bOSNIA-ERZEGOVINA
start
Territorio
Morfologia
La Bosnia-Erzegovina comprende due regioni distinte: la Bosnia, nel Nord del Paese, e l’Erzegovina, nel Sud. A Nord confina con la Croazia, a Est con la Serbia, a Sud con il Montenegro e a Sud-Ovest c’è un piccolissimo sbocco sul Mare Adriatico. La Bosnia-Erzegovina è prevalentemente montuosa. La parte occidentale del Paese è attraversata dalle Alpi Dinariche è hanno sempre costituito un ostacolo alle comunicazioni tra il mare e l’interno.
Idrografia
I principali corsi d’acqua scorrono verso Nord dove confluiscono nella Sava; Solo la Neretva scende a Sud per gettarsi nell’Adriatico.
Clima
Il clima è semicontinentale, con sensibili escursioni termiche. I rilievi della Bosnia sono coperti da fitti boschi, mentre quelli carsici dell'Erzegovina sono in gran parte brulli.
Popolazione e città
Popolazione
La Bosnia-Erzegovina ha perso oltre mezzo milione di abitanti a causa del conflitto serbo-bosniaco.La popolazione è costituita per la metà da bosgnacchi (in prevalenza musulmani), serbi (in prevalenza cristiani ortodossi), croati (in prevalenza cattolici) ed altre minoranze etnico-religiose. Oggi la distribuzione etnica è molto più omogenea rispetto che in passato.
Città
La capitale è Sarajevo. Le altre città sono tutte di dimensioni minori; Tra queste, i centri principali sono Banja Luka, Tuzla, Zenica, Mostar.
Sarajevo
Sarajevo è la capitale della Bosnia-Erzegovina, comprende circa 342.577 di abitanti e si trova più o meno al centro del Paese. Oltre ad essere il centro politico, finanziario, sociale e culturale della Bosnia-Erzegovina e un importante centro di cultura nei Balcani. Per la sua estesa storia di diversità religiosa e culturale, Sarajevo è talvolta chiamata la "Gerusalemme d'Europa", è infatti una delle poche grandi città europee ad avere una moschea, una chiesa cattolica, una chiesa ortodossa e una sinagoga nello stesso quartiere.
ECONOMIA
Settore Primario
Il settore Primario impiega quasi un quinto degli abitanti ed è molto sviluppata l’agricoltura di mais, frumento, patate, tabacco e frutta, in particolare prugne e l’allevamento di ovini, suini, bovini e volatili.
Settore Secondario
Nel settore secondario l’industria è poco sviluppata ed è attiva solo nelle città, con impianti di modeste dimensioni, nei comparti siderurgico, meccanico, tessile ed alimentare. Il tasso di disoccupazione è molto alto.
Settore Terziario
Il settore pubblico assorbe una grande quota degli addetti del terziario e comporta una spesa molto elevata. Le divisioni politiche ed etniche impediscono lo sviluppo di molti comparti del terziario, tra cui quello energetico e quello delle infrastrutture. In questa situazione, risultano determinanti gli aiuti internazionali e le rimesse degli emigrati. Sono poco sviluppate le attività commerciali e turistiche.
storia
Geostoria
L'attentato di Sarajevo
L'attentato di Sarajevo, fu un omicidio politico compiuto a Sarajevo, all'epoca facente parte dell'impero austro-ungarico, il 28 giugno 1914.Ne furono vittime l'erede al trono dell'impero, Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia, uccisi dal nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip durante una visita ufficiale in città della coppia reale. Tale atto è convenzionalmente ritenuto l'inizio alla prima guerra mondiale.
La Bosnia-Erzegovina fu una repubblica della Jugoslavia fino al 1992. In quell’anno, con la proclamazione dell’indipendenza, le tensioni tra i tre principali gruppi etnico-religiosi (i serbi, icroati e i bosgnacchi) sfociarono in una guerra cruenta con molti episodi di pulizia etnica.Sarajevo fu sottoposta a un lunghissimo assedio. Le ostilità terminarono nel 1995 e oggi la Bosnia-Erzegovina è una Repubblica federale formata da due entità dotate di parlamenti e governi autonomi: la Federazione croato-musulmana e la Repubblica serba (Republika Srpska), ognuna delle quali occupa circa metà del territorio.
Curiosità
1.Nelle strade di Sarajevo si possono vedere i segni rossi delle conseguenze del conflitto. Le rose di Sarajevo sono dei simboli commemorativi che si trovano nelle strade di Sarajevo. I fori sull'asfalto provocati dai proiettili di mortaio durante l'assedio di Sarajevo sono stati nel tempo riempiti di resina rossa. La loro forma ricorda quella di una rosa che sta perdendo i petali. Le rose mostrano la storia della città e raccontano il dolore di una guerra subita totalmente, in ogni angolo della capitale.
2.I bosniaci amano molto il caffè. Il caffè occupa un posto speciale nella cultura bosniaca e i bosniaci sono noti per la loro forte tradizione di bevitori di caffè. Esso incarna un’esperienza culturale e sociale, simboleggiando l’ospitalità e la comunità nella vita quotidiana dei bosniaci.
4.A Sarajevo è stato inaugurato il primo tram completamente elettrico d’Europa. Sarajevo, la capitale della Bosnia-Erzegovina, ospita il primo sistema di tram elettrici su larga scala in Europa. Oggi la rete tranviaria di Sarajevo continua a essere parte integrante del sistema di trasporto pubblico della città.
3.In Bosnia c’è una foresta relitta quasi inesistente in Europa. La Bosnia-Erzegovina ospita la foresta Perućica, una straordinaria reliquia della natura e una delle ultime foreste primordiali rimaste in Europa. La foresta rappresenta una testimonianza vivente della storia naturale dell’Europa, offrendo un raro sguardo sull’antico passato del continente.
Cosa vedere
Oltre la magnifica capitale, Sarajevo, altri magnifici posti da vedere in Bosnia-Erzegovina sono:
Le Cascate di Kravice
Blagaj Tekke
Blagaj Tekke è un villaggio situato nella regione sud-orientale del bacino di Mostar.Fu costruito attorno al 1520, con elementi di architettura ottomana e stile mediterraneo ed è considerato un monumento nazionale.
Sono uno dei gioielli più preziosi della Bosnia ed Erzegovina, una grande cascata di travertino sul fiume Trebižat.Si trovano vicino a Ljubuški e a circa 40 km dalla città di Mostar.
Mostar
Il Parco nazionale del fiume Una
Mostar è il capoluogo del cantone dell'Erzegovina ed è attraversata dal fiume Narenta.È una città incatevole e piena di storia, famosa per il celebre Stari Most, il Ponte Vecchio, originario del Medioevo.
il Parco Nazionale di Una si estende in un’area di ben 19.800 ettari di terreno, dichiarata Parco Nazionale dal 2008, oltre a essere una riserva naturale, il fiume è adatto anche al rafting.
Piatti tipici
Ćevapčići
Moussakà
Burek
palačinke
Sono una torta salata,molto diffusa in tutta la costa balcanica. La base del burek è una pasta sfoglia molto sottile,che viene stesa e poi farcita con diversi ingredienti.
I cevapcici sono delle polpette di carne dalla forma cilindrica caratterizzate da un sapore particolarmente speziato e deciso.
E' uno sformato di melanzane e carne tritata, ricoperto con un abbondante strato di besciamella tipico anche in Grecia.
Sono una specie di Crèpe da farcire a proprio piacimento
tufahija
pita od jabuka
Bakláva
pita
E' una specie di torta di mele spesso stratificata.
E' una piadina che può essere sia dolce che salata.
E' formato da fogli di pasta fillo in diversi strati, tra i quali si aggiunge una miscela di noci e pistacchi tritate. È tagliato in pezzi con forma a diamante.
E' un dolce bosniaco a base di mele ripiene di noci affogate in acqua zuccherata.
Superficie:51.209 kmqAbitanti:3.447.007 Densità:67,3 ab/kmq Capitale:Sarajevo Forma di governo:Repubblica federale
Lingua:Bosniaco, croato, serbo (ufficiali)
Religione:Musulmani 50,7%, cristiani ortodossi 30,7%, cattolici 15,2%, altri 2,3%, non religiosi 1,1% Moneta:Marco convertibile (legato da un cambio fisso all'euro) L'entrata nell'Unione Europea è in corso.
Bosnia-Erzegovina
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bOSNIA-ERZEGOVINA
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Territorio
Morfologia
La Bosnia-Erzegovina comprende due regioni distinte: la Bosnia, nel Nord del Paese, e l’Erzegovina, nel Sud. A Nord confina con la Croazia, a Est con la Serbia, a Sud con il Montenegro e a Sud-Ovest c’è un piccolissimo sbocco sul Mare Adriatico. La Bosnia-Erzegovina è prevalentemente montuosa. La parte occidentale del Paese è attraversata dalle Alpi Dinariche è hanno sempre costituito un ostacolo alle comunicazioni tra il mare e l’interno.
Idrografia
I principali corsi d’acqua scorrono verso Nord dove confluiscono nella Sava; Solo la Neretva scende a Sud per gettarsi nell’Adriatico.
Clima
Il clima è semicontinentale, con sensibili escursioni termiche. I rilievi della Bosnia sono coperti da fitti boschi, mentre quelli carsici dell'Erzegovina sono in gran parte brulli.
Popolazione e città
Popolazione
La Bosnia-Erzegovina ha perso oltre mezzo milione di abitanti a causa del conflitto serbo-bosniaco.La popolazione è costituita per la metà da bosgnacchi (in prevalenza musulmani), serbi (in prevalenza cristiani ortodossi), croati (in prevalenza cattolici) ed altre minoranze etnico-religiose. Oggi la distribuzione etnica è molto più omogenea rispetto che in passato.
Città
La capitale è Sarajevo. Le altre città sono tutte di dimensioni minori; Tra queste, i centri principali sono Banja Luka, Tuzla, Zenica, Mostar.
Sarajevo
Sarajevo è la capitale della Bosnia-Erzegovina, comprende circa 342.577 di abitanti e si trova più o meno al centro del Paese. Oltre ad essere il centro politico, finanziario, sociale e culturale della Bosnia-Erzegovina e un importante centro di cultura nei Balcani. Per la sua estesa storia di diversità religiosa e culturale, Sarajevo è talvolta chiamata la "Gerusalemme d'Europa", è infatti una delle poche grandi città europee ad avere una moschea, una chiesa cattolica, una chiesa ortodossa e una sinagoga nello stesso quartiere.
ECONOMIA
Settore Primario
Il settore Primario impiega quasi un quinto degli abitanti ed è molto sviluppata l’agricoltura di mais, frumento, patate, tabacco e frutta, in particolare prugne e l’allevamento di ovini, suini, bovini e volatili.
Settore Secondario
Nel settore secondario l’industria è poco sviluppata ed è attiva solo nelle città, con impianti di modeste dimensioni, nei comparti siderurgico, meccanico, tessile ed alimentare. Il tasso di disoccupazione è molto alto.
Settore Terziario
Il settore pubblico assorbe una grande quota degli addetti del terziario e comporta una spesa molto elevata. Le divisioni politiche ed etniche impediscono lo sviluppo di molti comparti del terziario, tra cui quello energetico e quello delle infrastrutture. In questa situazione, risultano determinanti gli aiuti internazionali e le rimesse degli emigrati. Sono poco sviluppate le attività commerciali e turistiche.
storia
Geostoria
L'attentato di Sarajevo
L'attentato di Sarajevo, fu un omicidio politico compiuto a Sarajevo, all'epoca facente parte dell'impero austro-ungarico, il 28 giugno 1914.Ne furono vittime l'erede al trono dell'impero, Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia, uccisi dal nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip durante una visita ufficiale in città della coppia reale. Tale atto è convenzionalmente ritenuto l'inizio alla prima guerra mondiale.
La Bosnia-Erzegovina fu una repubblica della Jugoslavia fino al 1992. In quell’anno, con la proclamazione dell’indipendenza, le tensioni tra i tre principali gruppi etnico-religiosi (i serbi, icroati e i bosgnacchi) sfociarono in una guerra cruenta con molti episodi di pulizia etnica.Sarajevo fu sottoposta a un lunghissimo assedio. Le ostilità terminarono nel 1995 e oggi la Bosnia-Erzegovina è una Repubblica federale formata da due entità dotate di parlamenti e governi autonomi: la Federazione croato-musulmana e la Repubblica serba (Republika Srpska), ognuna delle quali occupa circa metà del territorio.
Curiosità
1.Nelle strade di Sarajevo si possono vedere i segni rossi delle conseguenze del conflitto. Le rose di Sarajevo sono dei simboli commemorativi che si trovano nelle strade di Sarajevo. I fori sull'asfalto provocati dai proiettili di mortaio durante l'assedio di Sarajevo sono stati nel tempo riempiti di resina rossa. La loro forma ricorda quella di una rosa che sta perdendo i petali. Le rose mostrano la storia della città e raccontano il dolore di una guerra subita totalmente, in ogni angolo della capitale.
2.I bosniaci amano molto il caffè. Il caffè occupa un posto speciale nella cultura bosniaca e i bosniaci sono noti per la loro forte tradizione di bevitori di caffè. Esso incarna un’esperienza culturale e sociale, simboleggiando l’ospitalità e la comunità nella vita quotidiana dei bosniaci.
4.A Sarajevo è stato inaugurato il primo tram completamente elettrico d’Europa. Sarajevo, la capitale della Bosnia-Erzegovina, ospita il primo sistema di tram elettrici su larga scala in Europa. Oggi la rete tranviaria di Sarajevo continua a essere parte integrante del sistema di trasporto pubblico della città.
3.In Bosnia c’è una foresta relitta quasi inesistente in Europa. La Bosnia-Erzegovina ospita la foresta Perućica, una straordinaria reliquia della natura e una delle ultime foreste primordiali rimaste in Europa. La foresta rappresenta una testimonianza vivente della storia naturale dell’Europa, offrendo un raro sguardo sull’antico passato del continente.
Cosa vedere
Oltre la magnifica capitale, Sarajevo, altri magnifici posti da vedere in Bosnia-Erzegovina sono:
Le Cascate di Kravice
Blagaj Tekke
Blagaj Tekke è un villaggio situato nella regione sud-orientale del bacino di Mostar.Fu costruito attorno al 1520, con elementi di architettura ottomana e stile mediterraneo ed è considerato un monumento nazionale.
Sono uno dei gioielli più preziosi della Bosnia ed Erzegovina, una grande cascata di travertino sul fiume Trebižat.Si trovano vicino a Ljubuški e a circa 40 km dalla città di Mostar.
Mostar
Il Parco nazionale del fiume Una
Mostar è il capoluogo del cantone dell'Erzegovina ed è attraversata dal fiume Narenta.È una città incatevole e piena di storia, famosa per il celebre Stari Most, il Ponte Vecchio, originario del Medioevo.
il Parco Nazionale di Una si estende in un’area di ben 19.800 ettari di terreno, dichiarata Parco Nazionale dal 2008, oltre a essere una riserva naturale, il fiume è adatto anche al rafting.
Piatti tipici
Ćevapčići
Moussakà
Burek
palačinke
Sono una torta salata,molto diffusa in tutta la costa balcanica. La base del burek è una pasta sfoglia molto sottile,che viene stesa e poi farcita con diversi ingredienti.
I cevapcici sono delle polpette di carne dalla forma cilindrica caratterizzate da un sapore particolarmente speziato e deciso.
E' uno sformato di melanzane e carne tritata, ricoperto con un abbondante strato di besciamella tipico anche in Grecia.
Sono una specie di Crèpe da farcire a proprio piacimento
tufahija
pita od jabuka
Bakláva
pita
E' una specie di torta di mele spesso stratificata.
E' una piadina che può essere sia dolce che salata.
E' formato da fogli di pasta fillo in diversi strati, tra i quali si aggiunge una miscela di noci e pistacchi tritate. È tagliato in pezzi con forma a diamante.
E' un dolce bosniaco a base di mele ripiene di noci affogate in acqua zuccherata.
Superficie:51.209 kmqAbitanti:3.447.007 Densità:67,3 ab/kmq Capitale:Sarajevo Forma di governo:Repubblica federale Lingua:Bosniaco, croato, serbo (ufficiali) Religione:Musulmani 50,7%, cristiani ortodossi 30,7%, cattolici 15,2%, altri 2,3%, non religiosi 1,1% Moneta:Marco convertibile (legato da un cambio fisso all'euro) L'entrata nell'Unione Europea è in corso.