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Copia - UNITA' DIDATTICA CONCORSO INFANZIA

Loredana Fugazzotto

Created on April 15, 2024

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History Unit plan

Transcript

CONCORSO ORDINARIO DOCENTI CLASSE DI CONCORSO: AAA SCUOLA DELL'INFANZIA

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gg mm aaaa

candidata : LOREDANA FUGAZZOTTO

TITOLO TRACCIA

CONOCRSO ORDINARIO INFANZIA PRIMARIA

LOREDANA FUGAZZOTTO

Traccia Estratta N. XXX

VALUTAZIONE

DESCRIZIONE ATTIVITA'

CONOSCENZE ABILITA' E COMPETENZE

CONTESTO E DESTINATARI

, STRUMENTI E MATERIALI

FASI

blog

Introduzione

I bambini sono il nostro futuro,espressione di un mondo complesso e inesauribile ,di energie ,potenzialità e sorprese, ma anche di fragilità che vanno conosciute osservate e accompagnate con cura,studio, responsabilità e attesa. Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012

Scuola dell'infanzia :

luogo di vita,relazione apprendimento

Finalità

Cittadinanza

Competenza

Identità

Autonomia

xxxxx

xxxx

xxxx

Premesse alla base della Scuola dell'infanzia

COMPETENZE CHIAVE EUROPEE

COMUNICAZIONE NELLA LINGUA STRANIERA

SPIRITO DI INIZIATIVA

COMPETENZA DI BASE IN MATEMATICA SCIENZA E TECNOLOGIA

IMPARARE AD IMPARARE

COMPETENZA DIGITALE

CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE

COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA

COMPTETENZE SOCIALI E CIVICHE

Parlamento europeo consiglio dell'unione europea 18 dicembre 2006

Life Long Learning Nuovo modello formativo incentrato su un apprendimento che duri tutta la vita basato sulle capacità di apprendere sempre nuove conoscenze e abilità

La Didattica Inclusiva

Una scuola di tutti e di ciascuno

Apprendimento significativo

Didattica per competenze

Personalizzazione/individuazione

Accettazione della diversità come fonte di arricchimento

Gruppo classe come risorsa

La saggezza è saper stare con la differenza senza voler elimininare la differenza

Bisogni Educativi Speciali

Proposte didattiche individualizzate

Bes

Alunni con svantaggio linguist.cult e socio econ.

Alunni con disturbi evolutivi

Alunni con Disabilità

Alunnim Stranieri

Alunni con DSA

L.104/92

D.M.27.12.12

L. 170/10

L. 40/98

D.M.27.12.2012

Albert Einstein

Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido

Centralità del bambino

COMUNITA'

FAMIGLIA

Docenti

Lo studente è posto al centro dell'azione educativa in tutti i suoi aspetti cognitivi,affettivi, relazionali,corporei,estetici,etici,spirituali e religiosi.

indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012

Il ruolo del docente

E'

progetta

Mediatore

spazi

COLLABORATIVO

OSSERVATORE

Tempi

COMPETENTE

attivita'

RICERCATOREe

RIFLESSIVO

Development

Learning session 2

campi di esperienza

FARE - AGIRE - APPRENDERE

il corpo e il movimento

Immagini suoni e colori

la conoscenza del mondo

il se' e l'altro

i discorsi e le parole

La scuola dell'infanzia è situata in un piccolo comune montano che accoglie altre frazioni circostanti. Il 20% dei bambini è di lingua e cultura straniera sia di prima che di seconda generazione o con famiglia mista (uno dei due genitori è straniero). Presenza di famiglie per la maggior parte interessate a seguire le attività proposte dagli insegnanti nella scuola sono attive 5 sezioni di cui due omogenee. In più sono presenti alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)

Contesto socio - culturale

La mia sezione

La mia sezione è costituita da 21 bambini di 4 anni, 12 maschi e 9 femmine . Sono presenti quattro bambini stranieri con buona conoscenza della lingua italiana . E' presente in sezione anche Leonardo un bambino con disturbo del linguaggio e disarmonia evolutiva. Il clima della sezione è vivace e partecipativo . I bambini si dimostrano cooperativi,dinamici e curiosi comunicano in modo significativo includendo nei loro giochi anche i compagni con bisogni educativi speciali,tuttavia alcuni mostrano ancora difficoltà nel condividere pensieri ed esperienze e nel riconoscere ed esprimere adeguatamente la propria emotività.

QUANTI PASSI

Premessa

L'utilizzo di alcune parti del corpo come comuni unità di misura è tipico dei bambini, infatti molto spesso quando un bambino vede un oggetto e lo vuole misurare ,confronterà questo con qualcosa che gli è noto, come la sua mano , il suo braccio ,il suo piede,creando cosi un modello a cui potersi riferire. Questo far uso del proprio corpo può rappresentare per il bambino un primo approccio con le misure.

Cornice di riferimento teorico

piaget il gioco come strumento primario per lo studio del processo cognitivo del bambino

deweyapprendimento attraverso l'esperienza imparare facendo

Costruttivismo Cognitivismo Attivismo

Vygotskjj il gioco offre al bambino grandi opportunità di compiere esperienze ricche e varie e portare avanti il proprio sviluppo intellettivo in modo efficiente

ausbellapprendimento significativo

Metodologie e Strategie

il gioco (risorsa privilegiata di tutti i bambini)

didattica laboratoriale

scaffolding

brainstorming(ricerca di soluzioni creative e non scontate ai problemi)

Lavoro in piccolo e grande gruppo

circle time

Campi di eperienza coinvolti

Il corpo e il movimento

La conoscenza del mondo

i discorsi e le parole

Go!

Obiettivi Traguardi Per lo sviluppo delle competenzeSpecifici di apprendimento

Rappresentare correttamente a livello grafico i rapporti topologici: sopra/sotto dentro/fuori,vicino/lontano.

Il bambino raggruppa oggetti,confronta e valuta quantità

Consolidare i concetti spaziali: sopra/sotto dentro /fuori,vicino/lontano, davanti/dietro, in alto /in basso

Esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata

Collocare gli oggetti nello spazio seguendo indicazioni spazio-topologiche

Utilizzare correttamente i termini: sopra/sotto, dentro/fuori.vicino/lontano,davanti/dietro, in alto/in basso per descrivere la propria posizione e quella degli oggetti

Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio usando termini come avanti/dietro,sopra /sotto ecc....

Collocare se stesso nello spazio seguendo indicazioni spazio - topologiche

Segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali

L'ambiente di apprendimento

I tempi nella scuola dell'infanzia devono essere distesi, per consentire al bambino di vivere con serenità la propria giornata,di sentirsi padrone di sè e delle attività che sperimenta e nelle quali si esercita. Il progetto si sviluppa in un arco temporale che va da Aprile a Maggio,con cadenza settimanale.

Gli spazi utilizzati per il progetto sono: la sezione ,il salone e il giardino.

MATERIALI E STRUMENTI

Oggetti presenti in sezione: - libri ,mattoncini colorati,matite - scotch colorato -cartone - Elastico - Blocchi grandi di plastica - Forbici con la punta arrotondota, fogli di carta ,colori,colla tablet.

  • Risorse

Insegnanti di sezione con la collaborazione dell'insegnante di sostegno

Prerequisiti

L'utilizzo di alcune parti del corpo come comuni unità di misura è tipico dei bambini,infatti molto spesso quando un bambino vede un oggetto e lo vuole misurare, confronterà questo con qualcosa che gli è noto,come la sua mano,il suo piede,creando così un modello a cui potersi riferire.Questo far uso del proprio corpo può rappresentare per il bambino un primo approccio con le misure.

Prima di cominciare....

Mettiamo alla prova la solidità dei nostri prerequisiti.Facciamo un piccolo gioco a tempo con il tablet della scuola . Sulla piattaforma Wordwall è possibile creare attività didattiche esercizi e giochi..

Al termine delle nostre atività di routine,come quella del calendario,chiedo ai bambini di rimanere seduti in cerchio, perchè possano vedere tutti,ciò che ho da mostrare .... Dopo aver lasciato loro il tempo di osservare gli oggetti disposti su un tavolino al centro del cerchio chiedo loro.....

Come vi sembrano questi due libri,sono uguali o diversi ?

.....e le due torri ?

Fase dell'osservaziome riflessiva

Lascio esprimere le proprie idee ai bambini,liberamente senza esprimere giudizi ,in modo che facciano riflessioni da prospettive multiple (Brainstorming)

Durante questa attività osservo e ascolto le considerazioni dei bambini registrandole sul mio diario di bordo , per poi analizzarle e riassumerle.

Osservando e confrontando oggetti dello stesso tipo, conveniamo che esistono grandezze diverse....

In Circle Time

Bambini ....come avete fatto a capire che i due libri sono uno più grande e uno più piccolo, che le due torri sono una più alta e una più bassa??? Dopo un pò di riflessioni.....

Questa torre mi arriva fino al naso ...e questa no!!
Perchè in una torre ci sono pochi mattoncini e nell'altra no!!!

Perchè un libro lo posso tenere con una mano e l'altro no!!

Perchè si vede con gli occhi !!

Ognuno di voi bambini,ha misurato gli oggetti attraverso alcune parti del proprio corpo come....

Il dito

Le mani

Gli occhi

Text button

Text button

Utilizzo di canzoncine in inglese che nominino le principali parti del corpo

L'aula, il salone e il giardino,sono spazi che il bambino vive e sperimenta tutti i giorni ,che impara a conoscere fin dalla prima accoglienza nella scuola dell'infanzia e nei quali impara a muoveersi in completa autonomia. Questi tre spazi, sono gli ambienti privilegiati di gioco e apprendimento del bambino.

Aula

Salone Giardino

QUANTI PASSI E'?

Sperimentiamo ora un nuovo strumento di misura .... il nostro PASSO! Creo tre gruppetti da sette bambini per gestire meglio l'esperienza e fare in modo che tutti possano avere il giusto tempo a disposizione per la misurazione. Nel primo gruppo è inserito Simone , il nostro BES seguito dall'insegnante di sostegno che, con il prezioso aiuto di Sandra (personale ATA ), seguirà il primo gruppo cimentarsi nella misurazione dell'aula . Il secondo gruppo, misurerà il salone seguito dalla collega curricolare, mentre il terzo gruppo ,seguito da me ,misurerà una parte di giardino... Nelle settimane successive, si invertiranno i ruoli dei gruppi , così che tutti i bambini possano vivere tutte e tre le esperienze.

Quanti passi misura l'aula?

Dopo aver tracciato con lo scotch colorato, un percorso lineare che va dalla porta di ingresso dell'aula alla parete opposta , si invitano i bambini, a turno,a contare quanti passi servono per arrivare da una parete all'altra della nostra aula ,mentre l'insegnante registra il numero dei passi impiegato da ciascun bambino.....

Elisa 11pSofia 12p Christian 15p Amir 9p Aya 11p Giacomo 10p Andrea 13p

Quanti passi misura il salone?

Si propone lo stesso setting....scotch colorato per delineare il percorso lineare da una parete all'altra del salone, e anche per questo gruppo si registrano i numeri di passi per raggiungere l'altra parete del salone .....

Adam 27pEnrico 25p Yi-Kai 24p Viola 29p Thomas 31p Diego 32p Walid 30p

Sarà cura dell'insegnante aiutare i bambini nel conto numerico

Quanti passi misura il giardino?

Attività inclusive per bambini non madrelingua/Bes / lieve disabilità

Il giardino è uno spazio moltovasto, si preferisce limitare la misurazione tra la casetta di plastica e il lombrico . Anche qui lo spazio da misurare sarà indicato,non più dallo scotch ma, dai blocchi di plastica rettangolari. In fila, permettono di indicare il percorso giusto per una corretta misurazione. Registreremo ancora i passi dei nostri bimbi.

per facilitare l'attività è possibile passare alla numerazione, alla quantificazione, attraverso l'utilizzo di cartellini che raffigurano le impronte dei piedi e che saranno adagiate a terra a ogni passo effettuato dal bambino.Ciò permette al bambino di visualizzare l'avanzamento e di quantificare i passi piuttosto che numerarli,contandoli.

Una volta terminate tutte le misurazioni, da parte dei tre gruppi, prepareremo insieme un cartellone con la registrazione dei passi dei bambini, per ciascuno spazio misurato che appenderemo alla parete della nostra sezione. REGISTRIAMO I PASSI IN AULA

.....e così faremo anche per lo spazio salone e lo spazio giardino

Fase dell'osservazione riflessiva in circle time

Dai cartelloni appesi alla parete, osserviamo che la nostra aula, misura 11 passi secondo Elisa e 12 passi secondo Sofia, ma anche 9 passi secondo Amir. Chi ha ragione ? Attendo che i bambini riflettano e formulino le loro ipotesi sulla questione. Tutte le ipotesi sono registrate e oggetto di valutazione da parte dell'insegnante.....

Un gioco per comprendere meglio.....

"Regina reginella,quanti passi devo fare per arrivare al tuo castello, con la fede e con l'anello,con la punta del coltello?" - 5 passi da leone, - 4 passi da canguro, - 7 passi da formica, - 3 passi da ranocchia e così via . Il bambino deve eseguire il numero dei passi assegnato,imitando il relativo animale .Vince chi raggiunge per primo la regina, diventando la regina a sua volta.

Regina Reginella

Text button

Fase di osservazione Riflessiva e di Confronto

Siamo proprio come gli animali.... ognuno di noi ha un passo diverso!A questo punto chiedo ai bambini ..... Secondo voi, esiste un modo per riuscire a misurare i nostri spazi, tutti con lo stesso numero di passi ? Dopo un attenta riflessione in circle time ,arrivano le prime titubanti proposte.... Tutti dovremmo avere gli stessi piedi ..... ma ciò non è possibile ! Allora le stesse scarpe !!!!

Prepariamo insieme ai bambini delle sagome di scarpe di cartone ,li aiutiamo a ritagliarle e vi applichiamo un pezzetto di elastico per tenerle poi ben ferme alle suole delle scarpe dei bambini.

Ora abbiamo "gli stessi piedi"!

TUTTI CON LO STESSO PASSO

Misuriamo di nuovo lo spazio aula,questa volta poggiando un piede davanti all'atro,in modo che il tallone di uno tocchi la punta dell'altro. Abbiamo trovato un'unità di misura condivisa. Ora lo spazio aula misura per tutti lo stesso numero di passi

ELABORAZIONE GRAFICA

Ora spazio all'arte grafica! Lasciamo che i bambini disegnino liberamente gli spazi della scuola che hanno misurato...Così come li hanno percepiti.....

Documentazione

  • Tutte le attività svolte vengono documentate cnche con foto,video e rappresentazioni grafiche dei bambini,per avere traccia dell'esperienza vissuta e per rendere partecipi le famiglie del lavoro e delle competenze acquisite dei propri figli.
  • Sarà predisposto dall'insegnante un Libro-raccoglitore di esperienze realizzate per ogni bambino ,contenente:
  • - elaborati dei bambini - alcune immagini fotografiche
  • Report fotografico e video di ciascuna fase dell'esperienza inviato in via digitale.
  • Il percorso didattico- educativo dovrà essere commentato dall'insegnante e il raccoglitore consegnato ad ogni bambino al termine dell'anno scolastico.
  • Con gli stessi materiali è possibile produrre anche un ipertesto,con Power Point,ad esempio ,da conservare nell'archivio di buone pratiche della scuola.

Verifica e valutazione

Per gli insergnanti della Scuola dell'infanzia valutare significa, comprendere i livelli raggiunti da ciascun bambino,nelle varie fasi dell'attività e per individuare i processi da promuovere per favorire la maturazione e lo sviluppo.

La verifica delle conoscenze e delle abilità avverrà tramite l'osservazione libera e sistematica dei bambini in situazione di gioco libero,guidato e nelle attività programmate; nelle conversazioni (individuali e di gruppo ) ; attraverso l'uso di schede strutturate e riportando le informazioni su documenti appositi.

Analisi prerequisiti- acquisizione delle informazioni utili per impostare il piano di lavoro (Funzione Diagnostica )

Valutazione iniziale

Acquisizione delle informazioni relative al raggiungimento dei traguardi intermedi previsti e agli eventulai problemi incontrati dall'alunno,per attuare gli opportuni interventi regoltivi (Funzione Formativa)

Valutazione in itinere

Acquisizione delle informazioni relative al raggiungimento dei traguardi finali (Funzione Sommativa )

Valutazione finale

Griglia di verifica

Griglia di autovalutazione del bambino

Autovalutazione del docente

Conclusioni

L'attività laboratoriale scientifica, attraversol'esercizio e il gioco , ha favorito nel bambino l'acquisizione di una maggiore consapevolezza di sè e di ciò che lo circonda . Ha potenziato il controllo motorio, l'attività percettiva, il pensiero creativo e le capacità mnemoniche .

Biblografia e Sitografia

  • Miur, indicazioni Nazionali per il curriculo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, Le Monnier,2012, 2018
  • Raccomandazioni relativa alla competenze chiavre per l'apprendimento permanente ,Gazzetta ufficiale dell'Unione europea,
  • https://eur-lex.europea.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX;32018H0604(01)

Grazie per la cortese attenzione

"Aiutiamoli a fare da soli "(Maria montessori)

.Ricominciamo......

IDENTITA'

Il concetto d'identità, nella sociologia, nelle scienze etnoantropologiche e nelle altre scienze sociali riguarda la concezione che una persona ha di sé stessa sul piano individuale e su quello sociale, quindi l'identità è l'insieme di caratteristiche specifiche che rendono l'individuo unico e inconfondibile, e quindi ciò che ci rende diversi dall'altro. L'identità non è immutabile, ma si trasforma con la crescita e i cambiamenti sociali.

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CITTADINANZA

L'educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri.

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COMPETENZA

Le competenze che si intendono sviluppare nella scuola dell'infanzia sono da considerarsi come sapere agito, capacità di mobilitare combinando le conoscenze, abilità, attitudini, capacità personali, sociali e metodologiche per apprendere a gestire situazioni e risolvere problemi in contesti significativi sempre più complessi.

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AUTONOMIA

È la capacità di ascolto e di relazione sensibile e supportante del l'educatore che si traduce in gesti, i quali esprimono un'accoglienza incondizionata e comunicano al bambino un'accettazione piena e valorizzante che lo sostiene nella fiducia in sé e nel suo agire autonomo.

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