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Roma multietnica - Il discorso d

francigia05

Created on April 23, 2024

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Transcript

roma multietnica il discorso di claudio

FIlippo Colombo, Francesco Giannantonio e Giulia Moretti

INIZIA

INDICE

contesto storico - il discorso di claudio

traduzione e analisi - il discorso di claudio

commento - il discorso di claudio

collegamenti - Quadro legale ieri e oggi

1.

il discorso di claudio

(Annales XI, 24, 4-7, Tacito)

Imperatore Claudio (10 d.C. - 54 d.C.)

contesto storico - L'opposizione del senato all' integrazione dei galli

Gallia Comata

Impero romano

46 d.C.

Senato: "l'integrazione con i barbari è un sacrilegio"

Claudio: "il popolo romano è una commistione di genti"

traduzione e analisi - l' annales xi di tacito

Testo italiano

Testo latino

Quale fu l'errore fatale per gli Spartani e gli Ateniesi, potenti nelle armi, se non il fatto che tennero separati i vinti, come gente di altra razza? Il nostro capostipite Romolo, invece, fu cosi avveduto da aver considerato molti popoli oggi nemici, ma domani cittadini. Stranieri hanno regnato su di noi: affidare la magistratura a figli di liberti non è, come molto sbagliano a credere, un’improvvisa novità, invece, era già in uso presso il popolo in antico. Abbiamo combattuto con i Senoni: come se Volsci ed Equi non si fossero mai scontrati con noi in campo aperto. Siamo stati soggiogati dai Galli: abbiamo dato ostaggi agli Etruschi e subito il giogo dei Sanniti. Con tutto questo, se passiamo in rassegna le guerre della storia,...

Quid aliud exitio Lacedaemoniis et Atheniensibus fuit, quamquam armis pollerent, nisi quod victos pro alienigenis arcebant? At conditor nostri Romulus tantum sapientia valuit ut plerosque populos eodem die hostis, dein civis habuerit. Advenae in nos regnaverunt: libertinorum filiis magistratus mandare non, ut plerique falluntur, repens, sed priori populo factitatum est. At cum Senonibus pugnavimus: scilicet Vulcsi et Aequi numquam adversam nobis aciem instruxere. Capti a Gallis sumus: sed et Tuscis obsides dedimus et Samnitium iugum subiimus. Ac tamen, si cuncta bella recenseas nullum breviore spatio quam adversus Gallos confectum: continua inde ac fida pax. Iam moribus artibus adfinitatibus nostris...

Commento - il problema espansionistico

Espansione dell' impero

Il discorso di Claudio

Integrazione delle popolazioni

2.

roma e la cittadinanza nel tempo

Giuramento collettivo a Roma per 140 nuovi italiani

Collegamenti - roma nel tempo

Verso la Constitutio Antoniniana

Il discorso di Claudio

"Melting-pot" romano

Collegamenti - Quadro legale Italiano

Legge 5 febbraio 1992, n. 91

Cittadinanza italiana

Ius Culturae

Ius Scholae

Ius Scholae

Ius Culturae

Verso la cittadinanza globale: agenda 2030

Inclusione economica

2030

Inclusione sociale

Inclusione politica

la nostra conclusione

"Potremmo essere arrivati da navi diverse, ma ora siamo tutti sulla stessa barca "

- Martin Luther King

grazie

Fonti

L'espansione dell'impero e i problemi connessi

Augusto: "manteniamo i confini dell'impero per evitare i diversi problemi legati all'integrazione"

Claudio: "espandiamo i confini dell'impero e promuoviamo l'integrazione etnica a favore della crescita dell'impero"

Il mondo romano è "melting-pot", un paese di immigrati

  • indagine sul DNA
  • 127 vissuti a Roma e nel Lazio
  • dal 12.000 a.C. all'età moderna
  • popolazioni mediorientali, anatoliche, iraniane, ucraine, e poi, orientali, germaniche ecc...
Indagine di un gruppo un gruppo internazionale coordinato da Alfredo Coppa (Università Sapienza di Roma), Ron Pinhasi (Università di Vienna) e Jonathan Pritchard (Stanford)

L'utilità dell'integrazione e la Constitutio Antoniniana

  • Tranquillità pubblica dell'impero
  • Fini fiscali
  • Constitutio Antoniniana (212 d.C. - Caracalla): cittadinanza per "ius soli" a tutti i cittadini dell'impero

Quale fu l'errore fatale per gli Spartani e gli Ateniesi, potenti nelle armi, se non il fatto che tennero separati i vinti, come gente di altra razza? Il nostro capostipite Romolo, invece, fu cosi avveduto da aver considerato molti popoli oggi nemici, ma domani cittadini. Stranieri hanno regnato su di noi: affidare la magistratura a figli di liberti non è, come molto sbagliano a credere, un’improvvisa novità, invece, era già in uso presso il popolo in antico. Abbiamo combattuto con i Senoni: come se Volsci ed Equi non si fossero mai scontrati con noi in campo aperto. Siamo stati soggiogati dai Galli: abbiamo dato ostaggi agli Etruschi e subito il giogo dei Sanniti. Con tutto questo, se passiamo in rassegna le guerre della storia, nessuna fu conclusa in tempo tanto breve come quella contro i Galli; e da allora, c'è stata una ininterrotta e sicura pace. Ormai si sono assimilati a noi per costumi, cultura, parentele; ci portino le loro ricchezze e le loro risorse, piuttosto che tenerle tutte per sé. O Senatori, tutto ciò che oggi si reputa molto antico, un tempo fu nuovo: magistrati plebei dopo quelli patrizi, quelli latini dopo quelli plebei, degli altri popoli d’Italia dopo quelli latini. Anche questa decisione diventerà desueta; e quanto cerchiamo di rincalzar con esempi, sarà esso stesso un esempio dei tanti.

L'integrazione delle popolazioni conquistate

Senato: integrazione = soggezione dello straniero

Claudio: integrazione = crescita dell'impero, che include lo "straniero"