Nasce a Cuba1923-1985
Letteratrua realistica
1925 a Sanremo1944 entra nella Resistenza
Letteratura combinatoria
vita
opere
Lorem ipsum dolor sit
19'50 Einaudi 1959 rivista "Menabò" 1967 a Parigi
Letteratura fantasticaRiflessione teorica
Italo Calvino
"Fase I": neorealista ma la vena fantastica è già presente
linguaggio rigoroso e preciso
Lorem ipsum dolor sit
"Fase II": sperimentalismo scientifico
lingua e stile
pensiero
scorevolezza del testo
"Fase III": Oulipò, letteratura combinatoria e strutturalismo
leggerezza e esattezza
Il sentiero dei nidi di ragno: 1947, lotta partigiana (Pavese: "lo scoiattolo della penna"). Ultimo viene il corvo: 1949, raccolta di racconti sulla guerra e la resistenza. Marcovaldo: 1963, ciclo di racconti sulle disavventura di un operaio goffo e ingenuo che si confronta con la realtà industriale. La giornata di uno scrutatore: 1963, il personaggio rispecchia Calvino e le sue riflessioni.
Fiabe italiane: 1956, raccolta di 200 racconti popolari provenienti da tutta Italia. I nostri antenati: 1960, trilogia di romanzi fantastico- filosofici (conte philosophique del Candido di Voltaire in cui l'ironia satirica è l'arma che trova concretezza appunto nel conte philosophique: un racconto fittizio che critica la società e il potere costituito la cui caratteristica principale è la brevità e l’intelligente unione di una storia leggera con precise convinzioni filosofico-sociali). Ne fanno parte Il visconte dimezzato, Il barone rampante e Il cavaliere invisibile (modello letterario Ariosto, sopratutto nell'ultimo). Le cosmicomiche e Ti con zero: 1965 e 1967, raccolte di storie fantascientifiche. Le città invisibili: 1972, 55 città immaginarie divise in 11 sezioni, tutte con nomi femminili, raccontate da Marco Polo a Kublai Kan. Tutte le città sono simboli e hanno un aspetto preculiare: non esiste il posto perfetto in cui vivere ma non bisogna smettere di cercare la città ideale.
Ill castello dei destini incrociati: 1969, i personaggi, impossibilitati a parlare, raccontano le loro esperienze utilizzando un mazzo di tarocchi (i simboli e le combinazioni). Se una notte d'inverno un viaggiatore: 1979, romanzo costruito su 10 inizi di 10 romanzi diversi nessuno dei quali giunge a conclusione. Fa da sfondo una cornice in cui si muovono un Lettore e una Lettrice (Ludmilla).
La sfida al labirinto: 1962, saggio pubblicato sulla rivista Il Menabò. Il labirinto è il caos della vita e della società contemporanea. Questo caos però nasconde una mappa che lo rende conoscibile e percorribile. Questo è il compito della letteratura: tracciare la mappa per comprendere e capire, interpetare il labirinto della realtà contemporanea. Lezioni americane: 1988, pubblicate postume, riportano il ciclo di 6 conferenze che Calvino avrebbe dovuto tenere ad Harvard. Titolo originario Six memos for next millenium: la ltteratura non morirà perchè ci sono emozioni che solo la letteratura può raccontare. Individua 6 requisti, virtù preenni a cui la letteratrua dovrà rimanere fedele: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità, coerenza. Calvinio ha fatto sue soprattutto la leggerezza e l'esattezza . Palomar: 1983, 27 prose con protagonista Palomar (il nome dall'osservatorio del MOnte Palomar in California). Il protagonista osserva il mondo e la realtà cercando di darne spiegazione ma senza esiti soddisfacenti. Forse l'opera più pessimista di Calvino in cui protagonista è il silenzio delle riflessioni intime. Orlando furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino: 1970, parafrasi a cura di Calvino di alcuni passi scelti dell'opera di Ariosto.
Letteratura italiana - Calvino
carolina ferrara
Created on April 9, 2024
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Transcript
Nasce a Cuba1923-1985
Letteratrua realistica
1925 a Sanremo1944 entra nella Resistenza
Letteratura combinatoria
vita
opere
Lorem ipsum dolor sit
19'50 Einaudi 1959 rivista "Menabò" 1967 a Parigi
Letteratura fantasticaRiflessione teorica
Italo Calvino
"Fase I": neorealista ma la vena fantastica è già presente
linguaggio rigoroso e preciso
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"Fase II": sperimentalismo scientifico
lingua e stile
pensiero
scorevolezza del testo
"Fase III": Oulipò, letteratura combinatoria e strutturalismo
leggerezza e esattezza
Il sentiero dei nidi di ragno: 1947, lotta partigiana (Pavese: "lo scoiattolo della penna"). Ultimo viene il corvo: 1949, raccolta di racconti sulla guerra e la resistenza. Marcovaldo: 1963, ciclo di racconti sulle disavventura di un operaio goffo e ingenuo che si confronta con la realtà industriale. La giornata di uno scrutatore: 1963, il personaggio rispecchia Calvino e le sue riflessioni.
Fiabe italiane: 1956, raccolta di 200 racconti popolari provenienti da tutta Italia. I nostri antenati: 1960, trilogia di romanzi fantastico- filosofici (conte philosophique del Candido di Voltaire in cui l'ironia satirica è l'arma che trova concretezza appunto nel conte philosophique: un racconto fittizio che critica la società e il potere costituito la cui caratteristica principale è la brevità e l’intelligente unione di una storia leggera con precise convinzioni filosofico-sociali). Ne fanno parte Il visconte dimezzato, Il barone rampante e Il cavaliere invisibile (modello letterario Ariosto, sopratutto nell'ultimo). Le cosmicomiche e Ti con zero: 1965 e 1967, raccolte di storie fantascientifiche. Le città invisibili: 1972, 55 città immaginarie divise in 11 sezioni, tutte con nomi femminili, raccontate da Marco Polo a Kublai Kan. Tutte le città sono simboli e hanno un aspetto preculiare: non esiste il posto perfetto in cui vivere ma non bisogna smettere di cercare la città ideale.
Ill castello dei destini incrociati: 1969, i personaggi, impossibilitati a parlare, raccontano le loro esperienze utilizzando un mazzo di tarocchi (i simboli e le combinazioni). Se una notte d'inverno un viaggiatore: 1979, romanzo costruito su 10 inizi di 10 romanzi diversi nessuno dei quali giunge a conclusione. Fa da sfondo una cornice in cui si muovono un Lettore e una Lettrice (Ludmilla).
La sfida al labirinto: 1962, saggio pubblicato sulla rivista Il Menabò. Il labirinto è il caos della vita e della società contemporanea. Questo caos però nasconde una mappa che lo rende conoscibile e percorribile. Questo è il compito della letteratura: tracciare la mappa per comprendere e capire, interpetare il labirinto della realtà contemporanea. Lezioni americane: 1988, pubblicate postume, riportano il ciclo di 6 conferenze che Calvino avrebbe dovuto tenere ad Harvard. Titolo originario Six memos for next millenium: la ltteratura non morirà perchè ci sono emozioni che solo la letteratura può raccontare. Individua 6 requisti, virtù preenni a cui la letteratrua dovrà rimanere fedele: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità, coerenza. Calvinio ha fatto sue soprattutto la leggerezza e l'esattezza . Palomar: 1983, 27 prose con protagonista Palomar (il nome dall'osservatorio del MOnte Palomar in California). Il protagonista osserva il mondo e la realtà cercando di darne spiegazione ma senza esiti soddisfacenti. Forse l'opera più pessimista di Calvino in cui protagonista è il silenzio delle riflessioni intime. Orlando furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino: 1970, parafrasi a cura di Calvino di alcuni passi scelti dell'opera di Ariosto.