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Odissea
ELISA VARANI
Created on April 19, 2024
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Transcript
L'odissea
inizio
Indice
5. Il racconto di Telemaco
1. Il contenuto e la struttura
2. Il protagonista: Ulisse
6. I viaggi di Odisseo
3. L'antefatto: l'inganno del cavallo
7. Il ritorno in patria e la vendetta
4. I libri
8. I personaggi
IL CONTENUTO E LA STRUTTURA
L’Odissea è tradizionalmente considerata il ‘secondo’ dei poemi attribuiti a Omero, sia per il tema, poiché essa appartiene al gruppo dei cosiddetti Nóstoi («Ritorni»), dedicati alle vicende che occorsero agli eroi greci dopo la caduta di Troia, sia per la cronologia: già gli antichi attribuivano l’Iliade all’ardore giovanile e l’Odissea alla maturità e della saggezza senile. Composta di 12.007 esametri, sin da età alessandrina risulta divisa in 24 libri. Rispetto alla composizione lineare e strutturalmente statica che caratterizza il ‘primo’ dei poemi omerici, l’Odissea si fonda su un meccanismo narrativo che fa ampio ricorso all’analessi e alla prolessi, ma anche a un complesso sistema di narratori interni.
Il tema del poema è il ritono di Odisseo: dopo dieci anni, quando tutti gli altri eroi sono tornati in patria, soltanto lui ancora vaga per il mare. Il dio Poseidone, infatti, gli provoca continui naufragi.
IL PROTAGONISTA: ULISSE
Se al centro dell’Iliade è un tema (l’ira di Achille), al centro dell’Odissea è un personaggio, quell’Odisseo eroe della mêtis («astuzia») e dall'ingegno multiforme (polytropos) che non di rado sembra fornire un controcanto ironico e polemico nei confronti dei valori eroici celebrati dall’Iliade. Odisseo non è più un eroe di guerra, ma è l'eroe della conoscenza: sa molte cose ed è astuto
L'antefatto
Ulisse, il re di Itaca, era un uomo saggio e molto furbo. Tra le tante trovate che ebbe la più brillante fu quella del Cavallo di Troia. Da troppo tempo ormai Ulisse e i suoi compagni achei combattevano contro la città di Troia senza riuscire ad espugnarla. Al decimo anno di guerra Ulisse ebbe la trovata: fingere di arrendersi, costruire un enorme cavallo di legno in dono ai troinai, dentro cui nascondere i guerrieri più forti.
L'inganno del cavallo
Nonostante la giovane Cassandra, un'indovina troiana, avesse messo in guardia i troiani dall'accettare il cavallo dentro le mura, i troiani credettero a ciò che raccontava Sinone, un acheo affermava di essere scappato dal suo esercito perché stufo dei loro sopprusi. I troiani accolsero il cavallo dentro le mura e trascorsero la notte in sfrenati festeggiamenti.
L'ultima notte di Troia
Dopo aver atteso che i troiani si addormentassero, Silone si reca sotto al cavallo, apre una botola e permette ai suoi compagni nascosti all'interno di uscire. I greci aprono poi le porte della città e fanno entrare il resto dell'esercito.Troia viene distrutta e data alle fiamme.
i libri
L'Odissea può, per il contenuto, essere divisa in tre parti: - la Telemachia (libri II-IV); - i viaggi di Ulisse (libri V-XII); - il ritorno di Ulisse a Itaca e la sua lotta contro i Proci (libri XIII-XXIV). Il primo libro è destinato a fondere insieme le varie parti.
i libri: 1° parte- proemio e telemachia
Libro I: Proemio e invocazione alla Musa; gli dèi riuniti in assemblea approvano la mozione di Atena, che intende garantire a Odisseo il ritorno in patria negatogli dall’ira di Poseidone; Atena travestita visita Telèmaco, che ad Itaca sopporta le angherie dei Proci (i «pretendenti») radunati per ottenere la mano di sua madre Penèlope. Libro II: Telemaco indice un’assemblea e denuncia i comportamenti dei Proci; decide quindi di partire alla ricerca di notizie sul padre, che ormai da venti anni manca da casa; Libro III: Telemaco giunge a Pilo e incontra Nèstore, che non sa dargli notizie su Odisseo, ma gli narra il tragico ritorno di Agamennone. Libro IV: Telemaco giunge a Sparta ed è accolto amichevolmente da Elena e Menelao, che rievocano numerosi ‘retroscena’ della vicenda iliadica; intanto Penelope apprende che il figlio è partito, e i Proci macchinano un agguato ai danni di Telemaco.
il racconto di telemaco
L'inizio dell'Odissea si apre con la storia dal punto di vista di Telemaco, figlio di Ulisse, che ha ventanni. Non vede il padre dalla nascita, infatti sono trascorsi dieci anni di guerra e altri dieci anni dalla fine della guerra, ma ancora il padre non ha fatto ritorno. Telemaco allora decide di indagare sulla sorte del padre, andato presso le corti degli altri eroi che combatterono a Troia e che in alcuni casi sono già tornati presso le loro case.
La dea Atena assiste il giovane Telemaco
Telemaco si reca prima da Nestore a Pilo, poi da Menelao ed Elena a Sparta, ma non riesce ad ottenere informazioni dai due. In compenso Menelao racconta del suo ritorno in patria e di quello di suo fratello Agamennone, assassinato dalla moglie Clitemnestra. Invece Telemaco confessa all'uomo la disperata situazione in cui si trova sua madre: la sua città. l'isola di Itaca, è presa dai pretendenti di Penelope, moglie di Ulisse, che dando quest'ultimo per morto vorrebbero che si risposasse scegliendo uno di loro. I Proci (così si chiamano i pretendenti) intanto vivono nel loro palazzo, mangiano il loro cibo, consumano le loro ricchezze e approfittano delle loro schiave.
i libri: 2° parte- i viaggi di odisseo
Libro V: gli dèi inviano Ermes presso l’isola di Calipso, dove Odisseo è bloccato e impossibilitato a tornare; sollecitata da Ermes, Calipso lascia che Odisseo parta su una zattera da lui costruita; ma Poseidone lo costringe al naufragio, e l’eroe approda semivivo sulla terra dei Feàci. Libro VI: dopo l’incontro con la figlia del re, Nausìcaa, Odisseo è condotta alla reggia e viene rifocillato. Libro VII: Odisseo è introdotto alla presenza del re Alcìnoo, a cui tace la sua identità, benché l’ospitalità offertagli sia ampia e generosa; Libro VIII: Odisseo si intrattiene ancora presso i Feaci, e ha occasione di mostrare la sua abilità nei giochi atletici in cui viene sfidato; al canto dell’aedo Demòdoco, che rievoca i fatti di Troia, l’eroe non riesce a trattenere il pianto; Alcinoo gli chiede la sua identità.
i libri: 2° parte- i viaggi di odisseo
Libro IX: Odisseo si presenta, e ha inizio, nello stupore generale, il racconto in flashback delle sue peregrinazioni: i Cìconi, i mangiatori di loto (Lotòfagi), i Ciclopi e l’avventura presso l’antro di Polifemo.Libro X: Odisseo prosegue i suoi racconti: Eolo e l’otre dei venti, i Lestrìgoni che massacrano i suoi compagni, l’isola di Circe e la permanenza annuale presso la maga. Libro XI: Odisseo prosegue i suoi racconti: l’evocazione dei morti operata su consiglio di Circe, l’incontro con le anime degli eroi, fra cui Agamennone, Achille e Aiace. Libro XII: Odisseo conclude i suoi racconti: il congedo da Circe, le Sirene, il mostro marino Scilla e il gorgo di Cariddi, il furto delle vacche del Sole che causa la morte dei compagni, infine l’arrivo presso Calipso. Si conclude il flashback di Odisseo.
Durata del viaggio: 10 anni
Mappa dei luoghi
I viaggi di odisseo, L'isola di Ogigia
Intanto Ulisse si trova presso la ninfa Calipso, sull'isola di Ogigia, che ha trattenuto l'eroe per 7 anni presso di sé. Per ordine di Zeus giunge sull'isola Ermes, che chiede alla ninfa di liberare Odisseo. La ninfa non vorrebbe lasciarlo andare, si è infatti innamorata perdutamente dell'eroe e lo circonda di ogni ricchezza e comodità.
Odisseo le risponde che il suo unico desiderio è tornare da Penelope, benché sappia che non è al pari di una dea.
CALIPSO Si reca da Ulisse, che intanto sta guardando verso il mare sconsolato e piangente, prova a convicerlo a restare, del resto la moglie non è bella e immortale quanto lei. Addirittura arriva a promettere all'eroe l'immortalità, ma questi rifiuta.
Alla fine Calipso acconsente e PERMETTE AD ODISSEO DI fabbricaRE una zattera per far sì che torni a itaca
Tuttavia poseidone, adirato con l'eroe, lo fa naufragare sull'isola di Scheria, abitata dai Feaci
Odisseo si risveglia dal naufragio e si ritrova su una spiaggia dove la principessa Nausicaa insieme alle ancelle sta lavando il suo abito da sposa e giocando a palla. Atena infatti, per aiutare l'ingresso di Odisseo alla corte dei Feaci era apparsa alla giovane in sogno e le aveva detto di andare l'indomani a lavare il suo abito nuziale perché presto si sarebbe sposata. Quando appare, Odisseo viene reso più bello dalla dea Atena, inoltre l'eroe tesse le lodi della fanciulla, chiedendole se si sia una dea o una donna mortale. Nausicaa rimane abbagliata da Ulisse e acconsente alla sua richiesta di essere ricevuto a corte dai genitori.
ulisse viene accolto dal re dei feaci, Alcinoo, che lo ospita assieme alla moglie ad un sontuoso banchetto dopo avergli fornito degli abiti. l'identità di ulisse è tenuta nascosta dall'eroe, fino a quando un cantore inizia a recitare la storia della caduta di troia. Quel racconto colpisce a tal punto ulisse che l'eroe inizia a piangere a dirotto, stimolando nei presenti domande e curiosità. Ulisse allora si arrende a rivelare la propria identità ed inizia qui un lungo flash back dove ripercorre tutte le sue avventure per mare.
Il racconto di Ulisse
Il viaggio ha inizio a Troia, dalla quale Ulisse parte con 12 navi e 500 uomini
La terra dei Ciconi
Una volta terminata la guerra di Troia, egli salpò con le sue navi per tornare in patria; si diresse anzitutto verso Ismara, capitale del regno dei Ciconi, per cercare le provviste necessarie per il viaggio. Il re e i suoi uomini saccheggiarono e distrussero la città uccidendo molti guerrieri Ciconi e facendo prigioniere le loro donne. Ulisse fece irruzione anche nella casa di un vecchio sacerdote, ma in virtù del suo ruolo si astenne dal fargli del male. Il sacerdote per sdebitarsi regalò a Ulisse oggetti preziosi e dodici anfore di vino, con il quale Ulisse avrebbe in seguito ubriacato il ciclope Polifemo. Ulisse disse ai suoi uomini di affrettarsi, ma invece essi si fermarono a consumare le carni e il vino di cui avevano fatto bottino. Furono sorpresi da un esercito cicone, radunatosi per contrattaccare. Le donne dei Ciconi poterono così mettersi in salvo mentre Odisseo fu costretto a salpare dopo aver perso sei uomini per ognuna delle sue dodici navi.
Un'improvvisa tempesta costringe Ulisse ad approdate nella terra dei Lotofagi, i "mangiatori di Loto"
La terra dei Lotofagi
Il Loto era un frutto che faceva perdere la memoria a chi se ne cibava
I compagni di Ulisse se ne nutrono e non vorrebbero tornare in patria
Ulisse riesce a costringerli a partire
Odisseo è curioso di visitare l'isola dei Ciclopi, esseri mostruosi con un occhio solo
L'isola dei Ciclopi
I ciclopi sono figli di Poseidone, re del mare, e non conoscono leggi umane o divine
Ulisse sbarca con 12 uomini per cercare di conoscere questo strano popolo
Ulisse entra nella grotta del Ciclope Polifemo, ma mentre stanno esplorando ecco che il gigante ritorna..
I Ciclopi sull'isola si dedicavano all'allevamento di pecore
L'isola dei ciclopi
Quando Polifemo scpre Ulisse e i suoi compagni dentro la grotta si infuria
Divora alcuni compagni di Ulisse e li chiude dentro la grotta con una pesante pietra
A questo punto Ulisse ha un piano...
Polifemo chiude la grotta
Ulisse e i suoi compagni nascosti
Ulisse ha un piano: infatti dice al gigante di chiamarsi "oUDEIS" CHE IN GRECO VUOL DIRE "NESSUNO"
Ulisse offre il vino d'ismaro a Polifemo. Il ciclope lo beve e gli promette che lo mangerà per ultimo
Mentre il gigante cade in un sonno profondo, Ulisse e i suoi compagni CON UN PALO INCANDESCENTE ACCECANO IL CICLOPE
i COMPAGNI ALLORA NON SI ALLARMANO E NON CORRONO IN SUO SOCCORSO VISTO CHE NESSUNO GLI AVEVA FATTO DEL MALE!
POLIFEMO GRIDA DI DOLORE E RICHIAMA L'ATTENZIONE DEGLI ALTRI CICLOPI, CHE GLI CHIEDONO CHI SIA STATO LA CAUSA DEL SUO MALE. "oUDEIS!" OVVERO "nESSUNO" gRIDA LO SCIOCCO pOLIFEMO!
Ulisse dice ai compagni di nascondersi sotto la pancia delle pecore di polifemo, così che, quando avrebbe portato fuori il gregge, loro sarebbero potuti fuggire senza che il ciclope se ne accorgesse
Adesso non resta altro che scappare! Il ciclope è cieco, ma può a tentoni trovare Ulisse e i suoi compagni, inoltre solo lui con la sua forza di gigante può aprire la porta della caverna!
uLISSE commette L'IMPRUDENZA DI RIVELARE LA PROPRIA IDENTITà, SCATENANDO L'IRA DI pOSEIDONE, PADRE DI pOLIFEMO E DIO DEL MARE, CHE DA QUEL MOMENTO OSTACOLa IN TUTTI I MODI uLISSE NEL SUO VIAGGIO
qUANDO pOLIFEMO SE NE ACCORgE va SU TUTTE LE FURIE E INIZIa A IMPRECARE NELLA DIREZIONE DELLA NAVE DI uLISSE.
Sull'isola di Eolo
Il dio Eolo ospita sulla sua isola Ulisse e i suoi compagni e fa all'eroe un dono prezioso: un otre contenente tutti i venti contrari, così che Ulisse possa tornare alla sua patria senza intoppi, Purtoppo i suoi compagni però, curiosi e diffidenti nei confronti di Ulisse, aprono l'otre convinti di trovarvi qualcosa di prezioso: ciò libera tutti i venti contrari, vanificando il favore del dio Eolo.
L'isola di Eolo, il dio dei Venti
proprio mentre ormai Itaca è ormai in vista, i venti, liberati, portano le navi degli eroi lontano in mezzo al mare.
ulisse guida la nave per nove giorni, infine cade addormentato. I suoi uomini pensando che l'astuto eroe tenga loro nascoste delle ricchezze aprono le otri dei venti.
I Lestrigoni, un popolo cannibale
La nave di Ulisse torna al punto di partenza, ovvero all'isola di Eolo. Nel frattempo però il dio dei venti ha appreso dell'ira di Poseidone contro Ulisse, e si rifiuta di aiutarlo nuovamente. Ulisse e i compagni allora capitano sull'Isola dei Lestrigoni, un popolo antropofago, ovvero che si ciba di carni umane. Di tutte le navi di Ulisse se ne salva soltanto una, che per precauzione non era entrata del porto.
I Lestrigoni, un popolo cannibale
La maga Circe
Ulisse e i pochi compagni rimasti approdano presso l'isola di Eea. Qui vive Circe, una maga e divinitò minore, figlia del dio Sole e di una ninfa. Questa maga trasfoma tutti gli ospiti della sua isola in animali e trasforma anche i compagni di Ulisse in maiali.
La maga Circe
Venuto a sapere che i suoi compagni sono stati trasformati in porci, ulisse elabora un piano: Ermes lo aiuta, indicandogli un'erba magica in grado di contrastare l'effetto delle pozioni di Circe.
Ulisse allora, dopo aver ingerito l'antidoto, si reca dalla ninfa, che lo accoglie offrendogli un banchetto intriso dei suoi veleni. Con sommo stupore di Circe tuttavia Ulisse non si trasforma.
Circe è messa alle strette da Ulisse: dovrà liberare i suoi compagni e trasformarli di nuovo in esseri umani.
Circe non solo acconsente, ma finisce per innamorarsi di Ulisse, con cui ha una relazione. Dopo aver trascorso l'inverno con la dea, ulisse e i suoi compagni ripartiranno per il loro pericoloso viaggio
l'averno, le porte del regno dei morti
Prima di partire la ninfa Circe consiglia ad Ulisse di andare all'ingresso dell'ade, fare un rito di rievocazione dei morti per farsi dare indicazioni dall'indovino tiresia
Ulisse si reca alle porte dell'Averno, ovvero il regno dei morti. Rievoca le anime dei defunti attraverso un sacrificio. l'indovino tiresia avverte Ulisse sui futuri pericoli del viaggio e lo informa che intanto la sua patria è occupata da giovani prepotenti e arroganti, i proci, che vorrebbero costringere penelope a risposarsi.
Tra i fantasmi ulisse incontra sua mamma, che aveva lasciato ancora viva ad itaca e che, mentre lui era in guerra, era morta. prova ad abbracciarla, ma gli sfugge dalle mani
Ulisse vede achille ed agamennone e tra gli eroi nota anche il compagno aiace, che si era suicidato a causa di Ulisse, che aveva fatto in modo di non fargli avere in trofeo le armi di achille. Ulisse prova a chiedere scusa all'amico, ma questi lo ignora.
GLi scogli delLe Sirene
Ulisse usa i consigli che gli ha dato l'indovino Tiresia e in prossimità degli scogli delle Sirene fa mettere ai suoi compagni dei tappi di cera: infatti il canto di questi mostri marini portava i naviganti a schiantarsi contro gli scogli! Ulisse però è troppo curioso di provare a sentire quel canto magico, allora si fa legare all'albero maestro della nave e ordina ai suoi compagni di non liberarlo per nessuna ragione.
Le Sirene non sono come le immaginiamo noi! Erano mostri orribili ma dalle incantevoli voci di donna
Scilla e cariddi
Circe aveva trasformato una sua rivale in amore, la ninfa Scilla in un mostro tremendo che viveva sui fondali marini
Proprio come lo aveva avvertito Circe, da una parte dello Stretto di Messina c'è Scilla, una creatura spaventosa a sei teste che inghiotte chiunque passi da lì. Dall'altro lato c'è Cariddi, un altro essere mostruoso che per tre volte al giorno inghiotte le acque del mare per poi sputarle con violenza.
Cariddi, il gorgo mortale
Scilla, il mostro a sei teste.
IL DIO SOLE
Ulisse supera i mostri Scilla e Cariddi, posti all'altezza dello stretto di Messina, e approda in Trinacria, l'attuale Sicilia. Qui i compagni, stremati dal lungo viaggio e dalla fame, si cibano delle vacche del dio Sole, nonostante le raccomandazioni di Ulisse, provocando l’ira del dio, che si vendica con una tempesta non appena essi riprendono il mare. Unico superstite, Odisseo giunge all’isola di Calipso, dove rimane per otto anni.
i libri: 3° parte- RITORNO AD ITACA
Libro XIII: Odisseo è congedato dai Feaci, che gli permettono di giungere sino ad Itaca; da poco approdato, l’eroe incontra Atena, che concorda con lui il piano d’attacco ai Proci. Libro XIV: Odisseo incontra il fedele servo Eumèo, al quale si presenta come un mendicante girovago. Libro XV: Telemaco riparte da Sparta e sfugge all’agguato dei Proci; giunge a Itaca e si reca verso la capanna di Eumeo, dove nel frattempo Odisseo è stato trattenuto come ospite. Libro XVI: Telemaco e il falso mendìco si incontrano nella capanna di Eumeo; mentre questi è inviato ad avvertire Penelope del ritorno del figlio, il mendico rivela la sua identità a Telemaco e gli illustra il suo piano per disfarsi dei Proci.
i libri: 3° parte- RITORNO AD ITACA
Libro XVII: Odisseo ed Eumeo si recano in città; il falso mendìco (riconosciuto dal vecchio cane Argo) elemosina alla tavola dei Proci, venendo da loro maltrattato. Libro XVIII: Odisseo, ancora in veste di falso mendico, è costretto a misurarsi nella lotta con l’altro accattone di Itaca, Iro, fra le risa dei Proci, dai quali subisce poi altre provocazioni e angherie. Libro XIX: il falso mendico incontra Penelope, che lo interroga sui suoi viaggi e non lo riconosce; lo riconosce invece la serva Eurìclea, nutrice di Odisseo, incaricata di offrirgli il rituale lavacro, ma l’eroe le impone di tacere. Libro XX: dopo una notte angosciosa, Odisseo prepara la strage; dalla sua parte sono Telemaco, Eumeo e il bovaro Filezio; i Proci godono il loro ultimo pranzo a spese di Odisseo, che essi credono assente.
i libri: 3° parte- RITORNO AD ITACA
Libro XXI: ai Proci è stata proposta da Penelope la gara dell’arco: colui che riuscirà a tendere il grande arco di Odisseo, la avrà in sposa; i Proci falliscono nella prova; il falso mendico chiede di cimentarsi, e i Proci riluttano; nel frattempo Telemaco e i servi preparano il tranello. Libro XXII: Odisseo tende l’arco, e anziché mirare ai bersagli convenuti, fa strage dei Proci; risparmiato dalla vendetta è l’aedo Femio. Libro XXIII: Odisseo si fa riconoscere da Penelope, che lo mette alla prova per saggiarne l’identità; i due sposi si abbracciano e trascorrono la prima notte insieme dopo venti anni. Libro XXIV: le ombre dei Proci giungono all’Ade, dove compaiono ancora Achille e Agamennone; a Itaca, i parenti dei Proci chiedono giustizia, ma per intervento di Atena si giunge a una pacificazione.
Il ritorno in patria e la vendetta
Grazie ai Feaci, Ulisse arriva ad Itaca, travestito da mendicante su consiglio di Atena
Penelope intanto aspetta il marito da 20 anni. Il suo palazzo è invaso dai Proci, pretendenti che attendono che la donna si risposi, così che vi sia un nuovo re di Itaca. Penelope però si rifiuta di credere che il marito sia morto.
Infine i Proci avevano strappato a penelope una promessa: avrebbe accettato di sposarsi quando avesse finito di tessere la tela su cui stava lavorando
penelope, che in quanto ad astuzia regge bene il confronto con il marito, trova uno stratagemma per ritardare all'infinito le nozze: ogni notte disfa la tela che aveva tessuto durante il giorno, così che il suo lavoro non si possa dire mai terminato.
Una volta arrivato sulla spiaggia di Itaca, Ulisse incontra Atena, che conferma quanto Ulisse ha appreso da tiresia nell'ade. Ulisse medita un piano di vendetta assieme ad atena contro i proci, la dea lo trasforma in un mendicante per far sì che nessuno lo riconosca
Intanto Atena si reca da Telemaco e gli ordina di tornare ad itaca, poichè suo padre è finalmente tornato!Una volta tornato ad itaca, telemaco abbraccia di nuovo il padre, dopo 20 lunghi anni! Ora però è giunto di elaborare un piano di vendetta.
I proci vedendo Ulisse e scambiandolo per un mendicante si prendono gioco di lui e lo sbeffeggiano. per fortuna interviene Penelope, che, giunta in soccorso del forestiero, lo ricevee nelle sue stanze. Quel mendicante infatti rivela di aver ospitato il marito, dunque penelope è lieta di ricambiare.
Ulisse, travestito da mendicante, si reca presso il palazzo di itaca. L'unico a riconoscerlo è il fedele cane argo, che gli corre incontro scodinzolando. Subito dopo, l'anziano cane muore, felice di aver rivisto infine il suo padrone.
Penelope rivela al mendicante che l'inganno della tela è stato scoperto a causa di una schiava traditrice e che presto sarà costretta a sposare uno dei pretendenti.
Grata per quei pochi racconti su suo marito, penelope ordina ad Euriclea, che era stata la nutrice di Ulisse, di lavare i piedi al mendicante.
Euriclea è sul punto di chiamare penelope per rivelarle l'identità dello straniero, ma ulisse le ordina di tacere, a suo tempo rivelerà alla moglie chi è!
Ma ecco che mentre la vecchia euriclea lava i piedi del mendicante vede sulla sua gamba una cicatrice inconfondibile e non ha dubbi:quella cicatrice appartiene ad Ulisse, il suo re!
Il giorno dopo penelope, durante un banchetto, lancia ai proci la sfida. Tutti i pretendenti provano a tendere l'arco ma nessuno vi riesce! a quel punto il mendicante chiede ai proci di lasciar provare anche lui; Tutti scoppiano a ridere ma lo lasciano fare per poi deriderlo.
Il giorno seguente Penelope riferisce al mendicante un piano: proporre ai proci la sfida di tendere l'arco si ulisse, un arco durissimo, che solo il marito sarebbe riuscito ad adoperare, con l'aiuto di atena. Dopodichè il suo futuro sposo dovrà far passare nei cerchi di dodici scuri una freccia.
"Esseri spregevoli, avete in mia assenza per tutto questo tempo occupato la mia casa, dilapidato i miei beni, mangiato il mio cibo, ma quel che è peggio avete oltraggiato mia moglie, per questi motivi la pagherete cara!". Con l'aiuto di Telemaco Ulisse uccide uno ad uno tutti i proci, a cominciare da antinoo, il loro capo.
Ulisse senza fatica riesce a tendere l'arco e uno ad uno infila la sua freccia dentro ciascuno degli anelli delle scuri. Tutti rimangono attoniti, ulisse si toglie il suo travestimento e dice "E ora state a vedere quale altro bersaglio centrerò". A quelle parole i proci terrorizzati tentano di fuggire, ma nel frattempo telemaco ha sbarrato tutte le possibili vie di fuga su ordine del padre.
Penelope intanto sta dormendo, atena infatti le ha mandato un sonno profondo perchè le urla dei proci non la spaventassero. Euriclea pulisce la stanza dove si è compiuta la strage e annuncia a penelope "è qui, tuo marito è tornato!"
Non solo stermina i pretendenti, ma uccide anche le ancelle infedeli che lo hanno tradito .
A quelle parole Penelope gli corre incontro abbracciandolo e piangendo: solo suo marito infatti avrebbe potuto sapere quel particolare segreto! Atena fa durare quella notte ancora di più rallentando il corso del sole, così che i due sposi possanoo stare soli e recuperare il tempo perduto. Il poema si conclude con la pace tra le famiglie dei proci ed ulisse.
Penelope non può credere che sia vero, ed essendo astuta quanto il marito, gli tende un tranello. Dice infatti ad euriclea di portare lì il loro letto nuziale. Ulisse la guarda allibito e le risponde "impossibile! il nostro letto è costruito sulle solide radici di un albero, come hai fatto a sradicarlo?"
infine Ulisse incontra di nuovo il suo anziano padre.
Ma cosa accadde in seguito? Secondo alcune versioni del mito Ulisse si sarebbe ben presto stancato di stare ad Itaca e si sarebbe rimesso in mare per un ultimo viaggio pericolosissimo: l'obiettivo era oltrepassare le colonne d'Ercole, ovvero i confini del mondo. Secondo Dante Ulisse sarebbe riuscito nell'impresa ma avrebbe raggiunto direttamente l'inferno. Ma questa è un'altra storia!
l'epilogo
I personaggi
Calipso
Telemaco
Figlio di Ulisse, non vede suo padre da quando era in fasce
Bellissima ninfa che vorrebbe sposare Ulisse
I personaggi
Odisseo (Ulisse)
Atena
Re di Itaca, isola greca del mar Ionio. Il più astuto degli eroi greci,
Dea dell'intelligenza, protettrice di Ulisse
I personaggi
Poseidone
Nausicaa
Dio del mare, odia Ulisse
Principessa dei Feaci , spera di poter sposare Ulisse
I personaggi
Eolo
Circe
Dio dei venti, cerca di aiutare Odisseo, ma quando scopre il suo crimine contro Poseidone, rifiuta di aiutarlo.
Maga pericolosa e affascinante che trasforma gli umini in porci.
I personaggi
Penelope
I proci
Astuta moglie di Ulisse, per evitare di sposarsi con i Proci inventa l'inganno della tela.
Pretendenti alla mano di Penelope, occupano il palazzo di Ulisse e dissipano le sue ricchezze
I personaggi
Antinoo
Ermes
Capo dei Proci, verrà ucciso per primo da Ulisse.
Messaggero degli dei, aiuta Ulisse in più occasioni