Viaggio nel Rinascimento
LAURA FRATTESI SOS 4422
RINASCIMENTO
Il Rinascimento è un periodo di profondo rinnovamento culturale e scientifico che si sviluppa tra il 1350 e il 1500, principalmente a Firenze. Da qui, tramite gli spostamenti degli artisti, il linguaggio rinascimentale si diffonde in tutta Italia e poi in Europa. Alla base di questo rinnovamento si pone l'Umanesimo e una nuova visione dell'uomo, l'uomo al centro del mondo (Antropocentrismo). HOMO FABER IPSIUS FORTUNAE (Uomo artefice della sua fortuna) L'uomo è in grado di autodeterminarsi e di coltivare le proprie doti, con le quali potrà vincere la "Fortuna" (sorte) e dominare la Natura. Questo periodo vede la riscoperta della classicità greca e latina e la nascita di un nuovo concetto di Bellezza come chiave di lettura del mondo ricca di Humanitas e di grazia.
Iniziamo il nostro viaggio
PRIMA TAPPA...
FIRENZE
Quadro storico
All'inizio del XV secolo l'Italia era suddivisa in cinque stati maggiori (Regno di Napoli, Stato Pontificio, Repubblica Toscana, Repubblica di Venezia, Ducato di Milano), contornati da numerosi ducati e repubbliche minori (come il Ducato di Urbino, il Ducato di Mantova e la Repubblica di Siena). Firenze, nel Quattrocento, consolidò il proprio potere economico mediante un dinamismo basato su una innovativa organizzazione produttiva di tipo industriale, mercantile e bancaria. Con la definitiva affermazione della borghesia cittadina si passò da un tipo di azienda a conduzione familiare a una costituita da numerosi dipendenti, commessi, corrispondenti esteri e viaggiatori. La famiglia Medici, in particolare, era titolare di una ditta con agenti in diversi poli mercantili d'Europa e aveva legato il proprio nome alle più prestigiose cariche pubbliche della città: fu attraverso il controllo delle elezioni, del sistema tributario e la creazione di nuove magistrature assegnate a uomini di stretta fiducia, che nei primi decenni del Quattrocento Cosimo il Vecchio pose le solide basi del potere della famiglia dei Medici, divenendo de facto signore di Firenze.
I Medici
La più importante delle grandi famiglie fiorentine: di origini oscure, cominciò nel XIII sec. a elevarsi, dapprima economicamente con la pratica della mercatura e del cambio, poi rivestendo incarichi pubblici nel Comune. Furono guelfi neri, al tempo della divisione tra Cerchi e Donati. Si fecero sempre più potenti nel XIV sec. con Salvestro e Vieri, e Giovanni di Bicci nel XV sec. divenne il più ricco banchiere d'Italia. Con Cosimo detto il Vecchio si legarono intimamente le sorti di Firenze con quelle della famiglia, e con lui furono attivi i figli Piero e Giovanni. Con i figli di Piero, Giuliano e Lorenzo il Magnifico, ci si avviò a una signoria di fatto, che fu guida politica ed esempio culturale, per lo splendore di cultura e il mecenatismo, di tutta Italia.
Lorenzo il Magnifico
Lorenzo il Magnifico (1449-1492)
Scrittore, mecenate, poeta, statista di grande statura, Lorenzo il Magnifico incarna l'ideale del principe umanista, è a lui che si ispira Machiavelli nella sua opera "Il Principe". Lorenzo accolse molti intellettuali nella sua villa di Careggi, donando nuovo vigore all' Accademia Neoplatonica fondata da Marsilio Ficino nel 1462 per volere di Cosimo de Medici. Cultore dell'arte il Magnifico fu un grande mecenate circondandosi dei più valenti artisti del tempo: Botticelli, Filippino Lippi, Verrocchio e il giovanissimo Michelangelo frequentavano la sua casa di via della Larga (oggi via Cavour), qui nel giardino delle sculture, Lorenzo fondò la prima Accademia d'arte: i giovani artisti studiavano e copiavano la statuaria classica e quella rinascimentale. Ospitò e fu protettore di musicisti e compositori tra i quali: Philippe Verdelot e il fiammingo Heinric Isaac che istruì i suoi figli.
Ottavio Vannini "Lorenzo il Magnifico circondato dagli artisti nel giardino delle sculture, incontra Michelangelo che gli mostra la testa di un fauno", affresco (1638-1642), Palazzo Pitti.
Risolvi gli anagrammi e scopri gli artisti fiorentini
https://wordwall.net/it/resource/73122405
FILIPPO BRUNELLESCHI (1377-1446)
Archittetto, ingegnere. scultore, orafo e scenografo, con lui nasce la figura dell'architetto moderno, un intellettuale che pratica un'arte liberale fondata sulla matematica, la geometria e la conoscenza storica. Elabora una nuova teoria della prospettiva lineare centrica (con un unico punto di fuga), come mezzo per dominare razionalmente l'ambiente circostante. La sua architettura vede la realizzazione di opere monumentali di ritmata chiarezza, costruite partendo da una misura di base (modulo), da cui deriva multipli e sottomultipli per ricavare le proporzioni di un intero edificio. Riprende gli ordini architettonici classici e l'uso dell'arco a tutto sesto. Tra i suoi capolavori ricordiamo la Cupola di Santa Maria del Fiore e lo Spedale degli Innocenti.
Vuoi scoprire i segreti della cupola? Clicca qui
SANDRO BOTTICELLI (1445-1510)
Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi detto Botticelli è uno dei protagonisti del Rinascimento fiorentino. Si forma come orafo presso la scuola di Filippo Lippi, sviluppando una particolare cura per il disegno prezioso e per il decorativismo. Nel 1467 passa nella bottega del Verrocchio (la stessa di Leonardo), dove svilupperà una tecnica coloristica avanzata e un'analisi interpretativa più ricca. Dal suo pennello si delinea la tipica figura femminile rinascimentale, una donna dai lineamenti morbidi e sensuali, velata da una leggera malinconia. la sua pittura è carica di significati e riferimenti intelletualistici che solo chi frequentava l'ambiente dell'Accademia Neoplatonica poteva cogliere. Ne sono chiaro esempio due delle sue tele più famose: la "Primavera" e la "Nascita di Venere".
"Nascita di Venere"
Tela, 1484-1485 Museo degli Uffizi
Mi presento
L'opera nasconde un'allegoria neoplatonica basata sul concetto di amore come energia vivificatrice, come forza motrice della natura.
Sicuramente la nudità della dea non rappresentava per i contemporanei una pagana esaltazione della bellezza femminile, piuttosto il concetto di Humanitas, intesa come bellezza spirituale che rappresenta la purezza, la semplicità e la nobiltà dell'anima. Sarebbe dunque un'allegoria dell'amore inteso come forza motrice della Natura e la figura della dea e la posa di Venus pudica (ossia mentre copre la sua nudità con le mani ed i lunghi capelli rossi) rappresenterebbe la personificazione della Venere celeste, simbolo di purezza, semplicità e bellezza disadorna dell'anima.
Questo era del resto uno dei concetti fondamentali dell'umanesimo neoplatonico, che ritorna sotto diversi aspetti anche negli altri dipinti a soggetto mitologico realizzati dal Botticelli all'incirca nello stesso periodo. Giulio Carlo Argan evidenzia, tra i significati impliciti del dipinto, la corrispondenza fra il mito della nascita di Venere dall'acqua marina e l'idea cristiana della nascita dell'anima dall'acqua del battesimo. La nudità di Venere significa semplicità, bellezza, purezza: è un bello spirituale. La natura è espressa nei suoi elementi (acqua, aria, terra); simbolica è anche la conchiglia. Il ritmo che permea l'opera è governato dal dèmone platonico, il furor che Marsilio Ficino chiamava malinconicus, in quanto generato dall'aspirazione a qualcosa che non si ha o dalla nostalgia di qualcosa che si è perduto.
Alla luce di quanto detto a proposito della pittura di Botticelli, osserva il dipinto "Primavera" e descrivila mettendo in luce il suo significato simbolico ricollegandolo al pensiero della filosofia Neoplatonica.
"PRIMAVERA" tela (1478) Museo degli Uffizi
LEONARDO DA VINCI (1452-1519)
Pittore, architetto, ingegnere, scienziato, inventore e scrittore, Leonardo rappresenta il tipico uomo del Rinascimento, un uomoche vuole conoscere il mondo attraverso la ragione utilizzando il metodo scientifico, solo l'esperienza diretta può dare certezza e verità. Leonardo a dodici anni entra come apprendista nella bottega del Verrocchio, lì disegna costantemente, osserva e sperimenta. Il primo lavoro noto è un disegno del 1473, intitolato "Valle d'Arno", qui Leonardo utilizza la linea in modo nuovo, non è più contorno, ma suggerisce la presenza di elementi naturali con piccoli tratti a dare l'idea dell'effetto di sfocatura dato dall'atmosfera. Il disegno è il mezzo per progettare arcbhitetture e macchine, e per i suoi studi di botanica e anatomia.
GIOCONDA (1503-1506)
E' di sicuro uno dei dipinti più misteriosi della storia dell'arte, a partire dal mistero sull'identità della dama ritratta, le interpretazioni più fantasiose si sono spinte a ipotizzare che possa trattarsi di un auto ritratto. Il panorama, reso attraverso la tecinca della prospettiva atmosferica, si fonde con la figura della dama in primo piano, in linea con il pensiero rinascimentale che vedeva uomo e natura parte di una stessa unità. Il famoso sorriso, mostra la quieta serenità di chi controlla con la sua razionalità il mondo che lo circonda. UNA LETTURA ALTERNATIVA Leonardo è da molti considerato un massone vicino al movimento dei Rosacroce, pertanto si pensa che le sue opere siano cariche di simboli alchemici la cui lettura era riservata a pochi. La Gioconda non fa eccezione, nel dipinto sono presenti i quattro elementi aria, acqua, terra e fuoco, che dallo sfondo si fondono in un crescendo fino ad esplodere nella luce del petto dellaMonnalisa che diventa simbolo della potenza generatrice di vita che muove tutto il mondo.
Tante versioni di me...
Ora...
Dai sfogo alla tua fantasia disegna la tua "Monnalisa" e carica il lavoro su classroom
MICHELANGELO BUONARROTI (1475-1564)
Scultore, pittore, architetto e poeta, Mihcelangelo è il protagonista indiscusso del Rinascimento. A soli tredici anni entra nell'Accademia d'arte di Lorenzo il Magnifico nel Giardino di San Marco, qui comincia a studiare le opere classiche. Michelangelo si sente soprattutto uno scultore, quando scolpisce lavora come se la figura esistesse già dentro il blocco di marmo e lui dovesse solo liberarla. In linea con la filosofia Neoplatonica, Michelangelo pernsava che l'idea fosse prigioniera della materia e il suo sforzo di liberarla rappresentava la lotta tra l'uomo e il suo destino. Questo pensiero attraverserà tutta la sua opera e passerà dalle maestose statue finite, come la "Pietà" della basilica di San Pietro, il "David" o il "Mosè", a statue appena sbozzate (tecnica del non finito) la cui energia è ancora imbrigliata nella materia, come i "Prigioni" o la meravigliosa "Pietà" Rondanini.
DAVID (1501-1503)
LA MUSICA RINASCIMENTALE
Il ritrovato piacere per la vita si manifesta anche nell'amore per il canto, il ballo e la musica che allietano le case di nobili e borghesi. La scuola franco-fiamminga guidata da Guillaume Du Fay rinnova il genere della messa, del mottetto e della chanson. Principale novità è lo sviluppo della polifonia vocale (melodie a più voci). In Italia, Giovanni Pierluigi da Palestrina rinnova il genere della musica sacra polifonica con composizioni in cui in un contrappunto fluido alterna consonanze e dissonanze creando un suggestivo effetto di sospensione. Un altro genere di ampia diffusione durante il Rinascimento è il madrigale, si tratta di una composizione musicale o lirica per gruppi di 3 o 5 voci, che si caratterizza per una piena aderenza di musica e testo poetico, armonie complesse e contrappunti intricati.
Clicca e scopri le hit del Rinascimento
Guillaume Du Fay "Salterello"
Hans Neusidler "Dance of the washerwomen"
Heinric Isaac "La mi la sol"
Giovanni Pierluigi da Palestrina "Sictus Cervus"
Philippe Verdelot "Fuggi, fuggi cor mio"
ORA DIVERITIAMOCI
Il nostro viaggio nel Rinascimento fiorentino è terminato, ora tocca a te continuare verso le altre città nelle quali il Rianscimento ha trovato nuovi modi di declinarsi!!! Immagina di essere un artista e inizia il tuo viaggio, prossima meta.....ROMA
VIAGGIO NEL RINASCIMENTO
Laura Frattesi
Created on April 12, 2024
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Viaggio nel Rinascimento
LAURA FRATTESI SOS 4422
RINASCIMENTO
Il Rinascimento è un periodo di profondo rinnovamento culturale e scientifico che si sviluppa tra il 1350 e il 1500, principalmente a Firenze. Da qui, tramite gli spostamenti degli artisti, il linguaggio rinascimentale si diffonde in tutta Italia e poi in Europa. Alla base di questo rinnovamento si pone l'Umanesimo e una nuova visione dell'uomo, l'uomo al centro del mondo (Antropocentrismo). HOMO FABER IPSIUS FORTUNAE (Uomo artefice della sua fortuna) L'uomo è in grado di autodeterminarsi e di coltivare le proprie doti, con le quali potrà vincere la "Fortuna" (sorte) e dominare la Natura. Questo periodo vede la riscoperta della classicità greca e latina e la nascita di un nuovo concetto di Bellezza come chiave di lettura del mondo ricca di Humanitas e di grazia.
Iniziamo il nostro viaggio
PRIMA TAPPA...
FIRENZE
Quadro storico
All'inizio del XV secolo l'Italia era suddivisa in cinque stati maggiori (Regno di Napoli, Stato Pontificio, Repubblica Toscana, Repubblica di Venezia, Ducato di Milano), contornati da numerosi ducati e repubbliche minori (come il Ducato di Urbino, il Ducato di Mantova e la Repubblica di Siena). Firenze, nel Quattrocento, consolidò il proprio potere economico mediante un dinamismo basato su una innovativa organizzazione produttiva di tipo industriale, mercantile e bancaria. Con la definitiva affermazione della borghesia cittadina si passò da un tipo di azienda a conduzione familiare a una costituita da numerosi dipendenti, commessi, corrispondenti esteri e viaggiatori. La famiglia Medici, in particolare, era titolare di una ditta con agenti in diversi poli mercantili d'Europa e aveva legato il proprio nome alle più prestigiose cariche pubbliche della città: fu attraverso il controllo delle elezioni, del sistema tributario e la creazione di nuove magistrature assegnate a uomini di stretta fiducia, che nei primi decenni del Quattrocento Cosimo il Vecchio pose le solide basi del potere della famiglia dei Medici, divenendo de facto signore di Firenze.
I Medici
La più importante delle grandi famiglie fiorentine: di origini oscure, cominciò nel XIII sec. a elevarsi, dapprima economicamente con la pratica della mercatura e del cambio, poi rivestendo incarichi pubblici nel Comune. Furono guelfi neri, al tempo della divisione tra Cerchi e Donati. Si fecero sempre più potenti nel XIV sec. con Salvestro e Vieri, e Giovanni di Bicci nel XV sec. divenne il più ricco banchiere d'Italia. Con Cosimo detto il Vecchio si legarono intimamente le sorti di Firenze con quelle della famiglia, e con lui furono attivi i figli Piero e Giovanni. Con i figli di Piero, Giuliano e Lorenzo il Magnifico, ci si avviò a una signoria di fatto, che fu guida politica ed esempio culturale, per lo splendore di cultura e il mecenatismo, di tutta Italia.
Lorenzo il Magnifico
Lorenzo il Magnifico (1449-1492)
Scrittore, mecenate, poeta, statista di grande statura, Lorenzo il Magnifico incarna l'ideale del principe umanista, è a lui che si ispira Machiavelli nella sua opera "Il Principe". Lorenzo accolse molti intellettuali nella sua villa di Careggi, donando nuovo vigore all' Accademia Neoplatonica fondata da Marsilio Ficino nel 1462 per volere di Cosimo de Medici. Cultore dell'arte il Magnifico fu un grande mecenate circondandosi dei più valenti artisti del tempo: Botticelli, Filippino Lippi, Verrocchio e il giovanissimo Michelangelo frequentavano la sua casa di via della Larga (oggi via Cavour), qui nel giardino delle sculture, Lorenzo fondò la prima Accademia d'arte: i giovani artisti studiavano e copiavano la statuaria classica e quella rinascimentale. Ospitò e fu protettore di musicisti e compositori tra i quali: Philippe Verdelot e il fiammingo Heinric Isaac che istruì i suoi figli.
Ottavio Vannini "Lorenzo il Magnifico circondato dagli artisti nel giardino delle sculture, incontra Michelangelo che gli mostra la testa di un fauno", affresco (1638-1642), Palazzo Pitti.
Risolvi gli anagrammi e scopri gli artisti fiorentini
https://wordwall.net/it/resource/73122405
FILIPPO BRUNELLESCHI (1377-1446)
Archittetto, ingegnere. scultore, orafo e scenografo, con lui nasce la figura dell'architetto moderno, un intellettuale che pratica un'arte liberale fondata sulla matematica, la geometria e la conoscenza storica. Elabora una nuova teoria della prospettiva lineare centrica (con un unico punto di fuga), come mezzo per dominare razionalmente l'ambiente circostante. La sua architettura vede la realizzazione di opere monumentali di ritmata chiarezza, costruite partendo da una misura di base (modulo), da cui deriva multipli e sottomultipli per ricavare le proporzioni di un intero edificio. Riprende gli ordini architettonici classici e l'uso dell'arco a tutto sesto. Tra i suoi capolavori ricordiamo la Cupola di Santa Maria del Fiore e lo Spedale degli Innocenti.
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SANDRO BOTTICELLI (1445-1510)
Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi detto Botticelli è uno dei protagonisti del Rinascimento fiorentino. Si forma come orafo presso la scuola di Filippo Lippi, sviluppando una particolare cura per il disegno prezioso e per il decorativismo. Nel 1467 passa nella bottega del Verrocchio (la stessa di Leonardo), dove svilupperà una tecnica coloristica avanzata e un'analisi interpretativa più ricca. Dal suo pennello si delinea la tipica figura femminile rinascimentale, una donna dai lineamenti morbidi e sensuali, velata da una leggera malinconia. la sua pittura è carica di significati e riferimenti intelletualistici che solo chi frequentava l'ambiente dell'Accademia Neoplatonica poteva cogliere. Ne sono chiaro esempio due delle sue tele più famose: la "Primavera" e la "Nascita di Venere".
"Nascita di Venere"
Tela, 1484-1485 Museo degli Uffizi
Mi presento
L'opera nasconde un'allegoria neoplatonica basata sul concetto di amore come energia vivificatrice, come forza motrice della natura. Sicuramente la nudità della dea non rappresentava per i contemporanei una pagana esaltazione della bellezza femminile, piuttosto il concetto di Humanitas, intesa come bellezza spirituale che rappresenta la purezza, la semplicità e la nobiltà dell'anima. Sarebbe dunque un'allegoria dell'amore inteso come forza motrice della Natura e la figura della dea e la posa di Venus pudica (ossia mentre copre la sua nudità con le mani ed i lunghi capelli rossi) rappresenterebbe la personificazione della Venere celeste, simbolo di purezza, semplicità e bellezza disadorna dell'anima. Questo era del resto uno dei concetti fondamentali dell'umanesimo neoplatonico, che ritorna sotto diversi aspetti anche negli altri dipinti a soggetto mitologico realizzati dal Botticelli all'incirca nello stesso periodo. Giulio Carlo Argan evidenzia, tra i significati impliciti del dipinto, la corrispondenza fra il mito della nascita di Venere dall'acqua marina e l'idea cristiana della nascita dell'anima dall'acqua del battesimo. La nudità di Venere significa semplicità, bellezza, purezza: è un bello spirituale. La natura è espressa nei suoi elementi (acqua, aria, terra); simbolica è anche la conchiglia. Il ritmo che permea l'opera è governato dal dèmone platonico, il furor che Marsilio Ficino chiamava malinconicus, in quanto generato dall'aspirazione a qualcosa che non si ha o dalla nostalgia di qualcosa che si è perduto.
Alla luce di quanto detto a proposito della pittura di Botticelli, osserva il dipinto "Primavera" e descrivila mettendo in luce il suo significato simbolico ricollegandolo al pensiero della filosofia Neoplatonica.
"PRIMAVERA" tela (1478) Museo degli Uffizi
LEONARDO DA VINCI (1452-1519)
Pittore, architetto, ingegnere, scienziato, inventore e scrittore, Leonardo rappresenta il tipico uomo del Rinascimento, un uomoche vuole conoscere il mondo attraverso la ragione utilizzando il metodo scientifico, solo l'esperienza diretta può dare certezza e verità. Leonardo a dodici anni entra come apprendista nella bottega del Verrocchio, lì disegna costantemente, osserva e sperimenta. Il primo lavoro noto è un disegno del 1473, intitolato "Valle d'Arno", qui Leonardo utilizza la linea in modo nuovo, non è più contorno, ma suggerisce la presenza di elementi naturali con piccoli tratti a dare l'idea dell'effetto di sfocatura dato dall'atmosfera. Il disegno è il mezzo per progettare arcbhitetture e macchine, e per i suoi studi di botanica e anatomia.
GIOCONDA (1503-1506)
E' di sicuro uno dei dipinti più misteriosi della storia dell'arte, a partire dal mistero sull'identità della dama ritratta, le interpretazioni più fantasiose si sono spinte a ipotizzare che possa trattarsi di un auto ritratto. Il panorama, reso attraverso la tecinca della prospettiva atmosferica, si fonde con la figura della dama in primo piano, in linea con il pensiero rinascimentale che vedeva uomo e natura parte di una stessa unità. Il famoso sorriso, mostra la quieta serenità di chi controlla con la sua razionalità il mondo che lo circonda. UNA LETTURA ALTERNATIVA Leonardo è da molti considerato un massone vicino al movimento dei Rosacroce, pertanto si pensa che le sue opere siano cariche di simboli alchemici la cui lettura era riservata a pochi. La Gioconda non fa eccezione, nel dipinto sono presenti i quattro elementi aria, acqua, terra e fuoco, che dallo sfondo si fondono in un crescendo fino ad esplodere nella luce del petto dellaMonnalisa che diventa simbolo della potenza generatrice di vita che muove tutto il mondo.
Tante versioni di me...
Ora...
Dai sfogo alla tua fantasia disegna la tua "Monnalisa" e carica il lavoro su classroom
MICHELANGELO BUONARROTI (1475-1564)
Scultore, pittore, architetto e poeta, Mihcelangelo è il protagonista indiscusso del Rinascimento. A soli tredici anni entra nell'Accademia d'arte di Lorenzo il Magnifico nel Giardino di San Marco, qui comincia a studiare le opere classiche. Michelangelo si sente soprattutto uno scultore, quando scolpisce lavora come se la figura esistesse già dentro il blocco di marmo e lui dovesse solo liberarla. In linea con la filosofia Neoplatonica, Michelangelo pernsava che l'idea fosse prigioniera della materia e il suo sforzo di liberarla rappresentava la lotta tra l'uomo e il suo destino. Questo pensiero attraverserà tutta la sua opera e passerà dalle maestose statue finite, come la "Pietà" della basilica di San Pietro, il "David" o il "Mosè", a statue appena sbozzate (tecnica del non finito) la cui energia è ancora imbrigliata nella materia, come i "Prigioni" o la meravigliosa "Pietà" Rondanini.
DAVID (1501-1503)
LA MUSICA RINASCIMENTALE
Il ritrovato piacere per la vita si manifesta anche nell'amore per il canto, il ballo e la musica che allietano le case di nobili e borghesi. La scuola franco-fiamminga guidata da Guillaume Du Fay rinnova il genere della messa, del mottetto e della chanson. Principale novità è lo sviluppo della polifonia vocale (melodie a più voci). In Italia, Giovanni Pierluigi da Palestrina rinnova il genere della musica sacra polifonica con composizioni in cui in un contrappunto fluido alterna consonanze e dissonanze creando un suggestivo effetto di sospensione. Un altro genere di ampia diffusione durante il Rinascimento è il madrigale, si tratta di una composizione musicale o lirica per gruppi di 3 o 5 voci, che si caratterizza per una piena aderenza di musica e testo poetico, armonie complesse e contrappunti intricati.
Clicca e scopri le hit del Rinascimento
Guillaume Du Fay "Salterello"
Hans Neusidler "Dance of the washerwomen"
Heinric Isaac "La mi la sol"
Giovanni Pierluigi da Palestrina "Sictus Cervus"
Philippe Verdelot "Fuggi, fuggi cor mio"
ORA DIVERITIAMOCI
Il nostro viaggio nel Rinascimento fiorentino è terminato, ora tocca a te continuare verso le altre città nelle quali il Rianscimento ha trovato nuovi modi di declinarsi!!! Immagina di essere un artista e inizia il tuo viaggio, prossima meta.....ROMA