Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

IL CASO DI YARA GAMBIRASIO

Antonella Ferlazzo

Created on April 25, 2024

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Education Timeline

Images Timeline Mobile

Sport Vibrant Timeline

Decades Infographic

Comparative Timeline

Square Timeline Diagram

Timeline Diagram

Transcript

26 Novembre 2010LA SCOMPARSA

YARAGAMBIRASIO

#5

#3

#1

Chi è "Ignoto 1"?

#4

13 ANNI

Brembate di Sopra (BG)

#2

26 Febbraio 2011IL RITROVAMENTO

Chi è Yara?

Yara è una ragazzina di 13 anni nata e cresciuta a Brembate di Sopra (BG), atleta di ginnastica ritmica.

Cosa è successo?

il 26 Novembre 2010 si è recata presso la palestra in cui si allenava per consegnare uno stereo alle sue compagne. Erano circa le 17.30. Lascia la palestra verso le 18.40 per tornare a casa, ma non arriverà mai.

Ultima attività del suo telefono viene registrata alle 18.44 (scambio di messaggi con una amica), poi più nulla. L'ultimo aggancio a una cella dei paraggi viene registrato alle 18.55. Le telecamere intorno alla palestra sono fuori uso.

Dov'è Yara?

Il 5 Dicembre viene fermato su una nave diretta in marocco Mohammed Fikri, operaio edile. Perché? -tracce molecolari -intercettazione telefonica

26 febbraio 2011: il ritrovamento

  • Stessi vestiti del giorno della scomparsa
  • Presumibilmente spostata dopo
  • Slip strappati
  • Numerosi colpi di un oggetto contundente, tra cui un trauma cranico, una profonda ferita al collo e almeno sei ferite da arma da taglio.
  • Nessuno di questi colpi è stato mortale
La scientifica inizia a prelevare tracce di DNA

"Ignoto 1"

Dagli slip di Yara viene isolato il DNA di un uomo, definito “Ignoto 1”. Sulla parte posteriore degli indumenti lacerati c'erano delle fibre, usate nei tessuti dei sedili delle auto, e ovunque microparticelle metalliche, come quelle che si trovano sui cantieri edili. Comincia un campionamento a tappeto di DNA partendo dai familiari, compagni di scuola e genitori, i soggetti di sesso maschile dei dintorni, operai del cantiere Mapello. In totale 25700 persone.

Prima corrispondenza trovata: Damiano Guerinoni, ma non può essere lui l'assassino perché al momento della scomparsa si trovava in Perù. La polizia, però, decide di seguire l'aplotipo Y: gruppi di alleli sul cromosoma Y che possono trasmettersi solo per via paterna.

Giuseppe Guerinoni

Si arriva così a determinare che Ignoto1 è il figlio di G.G. (non può essere lui stesso il colpevole perché è morto nel 1999). Guerinoni ha tre figli: una femmina e due maschi. Tuttavia... i due DNA dei figli non mostrano corrispondenza con quello di Ignoto1. E allora?

Alla ricerca del figlio illegitimo

Il campionamento del DNA di diverse donne conduce a Ester Arzuffi che, prima di trasferirsi a Brembate di Sopra aveva vissuto a Parre, dove abitava anche Guerinoni, che faceva l'autista di autobus tra i due paesi. Il DNA nucleare di Ester Arzuffi risultava la metà mancante rispetto a quello di Giuseppe Guerinoni del profilo di “Ignoto 1”. Lei dichiarerà sempre di non aver avuto nemmeno una “sveltina” con Guerinoni, e che i suoi due figli erano figli del marito. Ad un certo punto ci ripensa e accusa il ginecologo di averla inseminata a sua insaputa durante una visita.

Massimo Bossetti

Il cerchio si stringe attorno al figlio della Arzuffi nato in un periodi in cui la donna effettivamente frequentava anche il paese di Guerinoni. Il 15 giugno 2014 Massimo Giuseppe Bossetti, un muratore incensurato di 44 anni, viene fermato con un espediente e sottoposto ad alcoltest. In un finto controllo stradale, mediante l'etilometro viene prelevato il DNA a Massimo Bossetti e viene verificata la corrispondenza del suo DNA nucleare con quello rinvenuto sulla vittima. Il DNA estrapolato dal tampone salivare restituiva lo stesso profilo genetico nucleare di “Ignoto 1”.
Altre prove a sostegno dell'accusa:
  • Bossetti aveva lavorato al cantiere Mapello ed era stato a casa Gambirasio (il padre è geometra)
  • Il furgone
  • Materiale pedopornografico sul pc e ricerce
  • la moglie prima lo copre, poi smentisce
  • Il 28 febbraio del 2015 vengono chiuse le indagini e per Bossetti, che restava l’unico indagato, viene chiesto il rinvio a giudizio. Il 1º luglio del 2016 la Corte d’Assise di Bergamo condanna Massimo Bossetti all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio.
  • La Corte riconosce inoltre l’aggravante della crudeltà e revoca a Bossetti la potestà genitoriale sui suoi tre figli.
  • Il movente è rimasto ignoto, seppure si ipotizzi un tentativo di violenza sessuale, mentre riguardo alla dinamica è rimasta oscura la modalità di aggancio della vittima, cioè non si sa se Yara sia davvero salita o meno sul furgone di Bossetti e, se così fosse, non è chiaro se l'abbia fatto volontariamente o meno e dove ciò sia accaduto.
  • Ancora oggi si dichiara innocente