Giulia Maniscalco T3 2023-2024
IL MIO TRICOT
Perchè il tulipano?
La motivazione è duplice. Da una parte ritengo che l'immagine del tulipano sia esemplificativa della relazione esistente tra trama e ordito, ciascuno dei quali è rappresentato da una foglia. Una trama e un ordito solidi e robusti sostengono lo stelo facendo sì che nasca un bocciolo che nella metafora andrà a rappresentare "l'insegnante che vorrei essere". La scelta del tulipano mi permette poi di mantenere una continuità con il mio e-portfolio, che in quanto legato alla metafora dell'insegnante giardiniere di F. Frobel, presenta uno sfondo tematico floreale.
Scuola dell'infanzia
Start
La scuola
Start
Elementi della tradizione
Start
Elementi di innovazione
LA SCUOLA
La scuola dell'infanzia Leonardo da Vinci di Rodano è parte di un istituto comprensivo comprendente 8 plessi e avente sede principale a Settala. Il plesso in questione, trovandosi nella frazione Millepini, ha un bacino d'utenza ridotto, presenta infatti solo 4 sezioni. Queste risultano omogee sia per l'età dei bambini che per il contesto socio-economico di provenienza.
ELEMENTI DI INNOVAZIONE
Educazione musicale
Didattica per stazioni
Madrelingua inglese
Psicomotricità
Utilizzo della Lim
Sfondo integratore
Spiegazione con l'uso del colore
Sensibilità ambientale
ELEMENTI DELLA TRADIZIONE
Uso di filastrocche e canzoni
Uso dei contrassegni
Materiale montessoriano
Gioco come strumento per l'apprendimento
Orto e giardinaggio
Spazi a misura di bambino
CPIA
CPIA
La scuola
Start
Start
Elementi della tradizione
Start
Elementi di innovazione
LA SCUOLA - IL MONDO IN UNA STANZA
Il CPIA2MILANO comprende 5 sedi. Personalmente ho avuto la possibilità di osservare e prendere parte alle attività svolte nelle sedi di Cologno Monzese e di Sesto San Giovanni, potendo in tal modo constatare quanto effettivamente vari l'utenza in base agli orari e alla sede di riferimento. Emerge di conseguenza la necessità di un corposo lavoro di differenziazione didattica ben programmato. Ritengo l'esperienza vissuta all'interno del CPIA estrememante formativa e arrichente sia dal punto di vista professionale che umano. Entrando all'interno di un'aula del CPIA non si ha solo la possibilità di entrare in contatto con mondi culturalmente lontani ma si comincia a vedere con uno sguardo differente la propria cultura.
ELEMENTI DI INNOVAZIONE
Role play
Utilizzo del digitale
Correzione collettiva
Confronto interculturale
Mappe e modelli
Obiettivo: autonomia
Peer to peer
Legame quotidianità
ELEMENTI DELLA TRADIZIONE
Libro di testo
Compiti per casa
Dettato
INFANZIA
L'ORDITO
TIROCINIO INDIRETTO E USCITE DIDATTICHE
LABORATORI
PROGETTAZIONE
START
START
START
PROGETTAZIONE
La progettazione del T3 ha costituito per me una vera e propria sfida e ha contribuito ad accrescere le mie competenze in termini di progettazione, gestione del gruppo classe, regolazioni e soprattutto uso delle tecnologie. In linea con l'istanza del T3 di portare l'innovazione all'interno del contesto scolastico ospitante, mi sono impegnata nell'inserire il digitale all'interno della progettazione, spinta anche dalle risorse di cui disponeva la scuola e da quanto emerso dalle osservazioni (i bambini si mostravano molto attrati dai dispositivi digitali).
CONTINUA
PROGETTAZIONE
Notando che nell'uso delle tecnologie digitali gli studenti fossero sempre fruitori passivi ho deciso di accogliere un'ulteriore sfida: creare un'attività che permettesse loro di interagire in prima persona. La difficoltà maggiore in questo caso era legata al contesto classe, si trattava infatti di una sezione eterogenea composta da 17 bambini dell'età di 3 anni che non avevano mai avulto alcuna esperienza di utilizzo diretto delle tecnologie digitali. L'attività ha portato ad un dialogo continuo con le insegnanti e ad un ampliamento degli orizzonti di utilizzo delle tecnologie.
CONTINUA
PROGETTAZIONE
GIOCHI CREATI CON GENIALLY"Gli amici di Ruga" e "Trova la primavera"
VIDEO CREATO CON L'AI "Ruga la tartaruga"
PROGETTAZIONE
LABORATORI
Laboratori che più hanno lasciato il segno durante questa annualità:
tecnologie
autismo
drammaturgia
TIROCINIO INDIRETTO E USCITE DIDATTICHE
TIROCINIO INDIRETTO
USCITE DIDATTICHE
L'INSEGNANTE CHE VORREI ESSERE...
può essere rappresentata con questa immagine realizzata con l'AI che raffigura non un unico fiore, come nel caso del tulipano, ma un'insieme di fiori con le radici intrecciate tra loro. Ogni fiore, proprio come all'interno del mio e-portfolio, sta a rappresentare una competenza, un'esperienza, un'idea nata dall'intreccio tra trama e ordito, che desidero portare con me nella pratica lavorativa futura. L'intreccio delle radici esemplifica l'inscindibilità delle competenze nel costituire la persona.
TRAMA
CPIA
SCUOLA DELL'INFANZIA
Attraverso la frequenza del laboratorio ritengo di aver sviluppato maggiore sensibilità e consapevolezza riguardo ai disturbi dello spettro autistico.
Credo che gli incontri mi abbiano dato gli strumenti per poter intervenire in maniera significativa nella mia futura pratica lavorativa, fornendo risposte idonee e accompagnando lo studente nel suo percorso di crescita.
Il laboratorio è stato per me fonte di numerose scoperte, ad esempio non avevo mai incontrato, durante il mio percorso universitario e di tirocinio, le storie sociali. Ho apprezzato particolarmente l’affondo sull’utilizzo delle tecnologie e la possibilità data dalla visione di alcuni video di immedesimarsi nelle varie situazioni e sentire come spesso viene percepito il mondo da chi ha un disturbo dello spettro autistico, in questo modo ho potuto constatare ad esempio come un’attività per noi quotidiana, quale fare la spesa, possa rivelarsi un’esperienza terribile per i nostri studenti con disturbi dello spettro autistico.
Credo che il laboratorio di didattica della drammaturgia mi abbia fatta crescere molto sia dal punto di vista personale che professionale. Ritengo che tutte le proposte siano state molto valide soprattutto in un’ottica di miglioramento della propria professione docente, sono stati infatti lanciati numerosi spunti da poter poi effettivamente ricreare, con gli adeguati accorgimenti, nel contesto classe.
Una delle scoperte che più mi ha colpito riguarda la respirazione diaframmatica. Non mi era mai capitato di sentirne parlare né tantomeno di provarla. Ritengo che avere consapevolezza di questi meccanismi sia fondamentale, non soltanto in ambito teatrale o sportivo ma nella vita di tutti i giorni, soprattutto se si lavora con i bambini.Altrettanto significativo risulta il saluto finale, si tratta di un momento dedicato al “ringraziamento collettivo”, che ritengo possa apportare numerosi benefici se riproposto all’interno della classe. Si tratta infatti di un momento in grado di creare, a mio avviso, empatia e azionare meccanismi di riconoscenza. Durante questa attività, nonostante si pronunci “grazie” ad alta voce, il canale verbale diventa quasi superfluo, il ringraziamento si può infatti leggere nello sguardo dei compagni. Tramite la frequenza ho dunque avuto la possibilità di apprendere tecniche di rilassamento e controllo del corpo incrementandone la consapevolezza, ampliare i miei orizzonti in termini di possibilità espressive attraverso il corpo e la voce, imparare a decifrare la mimica, essere più sciolta nell’improvvisazione.
Tra le esperienze vissute durante il tirocinio indiretto ritengo particolarmente significativa la sperimentazione del Jigsaw. Per me è stata una vera e propria scoperta perchè non mi ero mai imbattuta prima in questa strategia didattica. Il poter sperimentare in prima persona ha fatto sì che ne comprendessi fino in fondo il funzionamento e ne apprezzassi i vantaggi vivendoli sulla mia pelle. Il Jigsow permette di sviluppare apprendimenti andando a stimolare gli studenti sia sul piano della cooperazione e della collaborazione. Punti di forza sono certamente: lo studente come protagonista attivo, l'approccio di "scoperta" ai vari temi, il fatto che il tempo scivoli via senza renderse conto, stimola un processo di responsabilizzazione.
Tra le uscite didattiche di maggior rilievo per la mia formazione professionale emergono: la visita alle Gallerie d'Italia con un particolare affondo sui laboratori dedicati agli studenti e il LABZEROSEI.La visita di quest'ultimo si è poi arricchita tramite la richiesta di elaborazione di un video promozionale, un elaborato di gruppo e di una progettazione personale. Il confronto all'interno dei gruppi generati casualmente è stato molto proficuo soprattutto riguardo alla ricerca di elementi di criticità all'interno di un contesto apparentemente perfetto. La richiesta di realizzazione di un qualcosa di promozionale ha chiamato in causa competenze trasversali legate alle esperienze personali di ciascuno. Infine la progettazione personale mi ha permesso di declinare quanto osservato assecondando le mie inclinazioni personali e mettendo in evidenza il potenziale degli strumenti e dei materiali presenti all'interno del lab06. Ho vissuto come sfidante il momento della realizzazione del video promozionale perchè mi sono occupata in prima persona del montaggio ed è stata la prima volta in cui mi veniva chiesto di seguire il format tipico delle "stories-annuncio" di Instagram.
Il mio tricot
Giulia Maniscalco
Created on April 9, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Halloween escape
View
Adventure Breakout
View
Team Building Mission Escape Game
View
Onboarding Escape Game
View
Flags Challenge
View
Museum Escape Room
View
Education Escape Room
Explore all templates
Transcript
Giulia Maniscalco T3 2023-2024
IL MIO TRICOT
Perchè il tulipano?
La motivazione è duplice. Da una parte ritengo che l'immagine del tulipano sia esemplificativa della relazione esistente tra trama e ordito, ciascuno dei quali è rappresentato da una foglia. Una trama e un ordito solidi e robusti sostengono lo stelo facendo sì che nasca un bocciolo che nella metafora andrà a rappresentare "l'insegnante che vorrei essere". La scelta del tulipano mi permette poi di mantenere una continuità con il mio e-portfolio, che in quanto legato alla metafora dell'insegnante giardiniere di F. Frobel, presenta uno sfondo tematico floreale.
Scuola dell'infanzia
Start
La scuola
Start
Elementi della tradizione
Start
Elementi di innovazione
LA SCUOLA
La scuola dell'infanzia Leonardo da Vinci di Rodano è parte di un istituto comprensivo comprendente 8 plessi e avente sede principale a Settala. Il plesso in questione, trovandosi nella frazione Millepini, ha un bacino d'utenza ridotto, presenta infatti solo 4 sezioni. Queste risultano omogee sia per l'età dei bambini che per il contesto socio-economico di provenienza.
ELEMENTI DI INNOVAZIONE
Educazione musicale
Didattica per stazioni
Madrelingua inglese
Psicomotricità
Utilizzo della Lim
Sfondo integratore
Spiegazione con l'uso del colore
Sensibilità ambientale
ELEMENTI DELLA TRADIZIONE
Uso di filastrocche e canzoni
Uso dei contrassegni
Materiale montessoriano
Gioco come strumento per l'apprendimento
Orto e giardinaggio
Spazi a misura di bambino
CPIA
CPIA
La scuola
Start
Start
Elementi della tradizione
Start
Elementi di innovazione
LA SCUOLA - IL MONDO IN UNA STANZA
Il CPIA2MILANO comprende 5 sedi. Personalmente ho avuto la possibilità di osservare e prendere parte alle attività svolte nelle sedi di Cologno Monzese e di Sesto San Giovanni, potendo in tal modo constatare quanto effettivamente vari l'utenza in base agli orari e alla sede di riferimento. Emerge di conseguenza la necessità di un corposo lavoro di differenziazione didattica ben programmato. Ritengo l'esperienza vissuta all'interno del CPIA estrememante formativa e arrichente sia dal punto di vista professionale che umano. Entrando all'interno di un'aula del CPIA non si ha solo la possibilità di entrare in contatto con mondi culturalmente lontani ma si comincia a vedere con uno sguardo differente la propria cultura.
ELEMENTI DI INNOVAZIONE
Role play
Utilizzo del digitale
Correzione collettiva
Confronto interculturale
Mappe e modelli
Obiettivo: autonomia
Peer to peer
Legame quotidianità
ELEMENTI DELLA TRADIZIONE
Libro di testo
Compiti per casa
Dettato
INFANZIA
L'ORDITO
TIROCINIO INDIRETTO E USCITE DIDATTICHE
LABORATORI
PROGETTAZIONE
START
START
START
PROGETTAZIONE
La progettazione del T3 ha costituito per me una vera e propria sfida e ha contribuito ad accrescere le mie competenze in termini di progettazione, gestione del gruppo classe, regolazioni e soprattutto uso delle tecnologie. In linea con l'istanza del T3 di portare l'innovazione all'interno del contesto scolastico ospitante, mi sono impegnata nell'inserire il digitale all'interno della progettazione, spinta anche dalle risorse di cui disponeva la scuola e da quanto emerso dalle osservazioni (i bambini si mostravano molto attrati dai dispositivi digitali).
CONTINUA
PROGETTAZIONE
Notando che nell'uso delle tecnologie digitali gli studenti fossero sempre fruitori passivi ho deciso di accogliere un'ulteriore sfida: creare un'attività che permettesse loro di interagire in prima persona. La difficoltà maggiore in questo caso era legata al contesto classe, si trattava infatti di una sezione eterogenea composta da 17 bambini dell'età di 3 anni che non avevano mai avulto alcuna esperienza di utilizzo diretto delle tecnologie digitali. L'attività ha portato ad un dialogo continuo con le insegnanti e ad un ampliamento degli orizzonti di utilizzo delle tecnologie.
CONTINUA
PROGETTAZIONE
GIOCHI CREATI CON GENIALLY"Gli amici di Ruga" e "Trova la primavera"
VIDEO CREATO CON L'AI "Ruga la tartaruga"
PROGETTAZIONE
LABORATORI
Laboratori che più hanno lasciato il segno durante questa annualità:
tecnologie
autismo
drammaturgia
TIROCINIO INDIRETTO E USCITE DIDATTICHE
TIROCINIO INDIRETTO
USCITE DIDATTICHE
L'INSEGNANTE CHE VORREI ESSERE...
può essere rappresentata con questa immagine realizzata con l'AI che raffigura non un unico fiore, come nel caso del tulipano, ma un'insieme di fiori con le radici intrecciate tra loro. Ogni fiore, proprio come all'interno del mio e-portfolio, sta a rappresentare una competenza, un'esperienza, un'idea nata dall'intreccio tra trama e ordito, che desidero portare con me nella pratica lavorativa futura. L'intreccio delle radici esemplifica l'inscindibilità delle competenze nel costituire la persona.
TRAMA
CPIA
SCUOLA DELL'INFANZIA
Attraverso la frequenza del laboratorio ritengo di aver sviluppato maggiore sensibilità e consapevolezza riguardo ai disturbi dello spettro autistico. Credo che gli incontri mi abbiano dato gli strumenti per poter intervenire in maniera significativa nella mia futura pratica lavorativa, fornendo risposte idonee e accompagnando lo studente nel suo percorso di crescita. Il laboratorio è stato per me fonte di numerose scoperte, ad esempio non avevo mai incontrato, durante il mio percorso universitario e di tirocinio, le storie sociali. Ho apprezzato particolarmente l’affondo sull’utilizzo delle tecnologie e la possibilità data dalla visione di alcuni video di immedesimarsi nelle varie situazioni e sentire come spesso viene percepito il mondo da chi ha un disturbo dello spettro autistico, in questo modo ho potuto constatare ad esempio come un’attività per noi quotidiana, quale fare la spesa, possa rivelarsi un’esperienza terribile per i nostri studenti con disturbi dello spettro autistico.
Credo che il laboratorio di didattica della drammaturgia mi abbia fatta crescere molto sia dal punto di vista personale che professionale. Ritengo che tutte le proposte siano state molto valide soprattutto in un’ottica di miglioramento della propria professione docente, sono stati infatti lanciati numerosi spunti da poter poi effettivamente ricreare, con gli adeguati accorgimenti, nel contesto classe. Una delle scoperte che più mi ha colpito riguarda la respirazione diaframmatica. Non mi era mai capitato di sentirne parlare né tantomeno di provarla. Ritengo che avere consapevolezza di questi meccanismi sia fondamentale, non soltanto in ambito teatrale o sportivo ma nella vita di tutti i giorni, soprattutto se si lavora con i bambini.Altrettanto significativo risulta il saluto finale, si tratta di un momento dedicato al “ringraziamento collettivo”, che ritengo possa apportare numerosi benefici se riproposto all’interno della classe. Si tratta infatti di un momento in grado di creare, a mio avviso, empatia e azionare meccanismi di riconoscenza. Durante questa attività, nonostante si pronunci “grazie” ad alta voce, il canale verbale diventa quasi superfluo, il ringraziamento si può infatti leggere nello sguardo dei compagni. Tramite la frequenza ho dunque avuto la possibilità di apprendere tecniche di rilassamento e controllo del corpo incrementandone la consapevolezza, ampliare i miei orizzonti in termini di possibilità espressive attraverso il corpo e la voce, imparare a decifrare la mimica, essere più sciolta nell’improvvisazione.
Tra le esperienze vissute durante il tirocinio indiretto ritengo particolarmente significativa la sperimentazione del Jigsaw. Per me è stata una vera e propria scoperta perchè non mi ero mai imbattuta prima in questa strategia didattica. Il poter sperimentare in prima persona ha fatto sì che ne comprendessi fino in fondo il funzionamento e ne apprezzassi i vantaggi vivendoli sulla mia pelle. Il Jigsow permette di sviluppare apprendimenti andando a stimolare gli studenti sia sul piano della cooperazione e della collaborazione. Punti di forza sono certamente: lo studente come protagonista attivo, l'approccio di "scoperta" ai vari temi, il fatto che il tempo scivoli via senza renderse conto, stimola un processo di responsabilizzazione.
Tra le uscite didattiche di maggior rilievo per la mia formazione professionale emergono: la visita alle Gallerie d'Italia con un particolare affondo sui laboratori dedicati agli studenti e il LABZEROSEI.La visita di quest'ultimo si è poi arricchita tramite la richiesta di elaborazione di un video promozionale, un elaborato di gruppo e di una progettazione personale. Il confronto all'interno dei gruppi generati casualmente è stato molto proficuo soprattutto riguardo alla ricerca di elementi di criticità all'interno di un contesto apparentemente perfetto. La richiesta di realizzazione di un qualcosa di promozionale ha chiamato in causa competenze trasversali legate alle esperienze personali di ciascuno. Infine la progettazione personale mi ha permesso di declinare quanto osservato assecondando le mie inclinazioni personali e mettendo in evidenza il potenziale degli strumenti e dei materiali presenti all'interno del lab06. Ho vissuto come sfidante il momento della realizzazione del video promozionale perchè mi sono occupata in prima persona del montaggio ed è stata la prima volta in cui mi veniva chiesto di seguire il format tipico delle "stories-annuncio" di Instagram.