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ANTONIA POZZI

Dny Assaf

Created on April 10, 2024

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Transcript

PRESENTAZIONE

DONNE E POESIE DEL '900

ANTONIA.

ANTONIA POZZI (1912-1938)

PRESENTAZIONE

DONNE E POESIE DEL '900

Biografia.

BIOGRAFIA

DONNE E POESIE DEL '900

Infanzia.

BIOGRAFIA

DONNE E POESIE DEL '900

Formazione.

poesia

RICONGIUNGIMENTO - La vita sognata

Se io capissi quel che vuol dire non vederti più credo che la mia vita qui finirebbe. Ma per me la terra è soltanto la zolla che calpesto e l’altra che calpesti tu: il resto è aria in cui zattere sciolte navighiamo a incontrarci. Nel cielo limpido infatti sorgono a volte piccole nubi, fili di lana o piume distanti e chi guarda di lì a pochi istanti vede una nuvola sola che si allontana.

ANTONIA.

BIOGRAFIA

DONNE E POESIE DEL '900

Formazione.

DOLOMITI

poesia

Non monti, anime di monti sono queste pallide guglie, irrigidite in volontà d’ascesa. E noi strisciamo sull’ignota fermezza: a palmo a palmo, con l’arcuata tensione delle dita, con la piatta aderenza delle membra, guadagnamo la roccia… ebbri d’immenso.

ANTONIA.

BIOGRAFIA

DONNE E POESIE DEL '900

Formazione.

BIOGRAFIA

DONNE E POESIE DEL '900

'forse, chissà, l'età delle parole è finita per sempre'.

ANTONIA.

Suicidio.

ACQUA ALPINA

poesia

Sgorgo (da Parole, 1989) Per troppa vita che ho nel sangue tremo nel vasto inverno. E all’improvviso, come per una fonte che si scioglie nella steppa, una ferita che nel sonno si riapre, perdutamente nascono pensieri nel deserto castello della notte.

Creatura di fiaba, per le mute stanze, dove si struggono lampade dimenticate, lieve trascorre una parola bianca: si levano colombe sull’altana come alla vista del mare. Bontà, tu mi ritorni: si stempera l’inverno nello sgorgo del mio più puro sangue, ancora il pianto ha dolcemente nome perdono.

ANTONIA.

PRESENTAZIONE

DONNE E POESIE DEL '900

'Vivo della poesia come le vene vivono del sangue'

ANTONIA.

Poesia.

ACQUA ALPINA

poesia

Gioia di cantare come te, torrente; gioia di ridere sentendo nella bocca i denti bianchi come il tuo greto; gioia d’essere nata soltanto in un mattino di sole tra le viole di un pascolo; d’aver scordato la notte ed il morso dei ghiacci.

ANTONIA.

PRESENTAZIONE

DONNE E POESIE DEL '900

«Caro Dino, l’altro giorno hai detto che nelle fotografie si vede la mia anima: e allora eccotele. Perché l’unico fratello della mia anima sei tu e tutte le cose che mi sono state più care le voglio lasciare in eredità a te».

ANTONIA.

Fotografia.

PRESENTAZIONE

DONNE E POESIE DEL '900

Antonia.

IL FILM (2015) di ferdinando cito filomarino

ANTONIA POZZI

presentazione

Grazie.

Nicolò giulia e donya :)

Nel 1930 si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università degli Studi di Milano, al corso di Filologia moderna e si laurea nel 1935 discutendo una tesi su Gustave Flaubert. Viaggia molto in Italia, in Francia, Austria, Germania; fa una crociera in Sicilia, Grecia e Africa settentrionale; ma il suo luogo del cuore è la villa settecentesca di famiglia a Pasturo, poteva stare a contatto con la montagna, fare passeggiate e immergersi, arrampicarsi.. Tra le sue poesie vi sono moltissime descrizioni dei paesaggi alpini.

Composizioni

Fotografiche

l’Antonia componeva degli album fotografici, realizza composizioni fotografiche incollando le foto a gruppi di cinque o sei su grandi fogli di cartoncino nero. Con un pennarello bianco aggiungeva titoli e didascalie.

Antonia Pozzi nasce a Milano nel 1912, da una famiglia alto-borghese, il padre Roberto, era un noto avvocato a Milano mentre la madre Lina, era una contessa, cresce in un ambiente raffinato e come la madre avrà un sacco di interessi la lo sci, il nuoto, il tennis, equitazione, l’alpinismo e la fotografia; studia tedesco, francese, e inglese.

A soli 11 anni frequenta il Liceo Manzoni di Milano e già dalla terza liceo comincia a dedicarsi alla poesia. Gli anni del Liceo segnarono particolarmente, si innamorerà e avrà una relazione con il suo professore di Latino e Greco, Antonio Maria Cervi, i due amavano entrambi condivisero la voglia di conoscenza, di arte, di cultura l’amore per la poesia. Il padre assieme a Lina, la madre, a far trasferire il professor Antonio a Roma. Antonia nel 1933 scriverà una raccolta di 10 poesie ‘La vita sognata’.

Messaggio lasciato ai genitori: “ Ciò che mi è mancato è stato un affetto fermo, costante, fedele, che diventasse lo scopo e riempisse tutta la mia vita. […] Fa parte di questa disperazione mortale anche la crudele oppressione che si esercita sulle nostre giovinezze sfiorite. […] Desidero di essere sepolta a Pasturo, sotto un masso della Grigna, fra cespi di rododendro. Mi ritroverete in tutti i fossi che ho tanto amato. E non piangete, perché ora io sono in pace. La vostra Antonia ». Antonia Pozzi

Tutte le raccolte poetiche di Antonia Pozzi furono pubblicate postume, e non solo assieme vennero pubblicate anche lettere, fotografie e i suoi diari. La sua poetica si avvicina a quella dell’Ermetismo, lei utilizza parole semplici e talvolta oscure e come dice Montale ha la capacità di attribuire sostanza, peso e soprattutto trasferire immagini

Bibliografia

Dal 1937 comincia ad insegnare letteratura presso l’istituto tecnico Schiaparelli, e pratica molto volontariato presso la Casa degli Sfrattati, un edificio di accoglienza per i poveri, nel frattempo comincia a sperimentare la prosa, e pensa di scrivere un romanzo, che non concluderà, mai sulla storia della Lombardia. Si suicida nel 1938, giovanissima, all’età di ventisei anni.

Poesia

per immagini

La fotografia per Antonia era fondamentale: riusciva a sconfiggere il tempo che rendeva effimera tutta la realtà (rendere eterno l’effimero); e l’obiettivo era in grado di cogliere i sentimenti nascosti di persone e della natura. Per lei la fotografia era una poesia per immagine. (fotografie scattate da Antonia P.) Tutte le fotografie sono state lasciate da lei al suo amico Dino Formaggio.