Chichibio e la gru
Davide Miron e Rayan La Barbera
INDICE
1. Tema giornata
2. Racconto novella
3. Commento
Giornata n°6
Il tema della sesta giornata è quello del motto di spirito, che permette di rovesciare una sistuazione a propio vantaggio scelta dalla regina Elissa.I motti di spirito sono delle battute d'autore inventate all'istante, che a differenza delle barzellette sono molto più situazionali
TRAMA
La trama è la seguente: durante una battuta di caccia, Currado Gianfigliazzi, nobile e cavaliere, proveniente da una famiglia di banchieri, trova e uccide una gru, che invia al suo cuoco, Chichibio. Il cuoco cucina a perfezione il volatile. Giunge Brunetta, la ragazza di cui è innamorato Chichibio, che gli domanda una coscia della gru. Il cuoco inizialmente rifiuta, ma, stuzzicato e provocato dalla donna, alla fine cede e le dona una coscia.
TRAMA
“Che ti par, ghiottone? Parti ch’elle n’abbian due?”. Il cuoco risponde con notevole prontezza: "Messer sì, ma voi non gridaste - ho ho - a quella di iersera; ché se così gridato aveste, ella avrebbe così l'altra coscia e l'altro piè fuor mandata, come hanno fatto queste." L'intelligente risposta di Chichibio fa ridere il nobile Currado, che quindi perdona il cuoco per la sottrazione della coscia di gru.
Chichibio serve poi la gru a Currado e ai suoi ospiti. Non appena vede la zampa mancante, il nobile chiede spiegazioni al cuoco, che risponde che le gru hanno una sola zampa. Il nobile, irritato dalla menzogna di Chichibio, lo sfida: il giorno successivo sarebbero andati a vedere al lago per verificare l'esattezza di questa affermazione. Una volta giunti lì, i due uomini scorgono diverse gru su una zampa sola, cioè nella posizione in cui questi uccelli sono soliti dormire. Currado quindi, gridando “oh, oh”, corre verso gli uccelli, che spaventati volano via, tirando fuori anche la seconda zampa. Currado allora chiede a Chichibio:
Commento
La novella è avvolta da un’atmosfera leggera e pone in opposizione la classe popolare e la nobiltà. Si può notare che Corrado non si abbassa al livello del cuoco continuando la discussione, preferisce concedere il beneficio del dubbio fino al giorno dopo con lo scopo di punirlo. Grazie al motto di spirito finale con cui Chichibio, riesce a placare l’ira del padrone e a evitarne la punizione grazie alla sua furbizia e abilità verbale.
FINE
Chichibio e la gru
Davide Miron
Created on April 11, 2024
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Chichibio e la gru
Davide Miron e Rayan La Barbera
INDICE
1. Tema giornata
2. Racconto novella
3. Commento
Giornata n°6
Il tema della sesta giornata è quello del motto di spirito, che permette di rovesciare una sistuazione a propio vantaggio scelta dalla regina Elissa.I motti di spirito sono delle battute d'autore inventate all'istante, che a differenza delle barzellette sono molto più situazionali
TRAMA
La trama è la seguente: durante una battuta di caccia, Currado Gianfigliazzi, nobile e cavaliere, proveniente da una famiglia di banchieri, trova e uccide una gru, che invia al suo cuoco, Chichibio. Il cuoco cucina a perfezione il volatile. Giunge Brunetta, la ragazza di cui è innamorato Chichibio, che gli domanda una coscia della gru. Il cuoco inizialmente rifiuta, ma, stuzzicato e provocato dalla donna, alla fine cede e le dona una coscia.
TRAMA
“Che ti par, ghiottone? Parti ch’elle n’abbian due?”. Il cuoco risponde con notevole prontezza: "Messer sì, ma voi non gridaste - ho ho - a quella di iersera; ché se così gridato aveste, ella avrebbe così l'altra coscia e l'altro piè fuor mandata, come hanno fatto queste." L'intelligente risposta di Chichibio fa ridere il nobile Currado, che quindi perdona il cuoco per la sottrazione della coscia di gru.
Chichibio serve poi la gru a Currado e ai suoi ospiti. Non appena vede la zampa mancante, il nobile chiede spiegazioni al cuoco, che risponde che le gru hanno una sola zampa. Il nobile, irritato dalla menzogna di Chichibio, lo sfida: il giorno successivo sarebbero andati a vedere al lago per verificare l'esattezza di questa affermazione. Una volta giunti lì, i due uomini scorgono diverse gru su una zampa sola, cioè nella posizione in cui questi uccelli sono soliti dormire. Currado quindi, gridando “oh, oh”, corre verso gli uccelli, che spaventati volano via, tirando fuori anche la seconda zampa. Currado allora chiede a Chichibio:
Commento
La novella è avvolta da un’atmosfera leggera e pone in opposizione la classe popolare e la nobiltà. Si può notare che Corrado non si abbassa al livello del cuoco continuando la discussione, preferisce concedere il beneficio del dubbio fino al giorno dopo con lo scopo di punirlo. Grazie al motto di spirito finale con cui Chichibio, riesce a placare l’ira del padrone e a evitarne la punizione grazie alla sua furbizia e abilità verbale.
FINE