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Ungaretti e la Grande Guerra

Flavia Cotugno

Created on April 10, 2024

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Transcript

Giuseppe Ungaretti

Tra la bellezza della Poesia e l'orrore della Grande Guerra

Flavia Cotugno SOS 4247

Indice

1-Ungaretti: i primi anni di vita
2-La Grande Guerra: le cause del conflitto
3-L'ingresso in guerra dell'Italia
4-La trincea
5-Il porto sepolto
-Veglia
-Mattina e Soldati
-I Fiumi

1- Ungaretti: i primi anni di vita

Giuseppe Ungaretti nasce ad Alessandria d' Egitto l’8 febbraio 1888. I genitori si sono trasferiti qui dalla Toscana poiché il padre lavora alla realizzazione del Canale di Suez.

Quando Ungaretti ha solo due anni, il padre muore ma lui e la madre restano a vivere in Egitto. Ad Alessandria frequenta l’Êcole Suisse Jacot, dove incontra intellettuali e scrittori emigrati in Egitto, tra cui Moammed Sceab.

Gli anni parigini

Nel 1912, Ungaretti si trasferisce a Parigi. La città francese, in questo periodo, è il centro culturale di tutte le avanguardie europee. Siamo nel periodo conosciuto come la Belle epoque. Qui entra in contatto con artisti come Pablo Picasso, Guillaume Apollinaire, Filippo Tommaso Marinetti e Aldo Palazzeschi

In una lettera all'amico e poeta Ettore Pea scriverà proprio in questo periodo: “E te, lo farai presto il viaggio a Parigi? E’ indispensabile. E’ la città santa dell’uomo moderno. E’ il pellegrinaggio dell’uomo moderno.”

Apollinaire

Modigliani

Picasso

Marinetti

Palazzeschi

Gli anni parigini

Nel 1912, Ungaretti si trasferisce a Parigi. La città francese, in questo periodo, è il centro culturale di tutte le avanguardie europee. Siamo nel periodo conosciuto come la Belle epoque. Qui entra in contatto con artisti come Pablo Picasso, Guillaume Apollinaire, Filippo Tommaso Marinetti e Aldo Palazzeschi

In una lettera all'amico e poeta Ettore Pea scriverà proprio in questo periodo: “E te, lo farai presto il viaggio a Parigi? E’ indispensabile. E’ la città santa dell’uomo moderno. E’ il pellegrinaggio dell’uomo moderno.”

Apollinaire

Modigliani

Picasso

Marinetti

Palazzeschi

Ungaretti torna in Italia nel 1914. In questo periodo pubblica le sue prime poesie su una rivista futurista: Lacerba

Nel 1915 l'Italia entra in guerra.

E' in questo momento che cambia tutto...

2- La Grande Guerra: le cause del conflitto

2-I movimenti nazionalisti propagandano la guerra

1-Rivalità tra le potenze europee per il possesso delle colonie

4- L'Inghilterra teme la crescente potenza economica e militare dell'impero germanico

3-Desiderio della Francia di riappropriarsi dell'Alsazia e della Lorena

5-Le popolazioni slave dei Balcani aspirano all'indipendenza

6-Gli stati devono intervenire in difesa degli alleati a causa dei trattati di alleanza

La scintilla della guerra

Il 26 giugno 1914 a Sarajevo, Gavrilo Princip, studente bosniaco che faceva parte di un'associazione indipendentista, spara e uccide l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria.
Questo è il pretesto perfetto per l'impero austro-ungarico che, il 20 luglio 1914, dichiara guerra alla Serbia

Una serie di dichiarazioni di guerra estendono il conflitto a tutta l'Europa

Gli Imperi Centrali (Impero austro-ungarico e germanico) si contrappongono a Francia, Inghilterra e Russia

I tedeschi invadono il Belgio per cercare di conquistare immediatamente Parigi ma vengono fermati lungo il fiume Marna

La guerra di movimento diventa guerra di posizione e si combatte nelle trincee

Altri due eventi fondamentali saranno l'ingresso in guerra dell'Italia nel 1915 e l'uscita dalla guerra della Russia nel 1917

3- L'ingresso in guerra dell'Italia

Nel 1914, allo scoppio della guerra, la popolazione italiana si divide in due:

Neutralisti

Interventisti

Contrari alla guerra, vista come causa di sofferenze. Tra loro troviamo: -quasi tutti i socialisti -cattolici -liberali

Volevano l'ingresso in guerra contro l'Austria. Tra loro c'erano: -nazionalisti -irredentisti -socialisti rivoluzionari

Alla fine, prevalgono gli Interventisti e, il 24 maggio del 1915, l'Italia entra in guerra contro l'Austria

I soldati italiani sono quasi tutti contadini che non conoscono le cause del conflitto, sono poco addestrati e partiti per il fronte solo perché costretti

"Mi trovo attualmente sull’Altopiano di Asiago e ogni giorno ci sono sempre più perdite. Non voglio più stare in questo posto cupo e desolato! Intorno a me vedo solamente morte; odo soltanto il frastuono provocato dalle bombe, dai fucili, dai cannoni: è un inferno! I miei vestiti sono sporchi e ormai laceri; il cibo? Non parliamone! Ci danno soltanto quel poco che ci serve per tenere in mano un fucile! Ogni secondo che passa potrei esser fucilato all’improvviso e gli austriaci non ci danno tregua; ma perché tutto questo? Perché dobbiamo ucciderci a vicenda come cani?"

La guerra tra Italia e Austria si combatte lungo le Alpi Carniche e il fiume Isonzo lungo il quale si fissa il fronte tra i due eserciti. Il generale dell'esercito italiano è Luigi Cadorna.

Nell'ottobre del 1917, un'offensiva austro-tedesca sfondò le linee italiane a Caporetto; il nuovo fronte si assestò lungo le linee del Piave.

Viene nominato, al posto di Cadorna, un nuovo generale, Armando Diaz

4- La trincea

La guerra combattuta nelle trincee è una guerra di logoramento, un lento massacro.

La trincea è una fortificazione che consiste in un fosso protetto. Il fronte è composto da trincee disposte su file parallele tra loro comunicanti. E' un intrico di fossati a zig-zag.

A causa della potenza degli armamenti moderni utilizzati, gli eserciti devono adottare una nuova modalità di combattere.

I campi di battaglia sono percorsi scavati nel terreno per consentire ai soldati di spostarsi senza farsi colpire dai tiratori scelti nemici.

Le malattie

La guerra e la vita in trincea determinano un aumento del tasso di mortalità e la recrudescenza di molte malattie. Possiamo ricordare il disturbo post-traumatico da stress (di cui si inizierà a parlare in questo modo solo nel 1980) che causava palpitazioni, paralisi o tremori su tutto il corpo, incubi, insonnia; a volte, anche terminato il conflitto, i soldati smettevano improvvisamente di parlare.

Ripassiamo insieme

Ripassiamo insieme

La guerra raccontata da Ungaretti è proprio la guerra di trincea, combattuta lungo il fiume Isonzo e le Alpi Carniche
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Temi principali:

Naufragio e smarrimento
Guerra e sofferenza
Nostalgia e memoria
Importanza della vita
Legame tra esperienza individuale e universale

Stile e forma

  • Sintesi ed essenzialità
  • Utilizzo di immagini evocative
  • Ritmo e musicalità
  • Espressione dell'emozione
  • Libertà dal metro poetico della tradizione
  • Utilizzo di figure retoriche come l'ossimoro, l'enjambement, l'analogia e la sineddoche
  • Poesia come diario: presenza di data e luogo in ogni componimento

Veglia

Cima Quattro il 23 dicembre 1915
Un'intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata volta al plenilunio con la congesione delle sue mani penetrata nel mio silenzio ho scritto lettere piene d'amore. Non sono mai stato tanto attaccato alla vita.
Illustrazione di Julian Peters

Alcuni elementi stilistici: - centralità della parola, isolata ed esaltata -utilizzo dell'analogia, che unisce intuitivamente elementi apparentemente distanti -verso libero -presenza di suoni duri per trasmettere la violenza

Veglia

Prova ad ascoltare la poesia, letta dallo stesso Ungaretti. Il poeta si trova accanto al cadavere di un suo compagno. La guerra è rappresentata nella sua brutalità. Riesci a individuare attraverso quali parole il poeta riesce a trasmettere l'orrore? Secondo te, come è possibile che, in una situazione così tragica, riesca a scrivere lettere d'amore?

Adesso tocca a voi! Rispondete individualmente sul nostro Padlet alla domanda precedente e raccontate le sensazioni provate leggendo questa poesia.

Mattina

Santa Maria La Longa il 26 gennaio 1917
M'illuminod'immenso

Soldati

Bosco di Courton luglio 1918
Si sta comed'autunno sugli alberi le foglie

I Fiumi

La poesia I Fiumi venne composta da Ungaretti nel 1916. Un bagno nel fiume Isonzo (nella foto qui accanto) diventa motivo per ripercorrere la propria vita attraverso i fiumi che lo hanno compagnato nella costruzione della sua identità. Per immergersi al meglio nel testo e per comprenderlo, dobbiamo fare un viaggio accompagnati dalla voce del poeta...

Siamo giunti quasi alla fine del nostro percorso... prima però, un piccolo quiz di ripasso!

Valutazione e Autovalutazione

Prima di procedere con lo studio, ti invito a compilare il breve questionario che trovi qui di seguito!

Grazie per l'attenzione e buono studio a tutte e tutti voi!

Manoscritto originale di Ungaretti con il testo di San Martino del Carso