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Atri

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Created on April 6, 2024

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Transcript

ATRI

di Marzia Di Felice, Marika Perpetuini e Erica Pompilii

ATRI

Atri - Dalle origini ai giorni nostri...

La storia di Atri

ETà ROMANA

Atri ebbe una florida attività commerciale con gli etruschi e con la Grecia con la quale esportava vino e olio. Il suo importante porto le permise di vantare una temuta flotta e di avere contatti commerciali floridi con la Grecia. Divenuta colonia latina nel 290 a.C., Hatria (Atri in latino) continuò comunque a battere la propria moneta.

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medioevo

Nel basso medioevo, a causa delle invasioni dei barbari, Atri fu soggetta a un lungo periodo di decadenza e abbandono.A metà del XII secolo, insieme a San Flaviano era tra i principali feudi dei conti Aprutio.

seconda guerra mondiale

Nei primi anni della Seconda Guerra Mondiale, tra il 1940 e il 1943, Atri fu uno dei comuni d'Abruzzo ad essere designato come luogo d'internamento per gli ebrei.

Atri - Le principali caratteristiche del territorio...

Atri " fisica"

Atri fisica

La città sorge su tre colli (Maralto, Muralto e Colle di Mezzo) che si affacciano sul mare Adriatico, verso il quale digradano, e su diverse formazioni di calanchi, dal 1995 tutelate dalla riserva naturale dei Calanchi di Atri.

Atri - Settori economici...

L'Atri " economica"

Settore primario

Il settore economico di maggiore consistenza nel comune di Atri è l’agricoltura, anche se in misura minore rispetto al passato. I settori prevalentemente presenti sul suo territorio riguardano le attività miste, di zootecnia, di viticoltura, olivicoltura. Le produzioni preminenti sono: graminacee, ortaggi, uva, olio, girasole, mais, carni e formaggi. Una delle due principali colture del comune è la vite, poiché il terreno delle colline è ideale per tale coltura. Le varietà di vino più diffuse sono: il Montepulciano, il Sangiovese, il Trebbiano, la Malvasia, mentre tra le uve da tavola più note della zona è opportuno ricordare l’uva Regina e l’uva Cardinale. L’altra coltura tipica del territorio è quella dell’ulivo. Esso, nella zona, vanta tradizioni remote con buoni risultati per qualità e quantità del prodotto. Le varietà più comuni di olive della nostra zona sono: la Carboncella, il Manzino, il Castiglionese, il Lecciano, il Tortiglione e la Dritta.

Settore secondario

Le attività industriali nel comune non sono mai state né numerose né importanti dato l’indirizzo agricolo della quasi totalità della popolazione. Riguardo il settore secondario sono prevalentemente presenti sul territorio del Comune di Atri industrie di arredamento, infissi, prodotti dolciari, prefabbricati, plastica e abbigliamento.

Settore terziario

Atri, città collinare con un glorioso passato storico ed un ricco patrimonio artistico è meta obbligata per molti turisti. Il turista che sceglie Atri è il turista che ama la natura, il buon clima, una vacanza tranquilla e la buona cucina. Purtroppo il centro storico di Atri non offre molte alternative di alloggio. Invece il territorio comunale può offrire qualcosa in più per la presenza di diverse aziende agrituristiche. Sul territorio sono presenti diversi ristoranti che offrono ai visitatori i piatti tipici della cucina Abruzzese e Teramana, molto noti per la loro genuinità e gustosità. La città di Atri offre nell’arco dell’intero anno diverse manifestazioni a cominciar dalla Stagione Teatrale di prosa e di lirica al primo premio nazionale della poesia città di Atri riservato a libri di poesia editi, presentazione di libri inediti su Atri e personaggi celebri di Atri. Tutte queste manifestazioni si tengono presso il Teatro Comunale. Nel periodo estivo il chiostro della Cattedrale, dotato di una perfetta acustica accoglie concerti per solisti e per orchestre. Nel periodo di ferragosto la città rivive un’importante periodo attraverso la rappresentazione del Corteo Storico sugli Acquaviva percorrendo le vie del centro storico. Altri spettacoli in prosa, commedie musicali in vernacolo vengono durante il periodo estivo rappresentati in Piazza Marconi ed in Piazza Duomo. E’ anche molto apprezzato dalla popolazione e dagli ospiti il “Mercatino dell’Antico” che si tiene nel centro storico durante il periodo estivo e natalizio. E’ importante ricordare una manifestazione di pittura murale “Casoli pinta” di interesse nazionale che interessa Casoli che è una delle quattro frazioni del Comune di Atri.

Atri - Popolazione...

Il popolo di Atri

Popolazione di Atri

Atri ospita su una superfice di 92,18 km quadrati circa 9951 abitanti (dato aggiornamento al 30 giugno 2023). La densità della popolazione del territirio è di 107,95 ab./kmq

Andamento della popolazione residente

COMUNE DI ATRI (TE) - Dati ISTAT al 31 dicembre di ogni anno

Movimento naturale della popolazione

COMUNE DI ATRI (TE) - Dati ISTAT (bilancio demografico 1 gennaio- 31 dicembre)

Popolazione per età, sesso e stato civile

COMUNE DI ATRI (TE) - Dati ISTAT al 1 gennaio 2021

Atri - Alcune curiosità...

Curiosità su Atri

Piatti tipici di Atri

Nel Comune di Atri la cucina è una vera e propria arte, frutto di un modello culturale che si tramanda di generazione in generazione.

Le Virtù, sono il piatto simbolo della gastronomia teramana e di Atri. Il primo di maggio si compie il rito della preparazione che consiste nel mangiare tutti gli avanzi dell’inverno rimasti in dispensa, amalgamanti con le primizie primaverili. La preparazione del piatto dura due giorni ed è per lo più composta da ortaggi, legumi e pasta, cotti prima separatamente e poi assieme. A questa base poi si aggiungono pezzi di prosciutto e cotica di maiale. I ciffi e ciaffe di carne di vitello, pollo e agnello e suino, cotti in tegame con vino, aglio, pepe ed odori naturali. Li surgitti, invece sono degli gnochi all’atrianna. I taccunilli, fettuccine alla campagnola. Gli arrosticini, cubetti di carne di pecora, del peso di circa 20 gr. infilati in lunghi bastoncini e fatti cuocere alla griglia.

Salumi e formaggi sono una specialità, in particolare il Pecorino atriano, formaggio meno duro del cugino sardo, realizzato utilizzando latte intero crudo. La pasta, semicotta, è compattata con lieve occhiatura. La stagionatura dura circa 4 – 6 mesi, in questo periodo la superficie del formaggio viene parzialmente unta a mano con una miscela di olio ed aceto.

Una cucina dove tutto è genuino, frutto della terra e delle sue tradizioni. Durante tutte le celebrazioni sulle tavole non mancano mai le Scrippelle ‘Mbusse (crepes salate avvolte con parmigiano e immerse in brodo di gallina), il Timballo (composto da vari strati di pasta e farcito con ragù di carne, mozzarella, funghi e ortaggi), i Maccheroni alla chitarra con le Pallottine (i maccheroni vengono stirati su uno strumento tipico denominato chitarra e serviti con Pallottine di carne.

Piatti tipici di Atri

La campana di atri

Un'antica leggenda tutta atriana, narra che re Giovanni, partendo dalla città, lasciò nel cuore della Piazza del mercato una campana. La leggenda racconta che chiunque avesse subito un torto avrebbe dovuto suonarla e il governatore avrebbe reso giustizia. Così la nascita secondo gli Atriani della campana.