ITALIA LONGOBARDA
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Indice
5. Equipaggiamento militare Longobardo
6. Eventi principali della dominazione in Italia
1. Chi erano i Longobardi
2. Organizzazione sociale dei Longobardi
7. Ciò che è rimasto dei Longobardi oggi
3. La religione dei Longobardi
SITOGRAFIA
4. Cultura letteraria e artistica
ARMATURA DEI LONGOBARDI
1. chi erano i longobardi
Durante il VI secolo d.c un nuovo popolo si stanzierà in Italia, il popolo dei Longobardi. I Longobardi erano un popolo guerriero che proveniva dalla Scandinavia che abbandonarono nel I secolo a.c e con l'aiuto del Re Alboino riuscirono a penetrare nell'odierna Germania per poi passare attorno ai fiumi Elba e Oder e infine stanziarsi nel Nord Italia nel 568. La zona in cui si stanziarono venne chiamata Langobardìa da cui deriva il nome della regione Lombardia.
APPROFONDIMENTO SU RE ALBONIO
2. Organizzazione sociale dei Longobardi
La società longobarda era caratterizzata da una divisione in classi.
La nobiltà guerriera di origine germanica era costituita dagli Arimanni, “uomini liberi”, proprietari terrieri dotati di pieni diritti; essi partecipavano alle assemblee politiche convocate dal re per prendere decisioni sulle guerre da intraprendere .
A un gradino più basso della scala sociale si trovavano gli aldi, erano contadini poveri o piccoli allevatori che, in cambio della protezione armata offerta dagli arimanni, cedevano loro parte dei raccolti agricoli o dei prodotti dell’allevamento.
Al livello più basso della gerarchia sociale si trovavano infine i discendenti della popolazione italica sottomessi impiegati per lo più come servi.
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GRAFICO ORGANIZZAZIONE SOCIALE
3. la religione dei longobardi
I Longobardi veneravano gli dei della stirpe dei Vani; in seguito, a contatto con altre popolazione germaniche, adottarono anche il culto degli Asi: un'evoluzione che segnava il passaggio dall'adorazione di divinità legate alla fertilità e alla terra, al culto di dei di ispirazione guerriera. In seguito, durante lo stanziamento tra Norico e Pannonia, si avviò il processo di conversione al cristianesimo. L'adesione alla nuova religione fu, almeno inizialmente, superficiale. Ai tempi di Vacone (intorno agli anni quaranta del VI secolo), alleato dei Bizantini cattolici, ci fu un avvicinamento al cattolicesimo; appena un paio di decenni dopo Alboino, progettando la calata in Italia, scelse invece l'arianesimo, al fine di ottenere l'appoggio dei Goti ariani contro gli stessi Bizantini. Queste conversioni "politiche" riguardavano esclusivamente il sovrano e pochi altri esponenti dell'aristocrazia; la massa del popolo rimaneva fedele agli antichi culti pagani
CROCE DI AGILULFO WIKIPEDIA
4. CULTURA LETTERARIA E ARTISTICA LONGOBARDA
Il patrimonio delle saghe longobarde, tramandato oralmente, è andato perduto, eccezion fatta per quanto conservato nel testo, redatto in latino, della Origo gentis Langobardorum, conservato in alcuni manoscritti delle Leges Langobardorum e quanto tramandato in forma di aneddoti, o addirittura ridicolizzato come ridiculam fabulam da Paolo Diacono
Testimonianze pittoriche si hanno alla scuola beneventana in Campania, Molise e Puglia, databili tra la fine dell'VIII e il IX secolo, si trovano nella grotta di San Biagio a Castellammare di Stabia, nella chiesa dei Santi Rufo e Carponio a Capua, nella Grotta di San Michele a Olevano sul Tusciano e nelle chiese di Santa Maria de Lama, Sant'Andrea della Lama e San Pietro a Corte
5. EQUIPAGGIAMENTO MILITARE LONGOBARDO
I Longobardi, almeno inizialmente, adottarono lance di origine romano-bizantina, come il modello "a foglia d'alloro", tonda e larga, o quello "a foglia di salice", stretto e allungato. Erano equipaggiati inoltre con un coltelo robusto chiamato SCRAMASAX, erano dotati anche di un armatura pesante e uno scudo di legno a forma ellittica o rotonda il quale obbietivo era quello di sbilanciare le difese dell'avversario, infine in testa avevano un UMBONE tipico elmo conico. .
6. EVENTI PRINCIPALI DELLA DOMINAZIONE IN ITALIA
ABROGAZIONE DIVIETO DI CONVERSIONE AL CATTOLICESIMO 603 D.C
EDITTO DI ROTARI 643 D.C
FINE DEL REGNO DEI LONGOBARDI IN ITALIA
7. CIò che è rimasto dei longobardi oggi
I Longobardi hanno lasciato in Italia un grande patrimonio culturale, basti pensare alla colomba ,tipico dolce pasquale, che secondo la leggenda venne dato al re Albonio da un panettiere con la promessa di non continuare l'assedio, promessa che non venne mantenuta. Hanno lasciato anche opere tangibili e architettoniche quali : la chiesa di San Salvatore a Spoleto, la chiesa di Santa Sofia a Benevento oppure sculture come l'altare di Rachis e il tempietto longobardo di Cividale del Friuli, ed infine si ha anche un epigrafia, l'epigrafia di Aduoaldo duca di Liguria.
EPIGRAFE DI ADUOALDO
ALTARE DI RACHIS
sitografia
WIKIPEDIA
LINEA TEMPORALE
RE ALBONIO
IMMAGINI
ARIMANNI
I Longobardi chiamavano arimanni i guerrieri accantonati in stabili guarnigioni, in certi punti particolarmente importanti, e direttamente dipendenti dal re.
Nei documenti dei secoli X-XII, dove son menzionati gli arimanni, si parla altresì di arimannie, e molto si è discusso del signicato di tale vocabolo. Ora si ritiene che esso in quei secoli si riferisse in particolare alle terre incolte che gli arimanni godevano e sulle quali lo stato aveva affermato i suoi diritti
ABROGAZIONE DIVIETO DI CONVERSIONE AL CATTOLICESIMO
Grazie allo stimolo della regina cattolica Teodolinda e all'intervento del papa Gregorio I Magno, i longobardi cominciarono ad avvicinarsi alla religione cattolica e alla cultura romana
EDITTO DI ROTARI
Formato da 388 capitoli, scritto in latino e valido in tutto il territorio dello stato, fu il codice di leggi scritte voluto dal re Rotari per avere uniformità nell'amministrazione della giustizia; fu un tentativo di far vivere i longobardi in pace e di proteggere i deboli dalla sopraffazione dei potenti. Con esso il re cercò di sostituire la faida
FINE DEL REGNO DEI LONGOBARDI IN ITALIA
Avvenne ad opera dei Franchi alleati dello stato della chiesa. Nel 774 Pavia fu conquistata dai Franchi, guidati da Carlo Magno, che si fece riconoscere re dei longobardi.
Alla conquista franca sopravvissero solo il ducato di Spoleto e di Benevento
Presentazione Storica Longobardi
Raffo Sabbo
Created on April 17, 2024
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ITALIA LONGOBARDA
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5. Equipaggiamento militare Longobardo
6. Eventi principali della dominazione in Italia
1. Chi erano i Longobardi
2. Organizzazione sociale dei Longobardi
7. Ciò che è rimasto dei Longobardi oggi
3. La religione dei Longobardi
SITOGRAFIA
4. Cultura letteraria e artistica
ARMATURA DEI LONGOBARDI
1. chi erano i longobardi
Durante il VI secolo d.c un nuovo popolo si stanzierà in Italia, il popolo dei Longobardi. I Longobardi erano un popolo guerriero che proveniva dalla Scandinavia che abbandonarono nel I secolo a.c e con l'aiuto del Re Alboino riuscirono a penetrare nell'odierna Germania per poi passare attorno ai fiumi Elba e Oder e infine stanziarsi nel Nord Italia nel 568. La zona in cui si stanziarono venne chiamata Langobardìa da cui deriva il nome della regione Lombardia.
APPROFONDIMENTO SU RE ALBONIO
2. Organizzazione sociale dei Longobardi
La società longobarda era caratterizzata da una divisione in classi. La nobiltà guerriera di origine germanica era costituita dagli Arimanni, “uomini liberi”, proprietari terrieri dotati di pieni diritti; essi partecipavano alle assemblee politiche convocate dal re per prendere decisioni sulle guerre da intraprendere . A un gradino più basso della scala sociale si trovavano gli aldi, erano contadini poveri o piccoli allevatori che, in cambio della protezione armata offerta dagli arimanni, cedevano loro parte dei raccolti agricoli o dei prodotti dell’allevamento. Al livello più basso della gerarchia sociale si trovavano infine i discendenti della popolazione italica sottomessi impiegati per lo più come servi.
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GRAFICO ORGANIZZAZIONE SOCIALE
3. la religione dei longobardi
I Longobardi veneravano gli dei della stirpe dei Vani; in seguito, a contatto con altre popolazione germaniche, adottarono anche il culto degli Asi: un'evoluzione che segnava il passaggio dall'adorazione di divinità legate alla fertilità e alla terra, al culto di dei di ispirazione guerriera. In seguito, durante lo stanziamento tra Norico e Pannonia, si avviò il processo di conversione al cristianesimo. L'adesione alla nuova religione fu, almeno inizialmente, superficiale. Ai tempi di Vacone (intorno agli anni quaranta del VI secolo), alleato dei Bizantini cattolici, ci fu un avvicinamento al cattolicesimo; appena un paio di decenni dopo Alboino, progettando la calata in Italia, scelse invece l'arianesimo, al fine di ottenere l'appoggio dei Goti ariani contro gli stessi Bizantini. Queste conversioni "politiche" riguardavano esclusivamente il sovrano e pochi altri esponenti dell'aristocrazia; la massa del popolo rimaneva fedele agli antichi culti pagani
CROCE DI AGILULFO WIKIPEDIA
4. CULTURA LETTERARIA E ARTISTICA LONGOBARDA
Il patrimonio delle saghe longobarde, tramandato oralmente, è andato perduto, eccezion fatta per quanto conservato nel testo, redatto in latino, della Origo gentis Langobardorum, conservato in alcuni manoscritti delle Leges Langobardorum e quanto tramandato in forma di aneddoti, o addirittura ridicolizzato come ridiculam fabulam da Paolo Diacono
Testimonianze pittoriche si hanno alla scuola beneventana in Campania, Molise e Puglia, databili tra la fine dell'VIII e il IX secolo, si trovano nella grotta di San Biagio a Castellammare di Stabia, nella chiesa dei Santi Rufo e Carponio a Capua, nella Grotta di San Michele a Olevano sul Tusciano e nelle chiese di Santa Maria de Lama, Sant'Andrea della Lama e San Pietro a Corte
5. EQUIPAGGIAMENTO MILITARE LONGOBARDO
I Longobardi, almeno inizialmente, adottarono lance di origine romano-bizantina, come il modello "a foglia d'alloro", tonda e larga, o quello "a foglia di salice", stretto e allungato. Erano equipaggiati inoltre con un coltelo robusto chiamato SCRAMASAX, erano dotati anche di un armatura pesante e uno scudo di legno a forma ellittica o rotonda il quale obbietivo era quello di sbilanciare le difese dell'avversario, infine in testa avevano un UMBONE tipico elmo conico. .
6. EVENTI PRINCIPALI DELLA DOMINAZIONE IN ITALIA
ABROGAZIONE DIVIETO DI CONVERSIONE AL CATTOLICESIMO 603 D.C
EDITTO DI ROTARI 643 D.C
FINE DEL REGNO DEI LONGOBARDI IN ITALIA
7. CIò che è rimasto dei longobardi oggi
I Longobardi hanno lasciato in Italia un grande patrimonio culturale, basti pensare alla colomba ,tipico dolce pasquale, che secondo la leggenda venne dato al re Albonio da un panettiere con la promessa di non continuare l'assedio, promessa che non venne mantenuta. Hanno lasciato anche opere tangibili e architettoniche quali : la chiesa di San Salvatore a Spoleto, la chiesa di Santa Sofia a Benevento oppure sculture come l'altare di Rachis e il tempietto longobardo di Cividale del Friuli, ed infine si ha anche un epigrafia, l'epigrafia di Aduoaldo duca di Liguria.
EPIGRAFE DI ADUOALDO
ALTARE DI RACHIS
sitografia
WIKIPEDIA
LINEA TEMPORALE
RE ALBONIO
IMMAGINI
ARIMANNI
I Longobardi chiamavano arimanni i guerrieri accantonati in stabili guarnigioni, in certi punti particolarmente importanti, e direttamente dipendenti dal re.
Nei documenti dei secoli X-XII, dove son menzionati gli arimanni, si parla altresì di arimannie, e molto si è discusso del signicato di tale vocabolo. Ora si ritiene che esso in quei secoli si riferisse in particolare alle terre incolte che gli arimanni godevano e sulle quali lo stato aveva affermato i suoi diritti
ABROGAZIONE DIVIETO DI CONVERSIONE AL CATTOLICESIMO
Grazie allo stimolo della regina cattolica Teodolinda e all'intervento del papa Gregorio I Magno, i longobardi cominciarono ad avvicinarsi alla religione cattolica e alla cultura romana
EDITTO DI ROTARI
Formato da 388 capitoli, scritto in latino e valido in tutto il territorio dello stato, fu il codice di leggi scritte voluto dal re Rotari per avere uniformità nell'amministrazione della giustizia; fu un tentativo di far vivere i longobardi in pace e di proteggere i deboli dalla sopraffazione dei potenti. Con esso il re cercò di sostituire la faida
FINE DEL REGNO DEI LONGOBARDI IN ITALIA
Avvenne ad opera dei Franchi alleati dello stato della chiesa. Nel 774 Pavia fu conquistata dai Franchi, guidati da Carlo Magno, che si fece riconoscere re dei longobardi. Alla conquista franca sopravvissero solo il ducato di Spoleto e di Benevento