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Storie dai cippi partigiani intorno a noi, a Castell'Arquato

marfranzini

Created on April 20, 2024

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CLASSI III A - III B DELLA SECONDARIA DI CASTELL'ARQUATO (A. S. 2023/24)

Storie dai cippi partigiani intorno a noi

CATALOGO MULTIMEDIALE DEI CIPPI DI CASTELL'ARQUATO

Introduzione: ogni cippo una storia

Porta di Sasso
AUDIO
Ponte sull'Arda
TESTO
AUDIO
TESTO
Crocetta
Case Mariani
AUDIO
TESTO
AUDIO
TESTO

Cippo Mariani

Il cippo si presenta come una lastra di marmo rettangolare sormontata da due blocchi di pietra obliqui. Sotto ai blocchi sono stati scolpiti un ramo con delle foglie che simboleggiano la protezione della pace e dell'armonia, una stella e i nomi dei caduti. Il cippo si trova in un buono stato. Ai suoi piedi sono posizionati i fiori per onorare i partigiani che si sono sacrificati per la Patria.

  • I caduti: Erminio Illica, Ermenegildo Ferri, Armando Ferrari, Elidia Gandolfi, Andreano Botteri, Franco Bolsano e Ignoto (forse Corrado Guarnieri)
  • Dove?

Il cippo si trova in una zona verde in località Case Sparse Mariani, nel comune di Castell’Arquato. La vista sulle colline è splendida.

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Cippo Ponte sull'Arda

Il cippo è situato sul muro esterno della prima casa successiva al ponte sull'Arda, sulla strada per Fiorenzuola. Nella primavera '45, i nazifascisti, per cercare di rallentare la discesa a valle dei partigiani, praticano buchi per posare le mine sul ponte dell'Arda. La lapide rievoca alla memoria tutti quei partigiani della sessantaduesima e trentottesima brigata che intervennero, sacrificando la loro vita, il 5 aprile 1945, per evitare che i tedeschi facessero saltare il ponte.

  • Dove?

Il cippo si trova all'incrocio tra via Illica e Strada Crocetta, nei pressi del ponte sul torrente Arda, nel comune di Castell'Arquato.

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Ogni cippo una storia

Ogni cippo racconta una storia, individuale e al tempo stesso collettiva. C'è la storia del singolo caduto, di una vita che possiamo solo in parte ricostruire, ma che vale la pena ricordare: una storia che si intreccia al fenomeno della Resistenza al nazifascismo nella Val d'Arda. La maggior parte dei cippi è stata installata negli anni dopo la seconda guerra mondiale, quando non si conoscevano sempre identità e generalità di chi aveva perso la vita e la cui identificazione è risultata non sempre facile. Il nostro giro virtuale ripercorrerà quattro cippi collocati nel comune di Castell'Arquato e le loro storie. Abbiamo voluto realizzare un prodotto digitale perché rimanga una traccia che superi i confini fisici e sia potenzialmente fruibile da tutti e tutte. Iniziamo!

Cippo di Porta di Sasso

Il cippo ha la forma di una casetta di pietra, incastonata nel muro di contenimento della strada. Ad ogni lato del cippo è posizionato un vasetto, dentro cui in primavera vengono messi dei fiori. Il 25 Aprile il tricolore sventola sopra al cippo. Esso commemora l’esecuzione di due partigiani, avvenuta in quel luogo il 6 febbraio 1945.

  • I caduti: Eugenio Bussaconi e Napoli

Bussaconi nacque a Lugagnano l’11 agosto 1922 e morì il 6 febbraio 1945, caduto per esecuzione a Castell'Arquato dopo esser stato torturato. Napoli è stato identificato alcuni anni dopo come Luigi Mottola, originario di Caserta.

  • Dove?

Il cippo si trova al chilometro 32 della strada provinciale 4 dell’Emilia Romagna, nel comune di Castell'Arquato, in prossimità di via Porta di Sasso.

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Cippo di Crocetta

Il cippo, di forma quadrata, è posto su un muretto all'inizio della strada comunale dei Pallastrelli. Sul lato sinistro si trova un vasetto, dentro cui in primavera vengono messi dei fiori. Esso commemora i partigiani intervenuti per salvare il ponte sull'Arda e che, a causa di un errore, trovarono la morte per l'esplosione di una bomba il 5 aprile 1945.

  • I caduti: Angelo Bianchi, Luigi Solari, Arturo Galvani, Armando Chiappa
  • Dove?

Il cippo si trova all'incrocio fra la Strada della Crocetta e la Strada comunale dei Pallastrelli, in comune di Castell'Arquato.

I partigiani appartenevano tutti alla sessantaduesima brigata, divisione Val d'Arda. Bianchi e Solari, di Lugagnano, avevano rispettivamente 17 e 19 anni; Galvani, di Vernasca, 19 anni, Chiappa, di Monticelli, 21.

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