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Madagascar

Gonzales Claure Alessia

Created on April 17, 2024

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Transcript

Madagascar

Africano centro - meridionale

Alessia Gonzales Claure

Territorio

Con i suoi 594.180 km² di superficie 1.600 km tra nord e sud e circa 540 km tra est ed ovest, il Madagascar è la quarta isola al mondo per grandezza e si trova al largo delle costa sud occidentale del continente africano e più precisamente del Mozambico; si estende in senso longitudinale tra il 12° e il 25° parallelo a sud dell’equatore nella fascia del Tropico del Capricorno.

Capitale

Città 3.058.387 . nel 2017, capitale del Madagascar, situata nella sezione centrale del paese e posta a 1381 m s.l.m. sull'altopiano dell’Imerina, in una zona dal clima mite e dalla morfologia accidentata. L’abitato si estende sulle pendici di un gruppo di colline rocciose che si ergono isolate nella vasta pianura del Betsimitatatra. Nel settore più elevato della città, dove sorge la reggia dell’antico regno Hova, si trovano i maggiori edifici pubblici e gli uffici governativi. Collegata da strade e ferrovie ai principali centri dell'isola, A. è un importante centro commerciale, con numerosi impianti industriali attivi nei settori metalmeccanico, elettrotecnico, alimentare, calzaturiero e dell'abbigliamento. È inoltre il principale centro culturale del paese università, fondata nel 1961. Aeroporto internazionale.

Governo

Il paese è una repubblica presidenziale. La costituzione vigente (quella del 1998) prevede come istituzioni principali del paese il Presidente, il Parlamento (detto "Assemblea Nazionale"), il Senato, il Primo Ministro col suo gabinetto e un potere giuridico indipendente. Il presidente viene eletto per suffragio universale e rimane in carica 5 anni. L'Assemblea Nazionale comprende centosessanta rappresentanti eletti con voto diretto ogni cinque anni. Il Senato comprende novanta senatori in carica per sei anni. Il Primo Ministro e un consiglio di altri ministri si occupano della gestione del governo e dell'applicazione della legge; il Primo Ministro è scelto dal Presidente. La Corte Costituzionale ha lo scopo di giudicare della costituzionalità delle nuove leggi

Cultura

In Madagascar, la commistione di tutte le tradizioni ha dato luogo a un particolarissimo bagaglio culturale che si esprime soprattutto nella danza e nella musica. Attraverso queste due forme d’arte i malgasci celebrano la natura e venerano i defunti, la loro religione, l’animismo, è infatti molto diffuso tra le popolazioni autoctone, anche se l’influsso della cultura europea e araba ha fatto attecchire alcune radici delle principali religioni monoteiste. Le origini animiste della cultura malgascia hanno dato seguito alla diffusione dell’arte oratoria, la kabary, per tramandare le storie delle diverse tribù.

Popolazione

Popolazione Nel 2016, la popolazione del Madagascar è stata stimata a 24 milioni. Il tasso di crescita annuale della popolazione in Madagascar è stato di circa il 2,9% nel 2009. La popolazione è cresciuta da 2,2 milioni del 1900 fino alla stima di 24 milioni del 2016. Circa il 42,5% della popolazione è più giovane di 15 anni, mentre il 54,5% è tra i 15 ei 64 anni. Quelli di età superiore ai 65 anni costituiscono il 3% della popolazione totale. Solo due censimenti generali, nel 1975 e nel 1993, sono stati condotti dopo l’indipendenza. Le regioni più densamente popolate dell’isola sono gli altopiani orientali e la costa orientale, contrastando più drammaticamente con le pianure occidentali scarsamente popolate. Il gruppo etnico malgascio forma oltre il 90 per cento della popolazione del Madagascar ed è tipicamente diviso in diciotto sottogruppi etnici. Una recente ricerca sul DNA ha rivelato che una persona media malgascia costituisce una miscela approssimativamente uguale di geni del Sud-Est asiatico e dell’Africa orientale. Le origini del sud-est asiatico – specie dalla parte meridionale del Borneo – sono la parte predominante tra la Merina degli altipiani centrali che costituiscono il più grande sottogruppo etnografico malgascio a circa il 26 per cento della popolazione, mentre alcune comunità tra le popolazioni costiere (Collettivamente chiamati côtiers) hanno origini africane relativamente più forti. I più alti sottogruppi etnici costieri sono i Betsimisaraka (14,9 per cento) e gli Tsimihety e Sakalava (6 per cento ciascuno).

“PROBLEMA”

All’obiettivo 8 dell’Agenda 2030 si legge che per un futuro sostenibile è necessario: “Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti”. Si punta, quindi, a produrre una crescita significativa nel PIL, con un obiettivo di aumento del 7% per i Paesi in via di sviluppo. Fondamentale è promuovere anche lo sviluppo tecnologico e portare avanti politiche pro-imprenditorialità. Il concetto di crescita economica dovrebbe, inoltre, nei prossimi anni, essere scisso da quello di degrado ambientale. È atteso, quindi, un cambiamento nelle modalità di sfruttamento delle risorse. Il lavoro forzato è indicato come una delle problematiche da sradicare. I diritti dei lavoratori sono ritenuti centrali e lo sfruttamento minorile è una delle questioni da affrontare con più urgenza.

Obiettivo 2030

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni. ‘Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.

Bandiera

La bandiera del Madagascar è formata da tre bande rettangolari dai colori bianco rosso e verde, ma non lasciatevi ingannare è molto diversa dalla bandiera italiana perché – a differenza della nostra – si compone di una banda verticale (bianca) vicino al pennone e di due orizzontali. (rossa sopra e verde sotto). Bandiera del Madagascar storia e significato Questa bandiera fu adottata in Madagascar nel 1958, ovvero due anni prima che il Paese ottenne l’Indipendenza dalla Francia. La bandiera è molto semplice, ma al tempo stesso ricchissima di significato, al punto che possiamo dire che vada a riassumere la storia e il popolo del Madagascar. Palazzo della Regina Un significato legato ai colori. Per prima cosa il rosso e il bianco sono colori che ritroviamo già nella bandiera del Regno del Madagascar, quello dell’ultima regina, Ranavalona III della dinastia Merina. Quando la sovrana fu deposta dai francesi il Madagascar perse la sua indipendenza e dal 1997 al 1960 divenne una colonia, in quel periodo all’isola sottomessa vennero imposti i colori della bandiera francese blu, bianco e rosso.

Bandiera del Madagascar Il rosso ed il bianco sono anche i colori della bandiera dell’Indonesia, Paese dal quale proviene una delle etnie malgasce, quella della tribù Merina, che rappresentano l’etnia di maggioranza prevalente nell’altopiano. madagascar la bandiera nazionale Nel 1958 alla bandiera fu aggiunto anche il verde in rappresentanza dell’etnia Hova, che sono un’etnia di minoranza che risiedevano lungo le coste, ma che ebbero ebbero un ruolo molto importante nel movimento indipendentista del Paese e nelle agitazioni anti francesi. Spiaggia Durante il mio viaggio in Madagascar la guida ci ha spiegato anche un altro significato della bandiera, secondo il quale il rosso è il colore reale, il bianco indica la purezza, mentre il verde – molto semplicemente – la speranza.

fine!

grazie, per l'attenzione

Ho ricavato le fonti su:

www.skuola.net

www.skyshowtime.com/Madagascar

e ho cercato sul libro di geografia