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MICHELANGELO E JACO ARTISTI A CONFRONTO

Elisa Ciambrone

Created on April 10, 2024

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Transcript

Michelangelo e Jago

due artisti a confronto

Emanuele Meloni II A

AVANTI

MICHELANGELO

Scrittore, pittore,poeta,architetto, Michelangelo nacque a Caprese nel 1475. A soli 13 anni iniziò a frequentare il Giardino di San Marco una sorta di museo-laboratorio in cui Lorenzo in Magnifico conservava un gran numero di opere che gli apprendisti potevano copiare. Ma Michelangelo si sentiva soprattutto uno scultore e la sua poetica si basava proprio sul concetto di COPIA infatti quando scolpisce il marmo lo lavora come se la figura che vuole rappresentare esistesse già all'interno del blocco e lui dovesse solo intervenire per eliminare l'eccesso. Pensava infatti che l'idea fosse prigioniera della materia.

AVANTI

LA PIETA'DI michelangelo

LA VERGINE

MUSEODELARTE

Nel 1496, pochi anni dopo la morte di Lorenzo il Magnifico, Michelangelo andò a Roma. Qui realizzò LA PIETA' un gruppo scultoreo che rappresenta la Vergine Maria mentre tiene sulle ginocchia il corpo di Gesù suo figlio morto in una perfetta costruzione piramidale. La scultura è conservata nella Basilica di San Pietro protetta da una teca di sicurezza dopo che un geologo australiano affetto da problemi psichici la colpì con una mazza provocando dei danni

IL CRISTO

DETTAGLIO

AVANTI

AVANTI

JAGO

JAGO è un artista italiano che opera nel campo della scultura. Nasce a Frosinone (Italia) nel 1987, dove ha frequentato il liceo artistico e poi l’Accademia di Belle Arti (lasciata nel 2010). La sua ricerca artistica fonda le radici nelle tecniche tradizionali. JAGO utilizza il marmo come materiale nobile, ma tratta temi fondamentali dell’epoca che abita, instaurando un rapporto diretto con il pubblico mediante l’utilizzo di video e dei social network, per condividere il processo produttivo. All’età di 24 anni, su presentazione di Maria Teresa Benedetti, è stato selezionato da Vittorio Sgarbi per partecipare alla 54a edizione della Biennale di Venezia, esponendo il busto in marmo di Papa Benedetto XVI (2009) che gli è valso la Medaglia Pontificia. La scultura giovanile è stata poi rielaborata nel 2016, prendendo il nome di Habemus Hominem e divenendo uno dei suoi lavori più noti. Dal 2016, anno della sua prima mostra personale nella Capitale, ha vissuto e lavorato in Italia, Cina e America. È stato professore ospite alla New York Academy of Art, dove ha tenuto una masterclass e diverse lezioni nel 2018.

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la pieta' di jago

Una Pietà rovesciata. In cui è un uomo e non la Madre, gli occhi serrati, i lineamenti contratti dal dolore, a tenere tra le braccia chi muore. Un'umanità vinta dal male rappresentata da una fanciulla, che però potrebbe essere anche solo un giovanissimo fragile corpo, simbolo di purezza, figlia o figlio.

L’opera è stata infatti realizzata a Napoli, nello studio di Sant’Aspreno ai Crociferi, e per la sua realizzazione l’artista ha impiegato oltre un anno di lavoro.

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Maria sembra essere giovanissa, il suo viso è fortemente idealizzato infatti non c'è violenza, tragedia ma solo perfezione divina. Questo perchè lei è priva di peccato

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Sulla fascia che passa sul petto della Madonna Michelangelo appose la sua firma con la scritta : MICHAELANGELUS FLORENTINUS FACIEBAT.E' l'unica opera autografata dall'artista.

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Sul volto di CRISTO non si avvertono dolore, violenza e strazio, ma l'immagine è idealizzata in un sonno trascendentale e perfetto

“Il volto di dolore inconsolabile del padre che trattiene sulle gambe il corpo esanime del figlio. Un figlio prematuramente strappato alla vita. Uno sguardo che esprime il suo tormento nell’impotenza e nell’incapacità di accettare un destino così crudele. Una smorfia di disperazione dinanzi a un evento innaturale, ma con contegno carico di dignità

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