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Metodologie UDA
Giovanna Vesta
Created on April 10, 2024
Le metodologie didattiche sono un importante strumento per gli insegnanti per rendere l’apprendimento più efficace e in certi casi anche più accattivante.
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Transcript
Cooperative Learning
Circle Timee
Brainstormingt
Peer Education
Metodologie uda
Didattica laboratoriale
Flipped Classroom
WebQuest
Learning by doing
Un Webquest è una metodologia didattica che coinvolge gli studenti in un'esplorazione guidata sul web, al fine di apprendere in modo interattivo. Un Webquest è strutturato in modo che gli studenti svolgano compiti specifici utilizzando risorse reperite online. Questo approccio si basa sull'idea che l'apprendimento sia un processo attivo e che i bambini imparino meglio quando sono coinvolti in attività pratiche e significative. Durante un Webquest, gli studenti seguono una serie di attività predefinite che li guideranno nella ricerca di informazioni pertinenti, l'analisi dei dati e la creazione di prodotti finali, come presentazioni o progetti. L'obiettivo principale di un Webquest è quello di sviluppare competenze come la ricerca, l'analisi critica, l'organizzazione delle informazioni e la cooperazione tra pari.
Il brainstorming è una tecnica di gruppo molto amata per farsi venire in mente delle idee basate sulla creatività spontanea e senza filtri. Il concetto di base di allenare il cervello a far scaturire “una tempesta di idee” e di riportarle senza censure sulla carta è stato formulato per la prima volta nel 1939 dall’autore statunitense Alex F. Osborn e sviluppato ulteriormente dal teorico del management Charles Hutchison Clark. Il metodo del brainstorming mira alla raccolta veloce e senza filtri di idee, ad esempio pregando i partecipanti semplicemente di “lanciare sul tavolo le proprie idee”.
La didattica laboratoriale è una metodologia di apprendimento improntata sul “fare” e può essere applicata a tutte le discipline scolastiche. Essa include attività esperienziali che prevedono il lavoro attivo degli studenti che portano all’apprendimento attraverso deduzioni, scoperte e riflessioni condivise.
La Flipped Classroom (letteralmente "Classe Rovesciata") è una metodologia di insegnamento che modifica il tradizionale apprendimento a scuola, sostituendo le classiche lezioni frontali in presenza con video e contenuti multimediali e un autonoma preparazione a casa dello studente. Con la didattica capovolta la lezione viene spostata a casa: l'alunno impara la lezione autonomamente con video didattici e materiale multimediale, quindi torna a scuola per discutere in maniera attiva l'argomento affrontato a casa attraverso la cooperazione con gli altri alunni e l'insegnante. Viene dunque superata la tradizione modalità di apprendimento scolastico racchiusa nei classici momenti: lezione frontale a scuola; studio ed esercitazione a casa; verifica della conoscenze e valutazione a scuola.
Il Circle Time è una metodologia didattica preziosa che offre numerosi benefici agli studenti, tra cui lo sviluppo delle competenze sociali e emotive, la promozione della partecipazione attiva e l’instaurazione di un clima di classe positivo e collaborativo. Implementare il Circle Time in classe richiede un impegno da parte degli insegnanti nella creazione di un ambiente inclusivo e nel facilitare il dialogo tra gli studenti, ma i risultati positivi che ne derivano lo rendono uno strumento essenziale per promuovere il benessere e il successo degli studenti.
I concetti fondamentali dell'approccio learning by doing all'apprendimento sono due: 1. Per conoscere e fare formazione non si può prescindere dall'esperienza. Con il termine esperienza si intende tutto ciò che avviene nel mondo e tutto ciò che la persona prova e subisce: comprende sia aspetti di natura razionale e logica che inconsci e irrazionali della vita umana. Da ciò, scaturiscono due prospettive importanti per la teoria dell'apprendimento: 1) l’esperienza umana predispone a un apprendimento attivo, e non esclusivamente conoscitivo; 2) l’esperienza è fertile quando conduce a percepire le connessioni e il significato tra le azioni del soggetto e le conseguenze nella realtà circostante. L'esperienza si costituisce proprio dalla riflessione in seguito all'attività. 2. Il pensiero come ricerca. La metodologia dell'apprendimento attivo è in antitesi con quanto concepito dalla tradizionale teorizzazione, che descrive l'individuo che apprende come “osservatore passivo” di una realtà immutabile e definita. La conoscenza intesa come semplice contemplazione della realtà distorce la realtà stessa. Al contrario, la conoscenza concepita come modificazione del contesto attraverso l'attività dell'apprendimento e del pensiero, permette di cogliere il vero significato e cambiare il reale
Il Cooperative learning è una metodologia didattica in cui gli studenti lavorano in piccoli gruppi per raggiungere un obiettivo di apprendimento comune, guidati dall’insegnante. La metodologia poggia sulla partecipazione attiva dello studente, sul suo coinvolgimento all’interno del gruppo ed ha il vantaggio di: valorizzare le capacità di ogni alunno; promuovere la socialità e l’inclusione; migliorare il livello di apprendimento. Il Cooperative learning sfrutta alcuni principi fondamentali. Innanzitutto, l’interdipendenza positiva: agli alunni vengono dati obiettivi chiari e il loro contributo al raggiungimento dell’obiettivo determina sia il successo personale che quello di gruppo. Con il Cooperative learning entra in gioco sia la responsabilità personale che quella di gruppo. Il lavoro di squadra promuove l’automotivazione, il processo decisionale, la costruzione della fiducia, la comunicazione e la gestione dei conflitti come competenze di base. Grazie all’apprendimento cooperativo, gli studenti per imparare si aiutano a vicenda, si danno fiducia e si sostengono.
La metodologia della peer education, o educazione tra pari, comporta un radicale cambio di prospettiva nel processo di apprendimento, ponendo gli studenti al centro del sistema educativo.Il focus è sul gruppo dei pari, che costituisce una sorta di laboratorio sociale, in cui sviluppare dinamiche, sperimentare attività, progettare, condividere, migliorando l’autostima e le abilità relazionali e comunicative. La peer education consente di veicolare con maggiore efficacia l’insegnamento delle life skills, competenze indispensabili per il raggiungimento del successo formativo da parte di ogni studente. Una strategia educativa che si basa su un processo di trasmissione di esperienze e conoscenze tra i membri di un gruppo di pari, all’interno di un piano che prevede obiettivi, tempi, modi, ruoli e materiali strutturati.