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Reggia di Caserta

samuel rinaldi

Created on April 11, 2024

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LA REGGIA DI CASERTA

Ultima grande espressione del Barocco italiano, la Reggia di Caserta è legata alla figura di Carlo di Borbone che commissionò il progetto all'architetto Luigi Vanvitelli e riuscì ad assistere all'inizio della sua costruzione all'inizio del 1752.

Samuel Rinaldi e Christian Leotta IV A

PATRIMONIO DELL'UNESCO

ILa Reggia di Caserta è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1997 non soltanto per il sontuoso Palazzo con caratteristiche simili a quelle di altre residenze reali del XVIII secolo, ma anche per il contesto naturalistico in cui è inserito e le infrastrutture che la circondano. A questo straordinario edificio, infatti, sono affiancati il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, nato dal sogno di Re Ferdinando IV di dar vita ad una comunità autonoma di lavoratori , e l'imponente Acquedotto Carolino, una infrastruttura realizzata per alimentare i giochi d'acqua della Reggia .

IL GIARDINO ALL'ITALIANA

Anche se la Reggia di Caserta spicca per la sua maestosità, prima di accedere alle sue preziose stanze si consiglia di visitare il Parco, dove si possono ammirare vedute, odori e profumi davvero rari e inconfondibili. La sezione del giardino all’italiana è caratterizzata dallo stile tipico di questa filosofia verde, ovvero vialetti e ingressi che portano a una serie di fontane e statue dove vengono raffigurati personaggi mitologici. Le sculture e le statue sono circondate da magnifici giochi d’acqua che sembrano sottolineare determinati episodi mitologici

LA PRIMA PIETRA

Carlo di Borbone acquistò per 489.343 ducati un enorme terreno a Casertavecchia dove sorgeva il palazzo cinquecentesco degli Acquaviva. Il re di Napoli infatti, entrato in competizione con la Francia, era deciso a donare a Napoli strutture che la facessero diventare una capitale europea. Per questo decise di costruire una nuova reggia che non avesse nulla da invidiare a Versailles. Il 20 gennaio 1752, il giorno del compleanno del re, fu così posta durante una sontuosa cerimonia la prima pietra per la costruzione della reggia di Caserta .

LA REGGIA DI CASERTA

Uno degli aspetti più straordinari della Reggia di Caserta è la sua architettura imponente e armoniosa, che mescola elementi barocchi e neoclassici con eleganza e maestria. La facciata principale, dominata da un’enorme scalinata che conduce alla reggia, è un esempio superbo di simmetria e grandiosità architettonica.Una volta giunti sul posto avete due opzioni: immergervi nell’enorme parco della Reggia, che include anche un suggestivo giardino inglese, o dirigervi verso gli appartamenti Reali. Al Palazzo vero e proprio si accede percorrendo l’imponente Scalone d’onore composto da 116 gradini in marmo bianco di Carrara che giunge ad un pianerottolo da cui partono due rampe verso il vestibolo superiore. L’intero ambiente è decorato con marmi colorati e statue. La Biblioteca Palatina, poco più avanti, raccoglie oltre 14000 tra i più significativi esempi della cultura europea e napoletana. La sala Ellittica ospita il magnifico presepe che i Borbone facevano allestire ogni anno.

IL GIARDINO ALL'INGLESE

Il giardino all’inglese è invece realizzato secondo il tipico stile britannico. Sono sempre presenti cascate, fiumi e laghetti che fanno da sfondo a piccoli tempi, come quello della Venere inginocchiata, o a nicchie in rovina che imitano gli antichi crolli dell’antichità e dove sono custodite statue romane. I viali del giardino all’inglese sono costellati da fitti boschi, mentre sui laghetti prosperano meravigliose piante acquatiche. Tutto il giardino della Reggia di Caserta è arricchito da fantastici giochi di luce che donano al paesaggio un tono ancora più incantevole e suggestivo.

Il sogno di re Carlo non include solo l’edificazione della Reggia di Caserta, ma anche lo sviluppo della città e del territorio circostante, come dimostra la costruzione dell’Acquedotto Carolino. La sua realizzazione consente all’acqua di approvvigionare il Parco Reale ⎼ con le sue vasche e fontane ⎼ e il territorio, inclusi la città di Caserta e il Borgo di San Leucio. La nascita nel territorio di realtà produttive come le manifatture seriche di San Leucio e l’azienda agricola di Carditello testimonia l’attenzione rivolta dal sovrano alle potenzialità del territorio e al suo sfruttamento.