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Assunta di Tiziano
Irene Prodigo
Created on April 22, 2024
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Transcript
Assunta
L'
T i z i a n o
L'Assunta è un dipinto a olio su tavola, databile al 1516-1518 e conservato nella basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, dove decora, oggi come allora, l'altare centrale.Indiscutibile e straordinario capolavoro dell'artista, l’Assunta fu un'opera così innovativa da lasciare attoniti i contemporanei, consacrando Tiziano, allora poco più che ventenne, nell'Olimpo dei grandi maestri del Rinascimento. L'opera viene definita come la "Perfezione di Tiziano" ed incarna la perfezione del Pieno Rinascimento.
Storia
L'autore
Descrizione
Artista innovatore e poliedrico, maestro con Giorgione del tonalismo, Tiziano Vecellio fu uno dei pochi pittori italiani titolari di una vera e propria azienda, accorto imprenditore della bottega oltre che della sua personale produzione, direttamente a contatto con i potenti dell'epoca, suoi maggiori committenti. Il rinnovamento della pittura di cui fu autore si basò, in alternativa al michelangiolesco «primato del disegno», sull'uso personalissimo del colore. L'accordo fra le diverse zone cromatiche (tonalità di colori caldi e freddi) e l'uso sapiente della luce conferiscono unità alle scene rappresentate. Tiziano usò la forza espressiva del colore materico e poi, entrando nella piena maturità, abbandonò la spazialità bilanciata, il carattere solare e fastoso del colore del Rinascimento, assumendo il dinamismo proprio del manierismo e giocando con libertà nelle variazioni cromatiche in cui il colore era reso "più duttile, più sensibile agli effetti della luce. Tiziano è sicuramente il ritrattista principe del suo secolo. Il fondo scuro, già presente nel Quattrocento coi fiamminghi e Antonello da Messina, fu portato alle sue ultime conseguenze, anzi Tiziano ne fece il suo tratto distintivo, insieme alla naturalezza delle espressioni e alla libertà da schemi preconfezionati. Il colore denso è, come sempre, lo strumento di cui si serve l'artista per la rappresentazione, in questo caso psicologica, della realtà.
Il dipinto fu commissionato al maestro veneto nel 1516 da frate Germano, priore del convento dei Frari; per la sua realizzazione Tiziano scelse una tela robusta di grandi dimensioni (690x360cm), affinchè potesse supportare una tecnica pittorica che prevedeva l’uso di pennelli duri, utilizzati per impastare i colori direttamente sulla superficie e stenderli con vigorose pennellate. Il formato della tela, inoltre, gli permise di operare attraverso grandi distese di colore, servendosi della tecnica tonale per far risaltare in superficie tutti i valori dello spazio.