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croazia

GIOVANNA CORONA

Created on April 10, 2024

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Croazia

La Croazia era abitata dagli Illiri e colonizzata dai Greci, divenne un dominio romano e bizzantino. Fu invasa dagli Ungheresi e dai Veneziani. Dopo l'occupazione dei Turchi-Ottomani entrò a far parte dell'Impero Austro-ungarico fino la 1918, per poi entrare nel Regno di Lugoslava. Durante la Seconda Guerra mondiale fu invasa dai tedeschi e dagli italiani. Nel 2012 entrò nell'Unione Europea e divenne una Repubblica parlamentare.

Storia:

Il nome deriva dall'antico popolo degli Istri, di origine illirica, o dal latino Hister, cioè Danubio.

  • L'Istria preromana e romana

Istria:

  • Alto Medioevo
  • Periodo veneziano

Piatti tipici:

Posti da visitare:

-Cattedrale di San Pietro e Paolo, Osijek

-Cattedrale di San Pietro, Dakovo

Chiese:

-Cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, Zagabria

-Cattedrale di San Giacomo, Sebenico

Cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, Dubrovnik

La cattedrale di Dubrovnik è un sito archeologico. L’odierna cattedrale di Dubrovnik è la terza cattedrale costruita sullo stesso sito. Il primo era di epoca bizantina. La seconda cattedrale di epoca romanica, della cui costruzione fu in gran parte responsabile il re inglese Riccardo Cuor di Leone, fu distrutta nel grande terremoto del 1667. L’attuale cattedrale fu costruita in stile barocco dall’architetto italiano Andrea Buffalini. Ed è stato completato nel 1713. L’interno della cattedrale è adornato da significative opere d’arte. Sopra l’altare maggiore, che è costruito in marmo viola, si trova un dipinto dell’Assunzione di Maria del XVI secolo del grande pittore italiano Tiziano.

CONFINI:
NORD: Slovenia e Ungheria EST: serbia SUD: bosnia OVEST: Adriatico

Cattedrale di San Giacomo, Sebenico

Uno degli edifici architettonici e significativi della Croazia è la cattedrale di San Giacomo a Sebenico. E' stato posto sotto la protezione dell’UNESCO nel 2000. La cattedrale forma una struttura di una basilica a tre navate con tre absidi. Lo stile gotico è presente all’inizio della costruzione. Mentre il resto della cattedrale è rinascimentale. Ci sono voluti più di cento anni per finire questa cattedrale.

TERRITORIO:
Ha una superficie di 56000 km². A ovest si estende la Dalmazia, una fascia costiera frastagliata e rocciosa. Qui sorgono molte isole piccole e disabitate. I gruppi montuosi principali sono: il Carso, i Monti Velebiti e le Alpi Dinariche. Sono rilievi calcarei. Le pianure più estese si trovano nel Nord. I fiumi principali sono il Sava, il Drava e il Danubio.

SPALATO:

è il capoluogo della regione Spalatino-dalmata

Sede universitaria e dell'arcidiocesi di Spalato-Macarsca

Si trova in una penisola del Paese nella parte occidentale

ha 178.102 con una superficie di 79,00 km² ·

POPOLAZIONE:
Il paese supera di poco i 4 milioni di abitanti, che sono in calo, a causa di un grande flusso di emigrati e anche per il crollo di nascite. La maggiorparte degli abitanti sono croati con minoranze di serbi. di bosniaci, italiani, rom e albanesi.
La leggenda del lago blu e rosso

La leggenda racconta che tanto tempo fa, nei dintorni di Imotski, viveva la famiglia dei Gavan. Gavan, che aveva l’aspetto di un essere umano come tutti gli altri, in realtà era una persona dall’animo malvagio che godeva nel maltrattare la servitù ed i suoi compaesani. Il suo unico passatempo consisteva nell’accumulare ricchezze. Per mettere alla prova la superbia dei Gavan, una sera bussò al portone del suo palazzo un angelo travestito da mendicante. Venne ad aprirgli la signora Gavan, che si rifiutò di dargli persino un tozzo di pane e un sorso d’acqua. Alla domanda dell’angelo, se avesse timore della pena divina, la superba signora rispose in tono seccato: “Che me ne faccio io del tuo Dio, finché ho il mio Gavan?”. Udite quelle parole, l’angelo si spogliò delle vesti da mendicante ed estrasse la sua spada infuocata. Il cielo rimbombò colmo d’ira, e i fulmini sembravano cavalli impazziti. La terra, a causa della fortissima scossa, si aprì, e le profonde depressioni che, riempendosi d’acqua, un giorno si trasformeranno nei laghi Rosso e Blu, inghiottirono i Gavan con tutte le loro ricchezze. La gente di Imotski sostiene che anche oggi, quando soffia la bora, sia possibile udire le grida dei coniugi Gavan provenire dalle profondità dei laghi. Quando, invece, il tempo è buono e sulla superficie dei laghi è calma piatta, nel fondo di essi è possibile vedere i resti del palazzo di quella ricca famiglia.

L'Istria preromana e romana:

Gli Istri diedero vita insieme ad altri gruppi etnici alla cultura dei castellieri. Che è un centro politico, economico ed artistico.

Cattedrale di San Pietro, Đakovo

Dopo il primo del XIV secolo, la Cattedrale fu distrutta dai turchi. Fu completata nel 1882, dopo 16 anni di costruzione. Ci sono 7 altari e numerose sculture. L’interno della cattedrale, le pareti, le volte e i pilastri, sono riccamente decorati con vari ornamenti. Ma il più grande tesoro della cattedrale sono i suoi affreschi. Strossmayer assunse i migliori pittori dell’epoca per realizzarli. La cattedrale ha conservato il suo aspetto originale sebbene abbia subito molte distruzioni nel corso della storia.

ECONOMIA:

Si coltivano patate, barbabietole da zucchero, ortaggi, frutta, uva e olive. Le industrie principali sono quelle siderurgiche, metallurgiche, l'industrie chimiche, petrolchimiche, meccaniche, del legno e della carta, tessile e alimentare.

CLIMA:
è mite, con estati asciutte e soleggiate; gli inverni sono miti e ricchi di precipitazioni
La leggenda dei Laghi di Plitvice:

La leggenda narra come l’intera regione di Plitvice, tanti anni fa, sia stata colpita da una grande siccità. Il caldo durò per mesi e mesi e le piogge erano diventate ormai un ricordo condiviso soltanto dai suoi abitanti più anziani. La siccità era tale che gli animali e le piante morivano di sete, ed anche la pietra non ne poteva più, sbriciolandosi. L’unica fonte idrica che aveva resistito alla siccità fu il Fiume Nero. La gente rivolgeva gli occhi al cielo nella speranza di vedere qualche nuvola, ma il sole continuava impietoso ad ardere sulla terra ormai crepata. Un bel giorno, la regione di Plitvice fu raggiunta dalla Regina nera e davanti a tanta disperazione la regina decise di aiutare quel popolo così provato. Si sollevò un vento così forte e scoppiò una tempesta così piena di tuoni e fulmini, che un mare di gocce d’acqua inondò l’intera regione. La pioggia cadde per così tanti giorni che dalla sorgente del Fiume Nero iniziò a scorrere un’enorme quantità d’acqua che nessuno sarebbe più riuscito a fermare. Fu così che nacquero i sedici laghi di Plitvice.

ZAGABRIA:

è la capitale del paese, ed è anche la sua città più grande.

è sede, del Parlamento, del Presidente della Repubblica, e anche sede universitaria

Ha 806.000 abiatanti e la sua estensione è di 641,2 km²

La leggenda del Pozzo di Dula:

Secondo la leggenda a Ogulin a quel tempo pare vivesse una bella fanciulla di nome Dula, o Zulejka, figlia di Ivan Glušić. Le consuetudini del tempo volevano che Dula fosse promessa in sposa ad un nobile più anziano di lei. Ma, poiché quelli erano gli anni delle grandi guerre contro i Turchi, ad Ogulin giunse tale Milan Juraić, un giovane e baldo capitano assegnato alle forze schierate a difesa dei confini militari. L''amore tra Zulejka e il soldato scoppiò al primo sguardo; ben presto, però, l''idillio tra i due giovani innamorati fu sconvolto da una tremenda tragedia. In città giunse notizia del fatto che Milan era caduto in battaglia contro i Turchi, e Dula, sconvolta dal lutto improvviso, si gettò nell''abisso del fiume Dobra. Le pareti rocciose del pozzo custodiscono, ancora oggi, il triste ricordo di quel tragico amore. Ad Ogulin si dice che se si guarda con attenzione all''interno del pozzo, si vede nel buio il volto di un giovane che guarda verso l’alto: è Milan che cerca con lo sguardo la sua amata Zulejka.

Cattedrale di San Pietro e Paolo, Osijek

Questa cattedrale ha poco più di cento anni.

Nel 1894, iniziarono la costruzione della cattedrale di San Pietro e Paolo.

E' stata danneggiata più volte. Soprattutto durante la guerra d’indipendenza croata.

la colpirono più di cento volte, così nel 1994 iniziò la ricostruzione e continua ancora.

Alto Medioevo:

Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, l'Istria passò sotto il controllo di Bisanzio nel 538 e in questo periodo si sviluppò un dialetto del ladino parlato dagli abitanti della Istria settentrionale, invece nell'Istria meridionale si sviluppò l'Istrioto.

Periodo veneziano:

Nel 933 con la pace di Rialto, Venezia ottenne un primo riconoscimento del diritto di navigare e commerciare lungo le coste istriane. In questo periodo gruppi di italici e di slavi si trasferirono in Istria. Successivamente l'Istria fu controllata dai duchi di Merania, dal duca di Baviera, dai duchi di Carinzia.