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l'ENERGIA MAREOMOTRICE

francy 00S

Created on April 8, 2024

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Transcript

Presentazione

Le maree

L’energia mareomotrice è una forma di energia alternativa e rinnovabile, in quanto prodotta senza l’utilizzo dei combustibili fossili, e generata dalle correnti di marea, ovvero quegli innalzamenti e abbassamenti periodici del livello del mare. Questa tecnologia può essere considerata un incrocio tra l’energia eolica e l’energia idroelettrica per la tipologia di meccanismo e sistema utilizzato per la produzione di energia. A differenza dell'eolico e dell'idroelettrico, il vantaggio dell’energia ricavata dalle maree risiede nella possibilità di sfruttare un fenomeno prevedibile e periodico per ottenere una stima precisa del quantitativo di energia che verrà prodotto.

"COme funziona?"Le centrali mareomotrici funzionano grazie ai cosiddetti "sistemi a barriera", cioè delle strutture piuttosto simili alle dighe. Come funzionano?Durante l'alta marea si riempie un bacino (naturale o artificiale); durante la bassa marea, invece, l'acqua in uscita viene convogliata verso delle turbine, il cui movimento genera elettricità. Alcuni sistemi a barriera in realtà presentano turbine in entrambe le direzioni, capaci quindi di produrre elettricità sia durante l'alta che la bassa marea.

Alcuni paesi che utilizzano l'energia mareomotrice

Centrale di Saint-MaloIn Francia, alla foce del fiume Rance, tra Saint-Malo e Dinard, tra il 1961 e il 1966 è stata costruita una centrale che sfrutta la marea che da quelle parti raggiunge 13,5 m di dislivello. La portata raggiunge 18.000 metri cubi di acqua al secondo e la potenza erogabile raggiunge i 240 MW.

L'impianto mareomotrice MeyGen, in Scozia, è il più grande esistente ed è in grado di produrre circa 14.000 MWh all'anno, sufficienti ad alimentare più di 5000 abitazioni.

A Ganzirri, una frazione di Messina, esiste già la turbina di Kobold, ancorata al fondale marino e connessa alla rete elettrica nazionale con una potenza di circa 25 kW.

Vantaggi

Svantaggi

I vantaggi dell’energia mareomotrice sono legati alla possibilità di generare elettricità in modo sostenibile, senza produrre emissioni di CO2. Inoltre, è possibile sfruttare una risorsa gratuita e inesauribile, una soluzione utile per la transizione energetica e la riduzione dell’utilizzo dei combustibili fossili.
gli svantaggi riguardano la sua discontinuità, il fatto di dipendere, cioè, dal periodico innalzamento e abbassamento delle acque, seppur prevedibile. Bisogna considerare anche l’impatto ambientale dovuto alla costruzione delle centrali mareomotrici, in particolare per i grandi impianti a barriera, che alterano l’habitat marino, danneggiando flora e fauna ed erodendo la costa.

lE ENERGIEDEL FUTURO

Le energie del futuroSecondo gli studi di settore, entro il 2035 le energie rinnovabili saranno in grado di fornire il 25% circa dell’energia mondiale. Entro il 2040 il 40% della domanda di energia sarà soddisfatta dalle energie rinnovabili, eolica e solare in particolare. Ci sono vari Paesi al mondo, tra cui anche l’Italia, che si sono già impegnate per raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di essere alimentate esclusivamente con fonti rinnovabili. Le fonti non rinnovabili, le cosiddette risorse fossili, sono state sfruttate senza sosta a partire dal ‘700 creando gravi conseguenze per la salute del nostro Pianeta. Si tratta proprio dei combustibili fossili destinati presto ad esaurirsi. Le fonti rinnovabili, invece, nascono naturalmente dalla Terra, non inquinano e si rigenerano. Le fonti di energia rinnovabile trasformano l’energia ricavandola grazie all’azione del vento, all’irraggiamento solare, alle maree, alle correnti marine, alle precipitazioni e al calore terrestre. Un altro esempio è l’energia prodotta dagli scarti vegetali e animali (le cosiddette energie delle biomasse).