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AIDS.HIV presentazione

Agabiti Giulio

Created on April 29, 2024

presentazione scienze

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PRESENTAZIONEE

SCIENZE

AIDS.HIV

INTRODUZIONE

Il termine A.I.D.S è soltanto un'acronimo, il reale nome è Sindrome di Immunodeficenza Aquisita che limita la difesa delle forze immunitare aumentando i rischi di infezoni o tumore che è uno stadio avanzato dell H.I.V. L'HIV è un virus che attacca e distrugge, in particolare, un tipo di globuli bianchi, i linfociti CD4, responsabili della risposta immunitaria dell’organismo. Il sistema immunitario viene in tal modo indebolito fino ad annullare la risposta contro altri virus, batteri, protozoi, funghi e tumori ma non ha specifiche manifestazioni

ma quindi Cos'È l' h.i.v?

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Le principali cellule bersaglio dell’HIV sono particolari cellule del sistema immunitario, i linfociti T di tipo CD4, fondamentali nella risposta adattativa contro svariati tipi di agenti patogeni e oncogeni. L’infezione da HIV provoca, quindi, un indebolimento progressivo del sistema immunitario (immunodepressione),ecome ho già detto aumentando il rischio sia di tumori che di infezioni da parte di virus, batteri, protozoi

L’HIV è un virus a RNA che appartiene a una particolare famiglia virale, quella dei retrovirus, dotata di un meccanismo replicativo assolutamente unico. Grazie a uno specifico enzima, la trascrittasi inversa, i retrovirus sono in grado di trasformare il proprio patrimonio genetico a RNA in un doppio filamento di DNA. Questo va ad inserirsi nel DNA della cellula infettata (detta "cellula ospite" o “cellula bersaglio”) e da lì dirige la produzione di nuove particelle virali.

"LA STORIA"

L'HIV deriva dal relativo virus delle scimmie (SIV), che infetta alcuni primati in Africa. Vi sono prove che esseri umani che partecipano ad attività di caccia e di vendita di pelli di scimmia, abbiano contratto occasionalmente il SIV. Tuttavia, solo alcune di queste infezioni sono state in grado di causare epidemie umane e tutte si sono verificate tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Per spiegare la nascita di epidemie di HIV negli umani solo da quel momento, vi sono diverse teorie: cambiamenti sociali dopo il colonialismo, la trasmissione tramite vaccinazioni contro il vaiolo con aghi non sterili e la prostituzione con la contemporanea alta frequenza di malattie ulcerative dei genitali nelle nascenti città coloniali. L'AIDS è stato riconosciuto per la prima volta il 5 giugno 1981, quando i CDC di Atlanta registrarono casi sospetti di polmonite in cinque uomini omosessuali a Los Angeles. In principio, il CDC non aveva dato un nome ufficiale alla malattia e spesso faceva riferimento ad essa per mezzo delle malattie che sono state associate ad essa. La identificazione positiva del virus HIV-1 viene dal Congo nel 1959 e gli studi genetici indicano che il virus è passato nella popolazione umana dagli scimpanzé circa cinquant'anni prima. Uno studio del 2007 afferma che un ceppo di HIV-1, probabilmente spostato dall'Africa ad Haiti, è entrato negli Stati Uniti intorno al 1969. Lo stesso gruppo di ricerca ha rilanciato tale conclusione nel 2016 con uno studio genetico. Il 2 ottobre 1985 morì l'attore statunitense Rock Hudson, il primo personaggio famoso a confessare pubblicamente di essere malato di AIDS, che gli era stata diagnosticata l'anno precedente. Il virus ha provocato la sua più celebre vittima il 24 novembre 1991, quando la rockstar Freddie Mercury, cantante dei Queen, morì per una malattia correlata all'AIDS dopo aver annunciato la malattia soltanto il giorno precedente. Nel 1996 si ebbe una svolta quando fu messa in commercio la prima terapia che arrestava gli effetti mortali del virus: la mortalità calò, ma in contemporanea il virus raggiunse alcuni paesi più poveri del terzo mondo, dove milioni di persone sono morte nell'impossibilità di accedere alle costose cure.

Ma quindi come si contagia ?

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L’infezione da virus dell’immunodeficienza umana è un’infezione virale che distrugge progressivamente alcuni globuli bianchi. Se non trattata, può causare la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). L’HIV viene trasmesso durante la gravidanza, il parto o l’allattamento. L’HIV distrugge certi tipi di globuli bianchi, indebolendo le difese dell’organismo contro infezioni e tumori.

CHE MALATTIA PROVOCA L’HIV E LA SUA DIAGNOSI?

La Sindrome da Immunodeficienza Acquisita, nota come AIDS (Acquired Immune Deficiency Syndrome), rappresenta lo stadio clinico terminale dell'infezione causata dal virus dell'immunodeficienza umana HIV, (Human Immunodeficiency Virus).L'AIDS è una malattia infettiva causata dal virus HIV . L'azione principale del virus è quella di ridurre le difese immunitarie dell'organismo.L'infezione da virus dell'immunodeficienza umana (HIV) è causata da 1 di 2 retrovirus simili (HIV-1 e HIV-2) che distruggono i linfociti T CD4+ e inibiscono la risposta immunitaria cellulo-mediata, con aumento del rischio di alcune infezioni e di che l’infezione è in atto e che è dunque possibile trasmettere il virus alcuni tumori.Una persona, dopo essere entrata in contatto con l’HIV, diventa sieropositiva al test per l’HIV. La sieropositività implica ad altre persone. Tra il momento del contagio e la positivizzazione del test HIV intercorre un periodo, detto “periodo finestra”, che può durare qualche settimana e durante il quale, anche se la persona risulta ancora negativa al test, è comunque già in grado di trasmettere l’infezione.Per la diagnosi sono anche disponibili test rapidi che possono essere effettuati su saliva o su una goccia di sangue punta dal dito (tra questi il test per l'autodiagnosi dell'infezione da Hiv, acquistabile in farmacia).

Il risultato dei test rapidi è disponibile in pochi minuti.Per documentare con certezza l'avvenuta infezione da HIV è necessario effettuare un test specifico su sangue, il test HIV. Il periodo finestra, varia da persona a persona e dipende dal tipo di test utilizzato.Attualmente si dispone di test di screening di quarta generazione che ricercano sia gli anticorpi anti-HIV prodotti dall'individuo, che componenti del virus, come l'antigene p24. Questo tipo di test, normalmente offerto nei principali laboratori ospedalieri, permette la diagnosi già a 20 giorni dal comportamento a rischio (esposizione). Il periodo finestra, che assicura un risultato definitivo, è pari a 40 giorni dall'esposizione.

prevenzioni

L'HIV viene trasmesso attraverso lo scambio di liquidi corporei (liquido seminale, secrezioni vaginali, sangue, latte materno) con una persona infetta, di solito attraverso pratiche sessuali vaginali o anali, con la condivisione di aghi oppure da madre a figlio (durante la gravidanza, il parto o l'allattamento). LE ORIGINI DELL’IADS Si ritiene che la prima infezione sia avvenuta proprio in Africa, in seguito al contagio da altre specie di primati infetti. HIV-1 rappresenta, infatti, la versione mutata di un virus delle immunodeficienza della scimmia (SIV) che convive con questi animali da molte centinaia di anni. PERCHÉ CI SI AMMALA DI ADS L'HIV viene trasmesso attraverso lo scambio di liquidi corporei (liquido seminale, secrezioni vaginali, sangue, latte materno) con una persona infetta, di solito attraverso pratiche sessuali vaginali o anali, con la condivisione di aghi oppure da madre a figlio (durante la gravidanza, il parto o l'allattamento SINTOMI

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Le malattie che provoca l'HIV

L’infezione HIV provoca un indebolimento progressivo del sistema immunitario aumentando il rischio sia di tumori che di infezioni da parte di virus, batteri, protozoi e funghi. Le infezioni più comuni che portano l’AIDS sono: -Polmonite da Pneomocistis girovecii -Toxoplasmosi celebrale -Candidosi esofagea -Citomegalovirus -Leishmaniosi viscerale

La Polmonite da Pneomocistis è una polmonite diffusa nei pazienti infetti da HIV, quando il patogeno raggiunge gli alveoli polmonari. La tipica sintomatologia d’esordio è data dal dolore acuto al torace, che spesso peggiora quando si tossisce, da febbre molto alta, e accompagnata da brividi, catarro di colore marrone o striato di sangue, frequenza del polso e del respiro doppia rispetto alla norma. La Toxoplasmosi celebrale può provocare complicazioni come danni ai reni, fegato, ossa e sistema nervoso. Con la Candidosi esofagea, l’esofago viene infettato dal fungo Candida provocando un’infiammazione e danni al tessuto esofageo, con difficoltà a deglutire e dolore durante la deglutizione sia di cibi che di liquidi. Le infezioni da Citomegalovirus che si sviluppano nei soggetti colpiti da HIV possono riguardare tutti gli organi e in particolare possono provocare polmonite, retinite con alterazione della vista, ed encefalite. Leishmaniosi viscerale colpisce gli organi interni, in particolare il midollo osseo, i linfonodi, il fegato e la milza. Solitamente l’infezione da HIV non causa direttamente il decesso, ma l’infezione determina una sostanziale perdita di peso (deperimento), infezioni, tumori e altre malattie sopra descritte che causano la morte del paziente.

LA CURA

Attualmente non esiste una cura definitiva in grado di eliminare completamente il virus dall'organismo e che consenta di guarire dall'infezione da HIV, ma possiamo contare su terapie altamente efficaci e tollerabili, i cosiddetti farmaci antiretrovirali (ART, Anti-Retroviral Therapy) che permettono di controllare l'infezione nel lungo periodo, trasformando l'HIV/AIDS in malattia cronica.Ad oggi alcuni farmaci, infatti, sono in grado di rallentare o addirittura bloccare la degenerazione dell'AIDS; si raccomanda di intraprendere un percorso terapeutico esclusivamente sotto la supervisione di specialisti in materia.

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GRAZIE!

PER LA VISIONE MA SOPRATTUTTO PER L'ASCOLTO!!