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"Antigone" confronto tra Sofocle e Alfieri

GIULIA CALDAROLA

Created on April 8, 2024

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Transcript

PRESENTATION

ANTIGONE

Da Sofocle ad Alfieri

START

BIOGRAFIA DI ALFIERI

SECTION 1

Vittorio Alfieri nacque ad Asti nel 1749, appartenente a una famiglia della ricca nobiltà terriera. Fin da piccolo la sua condizione gli permise di godere di un'autonomia economica e di conseguenza di evitare vita di corte. Nel 1758 entrò nella Reale Accademia di Torino da dove uscì con il titolo di portainsegna. Terminato il suo percorso in Accademia, dal 1767 al 1772, si dedicò al Grand Tour, esperienza diffusa tra i giovani aristocratici del suo tempo, che gli consentì di entrare in contatto con usi e costumi di culture diverse. Tuttavia ciò che lo spinse a intraprendere questo viaggio non fu la curiosità, bensì da un senso continuo di irrequietezza che lo tormentava, accompagnato da un senso di insoddisfazione e noia che lo portava a sentire il bisogno di continuo movimento attraverso il viaggio sfrenato. Alfieri vide in questa sua scontentezza una mancanza che cercherà per tutta la vita di colmare, fino a rendersi conto che ciò di cui aveva bisogno era in realtà la vocazione poetica. Tornato a Torino intraprese una vita oziosa, formando, insieme ad alcuni amici, un circolo letterario. Muore a Firenze nel 1803.

SECTION 2

Nel corso dei suoi numerosi viaggi, Alfieri entrò in contatto con le diverse condizioni politche e sociali dell'Europa a lui contemporanea e, in particolare, con l'Europa dell'assolutismo. Quest'ultima provocò nel giovane reazioni estremamente negative a causa della diffusa tirannide monarchica per la quale provò immediatamente un senso di sdegno e repulsione. Così come Alfieri si oppose apertamente a questa tipologia di potere, allo stesso modo Antigone, personaggio dell'omonima opera sofoclea ripresa da Alfieri, si oppone al regime della sua città.

ANTIGONE di Sofocle (442a.C.)

section 3

L'azione si svolge a Tebe, dove Eteocle e Polinice, figli di Edipo, si sono appena uccisi a vicenda. Creonte, il nuovo re, ordina di seppellire Eteocle, patriota, con tutti gli onori, e di lasciare alla mercè di cani e uccelli il traditore Polinice. Antigone, sorella dei due, non accetta questo trattamento, e si oppone alla volontà del re, seppellendo il fratello per suo conto. Viene però scoperta da alcune guardie, accusata di tradimento e rinchiusa in una grotta. Nel frattempo Emone, figlio di Creonte e amante di Antigone, cerca di far ragionare il padre, ma inutilmente. Ci prova con più successo l'indovino Tiresia, che gli confessa l'ira degli dei per la mancata sepoltura di Polinice. A questo punto Creonte fa per liberare Antigone, ma questa si è già uccisa nella caverna.

ANTIGONE di Alfieri (1783-89)

section 4

La storia ruota attorno al conflitto tra Antigone, determinata a seppellire suo fratello Polinice nonostante il divieto del re Creonte, e Creonte stesso, che vieta la sepoltura di Polinice per punirlo della sua ribellione. In questa situazione di crisi, giunge a Tebe Argia, vedova di Polinice, che, informata dell'ordine crudele di Creonte, è determinata ad aiutare Antigone. Le due donne decidono nella notte di seppellire in segreto Polinice, ma vengono scoperte e portate presso il palazzo di Creonte che le condanna a morte. Interviene a questo punto Emone, figlio di Creonte innamorato di Antigone, che tenta di persuadere il padre. Questo, irremovibile, mette Antigone di fronte a due opzioni: sposare Emone o perire. Nonostante l'amore provato dalla fanciulla per Emone, le sembra irrispettoso sposare il figlio dell'uomo che ha disonorato il corpo del fratello, e sceglie dunque di morire. Alla fine Antigone di salva grazie al sacrificio di Emone.

ANALOGIE E DIFFERENZE

section 5

(A LIVELLO DI CONTENUTI)
  • Sofocle: aiuto di Ismene
Alfieri: aiuto di Arglia
  • Sofocle: Antigone privata di possibilità di scelta
Alfieri: Antigone artefice del proprio destino
  • Sofocle: Emone cerca di uccidere il padre
Alfieri: Emone si suicida
  • Sofocle: Antigone si suicida
Alfieri: Antigone si salva grazie al sacrificio di Emone
  • Antigone sente un profondo legame col suo γένος, considerato maledetto
  • Sia Antigone che Emone si appellano alle leggi divine che Creso, non facendo seppellire Polinice, sta violando.
  • Il personaggio di Antigone non subisce mutamenti, rimane stabile fino alla fine della tragedia.

ANALOGIE E DIFFERENZE

section 6

  • In Sofocle il coro ha un ruolo più centrale, mentre Alfieri lo riduce a una presenza più marginale.
  • Sofocle utilizza una struttura più fluida e aperta, mentre Alfieri adotta una forma più rigida e concentrata.
  • Alfieri si discosta dall'originale di Sofocle, concentrandosi maggiormente sui conflitti interiori dei personaggi e sulla loro dimensione psicologica
  • L'opera affronta il conflitto tra la legge divina, che impone di seppellire i morti, e la legge umana, rappresentata dal decreto di Creonte.
  • Antigone sceglie di disobbedire all'editto di Creonte per seguire la propria coscienza, rappresentando un atto di disobbedienza civile.
PERSONAGGI PRINCIPALI

section 7

EMONE
CREONTE
ANTIGONE

Creonte rappresenta l'autorità statale, ma in Alfieri il personaggio acquista maggiore complessità psicologica.

Entrambi i drammaturghi presentano Antigone come una figura eroica, determinata a seguire la propria coscienza morale.

Emone, il figlio di Creonte, incarna il conflitto tra lealtà familiare e obbedienza allo stato.

<<Io ti sono stato figlio in vita, tu non mi sei stato padre>> Alfieri.
<<E' nome orribile "figlia di Edipo", ma più infame nome sarebbe "nuora di Creonte">> Alfieri.

LEGGE UMANA E LEGGE DIVINA

section 8

Uno dei temi principali, comune ad entrambe le tragedie, è il contrasto tra le leggi scritte degli uomini e le "ἄγραπτα νόμιμα", ossia quelle divine non scritte ma eterne.Questa contrapposizione è incarnata dal confronto tra il re Creonte, che rappresenta le leggi della polis, e la stessa Antigone, che rappresenta un atto di disobbedienza civile, sfidando l'autorità statale per seguire la propria coscienza

ALFIERI E L'ILLUMINISMO

section 6

Nell'Antigone di Alfieri ritroviamo diversi elementi che manifestano le idee illuministe dell'autore:

  • LIBERTA' INDIVIDUALE: Alfieri enfatizza il desiderio di Antigone di seguire la sua coscienza e i suoi principi morali, anche a costo della sua stessa vita. Questo riflette l'idea illuminista della libertà individuale e dell'autonomia morale.
  • CRITICA ALLA TIRANNIA: Alfieri critica il despota Creonte così come gli illuministi si oppongo alla tirannia.
  • ESALTAZIONE DELLA VIRTU' EROICA: così come Alfieri celebra il coraggio e la determinazione di Antigone, gli illuministi esaltano la capacità dell'individuo di opporsi alle ingiustizio del potere costituito.

GRAZIE!

GIULIA CALDAROLA & CATERINA CICCOMARTINO