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Presentazione Giasone e il vello d'oro

massimo giannoli

Created on April 8, 2024

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Transcript

GIASONE e MEDEA

Il furto del vello d'oro

Metamorfosi di Ovidio libro VII vv 1-158

Cosa sono le metamorfosi di ovidio??

Le Metamorfosi sono un poema epico in esametri dattilici composto da Ovidio tra il 2 e l’8 d.C. e suddiviso in quindici libri. L’argomento dell’opera è mitologico: nel testo vengono infatti narrate oltre duecentocinquanta miti e leggende incentrati sulla metamorfosi di personaggi in animali o elementi naturali. L’ordine scelto da Ovidio è cronologico: si va infatti dall’origine dell’universo dal caos primigenio fino all’apoteosi di Cesare e alla glorificazione di Ottaviano Augusto 1.

Personaggi

1. Giasone

figlio di Esone appartenente alla discendenza di eolo

2. Argo

figlio di Frisso

3. Medea

figlia del re Eete

La maga circe, la zia di Medea

4. Maga circe

sorella di Eete nonché zia di Medea

Giasone torna al suo paese e reclama il potere, suo zio s’impegna a restituirglielo dopo che gli avrà portato il vello d’oro dell’ariete

LA STORIA

Il Vello d'oro è il manto dorato di Crisomallo, un ariete alato capace di volare che si dice avesse il potere di curare ogni ferita o malattia.

Il vello è custodito nella Colchide da un drago. Giasone chiede l’aiuto di Argo il quale costruisce appositamente la nave Argo, cioè “Veloce”

giunti alla Colchide, il re Eete subordina la consegna del vello alla condizione che Giasone riesca a domare due tori dagli zoccoli di bronzo

La figlia del re Medea, esperta di arti occulte, innamoratasi di Giasone gli offre il suo aiuto, purché lui la porti con sé in Grecia

Giasone supera le diverse prove, con i sortilegi di Medea riesce a far addormentare il terribile drago e fugge con Medea e con il vello, inseguito dai soldati di Eete. Giasone scappò con la Argo insieme a Medea, che aveva rapito il fratellino Apsirto

Inseguiti da Eete, Medea uccise il fratello, lo fece a pezzi e lo gettò in acqua: Eete si fermò a raccoglierli, perdendo di vista la Argo.

Zeus li punisce dell’omicidio, facendo loro smarrire la rotta. La prua rivela allora che, per ottenere il favore del Dio, dovranno purificarsi presso la Maga Circe.

La Maga purifica Giasone, ma rifiuta la propria ospitalità. Giasone allora porta la nave a Corinto e poi, consegnato il vello a Pelia (lo zio), ottiene il regno. Dopo gli anni Giasone rinnega Medea per unirsi a Creusa, figlia del re Creonte, e Medea si vendica regalando alla nuova sposa una veste nuziale che le diffonde nelle vene un fuoco magico, che si propaga all’intero palazzo reale e ai suoi abitanti. Uccide poi i figli avuti da Giasone e fugge in cielo su un carro luminoso, dono del Sole.

' "Frustra, Medea, repugnas; nescio quis deus obstat;" ait "mirumque nisi hoc est, aut aliquid certe simile huic, quod amare vocatur. Nam cur iussa patris nimium mihi dura videntur? Sunt quoque dura nimis. Cur, quem modo denique vidi, ne pereat timeo? Quae tanti causa timoris? Excute virgineo conceptas pectore flammas, si potes, infelix. Si possem, sanior essem;'"vv 11-18

Giasone che sorregge il vello d'oro

Giasone con il vello d'oro (Thorvaldsen)

Giasone con il vello d'oro, o più semplicemente Giasone, è una scultura dello scultore danese Alberto Thorvaldsen. Una prima versione in argilla venne creata nel 1803, mentre la seconda versione in marmo, alta circa 242 centimetri, venne iniziata nel 1808 ma non venne completata prima del 1828.

giasone nella divina commedia

Dante Alighieri menziona brevemente Giasone nel XVIII canto della Divina Commedia, dove viene collocato nell'ottavo cerchio dell'inferno (quello dei fraudolenti) e più precisamente nella prima bolgia (quella dei ruffiani e seduttori) per aver sedotto e abbandonato prima Ipsipile e poi Medea

FINE.GRAZIE A TUTTI X L'ATTENZIONE!

-MASSIMO GIANNOLI

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