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TANZANIA

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Transcript

LA TANZANIA

Di nicola Diletta, Calabrese Lucrezia, Brandimarte Mia

Territorio

CONFINI La Tanzania (nome derivato dall'unione di Tanganica e Zanzibar) si trova nell'Africa centro-orientale. Confina a nord con Kenya e Uganda, a ovest con Ruanda, Burundi e Repubblica Democratica del Congo, e a sud con Zambia, Malawi e Mozambico. A est è bagnata dall'oceano Indiano TERRITORIO GENERALE Il territorio è in prevalenza montuoso, con l'altitudine media del Paese che si attesta poco sopra i 1.000 metri; la fascia costiera pianeggiante è abbastanza stretta a nord e sud, mentre si allarga nella parte centrale della Tanzania; l'area centro-occidentale è caratterizzata da un vasto altopiano, contornato da varie catene e massicci montuosi, specialmente verso i confini con Kenya e Zambia ed a ridosso del Lago Malawi.La Tanzania è attraversata dalla Rift Valley ed ha nel suo territorio alcune delle montagne più maestose ed imponenti dell'Africa. Clima I due fattori principali che influenzano il clima della Tanzania sono l'Oceano Indiano e l'altitudine di buona parte del territorio. Troviamo una fascia che va da nord-est a sud-ovest semi-arida; un clima tropicale umido lungo la fascia costiera ed a ridosso dell'Equatore con temperature notevolmente alte, un clima subtropicale non troppo caldo sull'altopiano che risulta essere più secco e fresco. Le precipitazioni maggiori si registrano nella parte nord-occidentale del Paese, dove piove tutto l'anno, al contrario delle altre zone soggette al monsone che, vedono un periodo umido di qualche mese fra Ottobre e Maggio a seconda della zona ed uno secco nei restanti mesi dell'anno.

La Tanzania è stata classificata dalla Banca Mondiale fra i 10 paesi più poveri del mondo. La Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale hanno fornito fondi per risollevare la deteriorata situazione economica della Tanzania.

ECONOMIA

Ad oggi si presume che La Tanzania sarà la terza economia a più rapida crescita in Africa. Con una crescita del 5,6 per cento, si posizionerà dietro a Costa d’Avorio e Ruanda.

Città

città più belle della Tanzania

Arusha

Dar es Salaam

Moshi

Zanzibar

Dodoma

Curiosità

“Bila vumbi siyo Africa”

I “Big Five”

La letteratura

Fauna e flora

Cosa portare & cosa indossare

La cucina tanzaniana

La musica

Tanzania

ZANZIBAR

Cosa visitare in Tanzania

MANYARA

PARCO MARINO

SELOUS GAME RESERVE

ARUSHA

PARCO NAZIONALE DI AURUSHA

Il parco nazionale di Arusha è un'area naturale protetta nel nord della Tanzania. Appartiene a un gruppo di parchi noto come "Northern Safari Circuit", che include anche il parco nazionale del lago Manyara, il parco nazionale del Tarangire, il parco nazionale del Serengeti e la riserva naturale di Ngorongoro.Il nome "Arusha" deriva da Warusha, il nome della popolazione locale della regione. Pur essendo uno dei parchi meno estesi della Tanzania, con un'area di 137 km², il parco comprende numerosi habitat distinti. Si possono distinguere tre aree principali: il cratere Ngurdoto(pendici del Ngurdoto sono coperte da foresta pluviale, mentre all'interno del cratere si trovano paludi e aree di savana, i laghi Momela (o Momella) e il Monte Meru(in quota, si trova una vegetazione di tipo alpino).La fauna del parco è rappresentata da oltre 300 specie, alcune migratorie e altre stanziali, buona parte delle quali concentrate nella zona dei laghi Momela, in cui si trovano enormi colonie di fenicotteri. Il parco è anche noto per avere la più grande concentrazione di giraffe del mondo. Altri animali presenti sono per esempio gli ippopotami, i bufali, i facoceri, numerose specie di antilopi, leopardi e iene..

Anche se il Parco Nazionale del Lago Manyara, noto più comunemente come Lake Manyara, è uno dei più piccoli in Tanzania, c’è molto da vedere qui. C’è una straordinaria varietà di specie di uccelli che frequentano il parco, tra cui enormi stormi di uccelli acquatici, fenicotteri e cicogne, che rendono questo parco la meta prediletta per gli appassionati di birdwatching. Uno dei motivi principali per cui molti turisti visitano questo meraviglioso parco è riuscire a vedere i leoni africani, anche se incredibilmente sfuggenti.

Per la maggior parte dei turisti, Arusha è il punto di partenza per l'ascesa al Monte Kilimanjaro o per un'escursione ai Parchi Nazionali del Serengeti e di Ngorongo e quindi è un polo turistico, il che spiega anche l'enorme densità di agenzie di viaggio nel centro della città. Da molti punti della città si ha una vista sul vulcano Monte Meru, che è la seconda vetta più alta della Tanzania dopo il Kilimangiaro e si trova nel Parco Nazionale di Arusha. Vale la pena visitare anche le piantagioni di caffè circostanti.

MAFIA

Mafia, conosciuta anche come Chole Samba, è un'isola della Tanzania, situata nell'Oceano Indiano a circa 25 km dalla costa. Nel 2002, la popolazione dell'isola era di circa 41.000 persone, principalmente pescatori. L'isola di Mafia ha come principale centro Kilindoni ed è nota altresì per le sue coste e i suoi fondali.Il nome "Mafia" deriva dall'arabo ("gruppo" o "arcipelago") o dallo Swahili ("luogo salutare").

RUFIJI

Il Rufiji è un fiume dell'Africa centrale completamente compreso entro il territorio nazionale della Tanzania. Il fiume ha una lunghezza di circa 600 km, e le fonti si trovano nella parte sud occidentale della Tanzania. Sfocia nell'Oceano Indiano in un punto compreso tra Canale di Mafia e l'isola di Mafia. Il Rufiji si presenta navigabile per circa 100 km. Il delta del fiume presenta tra le maggiori foreste di mangrovie.

Zanzibar Town è il luogo in cui si svolge la vita dell'isola di Unguja, nota ai più solo come Zanzibar. La città è composta da molti edifici coloniali storici e ha preso il nome di Stone Town perché molti degli edifici antichi sono stati costruiti in pietra corallina, che dal 2000 è anche Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Molti degli edifici sono stati ampiamente restaurati negli ultimi anni e Stone Town è oggi una delle più importanti attrazioni turistiche di Zanzibar.Inoltre Zanzibar ha svolto un ruolo significativo nella storica tratta degli schiavi arabi. Durante il XIX secolo, l’isola è stata un importante punto di snodo per la tratta degli schiavi dell’Africa orientale, dove i commercianti arabi erano attivamente coinvolti nella cattura, nel trasporto e nella vendita degli schiavi. Stone Town, la capitale di Zanzibar, ospita siti storici come il Mercato degli Schiavi e le Camere degli Schiavi, che ricordano in modo toccante questo oscuro periodo storico.

MONTE MERU

Monte Meru (4.566 m.), uno stratovulcano ancora attivo a 70 km a ovest del Kilimanjaro.Il monte raggiunge quota 4.566 metri, ma ha perso parte della propria massa in un'esplosione avvenuta in tempi remoti. L'ultima eruzione, di scarsa rilevanza, è avvenuta nel 1910. La quantità di crateri vulcanici nei dintorni del Meru fanno supporre che il vulcano abbia conosciuto in passato numerose esplosioni.Il Meru si trova al centro dell'area naturale protetta del Parco nazionale di Arusha.

LAGO MALAWI

Malawi (30.044 Km²), la Tanzania non ha invece nessun metro quadrato di questolago, ma le appartiene solo il territorio antistante per circa 300 chilometri di coste;Il lago Malawi o lago Niassa è il terzo lago più grande dell'Africa e il nono più grande del mondo. È il più a sud fra i laghi della Grande Rift Valley,costituisce gran parte del confine fra Malawi e Mozambico, e in parte tocca la Tanzania. Nel 1980, la parte meridionale del lago, attorno a Monkey Bay, è diventata un parco naturale ( Parco nazionale del Lago Malawi), dichiarato patrimonio dell'umanità dall' UNESCO nel 1984.Il WWF ha identificato almeno 500 specie di pesci endemiche di ciclidi, suddivisi in 49 generi; si tratta di pesci estremamente variopinti e molto apprezzati per gli acquari - ad esempio il Maylandia heteropicta. Questa specie e molte altre appartengono al gruppo dei "Battitori di roccia", con questo nome i pescatori indicano i pesci che popolano esclusivamente i tratti rocciosi delle sue coste.

La letteratura tanzaniana è principalmente orale. Le principali forme letterarie orali comprendono racconti popolari, poesie, indovinelli, proverbi e canzoni. La maggior parte della letteratura orale in Tanzania è stata registrata è in swahili, anche se ciascuna delle lingue del paese ha una sua tradizione orale. La letteratura orale del paese è attualmente in declino a causa di cambiamenti nella struttura familiare che rendono più difficile la trasmissione della letteratura orale e a causa della svalutazione della letteratura orale che ha accompagnato lo sviluppo della Tanzania. La tradizione letteraria scritta della Tanzania è ancora relativamente sottosviluppata. La Tanzania non ha una cultura della lettura forte, e i libri sono spesso costosi e difficili da trovare. La maggior parte della letteratura tanzaniana è in swahili o in inglese. Le principali figure della letteratura scritta tanzaniana includono Shaaban Robert, Muhammed Said Abdulla, Abdulrazak Gurnah e Penina Mlama

PARCO NAZIONALE DEL LAGO MANYARA

Il Parco nazionale del lago Manyara , è costituito da una striscia di terra lunga circa 50 km e larga tra i 6 e gli 8 km che include il lago omonimo e si estende fino al versante occidentale della Rift Valley. Dal 1981 è riserva della biosfera.L'estremità settentrionale del parco è occupata da una fitta foresta primaria. Si alternano poi paesaggi tipici della savana, punteggiata da giganteschi baobab, boschetti di acacia, e foreste a galleria lungo i corsi d'acqua. All'estremità meridionale ci sono inoltre le sorgenti d'acqua calda Maji Moto.La fauna comprende elefanti, che sono l'attrattiva principale, ma anche con colonie di babbuini, gnu, zebre, giraffe masai, ippopotami e leoni.

Questo arcipelago è contraddistinto da spiagge di finissima sabbia bianca, acque dai colori meravigliosi e atolli cristallini di immane bellezza. Un luogo perfetto per chi vuole riposarsi e ama la spiaggia, le attività subacquee e le tartarughe giganti, che si rintanano nelle spiagge dell’arcipelago per riprodursi.

La rete delle vie di comunicazione è ancora piuttosto carente, benché quella ferroviaria abbia un discreto sviluppo, realizzata con l'assistenza tecnica e finanziaria della Cina, chiamata Tazara, o Tan-Zam (cioè Tanzania-Zambia), entrò in funzione nel 1975 . Il commercio interno, un tempo in gran parte svolto dagli Indiani, è in crescente misura ,non è certo molto intenso, limitato dal modestissimo reddito percepito dalla stragrande maggioranza della popolazione. Gli scambi con l'estero hanno caratteristiche simili a quelle di molti Paesi africani in via di sviluppo: esportazione di materie prime (caffè, tè, cotone, tabacco, anacardi, pietre preziose) e importazione di macchinari e mezzi di trasporto, combustibili, prodotti industriali in genere. L'interscambio si svolge principalmente con la Gran Bretagna, la Germania, l'India e, per le importazioni, il Kenya e il Giappone. Una buona fonte di reddito è però il turismo, per l'attrazione esercitata dalle straordinarie bellezze naturali del Paese: la Tanzania ha destinato 1/4 del proprio territorio a parchi. Ad oggi si presume che La Tanzania sarà la terza economia a più rapida crescita in Africa per quest’anno.Con una crescita del 5,6 percento, la nazione dell’Africa orientale si posizionerà dietro a Costa d’Avorio e Ruanda, secondo un rapporto delle Nazioni Unite.

SETTORE TERZIARIO
PEMBA

Pemba ( l'"isola verde"), è un'isola della Tanzania, situata al largo della costa orientale dell' Africa, nell'Oceano Indiano. Dista circa 50 chilometri dalla costa.È una delle "isole delle spezie", insieme all' isola di Mafia (a sud di Zanzibar). Nel 2012, la popolazione dell'isola era stimata a oltre 400.000 individui.La maggior parte dell'isola, più collinosa e fertile di Zanzibar, è dominata da coltivazioni su piccola scala, mentre aree più estese sono dedicate a prodotti destinati a esportazione come i chiodi di garofano, di cui ci sono più di 3 milioni di piante. Il Canale di Pemba, che separa l'isola dal continente, è una delle aree più pescose dell'intera Africa, rinomato soprattutto per l'abbondanza di marlin e pescespada.L'isola non conta molti visitatori, sebbene sia un centro di medicina tradizionale e di magia nera. Gli africani vengono addirittura dallo Zaire per incontrare gli stregoni waganga e farsi prescrivere cure.

Dodoma si trova nel cuore della Tanzania ed è la capitale politica e la sede ufficiale del governo del paese. Storicamente, Dodoma era una tappa della via carovaniera che dalla costa swahili portava verso l'interno del lago Tanganica. All'inizio del XX secolo, la città divenne un punto importante della ferrovia Central Line, che trasportava i prodotti agricoli da esportare al porto di Dar es Salaam.

Il Parco nazionale del sergenti(dalla lingua delle popolazioni masai locali, "pianura sconfinata") è una delle più importanti aree naturali protette dell'Africa orientale. Con una superficie di 14.763 km², si trova nel nord della Tanzania, nella pianura omonima, tra il lago Vittoria e il confine con il Kenya. Il suo confine settentrionale coincide con quello fra Tanzania e Kenya e lo divide dalla riserva keniota del Masai Mara. Fra i due parchi non esistono recinzioni e la fauna si sposta liberamente dall'uno all'altro; particolarmente note sono le massicce migrazioni stagionali di gnu. L'erba del parco appartiene soprattutto alle specie Digitaria macroblephara . Vi si trovano, tra l'altro, tutti e cinque i cosiddetti "big five": elefante, leone, leopardo, rinoceronte (nero) e bufalo. Le mandrie di ungulati (soprattutto zebre e gnu) raggiungono in questa regione numerosità eccezionali e danno luogo a spettacolari migrazioni stagionali fra le praterie del sud e il Masai Mara. Smuovendo il terreno con gli zoccoli e con le loro feci, questi animali contribuiscono in modo sostanziale al rinnovamento annuale del manto erboso del parco.

PARCO NAZIONALE DEL SERGENTI

Il Selous Game Reserve, noto come Riserva di caccia del Selous, è il più grande santuario della fauna selvatica in Africa, e ospita nella regione oltre un 1.000.000 grandi mammiferi, tra cui alcune delle più grandi popolazioni di tutto il mondo di cani selvatici africani, elefanti, coccodrilli, bufali e ippopotami.

Sullo sfondo, il Monte Kilimanjaro sovrasta la tranquilla cittadina di circa 200.000 abitanti. Moshi è facilmente raggiungibile tramite l'aeroporto internazionale del Kilimangiaro, che si trova a circa 40 km dalla città. Offre hotel e ristoranti tipici, oltre ad alcune interessanti attività turistico-culturali che si inseriscono facilmente in qualsiasi itinerario. Soprattutto per rilassarsi prima o dopo il faticoso trekking sul Kilimangiaro, la città è perfetta per riposare un po' e vivere la cultura della Tanzania.

La specialità più amata dalla popolazione locale è la carne al barbecue. Basta girare tra i vicoli delle grandi città, come Arusha, Dodoma o Dar Es Salaam, per incontrare una serie di chioschi e street-food che preparano prelibati piatti di carne arrosto, condita con spezie e aromi vari.Ma la cucina tanzaniana vanta una vasta gamma di piatti tipici dalle origini molto antiche. Impossibile, ad esempio, non assaggiare l’ugali, una sorta di polenta fatta con farina di mais o manioca, condita con riso e verdure, con pesce o pezzetti di pollo.

Il Mara è un fiume dell'Africa orientale, che scorre nella pianura di Serengeti e attraversa parte del Kenya e della Tanzania. Ospita una vasta fauna, che include alcuni fra i coccodrilli del Nilo più grandi del mondo (fino a 5–6 m di lunghezza e una tonnellata di peso) e molte specie di uccelli, ed è attraversato dalle migrazioni annuali della mandrie di ungulati . Il fiume è perenne, e durante la stagione delle piogge può occasionalmente ingrossarsi e diventare più rapido. Questo fenomeno ostacola le migrazioni degli erbivori, con conseguenze di grande impatto per l'equilibrio naturale: molti ungulati muoiono nel tentativo di attraversarlo, fornendo cibo ai predatori come sciacalli e iene; al tempo stesso, i grandi predatori come leoni e leopardi possono soffrire della conseguente riduzione delle popolazioni di erbivori.

MARA

Ultimo, ma non certo per importanza, il Parco Nazionale di Arusha, uno dei più importanti parchi della Tanzania. Meta perfetta per i safari fotografici, grazie alla presenza di numerose specie animali diverse, Arusha è immerso in una foresta pluviale dal paesaggio mozzafiato. C’è inoltre l’occasione di entrare a contatto con il popolo Masai, una tribù autoctona che abita ancora queste terre.

A partire dalle scarpe, che dovrebbero essere morbide e traspiranti, passando per l’abbigliamento: quello ideale è fatto di tessuti leggeri e di origine naturale, come il lino o il cotone, con braccia e gambe coperte per evitare morsi di insetti.Oltre ai già citati cappellino, foulard e occhiali. Infine, per evitare di ritrovarsi impreparati in caso di pioggia o nelle serate più fresche, è bene inserire nella lista anche una giacca a vento impermeabile e un maglioncino in cotone estivo.

‘Bila vumbi siyo Africa’ è un antico detto tanzaniano, che significa “senza polvere non è Africa”. La Tanzania è, infatti, caratterizzata da enormi distese dove la natura prende il posto degli ambienti urbanizzati. Viaggiando capita spesso di incontrare venti molto forti, che sollevano grandi quantità di polvere. Ecco perché sarebbe bene attrezzarsi con un paio di occhiali da sole con un foulard per coprire naso e bocca e con un cappellino con visiera.

Kilimangiaro (5.895 m): è la massima vetta continentale, la cui sommità si trova ad una ventina di chilometri dal confine col Kenya ed è uno stratovulcano formato da tre crateri: il più antico, Shira, ad ovest, con un' altitudine di 3.962 metri, il Mawenzi ad est, con un'altitudine di 5.149 metri e Kibo, che è il più recente e mostra tutt'ora segnali di attività, in forma di fumarole. Tra il Kibo e il Mawenzi giace una piattaforma di circa 3.600 ettari, chiamata “la sella dei venti”, che costituisce la maggiore area di tundra in Africa. La sommità del vulcano è ricoperta da un ghiacciaio perenne (il Ghiacciaio di Rebmann).Non è noto da dove provenga il nome Kilimangiaro, ma esistono varie teorie. Gli esploratori europei adottarono questo nome nel 1860, affermando che questo era il nome della montagna in lingua swahili, si potesse scomporre in Kilima (Swahili per "collina", "piccola montagna") e Njaro che significherebbe bianco o splendente.

KILIMANGIARO
UKEREWE

L'Isola di Ukerewe è la quinta isola lacustre più grande del mondo. Con i suoi 530 km2 di superficie è la più grande isola presente nel Lago Vittoria, nonché la più grande isola lacustre dell'intera Africa. La costa dell'isola è frastagliata e presenta numerose baie e circa una dozzina di isolotti. Il centro abitato più grande dell'isola è la comunità di Nansio.Ukerewe è nota per avere numerosi abitanti affetti da albinismo, poiché molti di loro furono abbandonati sull'isola dalle loro famiglie sin da bambini. La Tanzania ha uno dei più alti tassi di albinismo a livello globale, con una prevalenza stimata di circa 1 su 1.400 nascite.

SETTORE SECONDARIO

L'industria è essenzialmente limitata alla lavorazione dei prodotti agricoli (zucchero, tabacco, birra, legno, fertilizzanti) e di alcuni beni di consumo (scarpe, cemento, prodotti tessili). Il Paese è inoltre ricco di risorse minerarie (oro, gemme e diamanti) e l'industria mineraria fornisce un contributo rilevante al prodotto interno lordo. Anche il settore petrolifero rappresenta un settore importante per l'economia del paese soprattutto per la raffinazione del petrolio. Negli ultimi anni, infine, sono stati scoperti dei giacimenti di gas naturale presso il delta del fiume Rufiji, il cui sfruttamento potrebbe cominciare a breve.

Dar es Salaam è la più grande del paese, un crogiolo di molte culture e una metropoli colorata e piena di contrasti, dove vivono 4 milioni di abitanti. Grazie alla sua posizione sull'Oceano Indiano, la città vanta anche uno dei più grandi bacini idrografici del mondo. Dar es Salaam ha un porto ricco di storia, che è un importante punto di trasbordo per molte merci in Tanzania.

Nata per aiutare a proteggere uno degli habitat marini più ricchi del mondo, il Parco Marino dell’Isola di Mafia è un paradiso per i subacquei.Il parco è costituito da una serie di importanti habitat marini, tra cui gli ecosistemi delle mangrovie, letti di mare-erba, le barriere coralline, lagune e foreste . È possibile rilassarsi sulle spiagge di sabbia o trascorrere le giornate subacquee con alcune delle più belle specie marine che si possano mai vedere.

SETTORE PRIMARIO

L'economia è quasi totalmente dipendente dall'agricoltura, che rappresenta la metà del PIL, l’85% dei prodotti delle esportazioni e l'80% circa della forza lavoro impiegata. Tuttavia, a causa delle condizioni climatiche e della natura del suolo, le terre coltivabili sono solamente il 4% del totale, si possono distinguere cinque fondamentali regioni agrarie: le isole (Zanzibar e Pemba), la fascia costiera, gli altopiani centrali, le aree settentrionali e le alte terre della Rift Valley. I principali prodotti agricoli sono: caffè, tè, cotone, sisal, piretro (insetticida naturale estratto dal crisantemo), anacardi, tabacco, chiodi di garofano (Zanzibar),mango, banane e diversi frumenti tra cui il mais . Di importante rilievo troviamo anche: ⦁ Foreste. Il 36% del territorio nazionale è ricoperto da foreste e boscaglie; le più rigogliose sono presenti sui versanti del Kilimangiaro. Lo sfruttamento forestale fornisce legname di gran pregio(ebano,cedro,bambù), utilizzati come materiali da costruzione e da cui si ricavano inoltre resine, sostanze concianti e gomme naturali. ⦁ Allevamento. L'allevamento dispone di vaste aree a prato ,per alcune popolazioni come i Masai, costituisce la principale, se non l'unica risorsa economica; si tratta però di un'attività condotta con sistemi antiquati, come la transumanza. Tuttavia si sta però sviluppando anche, un allevamento moderno, stanziale, più redditizio per soddisfare le richieste dei centri urbani di burro, latte, formaggio e carni. Bovini e caprini venivano già allevati prima dell'arrivo degli Europei, mentre gli ovini furono introdotti,per la produzione della lana. ⦁ Pesca. Con un peso economico abbastanza rilevante, è un’attività molto diffusa lungo le coste ma ancor più largamente praticata nelle acque interne, specie nel Lago Vittoria. ⦁ Risorse minerarie non sono abbondanti, al momento si estraggono soprattutto, diamanti, oro, stagno, salgemma. La povertà di risorse energetiche rimane però un problema fondamentale per lo sviluppo economico del Paese; sono state però potenziate le centrali

Si tratta delle cinque specie animali che meglio caratterizzano il celebre Parco del Serengeti: il leone, il leopardo, l’elefante, il rinoceronte e il bufalo.Ma i Big Five non sono l’unica attrazione dei grandi parchi naturalistici della Tanzania: le praterie della savana, infatti, sono ricche di uccelli, mentre il Parco di Zanzibar ospita squali balena e barriere coralline.

LAGO TANGANICA

Tanganica (32.893 Km², di cui 13.400 Km² in Tanzania, esso si trova al secondo posto nella graduatoria dei laghi africani ed al sesto in quella mondiale,È il secondo lago più profondo del pianeta dopo il lago Bajkal.. Si trova al confine tra Tanzania, Repubblica Democratica del Congo, Burundi e Zambia. Le prime due si dividono quasi equamente l'80% della territorialità delle acque.È situato all'interno di una delle grandi fosse della Rift Valley, le cui pareti montagnose ne costituiscono i confini, gran parte della costa è costituita da ripide scarpate. Ha una forma stretta e allungata. Tra le specie presenti nel Lago Tanganica vi sono il coccodrillo del Nilo, tra i serpenti è presente il cobra d'acqua anulato una specie a rischio che si nutre di pesci e si trova solo sulle rive rocciose del lago.

UNGUJA

Sono presenti diverse isole, per la maggior parte raggruppate nell'arcipelago di Zanzibar. Unguja è la più importante, più grande e più popolata isola di Zanzibar. Viene anche chiamata semplicemente Zanzibar . Si trova nella metà inferiore dell' arcipelago di Zanzibar, nell' Oceano Indiano, di fronte alla costa della Tanzania. Unguja è un'isola collinosa con una superficie totale di circa 1660 km². La popolazione è distribuita soprattutto a nord, nordovest e ovest, dove il terreno è più fertile; la costa orientale è più arida e vi abbonda la roccia corallina, poco adatta all'agricoltura. Le spiagge bianche della costa orientale, con l'antistante barriera corallina, sono invece rinomate da un punto di vista turistico.

LAGO VITTORIA

Lago Vittoria (68.800 Km² in totale, 34.900 Km² la parte tanzaniana),è situato su un altopiano nella parte occidentale della Rift Valley, con le sue acque che fanno parte delle acque territoriali di Tanzania (49%), Uganda (45%) e Kenya (6%), è il più grande del continente e il terzo al mondo.

Kagera

Il Kagera o Akagera è un fiume dell'Africa Orientale che fa parte del bacino del Nilo superiore, è il principale immissario del Lago Vittoria. È lungo oltre 800 km e per alcuni tratti delimita il confine tra Tanzania e Ruanda e più avanti nel suo corso il confine tra Tanzania e Uganda. Nasce in Ruanda, ad un'altitudine di circa 1 350 m s.l.m. come emissario del lago Rweru, ed è l'immissario del Nilo con le sorgenti più lontane dalla sua foce. Il bacino del Kagera si estende sul territorio di quattro paesi: Burundi, Ruanda, Tanzania e Ugand.Il suo percorso procede verso nord per altri 500 km, fino a quando un calo di altitudine del territorio forma le cascate di Rusumo, che si trovano all'interno del parco nazionale dell'Akagera, istituito nel 1934.

Nel corso del XX secolo i temi e i suoni tradizionali musicali si sono mescolati con una varietà di influenze per la produzione di musica popolare. Negli anni ’30 la musica che esibiva elementi cubani era popolare; nel 1960 la musica congolese, con il suono distintivo della chitarra e la miscela di ritmi cubani e africani, è stata favorita. All’inizio del XXI secolo rap e reggae sono emersi come generi musicali, e anche mchiriku, un suono techno-stile, influenzato dai ritmi tradizionali, è diventato popolare.

FAUNALa Tanzania detiene con orgoglio il titolo di paese con la più alta concentrazione di fauna selvatica al mondo. Con oltre 44 parchi nazionali e riserve di caccia, tra cui aree rinomate come il Serengeti e il Cratere di Ngorongoro, il Paese ospita un’incredibile varietà di specie. La Tanzania ospita circa 430 specie di mammiferi, 1.500 specie di uccelli e una vasta gamma di altri animali selvatici. L’annuale Grande Migrazione degli Gnu coinvolge da sola oltre 1,5 milioni di gnu, rendendola uno degli eventi naturali più spettacolari del pianeta. Questa notevole biodiversità fa della Tanzania una destinazione di primo piano per gli appassionati di fauna selvatica e per gli sforzi di conservazione. FLORA La Tanzania è ricca di alberi antichi, in particolare gli iconici baobab, alcuni dei quali prosperano da migliaia di anni. Il baobab, simbolo della bellezza senza tempo dell’Africa, si trova in regioni come il Parco Nazionale del Tarangire. Questi magnifici alberi, come l’antica Adansonia digitata, contribuiscono a rendere unici i paesaggi della Tanzania. Inoltre, i Monti Usambara ospitano Podocarpus e olivi africani, con alcuni esemplari che vantano età millenarie. Questa eredità arborea duratura mostra la notevole biodiversità e l’impressionante longevità dei tesori naturali della Tanzania

Le tartarughe di Prison Island. A Prison Island, piccola isola a neanche 6 km dalle coste di Stone Town, vive una colonia di tartarughe giganti di Aldabra. C’è chi dice che furono portate lì nel XIX secolo per tutelarle dall’estinzione o chi dice che siano le discendenti delle tartarughe che i marinai portavano sulle barche come scorta di carne. Un’altra ipotesi è che il sultano di Zanzibar le importò dalle Seychelles come dono per la moglie. Si pensa che alcuni esemplari abbiamo oltre 200 anni, per cui appartenenti alla prima generazione di tartarughe sbarcate sull’isola. Le scimmie della Foresta Jozani. A Zanzibar esiste una specie di scimmia endemica che puoi trovare solo qui. Si chiama Red Colobus proprio per il pelo rosso che ricopre la sua schiena. In tutto il mondo la puoi trovare solo nel Parco nazionale Jozani Chwaka Bay, area protetta dal 1960 che tutela queste scimmie a rischio estinzione. Fortunatamente ad oggi si contano circa 6.000 esemplari. Zanzibar, l’Isola delle Spezie. Zanzibar prende anche il nome di Isola delle Spezie, il cui commercio è uno dei principali mezzi di sostentamento della popolazione locale. Impossibile non rimanere affascinati dal tripudio di colori, sapori e odori che l’isola regala. Troverai molteplici piantagioni di chiodi di garofano, vaniglia, cannella, zenzero, noce moscata… tante altre spezie con profumi indimenticabili che custodirai nel tuo bagaglio di ricordi. La tipica imbarcazione zanzibarina si chiama dhow. E’ caratterizzata da una vela triangolare ed è costruita completamente in legno. In passato i pescatori la usavano per andare a pescare in mare aperto, mentre oggi viene usata per le escursioni turistiche.

Confini: A Nord con Kenya e Uganda; a Ovest con la Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Burundi; a Sud con Mozambico, Zambia e Malawi; ad Est con l’ Oceano Indiano e le isole di Zanzibar, Mafia e Pemba. Nome completo: Repubblica Unita della Tanzania Superficie: 945.087 kmq Lingua: Inglese e Swahili (uff.) Religione: 30% cristiana, 35% musulmana, 35% credenze e culti indigeni; a Zanzibar: 99% musulmana Forma di governo: Repubblica federale presidenziale Popolazione: In Tanzania vivono oltre 60 milioni di persone Lingue ufficiali: Lo swahili e l’inglese sono le lingue ufficiali della Tanzania. Capitale: Dodoma è la capitale designata, anche se Dar es Salaam rimane una città importante. Valuta: Lo scellino tanzaniano (TZS) è la valuta ufficiale della Tanzania. Gruppi etnici: Africani (> 90% di cui: Nyamwezi e Sukuma 21%, Swahili 9%, Hehe e Bena 7%, Makonde 6% di ceppo Bantu e la restante parte da etnie Nilotiche quali Masai e Luo), Asiatici (0,6%), Arabi (0,3%), Europei (0,1%) Documenti che occorrono per entrare nel Paese: passaporto in corso di validità superiore a 6 mesi, Visto da richedere in Italia presso il Consolato o l'Ambasciata (è possibile richiedere il visto tramite l'agenzia di viaggi o il tour operator) Clima:Tropicale Tasso di natalità: 34,6 Tasso di mortalità: Ogni anno muoiono circa 78.300 persone. La mortalità infantile è un problema grave: quasi 1 bambino su 23 muore prima di compiere un anno. I tanzaniani hanno anche un tasso di aspettativa di vita molto basso – una media di circa 60 anni.