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Il valore delle regole e la convivenza civile

Valerio Sala

Created on April 12, 2024

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Transcript

Il valore delle regole e la convivenza civile

Valerio Sala 1^b GRA 24/04/2024

INdice

Regole

Leggi

nella storia antica:

il fair play

a scuola

  • Codice di hammurabi

in Laboratorio:

  • grecia (solomone e dracone)
  • Scienze
  • le xii tavole
  • chimica

la costituzione italiana

  • Informatica

Conclusioni

Sitografia e bibliografia

DEfinizione

ordine costante che si riscontra nello svolgimento di una certa serie di fatti: un caso che fa eccezione alla regola; gli accessi si ripetono senza regola

DEfinizione

Principio regolatore dei comportamenti: connaturato nell'uomo in quanto essere libero e ragionevole; presente nella sua coscienza in quanto capace di discernere il bene dal male; connesso col proprio credo religioso in quanto direttamente rivelato da Dio; stabilito da lui stesso a salvaguardia dell'ordinamento civile.(Atto legislativo approvato dal Parlamento o da un Consiglio regionale)

Il fair play

Il fair play è un concetto che nasce in Inghilterra nell’Ottocento e viene concepito inizialmente per le competizioni sportive.Con il tempo si fa spazio in altri ambiti e si diffonde anche nei rapporti sociali e nella politica, perché il fair play, ormai, non rappresenta solo un modo di comportarsi, ma anche un modo di pensare.Definirlo come il semplice rispetto delle regole nel gioco sarebbe riduttivo, si tratta di un concetto che si collega e ne presuppone altri, di grande rilevanza, quali l’amicizia, il rispetto degli altri e dell’avversario, lo spirito sportivo.

Regole della scuola

  • Puntualità
(arrivare a scuola in orario)
  • Prestare attenzione durante le lezioni.
(Ascoltare sempre l'insegnante e non distrarsi)
  • Alzare la mano per prendere la parola.
  • Mantenere ordine e pulizia in classe.
  • Fare i compiti.
  • Salutare chi entra in aula.
(Come atto di rispetto)
  • Rispettare tutti.

Regole laboratorio scienze

  • Seguire le istruzioni del docente
  • Non toccare niente senza autorizzazione
  • Non si assaggia niente in laboratorio
  • Lavorare con ordine, pulizia e silenzio
  • Legare i capelli per chi ha i capelli lunghi

Regole laboratorio chimica

  • Non entrare in laboratorio senza camice che arriva sotto le ginocchia e con calze e scarpe per protezione.
  • Non si può portare sostanze nel laboratorio
  • Lavorare con ordine, pulizia e silenzio
  • Non si assaggia niente in laboratorio
  • Indossare visiere per proteggere gli occhi
  • Non toccare niente senza autorizzazione
  • Stare attenti con la vetreria
  • Guardare sempre le etichette
  • Usare la cappa se la sostanza ha dei fumi pericolosi
  • Lavare gli occhi con il lavaocchi.
  • Legare i capelli per chi ha i capelli lunghi

Regole laboratorio informatica

  • Ascoltare le istruzioni del docente
  • Eseguire il compito dato dal docente
  • Utilizzare il computer solo per un modo istruttivo
  • Non introdurre del cibo all'interno del laboratorio

Il codice di hammurabi

Nel XVIII a.C i babilonesi crearono il Codice di Hammurabi, un testo che è anche considerato una delle opere letterarie più importanti e conosciute dell'antica Mesopotamia e un'importante fonte riguardante i sistemi legali dell'antichità. La formulazione risale al regno di Hammurabi, sesto re della I dinastia di Babilonia. Si tratta di un testo accadico cuneiforme inciso su di una stele in diorite alta 2,25 metri quasi completamente conservata.

Il testo è composto da circa 8000 parole scritte, in carattere cuneiforme antico monumentale babilonese. Il contenuto può essere approssimativamente diviso in tre sezioni: un prologo che spiega la legittimazione divina del re; una parte principale; e un epilogo che loda la rettitudine del re e invita i successivi governanti a obbedire ai principi legali espressi. Le norme contenute riguardano nella terminologia moderna il diritto costituzionale, immobiliare, delle obbligazioni, il diritto matrimoniale, la successione a causa di morte, il diritto penale, le locazioni, la disciplina dell'allevamento del bestiame e della schiavitù.

Le leggi dell'antica grecia

La riforma di Solone consisteva che tutti i cittadini veniva garantito il diritto di voto ossia il diritto di partecipare all'assemblea generale e di eleggere i magistrati. Le altre magistrature erano aperte alle classi in base al censo. I teti erano in possesso solamente del diritto elettorale attivo, e potevano quindi prendere parte all'assemblea e ai tribunali. L'aspetto più importante della riforma consisteva nel criterio di distinzione tra una classe e l'altra, non era più dalla nobiltà di nascita, ma il reddito.

Draconte dà alla sua città delle leggi sull’omicidio destinate a sopravvivere molto a lungo; esse sono a noi note anche grazie a uno dei documenti epigrafici di maggiore importanza per gli studiosi del diritto greco. Draconte vieta la vendetta, e stabilisce che l’omicida sia giudicato da appositi tribunali e punito in modo differente a seconda che la sua azione sia volontaria o involontaria.

Le xii tavole

Le Dodici Tavole consistevano in un insieme di leggi iscritte su 12 tavole di bronzo redatte nell'antica Roma tra il 451 e 450 a.C.. Rappresentavano l'inizio di un nuovo approccio normativo, le leggi venivano approvate dal governo e scritte in modo tale che tutti i cittadini venissero trattati in modo paritario.Anche se forse non si trattava di un sistema completamente codificato, le Dodici Tavole rappresentarono il primo passo che avrebbe permesso di tutelare i diritti di tutti i cittadini e di porre rimedio ai torti subiti tramite leggi scritte e conosciute da tutti. Di conseguenza, l'approccio romano al diritto sarebbe diventato il modello seguito da molte civiltà successive.

La costituzione italiana

La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato italiano, e si posiziona al vertice della gerarchia delle fonti nell'ordinamento giuridico della Repubblica. Considerata una costituzione scritta, rigida, lunga,laica,democratica e tendenzialmente programmatica, è formata da 139 articoli. Approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 298, edizione straordinaria, ed entrata in vigore il 1º gennaio 1948, ne esistono quattro originali: uno presso l'archivio storico della Presidenza della Repubblica Italiana, uno presso l'archivio storico della Camera dei deputati, uno presso l'Archivio Centrale dello Stato e uno presso la biblioteca del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università del Salento.

Conclusioni

Le regole servono alla libertà dell'individuo. Per questo sono utili e devono essere da tutti rispettate. Anche nella vostra vita voi, senza accorgervene, avete alcune sicurezze e libertà, perché ci sono le regole. Le leggi vengono emanate per regolare un comportamento, che tutti gli appartenenti a una comunità devono rispettare.

Sitografia e Bibliografia

  • Word History Encyclopedia
  • Massime del Passato
  • Rizzoli Education
  • Skuola.net
  • Wikipedia
  • Treccani

Grazie per l'attenzione