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Realtà virtuale
GIADA CARNIANI
Created on April 9, 2024
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Transcript
Realtà virtuale
Che cosa è la realtà virtuale?
Dall’inglese Virtual Reality, la Realtà Virtuale o VR, è una realtà simulata, un mondo digitale dove si viene immersi indossando un apposito visore. Una realtà che avvolge totalmente l’utente, andando a mascherare del tutto la percezione (quantomeno visiva) del mondo fisico intorno a lui o aggiungendo ad una visione, riprodotta, dell'ambiente circostante elementi interattivi.
La realtà virtuale (VR) è una tecnologia sempre più diffusa, che consente agli utenti di immergersi in ambienti virtuali e interagire con essi in modo naturale e realistico.
Quali sono le caratteristiche della realtà virtuale?
Le caratteristiche della realtà virtuale includono: 1. Sensazione di presenza: L’utente percepisce di essere realmente presente in un mondo virtuale. 2. Interattività: Gli utenti possono interagire con gli oggetti e l’ambiente virtuale. 3. Immersione: L’esperienza è coinvolgente e avvolgente, grazie all’uso di apposite strumentazioni e immagini. 4. Telepresenza: L’utente si sente trasportato in un luogo diverso dalla sua posizione fisica. 5. Interfaccia utente intuitiva: L’interazione con il mondo virtuale avviene in modo naturale e intuitivo. 6. Simulazione di situazioni difficili da riprodurre nella vita reale: La VR permette di creare scenari complessi e addestrare gli utenti in modo realistico e sicuro.
La realtà virtuale quindi proietta l’utente in qualsiasi luogo, consentendogli di vivere avventure ed esperienze in prima persona, abbattendo le barriere geografiche e simulando qualsiasi ambientazione.
Ma attraverso quali device posso vivere un’esperienza VR ?
La realtà virtuale funziona attraverso due tipi di device: - Device che devono essere collegati ad un PC: attraverso il collegamento fisico tra visore, computer e altri dispositivi per interagire con l’ambiente circostante, l’utente verrà catapultato nella simulazione. Proprio per l’utilizzo di un PC, con maggiore potenza di calcolo, per la creazione dell’ambiente digitale, questa risulta avere una qualità migliore rispetto a quella che possiamo sperimentare con dispositivi portatili. - Dispositivi portatili: tramite l'utilizzo di device dedicati, a cui viene collegato il telefono, possiamo entrare in un mondo virtuale. Questa tipologia non ha qualità alte, come utilizzando un PC, ma ha il vantaggio pratico di essere portatile e più piccola.
Che cosa ne è all'origine?
L’origine della realtà virtuale è un viaggio affascinante attraverso il tempo e le menti creative. Vediamo alcune tappe significative: 1. Antichità e Filosofia: L’idea di un mondo immaginario oltre quello reale non è nuova. Filosofi come Aristotele hanno esplorato il concetto di realtà e realtà nascoste. Tuttavia, dobbiamo aspettare fino al 1930 per vedere comparire la parola “realtà virtuale”. Il francese Antonin Artaud coniò questo termine nel suo saggio “Il teatro e il suo doppio”. Nonostante le sue difficoltà mentali, le sue opere furono pubblicate e contribuirono alla diffusione del concetto. 2. Anni 60: Le prime esperienze di realtà virtuale iniziarono con il Sensorama, un dispositivo creato nel 1962 da Morton Heilig. Questo prototipo offriva un’esperienza multimediale coinvolgente coinvolgendo quattro dei cinque sensi: vista, olfatto, udito e tatto. Questo fu un passo importante verso la tecnologia della realtà virtuale, anche se molto diverso dai visori moderni.
3. Anni 70: In questa decade, i primi visori di realtà virtuale fecero la loro comparsa. Sebbene diversi da quelli che conosciamo oggi, erano già in grado di stimolare l’immaginazione e coinvolgere gli utenti. Questi dispositivi hanno gettato le basi per gli sviluppi successivi nel campo della realtà virtuale. 4. Anni 80: L’informatico e compositore statunitense Jaron Lanier fondò VPL Research, una delle prime aziende a vendere prodotti di realtà virtuale. Questo periodo segnò la diffusione della concezione moderna di realtà virtuale. L’Aspen Movie Map, progettato dal MIT nel 1977, è considerato il primo vero esempio di realtà virtuale come la intendiamo noi. Sostanzialmente, era l’antenato delle moderne mappe interattive: permetteva infatti di camminare per le vie di una Aspen virtuale in modalità estate, inverno e poligonale. In breve, la realtà virtuale ha radici profonde che risalgono a diverse epoche e menti visionarie. Oggi, i visori di realtà virtuale ci permettono di immergersi in mondi digitali, ma è importante riconoscere i pionieri che hanno reso tutto ciò possibile.
Quali sono le possibili funzioni sociali positive?
La realtà virtuale (VR) offre una vasta gamma di funzioni sociali che vanno oltre l’intrattenimento. Vediamo alcune di queste: 1. Terapia e Riabilitazione : La VR è stata utilizzata per trattare fobie, disturbo da stress post- traumatico (PTSD) e persino per aiutare nella riabilitazione fisica. Grazie alla sua natura multisensoriale e coinvolgente, la VR favorisce il senso di presenza e di embodiment, entrambi fattori chiave per promuovere l’apprendimento e la guarigione. 2. Apprendimento e Formazione : La VR offre esperienze di apprendimento immersivo. Ad esempio, gli studenti possono esplorare ambienti virtuali per acquisire competenze specifiche o simulare situazioni reali. Questo approccio attivo e coinvolgente migliora la comprensione e la memorizzazione.
3. Incontri Sociali e Social Media VR : Applicazioni come VTime, REC Room, Altspace VR e VR Chat consentono alle persone di incontrarsi in spazi di realtà virtuale, interagire con altri utenti tramite avatar e partecipare a esperienze di gioco multiplayer. 4. Collaborazione e Connettività : La VR può abbattere le barriere geografiche, consentendo alle persone di lavorare insieme in ambienti virtuali. Ad esempio, team di progetto possono collaborare su modelli 3D o partecipare a riunioni virtuali in spazi condivisi. 5. Esperienze Culturali e Ricreative : La VR offre la possibilità di visitare luoghi storici, musei, mostre d’arte e concerti virtuali. Gli utenti possono immergersi in mondi creativi e condividere queste esperienze con gli altri.
In sintesi, la realtà virtuale non è solo un’esperienza individuale, ma può anche arricchire le nostre interazioni sociali e migliorare la nostra comprensione del mondo.
Quali sono le possibili funzioni sociali negative?
Tuttavia bisogna però stare attenti a non diventarne dipendenti, infatti la realtà presenta tutta una serie di problematiche quali: 1. Isolamento Sociale: Nel mondo virtuale, le persone possono trovarsi in una situazione di isolamento sociale. Trascorrere molto tempo online può significare interagire meno con gli altri nella vita reale, riducendo le opportunità di sviluppare relazioni significative e partecipare ad attività sociali. 2. Impatti sulla Salute Mentale: L’uso eccessivo della VR può portare a stress, ansia e depressione. La mancanza di contatto umano reale può influenzare negativamente il benessere mentale. 3. Dipendenza e Disturbi del Sonno: La VR può essere coinvolgente, portando alcune persone a sviluppare una dipendenza. Inoltre, l’esposizione prolungata alla luce blu dei visori VR può disturbare il ritmo circadiano, influenzando il sonno.
4. Barriere Tecnologiche: Non tutti hanno accesso alla tecnologia VR. I costi dei visori e delle apparecchiature possono essere proibitivi per alcune persone, creando disparità nell’accesso. 5. Privacy e Sicurezza: L’uso della VR può comportare rischi per la privacy. Le informazioni personali raccolte durante l’uso dei visori potrebbero essere vulnerabili agli attacchi informatici o all’abuso. 6. Etica e Realtà Virtuale: La VR solleva questioni etiche riguardanti la simulazione di esperienze. Ad esempio, la terapia da esposizione virtuale per disturbi come il PTSD deve essere gestita con cura per evitare traumi aggiuntivi.
PRESENTAZIONE DI CARNIANI GIADA