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LE DECLINAZIONI LATINE - QUAGLIA ELISA

ELISA QUAGLIA

Created on April 24, 2024

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Transcript

Prima di iniziare: NOZIONI PRELIMINARI

Mentre in italiano le funzioni logiche (soggetto, verbo, complementi) si esprimono per mezzo di una specifica disposizione delle parole e mediante l'uso di preposizioni, il latino esprime grazie alle terminazioni di nomi, pronomi e aggettivi: genere, numero e funzione logica.

Aggettivi

Particolarità

Particolarità

Le declinazioni latine

sostantivi maschili

II declinazione

I declinazione

sostantivi per lo più femminili

sostantivi femminili

pochi sostantivi maschili

sostantivi neutri

Particolarità

Particolarità

sostantivi per lo più maschili

III declinazione

IV declinazione

sostantivi maschili

pochi sostantivi femminili

sostantivi femminili

pochissimi sostantivi neutri

sostantivi neutri

I gruppo

Uscite

Aggettivi

II gruppo

III gruppo

Aggettivi in -us, -a, -um

Ecco un esempio con bonus, bona, bonum, "buono"

PLURALE

SINGOLA RE

Aggettivi in -er, -a, -um

Ecco un esempio con pulcher, pulchra, pulchrum, "bello"

PLURALE

SINGOLA RE

Aggettivi A TRE USCITE

E' il gruppo meno numeroso. Questi aggettivi presentano al nominativo singolare terminazioni diverse nei tre generi. Escono in -er al maschile, -is al femminile e in -e al neutro. Ecco un esempio con acer, acris, acre, "aspro, violento"

PLURALE

SINGOLA RE

Ecco un esempio con pulchr, pulchra, pulchrum, "bello"

Aggettivi A DUE USCITE

E' il gruppo più numeroso. Questi aggettivi presentano al nominativo singolare terminazioni uguali nel maschile e nel femminile e diverse nel neutro. Escono in -is al maschile e al femminile e in -e al neutro. Ecco un esempio con dulcis, dulce, "dolce"

PLURALE

SINGOLA RE

Aggettivi AD UNA SOLA USCITA

Questi aggettivi presentano al nominativo singolare terminazioni uguali in tutti i generi. Ecco un esempio con felix (m., f. e n.)

PLURALE

SINGOLA RE

II gruppo:

parisillabi machili e femminili e imparisillabi maschili, femminili e neutri con due consonanti davanti all'uscita del genitivo singolare.

  • Parisillabi maschili e femminili --> collis, collis, m., "colle"
  • Imparisillabi maschili e femminili --> mons, montis, m., "monte"
  • imparisillabi neutri --> ŏs, ossis, n., "osso"

IMPARISILLABI N.

IMPARISILLABI M. E F.

PARISILLABI M. E F.

I gruppo:

imparisillabi maschili, femminili e neutri con una sola consonante davanti all'uscita del genitivo singolare.

  • Imparisillabi maschili e femminili --> consul, consulis, m., "console"
  • imparisillabi neutri --> corpus, corporis, n., "corpo"

NEUTRO

MASC. E FEMM .

III gruppo:

sostantivi neutri con il nominativo in -al, -ar, -e.

  • Neutri in -al --> animal, animalis, "aniamle"
  • Neutri in -ar --> calcar, calcaris, "sprone"
  • Neutri in -e --> mare, maris, "mare"

NEUTRI IN -AR

NEUTRI IN -E

NEUTRI IN -AL

alcuni nomi astratti vengono usati per lo più all'ablativo singolare per comporre espressioni come:

una particolare declinazione è quella del sostantivo domus, -us, f., "casa", "patria"

alcuni sostantivi presentano dativo e ablativo plurale in -ŭbus: - nomi che terminano in -cus (spectus, -us, f., "spelonca" = spectubus) - vari sostantivi tra cui:

  • ductu Caesăris, "sotto la guida di Cesare" hortātu (o impulsu) Ciceronis, "su esortazione di Cicerone" iussu ducis, "per ordine del comandante"
  • maior natu, "maggiore per età" (dove natu è ablativo di limitazione)
  • postulātu plebis, "su richiesta della plebe”
  • artus, -us, m., "arto" (dat. e abl. pl.artubus)
  • partus, -us, m., "parto" (dat. e abl. pl. partŭbus)
  • portus, -us, m., "porto" (dat. e abl. pl. portůbus, ma anche portibus)
  • tribus, -us, f., "tribú" (dat. e abl. pl. tribŭbus)
  • veru, -us, n., "spiedo" (dat. e abl. pl. verŭbus, ma anche veribus)

VIDEO

La III declinazione:

le terminazioni sono uguali per il maschile e il femminile, mentre per i neutri variano.

PLURALE

SINGOLA RE

NUMERO

CASO

  • singularia tantum:
- argentum, -i, n., "argento"- aurum,-i, n., "oro"- pontus, -i, m., "mare"- virus, -i, n., "veleno"- pelăgus, -i, n., "mare"- vulgus, -i, n., "volgo"
  • pluralia tantum:
- exta, -örum, n., "viscere"- fasti, -örum, m., "calendario"inferi, -örum, m., "dèi inferi"- liběri, -örum, m., "figli"- spolia, -õrum, n., "spoglie"- supëri, -õrum, m., "dèi superi"

- Nominativo singolare:

  • Vir, viri, m., "uomo", "marito, e composti (triumvir, decemvir, levir...) presentano il nominativo in -ir anziché in -er
  • Pelăgus, -i, "mare"; virus, -i, "veleno"; vulgus, -i, "popolo" sono tre nomi neutri che presentano ai casi nom., acc. e voc. la terminazione
-us anziché -um - Genitivo singolare:
  • nominativo in -ius o -ium preceduto da consonante al genitivo singolare forma contratta in -i (anziché -ii): per esempio, auxilium ("aiuto") ha genitivo auxili o auxilii
  • genitivo esce in -i se il nominativo singolare esce in -ius preceduto da vocale: Gaius ("Gaio"), gen. Gai nomi propri uscenti in -ius e nei sostantivi filius ("figlio") e genius ("genio protettore"), il vocativo esce in -i anziché in -ie: Pompei, fili, geni.sostantivo deus, "dio",privo del vocativo singolare; al suo posto viene usato il nominativo deus, oppure la forma dive, propriamente vocativo del sinonimo divus, -i.- Genitivo plurale: terminazione alternativa -üm con:nomi di monete e unità di misura
  • alcuni nomi propri di popoli
  • nomi comuni, tra cui deus, "dio" nomi faber, "fabbro", e socius, "alleato", solo nelle espressioni tecniche praefectus fabrum, "prefetto del genio" e praefectus socium, "prefetto delle truppe alleate"

NUMERO E SIGNIFICATO

sostantivi che hanno significato diverso dal singolare al plurale:

  • auxilium, -ii, n., "aiuto" auxilia, -õrum, n., "truppe ausiliarie"
  • bonum, -i, n., "(il) bene" bona, -õrum, n., "beni", "sostanze"
  • castrum, -i, n., "castello" castra, -õrum, n., "accampamento"
  • impedimentum, -i, n., "ostacolo" impedimenta, -õrum, n., "bagagli dell'esercito"
  • ludus, -i, m., "gioco", "scuola" ludi, -örum, m., "spettacoli pubblici"
  • locus, -i, m., "luogo" loci, -õrum, m., "passi (di un'opera letteraria)"/ loca, -õrum, n., "luoghi”

VIDEO

La II declinazione:

i nomi maschili e femminili seguono lo stesso modello. Ecco un esempio: amicus, amico

i nomi neutri si declinano diversamente. Neutri in -um Ecco un esempio: bellum, guerra

N.B. nei nomi maschili in-er il nominativo e il vocativo escono in -er anzichè -e

Lessico:

sostantivi che hanno significato diverso dal singolare al plurale:

SIGNIFICATO

familia, "famiglia" presenta genitivo singolare arcaico in -as (anzichè -ae) in alcuni casi come: - pater familias - mater familias - filius/filia familias

CASO

alcuni sostantivi sono sprovvisti del singolare, sono i pluralia tantum:

NUMERO

- angustiae, -arum "difficoltà" - deliciae, -arum "gioia" - divitiae, -arum "ricchezza/e" - epulae, -arum "banchetto" - indutiae, -arum "tregua" - insidiae, -arum "insidia/e" - ecc...

- copia, -ae "abbondanza" - copiae, -arum "truppe" - littera, -ae "lettera" - litterae, -arum "lettera, letteratura" - opera, -ae "opera, lavoro, attività" - operae, -arum "operai, manodopera"

Gli aggettivi della I classe:

tema in -a al femminile e -o al maschile e al neutro. Seguono le prime due declinazioni:

  • maschile: II declinazione
  • femminile: I declinazione
  • neutro: II declinazione

Aggettivi in -er, -a, -um

Aggettivi in -us, -a, -um

Lessico:
Lessico:
Gli aggettivi della II classe:

Seguono la terza declinazione. Presentano le seguenti caratteristiche:

  • ablativo singolare sempre in -i
  • genitivo plurale sempre in -ĭum
  • casi diretti del neutro plurale sempre in -ĭa

Aggettivi ad una sola uscita

Aggettivi a due uscite

Aggettivi a tre uscite

VIDEO

La IV declinazione:

è uguale per maschile e femminile, che escono al nominativo singolare in -ŭs, al contrario, inveci, i neutri hanno una diversa declinazione con nominativo ingolare in -ŭ. Esempio: fructŭs, -ŭs, "frutto" per masc. e femm. genŭ, -ŭs, "ginocchio" per neutro

CASO

NUMERO

  • accusativo singolare in -im (anziché in -em) e ablativo singolare in -i (anziché-é):
- buris, buris, f, "manico dell'aratro" (acc. burim, abl. buri) - ravis, ravis, f., "raucedine" (acc. ravim, abl. ravi) - sitis, sitis, f., "sete" (acc. sitim, abl. siti) - tussis, tussis, f., "tosse" (acc. tussim, abl. tussi) - Tibëris, Tibëris, m., "Tevere" (acc. Tiberim, abl. Tiberi)
  • sono irregolari o difettivi i seguenti nomi:
- bos, bovis, m. e f., "bue", "mucca"; il genitivo plurale è boum, il dativo e ablativo plurali bobus o bubus - sus, suis, m. e f., "porco", "scrofa"; dativo e ablativo plurali presentano la forma subus o suïbus - caro, carnis, f., "carne"; particolarità riguarda nominativo singolare, per il resto, si declina sul tema carn- - lecur, iecõris, n., "fegato"; presenta, accanto alla declinazione regolare, forme alternative derivate dal tema iecinor-: iecinoris, iecinõri, iecinõre... - iter, itineris, n., "viaggio"; particolarità riguarda nominativo e casi diretti del singolare; per il resto, si declina sul tema itiner- - Iuppiter, lovis, m., "Giove"; si declina sul tema lov-, tranne che al nominativo e vocativo singolari (manca il plurale): nom. e voc. Iuppiter, gen. Iovis, dat. Iovi, acc. lovem, abl. Iove.
  • Sono singularia tantum:
- aes alienum, aeris aliēni, n., "debito" - indoles, indolis, f., "indole" - piētas, pietatis, f., "pietà, devozione" - plebs, plebis, f., "plebe” - proles, prolis, f., "prole" - sanguis, sanguinis, m., "sangue" - senectus, senectūtis, f., "vecchiaia" - ver, veris, n., "primavera" - vesper, vespèris, m., "sera"
  • Sono pluralia tantum:
- fides, -ium, f., "lira" (strumento musicale) - fores, -ium, f., "porta" - moenia, -ium, n., "mura" - viscera, um, n., "viscere" - Alpes, -ium, f., "Alpi" - Cyclades, -um, f, "Cicladi" - Gades, ium, f., "Cadice" - Sardes, -ium, f, "Sardi" (città della Lidia, nell'Asia Minore) - Bacchanalia, -ium, n., "Baccanali" Lupercalia, -ium, n., "Lupercali" - Saturnalia, -ium, n., "Saturnali"
Lessico:

VIDEO

La I declinazione:

è uguale per entrambi i generi, tutti caratterizzati dall'uscita del nominativo singolare in -ă e da quella del genitivo singolare in -ae Ecco un esempio: insŭla, isola

Il nominativo sul dizionario:

individua il tema della parola, analizza la parte terminale (tipo di consonante)

1. TEMI IN DENTALE (t, d) = caduta della dentale e aggiunta della -s virtut-is, tema virtut +s virtuts --> virtus 2. TEMI IN LABIALE (p, b) = aggiunta della -s pleb-is, tema pleb + s plebs 3. TEMI IN GUTTURALE (c, g) = c+s forma -x reg-is, tema reg +s regs --> rex 4. TEMI IN NASALE (n) = nasale -n cade legion-is, tema legion --> legio 5. TEMI IN LIQUIDA (l, r) = nominativo uguale al tema consul-is, tema consul --> consul 6. TEMI IN SIBILANTE (s) = in nom. e voc. la -s si mantiene, negli altri casi si sostituisce con -r flor-is --> flos +s --> flos