Ritenzione idrica e cellulite
Mariagabriella Giannone Pepe
Ritenzione idrica
Si ha ritenzione idrica quando i tessuti dell'organismo tendono a trattenere i fluidi provocando gonfiori spesso associati a dolori, aumento improvviso del peso o fluttuazioni innaturali del peso e rigidità delle articolazioni. In genere la ritenzione idrica è localizzata in un'area circoscritta dell'organismo.
Ritenzione idrica
La ritenzione idrica è un disturbo piuttosto diffuso, che colpisce con diversa intensità milioni di persone, soprattutto donne (30 % della popolazione italiana femminile). All'origine del problema possono esistere gravi patologie come disfunzioni cardiache o renali, infiammazioni severe e reazioni allergiche. Spesso però il principale responsabile della ritenzione idrica è uno stile di vita sbagliato, la cui semplice correzione può apportare notevoli benefici.
Ritenzione idrica
In medicina il termine "ritenzione idrica" viene utilizzato per indicare la tendenza a trattenere liquidi nell'organismo. Il ristagno di questi fluidi è generalmente superiore nelle zone predisposte all'accumulo di grasso (addome, cosce e glutei).
Il segno principale della ritenzione idrica è l'edema, una condizione in cui l'accumulo di liquidi nei tessuti ne causa un anomalo rigonfiamento. A causa dell'alterata circolazione venosa e linfatica insieme a questi liquidi ristagnano anche numerose tossine che alterano un metabolismo cellulare già compromesso dal ridotto apporto di ossigeno e nutrienti.
Ritenzione idrica
Proprio per la sua notevole diffusione la ritenzione idrica è un problema molto sentito ma spesso sopravvalutato. Molte donne, infatti, attribuiscono erroneamente alla ritenzione il proprio sovrappeso ignorando che, in assenza di patologie importanti, il contributo della ritenzione idrica sull'aumento di peso è tutto sommato marginale. È invece vero il discorso contrario; è cioè il sovrappeso contribuisce a rallentare la diuresi e favorire la ritenzione idrica.
Ritenzione idrica
Come Individuare la presenza di Ritenzione Idrica?Per verificare l'effettiva presenza del disturbo esistono molti test più o meno affidabili. Se per esempio non si ha la possibilità di effettuare l'esame del peso specifico delle urine, è sufficiente premere con forza il pollice sulla parte anteriore della coscia per un paio di secondi. Se dopo aver tolto il dito rimane ben visibile l'impronta siamo con tutta probabilità in presenza di ritenzione idrica.
Ritenzione idrica
La cura della ritenzione idrica si basa sulla correzione delle cause che hanno dato origine al disturbo. Come abbiamo visto nella parte introduttiva, in assenza di patologie importanti, il maggiore responsabile della ritenzione idrica è lo stile di vita. Alcune abitudini poco salutari contribuiscono ad aggravare la situazione (fumo, eccessivo consumo di alcolici, sovrappeso, predisposizione per i cibi salati, abuso di farmaci e caffè, abiti troppo stretti, tacchi troppo alti e rimanere a lungo in piedi senza muoversi).
Ritenzione idrica
Nel caso del rimanere in piedi a lungo senza muoversi si consiglia di alzarsi di tanto in tanto sulle punte dei piedi in modo da stimolare la circolazione ed il ritorno venoso. Insieme alla correzione di tutti i fattori di rischio può essere utile posizionare un cuscino sotto il materasso in modo da sollevarlo dalla parte dei piedi.
Ritenzione idrica
L'arma migliore per combattere la ritenzione idrica rimane comunque l'attività fisica. Il movimento, purché sia eseguito regolarmente e con razionalità, contribuisce, infatti, a riattivare e rinforzare il microcircolo. L'esercizio più indicato in questi casi è una sana e tranquilla passeggiata, associata a rinforzo della muscolatura della coscia e dei polpacci.
Ritenzione idrica
Gli sport che prevedono frequenti impatti con il terreno sono invece controindicati in caso di alterata funzionalità vascolare degli arti inferiori, come ad esempio l'insufficienza venosa, complicazioni del circolo linfatico ecc. Va tuttavia ricordato che il potenziamento muscolare è uno dei fattori in grado di migliorare tali problematiche. In definitiva, si consiglia di fare bene attenzione a non confondere l'effetto di ritenzione idrica transitoria con il ristagno di liquidi vero e proprio; un errore di valutazione sarebbe limitante nel raggiungimento dei risultati.
Ritenzione idrica
Una valida alternativa alle attività con forte rimbalzo è rappresentata dal nuoto e dalla bicicletta (poco utile quella tradizionale, meglio utilizzare il modello "recline" con le gambe che pedalano in orizzontale anziché in verticale). Anche esercizi propriocettivi e di mobilizzazione della caviglia sono indicati in caso di ritenzione idrica causata da insufficienza venosa. Al termine della seduta lo stretching abbinato ad esercizi di controllo respiratorio eseguiti con le gambe in alto, favorisce il ritorno venoso e l'eliminazione delle tossine prodotte.
Ritenzione idrica
Una dieta ad alto contenuto di scorie (fibra alimentare) aumenta la motilità intestinale ed allontana il pericolo di stitichezza, un disturbo che ostacola il deflusso venoso a livello addominale. È quindi importante consumare molta frutta e verdura ed in particolare quella ricca di acido ascorbico, una vitamina che protegge i capillari sanguigni. Gli alimenti più ricchi di questa sostanza, meglio conosciuta come vitamina C, sono: alcuni frutti freschi (quelli aciduli, agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie, ecc.), alcune verdure fresche (lattuga, radicchi, spinaci, broccoletti, ecc.), alcuni ortaggi freschi (broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni) e tuberi (patate).
Ritenzione idrica
Un giorno alla settimana, specie se successivo ad una grande abbuffata domenicale, è consigliata una dieta disintossicante particolarmente ricca di liquidi (the, tisane, succhi di frutta) e vegetali. In questo giorno la carne andrà sostituita con il pesce, più digeribile perché meno ricco di tessuto connettivo. Durante queste 24 ore andranno aboliti anche i grassi ad eccezione dell'olio di oliva e degli oli di semi. Una bella sudata in palestra, magari accompagnata da una sauna o da un bagno turco rilassante, stimolerà ulteriormente il drenaggio dei liquidi e l'eliminazione di tossine.
Ritenzione idrica
L'acqua deve diventare una fedele compagna e come tale va portata sempre con sé. Una corretta idratazione è infatti una delle soluzioni più semplici ed efficaci per combattere la ritenzione idrica. Bisogna pertanto sforzarsi di consumare almeno un paio di litri di acqua al giorno. In generale, è buona regola aumentare le dosi quando il colore delle urine è troppo scuro e/o di cattivo odore (per esempio nel periodo estivo o più in genere quando si fa sport e si suda molto).
Ritenzione idrica
Alcune bevande alcoliche e non (come aranciate, bibite, cola, succhi di frutta, birra, caffè zuccherato, tè, ecc. ) oltre a fornire acqua apportano anche altre sostanze che contengono calorie (zuccheri, alcol) o che sono farmacologicamente attive (ad esempio caffeina). Queste bevande vanno quindi usate con moderazione. È invece consigliato l'utilizzo di acque oligominerali o minimamente mineralizzate.
Ritenzione idrica
Probabilmente all'inizio, specie se si è abituati a bere poco, l'aumentato introito idrico stimolerà la diuresi, un po' come succede quando l'acqua scivola da un vaso di fiori rinsecchito che viene annaffiato dopo un lungo periodo di tempo. Bevendo frequentemente ed in piccole quantità il corpo imparerà tuttavia ad assorbire una maggiore quantità di acqua
Ritenzione idrica
Possibili rimedi naturali possono essere:-fucus -pilosella -centella asiatica -mirtillo -tisane -pungitopo -ippocastano -carciofo
Ritenzione idrica
Il sale ed il sodio in esso contenuto sono alcuni tra i principali alleati della cellulite. Questo minerale è, infatti, uno dei tanti fattori in grado di aumentare la ritenzione idrica dell'organismo. In una donna che soffre di cellulite tale disturbo è già accentuato a causa dell'alterata funzionalità del sistema venoso e linfatico. Per questo motivo è importante assumere con la dieta alimenti dalle proprietà diuretiche evitando quelli che, come il sale, favoriscono la ritenzione idrica.
Ritenzione idrica
Limitare l'apporto di sodio con gli alimenti è tutto sommato facile, basta adottare alcuni semplici accorgimenti:
Limitare il consumo di cibi confezionati
Non salare le pietanze
Limitare il consumo di cibi conservati sotto sale o trasformati (insaccati, formaggi, patatine ecc.)
Esaltare la sapidità dei cibi con spezie, limone o aceto tradizionale/balsamico
Se la frutta è gradita può essere consumata in sostituzione degli snack salati come spuntino.
Utilizzare poco sale durante la cottura (quando si prepara la pastasciutta abituarsi, per esempio, ad aggiungere il sale a cottura ormai terminata; in questo modo si riduce considerevolmente la quantità di sale assorbito dalla pasta)
Ritenzione idrica
Mele
Alcuni alimenti sono invece consigliati per assumere molto potassio e pochissimo sodio, favorendo così il drenaggio dei liquidi.
Riso
Uvetta
Piselli
Patate
Funghi secchi
Tacchino
Mandorle
Datteri secchi
Albicocche
Fagioli bianchi
Cipolle
Carne rossa
Broccoli
Funghi freschi
Prugne secche
Farina d'avena
Semi di girasole
Ritenzione idrica
Possibili cause della ritenzione idrica:
Situazioni fisiologiche e parafisiologiche:
-dieta troppo ricca di sale
-scarsa idratazione
-consumo abituale di alcolici
-sedentarietà
-aumento di peso
-gravidanza
Patologie:
-ipotiroidismo (è una causa comune nelle donne giovani)
-insufficienza renale acuta
-scompenso cardiaco
-malattie epatiche
-alterazioni del sistema linfatico (linfedema)
Uso di farmaci come:
-cortisone (assunto per via sistemica)
-alcuni antipertensivi
-pillola anticoncezionale
Ritenzione idrica
Come combattere la ritenzione idrica?
Praticare regolarmente attività fisica
Idratarsi correttamente
Seguire una dieta a ridotto contenuto di sale
Migliorare l’alimentazione prevedendo un elevato apporto di frutta e verdura che favoriscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso
Massaggio linfodrenante per migliorare la circolazione linfatica
Ritenzione idrica
La ritenzione idrica può essere localizzata o generalizzata. Nel primo caso il ristagno avviene in una zona specifica del corpo (ad esempio, è molto diffusa la ritenzione idrica sulle gambe), nel secondo caso interessa tutto o quasi l'organismo (piedi, caviglie, seno, mani, pancia etc).
Cellulite
La cellulite è una situazione di alterato metabolismo localizzato a livello del tessuto sottocutaneo che determina un aumento delle dimensioni delle cellule adipose e una ritenzione idrica negli spazi intercellulari.
Cellulite
Anche nota come pannicolopatia edemato-fibrosclerotica, la cellulite è un inestetismo che interessa il tessuto adiposo sottocutaneo (pannicolo adiposo). La cellulite può interessare sia donne che uomini, benché tenda ad interessare maggiormente gli individui di sesso femminile. Le aree colpite da cellulite si caratterizzano per la presenza di "buchi e depressioni" che conferiscono il cosiddetto aspetto a "a buccia d'arancia".
Cellulite
In funzione della gravità, è possibile distinguere differenti stadi di questo disturbo, numerati da 1 a 4: lo stadio 1 rappresenta il quadro meno grave e reversibile, mentre lo stadio 4 rappresenta il quarto più severo e irreversibile.
Cellulite
La cellulite non vede un'unica causa nella sua insorgenza, quanto un insieme di cause e fattori che concorrono l'un con l'altro nel dare origine al disturbo. Fra i fattori coinvolti nell'insorgenza della cellulite, ricordiamo:-Fattori genetici e ormonali -Fattori legati alla circolazione linfatica -Alterazione vascolari -Presenza di alcuni tipi di malattie -Sovrappeso e obesità -Sedentarietà -Alimentazione scorretta -Stress -Gravidanza
Cellulite
La lotta alla cellulite è una battaglia che può essere molto difficile da combattere. Il primo passo consiste nell'adottare uno stile di vita sano caratterizzato da una dieta varia ed equilibrata, da esercizio fisico regolare e dall'abbandono/limitazione di abitudini scorrette (ad esempio, vizio del fumo, consumo eccessivo di alcolici, ecc.).
Cellulite
Oltre a dieta e attività fisica è possibile ricorrere anche all'uso di cosmetici da applicare sulle aree interessate (ad esempio, creme anticellulite, fanghi anticellulite, ecc.) e a trattamenti di diverso tipo (dai massaggi ai massaggiatori anticellulite, fino ad arrivare a veri e propri trattamenti estetici e medici).
Cellulite
La cellulite comune è un inestetismo, non una patologia. In termini scientifici viene definita pannicolopatia edematofibrosclerotica; nel linguaggio comune è nota anche come pelle a buccia di arancia. Il meccanismo di formazione della cellulite si basa sulla stasi micro-circolatoria dell'ipoderma e sull'alterazione dello scambio dei liquidi tra plasma e tessuti. La cellulite si manifesta più frequentemente nelle gambe delle donne in sovrappeso, anche se può colpire altri distretti corporei, il sesso maschile e non risparmia molte donne magre o normopeso.
Cellulite
La cellulite è caratterizzata da tre fenomeni strettamente correlati:
-Ritenzione idrica e rallentamento del flusso sanguigno-linfatico
-Rottura delle cellule adipose con riversamento del contenuto nella matrice extracellulare
-Alterazione delle fibre collagene intorno alle cellule
Cellulite
I fattori predisponenti sono diversi: genetica, sedentarietà, alimentazione, flussi ormonali, abbigliamento, stile di vita, patologie ecc.
La cellulite non dev'essere confusa con l'edema e tantomeno con l'eccesso di tessuto adiposo.
Cellulite
Per la ritenzione idrica è consigliabile migliorare il circolo sanguigno e prevenire la ritenzione idrica o le forme edematose. Poiché non tutti hanno le stesse caratteristiche funzionali e metaboliche, da un soggetto all'altro può cambiare anche l'efficienza della circolazione sanguigna periferica. Chi ha una maggior predisposizione dovrebbe intervenire con più tempestività e incisività sul miglioramento della circolazione. Talvolta la cellulite è una delle conseguenze dell'insufficienza venosa
Cellulite
Se necessario in caso di cellulite, prevenire o curare la stipsi cronica. Si ritiene che la costipazione grave del colon possa esercitare una pressione significativa sui vasi circostanti, compromettendo il ritorno venoso (soprattutto in certe posizioni)
Cellulite
Cosa fare:-Seguire una dieta adeguata -Praticare attività fisica regolare, meglio se di tipo aerobico e con intensità media -Vestire in maniera adeguata, con abiti e calzature comodi; devono favorire una circolazione normale -Smettere di fumare -Smettere di eccedere con gli alcolici -Assumere posture corrette, soprattutto in posizione seduta -Se la cellulite è di grave entità, adottare rimedi (naturali, farmacologici e trattamenti medici alternativi)
Cellulite
Cosa non fare:-Acquisire abitudini di vita e uno stile alimentare scorretti già dalla prima infanzia -Trascurare un'eventuale cattiva circolazione -Seguire una dieta scorretta -Fumare -Abusare di alcolici -Essere sedentari e non praticare attività motoria -Vestire con abiti costrittivi (ad esempio jeans) e calzature scomode (ad esempio tacchi alti) -Rimanere troppo tempo seduti, accavallare le gambe o assumere altre posizioni che possono peggiorare la circolazione
Cellulite
Talvolta il dimagrimento (riduzione dell'adipe grazie alla dieta corretta e allo sport) è sufficiente a ridurre drasticamente la cellulite. Seguire inoltre una dieta ricca di liquidi e bere molto. Apportare almeno 1 millilitro di acqua ogni caloria assunta con i cibi.
Cellulite
I cibi più ricchi di acqua sono:-Tutti quelli freschi crudi (soprattutto la frutta e gli ortaggi, ma anche carne e pesce) -Latte e yogurt -Primi piatti brodosi (minestroni e zuppe di legumi o cereali) -Secondi piatti semi-liquidi (zuppe di pesce e di carne) -Centrifugati, frullati, frappè, frozen, ghiaccioli, sorbetti e gelati all'acqua (senza aggiunta di zuccheri e di grassi) -Alimenti poveri di sodio -Alimenti ricchi di potassio
Cellulite
Ed ancora:-Cibi ricchi di magnesio (cereali, cacao, alcuni semi oleosi, lenticchie, carciofi) -Antiossidanti vitaminici (vitamina A, vitamina C e vitamina E) -Antiossidanti polifenolici -Antiossidanti salini -Tra i cibi a base di carboidrati, prediligere quelli a indice glicemico moderato o medio, in porzioni adeguate
Cellulite
Cosa non mangiare:-Alimenti ipercalorici -Alimenti disidratati e ricchi di sodio o glutammato di sodio -Di origine animale: insaccati (salame e salsiccia) , salati (prosciutto crudo e speck) e stagionati (formaggi) -Di origine vegetale: frutta disidratata, conserve ( marmellate e canditi) -Ricchi di dado da brodo: cibo cinese, minestre in busta
Cellulite
Ed ancora:-Patatine in busta, noccioline, nachos -Condimenti molto salati (salsa di soia e altre salse confezionate) -Cibi poveri di sali minerali utili -Cibi spazzatura -Cibi ad alto indice glicemico
Cellulite
Alcune piante con azione anticellulite sono:-Betulla -Vite rossa -Centella asiatica -Mirtillo, meliloto, pungitopo e ippocastano -Carciofo, finocchio, indivia, cicoria, cetriolo, ananas, melone, anguria, pesche, fragole (cibi ad azione diuretica)
Cellulite
I prodotti utilizzati per la cura della cellulite non sono farmaci veri e propri. Si tratta di molecole revitallizzanti della cute, capillaro-protettive, antinfiammatorie e antiedemigene. Certe sono ad uso orale, topico o a iniezione
Cellulite
I 4 stadi della cellulite:1-Cellulite Endematosa 2-Cellulite Fibrosa 3-Cellulite Sclerotica molle 4-Cellulite Sclerotica
Cellulite
-Fase1-Cellulite EndematosaÈ la fase iniziale in cui prevale il ristagno dei liquidi nei tessuti dovuto all’aumento dell’acido ialuronico. Si tratta di una condizione reversibile, che può essere curata con buoni risultati.
Segni: la pelle si presenta più pastosa e fredda al tatto; comprimendola o irrigidendo il muscolo, appaiono i caratteristici segni della “buccia d’arancia”.
Sintomi: in questa fase non sono visibili.
Cellulite
-Fase2-Cellulite FibrosaNel tessuto adiposo si formano piccoli noduli, mentre il tessuto connettivo di sostegno perde elasticità e diventa più rigido. È una condizione reversibile, se trattata tempestivamente.
Segni: La pelle presenta i segni caratteristici della “buccia d’arancia”, con avvallamenti più o meno evidenti. La pelle non è di colore uniforme, può presentare leggere discromie.
Sintomi: la compressione delle zone colpite risulta leggermente dolorosa. La cute in queste zone appare al tatto più fredda delle zone circostanti.
Cellulite
-Fase 3-Cellulite Sclerotica molleIn questo stadio, i noduli aumentano di dimensione, si presentano induriti e dolenti al tatto. Possono comparire segni di insufficienza venosa e/o linfatica, con edema dei tessuti. Anche se con difficoltà è possibile intervenire.
Segni: la parte colpita è molle e senza tono; sono presenti molti avvallamenti e la “buccia d’arancia” è decisamente evidente, anche senza compressione. Possono comparire lividi, segni del difetto circolatorio.
Sintomi: dolore al tatto, cute fredda e alterata nel colore.
Cellulite
-Fase4-Cellulite ScleroticaIn questo stadio, si aggravano i segni presenti nello stadio precedente: nel tessuto adiposo i macronoduli si strutturano e premendo sulle terminazioni nervose aumenta la dolorabilità al tatto.
A livello del derma si rilevano infossamenti e la pelle si presenta con il classico aspetto “a materasso”. In questo stadio è difficile intervenire con un trattamento risolutivo, il quadro clinico diventa irreversibile.
Fase 3
Fase 2
Fase 4
Fase 1
Cellulite Sclerotica
Cellulite Fibrosa
Cellulite Sclerotica molle
Cellulite Endematosa
Differenza
Spesso, si sente parlare di cellulite e di ritenzione idrica in modo interscambiabile, utilizzando un termine come sinonimo l'uno dell'altro. In realtà, sono due problematiche diverse, ma strettamente correlate per il coinvolgimento del sistema circolatorio.
Differenza
La cellulite è un'alterazione del tessuto sottocutaneo e si caratterizza per due elementi principali: gonfiore e buccia d'arancia; la ritenzione idrica invece, si distingue per l'accumulo di liquidi e tossine nei tessuti.
Differenza
Cellulite e ritenzione idrica non sono sinonimi, nonostante si tenda, talvolta, a confonderle. Infatti, la ritenzione idrica è un accumulo di liquidi, il cui effetto fisiologico può contribuire allo sviluppo della cellulite, vera e propria alterazione del tessuto sottocutaneo
Differenza
Se consideriamo i diversi stadi progressivi della cellulite, potremmo considerare la ritenzione idrica come uno degli elementi predisponenti e favorenti l'insorgenza della cellulite. Nella sua prima fase, quest'ultima è caratterizzata, infatti, da un accumulo di liquidi che tendono a ristagnare nei tessuti e possono evolvere in un edema ricorrente del tessuto connettivo, evidente per la comparsa del caratteristico aspetto disomogeneo, in seguito alla compressione della parte.
Differenza
Se si prova a premere sulla zona interessata con il dito per qualche secondo: rimane un alone bianco? C'è ritenzione idrica. Se si prende poi un pezzo di pelle tra le dita, e compaiono dei buchi, allora siamo all'inizio della cellulite.
Pesi, Cardio o PHA?
L'allenamento con i pesi rientra nella categoria del resistance training, ovvero dell'allenamento "contro resistenza".
Il resistance training è un allenamento intervallato (Interval Training) e, auspicabilmente, ad alta intensità (High Intensity Training). Si tratta quindi di un HIIT (High Intensity Interval Training).
Pesi, Cardio o PHA?
Il cardio a basso impatto è semplicemente un esercizio che non sottopone a uno stress elevato il corpo. Generalmente durante l'esecuzione almeno uno dei due piedi rimane attaccato a terra oppure il peso corporeo è sostenuto dall'acqua o da un macchinario. In questo modo le articolazioni, come le ginocchia e le caviglie, assorbono meno l'impatto dalla forza che si esercita su di esse.
Pesi, Cardio o PHA?
PHA, acronimo del nome inglese "Peripheral Heart Action Training" (tradotto: azione periferica del cuore), è il nome di un allenamento total body finalizzato alla cultura estetica. Il sistema del PHA sfrutta l'allenamento a circuito (circuit training) con l'utilizzo delle resistenze (resistance training), costituite soprattutto dai pesi o dalle macchine isocinetiche. La teoria del PHA si basa sullo stimolo ininterrotto e prolungato di tutti i gruppi muscolari, sfruttando i cosiddetti esercizi multi-articolari.
Pesi, Cardio o PHA?
Il circuito PHA è ottimo per combattere e contrastare la cellulite e la ritenzione idrica. Stimolando il sistema cardiocircolatorio, favorisce il drenaggio dei liquidi e, quindi, la ritenzione idrica, soprattutto quella presente su gambe, cosce e glutei.
Sudorazione
Il sudore è prodotto dalle ghiandole sudoripare disposte nello strato sottocutaneo di diverse aree del corpo ed è composto da acqua e sali minerali come magnesio, sodio, cloro e potassio.
Il suo ruolo è quello di mantenere la temperatura corporea attorno ai 37 gradi e di impedirne quindi l'eccessivo surriscaldamento che potrebbe verificarsi a causa di fattori interni come la febbre o esterni come lo sforzo fisico o le altre temperature. A determinare questo processo in realtà non è tanto il sudore in sé ma la sua evaporazione, per mezzo di un processo chiamato convezione.
Sudorazione
Le ghiandole sudoripare sono ghiandole esocrine tipiche dei mammiferi. Esse partecipano alla regolazione della temperatura corporea e alla eliminazione di sostanze di rifiuto mediante l'emissione del sudore. Il sudore arriva in superficie attraverso i dotti escretori.
Sudorazione
Benefici: Mantenere una pelle più sana: l'esercizio intenso, e quindi la sudorazione, fa circolare in modo più veloce il sangue nel corpo e ciò consente all'ossigeno e ai nutrienti di arrivare alle cellule e di nutrire la pelle.
Sfidare sé stessi: mentre ci si allena, spesso si suda perché si sta compiendo uno sforzo notevole e superiore alle proprie capacità. Questo meccanismo non può che generare una grande soddisfazione e una motivazione unica. Attenzione però a non esagerare, se mentre ci si allena ci si sente improvvisamente storditi o estremamente stanchi o dolorante, significa che ci si sta spingendo troppo oltre e che probabilmente sia necessario rallentare
Sudorazione
Effetti negativi:Sudare è un processo solitamente positivo e messo in atto naturalmente dall'organismo. Tuttavia, se la sudorazione diventa eccessiva possono manifestarsi diversi problemi, primo tra tutti la disidratazione.
Inoltre volte sudare può generare un fastidioso prurito.
Sudare fa dimagrire?
La sudorazione di per sé non fa dimagrire perché non brucia calorie. A dare la sensazione contraria è il fatto che sudando si perdano molti liquidi e che se ci si pesa successivamente a questo evento si possa effettivamente notare un numero più basso sulla bilancia. Tuttavia non bisogna farsi illusioni. Si tratta infatti di una perdita temporanea, una volta reidratati i liquidi bevendo acqua o mangiando, il peso perso verrà immediatamente recuperato.
Sudare fa dimagrire?
Il sudore, essendo acqua, ha un suo peso e se se ne produce tanto, per esempio con l'esercizio fisico o in condizioni di grande calore, si possono perdere anche due chili di peso. Ma questo non per la perdita di grasso, ma di liquidi: per cui non si tratta di dimagramento ma di disidratazione.
Fine
Mariagabriella Giannone Pepe
Ritenzione idrica e cellulite
MARIAGABRIELLA GIANNONE PEPE
Created on April 5, 2024
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Ritenzione idrica e cellulite
Mariagabriella Giannone Pepe
Ritenzione idrica
Si ha ritenzione idrica quando i tessuti dell'organismo tendono a trattenere i fluidi provocando gonfiori spesso associati a dolori, aumento improvviso del peso o fluttuazioni innaturali del peso e rigidità delle articolazioni. In genere la ritenzione idrica è localizzata in un'area circoscritta dell'organismo.
Ritenzione idrica
La ritenzione idrica è un disturbo piuttosto diffuso, che colpisce con diversa intensità milioni di persone, soprattutto donne (30 % della popolazione italiana femminile). All'origine del problema possono esistere gravi patologie come disfunzioni cardiache o renali, infiammazioni severe e reazioni allergiche. Spesso però il principale responsabile della ritenzione idrica è uno stile di vita sbagliato, la cui semplice correzione può apportare notevoli benefici.
Ritenzione idrica
In medicina il termine "ritenzione idrica" viene utilizzato per indicare la tendenza a trattenere liquidi nell'organismo. Il ristagno di questi fluidi è generalmente superiore nelle zone predisposte all'accumulo di grasso (addome, cosce e glutei). Il segno principale della ritenzione idrica è l'edema, una condizione in cui l'accumulo di liquidi nei tessuti ne causa un anomalo rigonfiamento. A causa dell'alterata circolazione venosa e linfatica insieme a questi liquidi ristagnano anche numerose tossine che alterano un metabolismo cellulare già compromesso dal ridotto apporto di ossigeno e nutrienti.
Ritenzione idrica
Proprio per la sua notevole diffusione la ritenzione idrica è un problema molto sentito ma spesso sopravvalutato. Molte donne, infatti, attribuiscono erroneamente alla ritenzione il proprio sovrappeso ignorando che, in assenza di patologie importanti, il contributo della ritenzione idrica sull'aumento di peso è tutto sommato marginale. È invece vero il discorso contrario; è cioè il sovrappeso contribuisce a rallentare la diuresi e favorire la ritenzione idrica.
Ritenzione idrica
Come Individuare la presenza di Ritenzione Idrica?Per verificare l'effettiva presenza del disturbo esistono molti test più o meno affidabili. Se per esempio non si ha la possibilità di effettuare l'esame del peso specifico delle urine, è sufficiente premere con forza il pollice sulla parte anteriore della coscia per un paio di secondi. Se dopo aver tolto il dito rimane ben visibile l'impronta siamo con tutta probabilità in presenza di ritenzione idrica.
Ritenzione idrica
La cura della ritenzione idrica si basa sulla correzione delle cause che hanno dato origine al disturbo. Come abbiamo visto nella parte introduttiva, in assenza di patologie importanti, il maggiore responsabile della ritenzione idrica è lo stile di vita. Alcune abitudini poco salutari contribuiscono ad aggravare la situazione (fumo, eccessivo consumo di alcolici, sovrappeso, predisposizione per i cibi salati, abuso di farmaci e caffè, abiti troppo stretti, tacchi troppo alti e rimanere a lungo in piedi senza muoversi).
Ritenzione idrica
Nel caso del rimanere in piedi a lungo senza muoversi si consiglia di alzarsi di tanto in tanto sulle punte dei piedi in modo da stimolare la circolazione ed il ritorno venoso. Insieme alla correzione di tutti i fattori di rischio può essere utile posizionare un cuscino sotto il materasso in modo da sollevarlo dalla parte dei piedi.
Ritenzione idrica
L'arma migliore per combattere la ritenzione idrica rimane comunque l'attività fisica. Il movimento, purché sia eseguito regolarmente e con razionalità, contribuisce, infatti, a riattivare e rinforzare il microcircolo. L'esercizio più indicato in questi casi è una sana e tranquilla passeggiata, associata a rinforzo della muscolatura della coscia e dei polpacci.
Ritenzione idrica
Gli sport che prevedono frequenti impatti con il terreno sono invece controindicati in caso di alterata funzionalità vascolare degli arti inferiori, come ad esempio l'insufficienza venosa, complicazioni del circolo linfatico ecc. Va tuttavia ricordato che il potenziamento muscolare è uno dei fattori in grado di migliorare tali problematiche. In definitiva, si consiglia di fare bene attenzione a non confondere l'effetto di ritenzione idrica transitoria con il ristagno di liquidi vero e proprio; un errore di valutazione sarebbe limitante nel raggiungimento dei risultati.
Ritenzione idrica
Una valida alternativa alle attività con forte rimbalzo è rappresentata dal nuoto e dalla bicicletta (poco utile quella tradizionale, meglio utilizzare il modello "recline" con le gambe che pedalano in orizzontale anziché in verticale). Anche esercizi propriocettivi e di mobilizzazione della caviglia sono indicati in caso di ritenzione idrica causata da insufficienza venosa. Al termine della seduta lo stretching abbinato ad esercizi di controllo respiratorio eseguiti con le gambe in alto, favorisce il ritorno venoso e l'eliminazione delle tossine prodotte.
Ritenzione idrica
Una dieta ad alto contenuto di scorie (fibra alimentare) aumenta la motilità intestinale ed allontana il pericolo di stitichezza, un disturbo che ostacola il deflusso venoso a livello addominale. È quindi importante consumare molta frutta e verdura ed in particolare quella ricca di acido ascorbico, una vitamina che protegge i capillari sanguigni. Gli alimenti più ricchi di questa sostanza, meglio conosciuta come vitamina C, sono: alcuni frutti freschi (quelli aciduli, agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie, ecc.), alcune verdure fresche (lattuga, radicchi, spinaci, broccoletti, ecc.), alcuni ortaggi freschi (broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni) e tuberi (patate).
Ritenzione idrica
Un giorno alla settimana, specie se successivo ad una grande abbuffata domenicale, è consigliata una dieta disintossicante particolarmente ricca di liquidi (the, tisane, succhi di frutta) e vegetali. In questo giorno la carne andrà sostituita con il pesce, più digeribile perché meno ricco di tessuto connettivo. Durante queste 24 ore andranno aboliti anche i grassi ad eccezione dell'olio di oliva e degli oli di semi. Una bella sudata in palestra, magari accompagnata da una sauna o da un bagno turco rilassante, stimolerà ulteriormente il drenaggio dei liquidi e l'eliminazione di tossine.
Ritenzione idrica
L'acqua deve diventare una fedele compagna e come tale va portata sempre con sé. Una corretta idratazione è infatti una delle soluzioni più semplici ed efficaci per combattere la ritenzione idrica. Bisogna pertanto sforzarsi di consumare almeno un paio di litri di acqua al giorno. In generale, è buona regola aumentare le dosi quando il colore delle urine è troppo scuro e/o di cattivo odore (per esempio nel periodo estivo o più in genere quando si fa sport e si suda molto).
Ritenzione idrica
Alcune bevande alcoliche e non (come aranciate, bibite, cola, succhi di frutta, birra, caffè zuccherato, tè, ecc. ) oltre a fornire acqua apportano anche altre sostanze che contengono calorie (zuccheri, alcol) o che sono farmacologicamente attive (ad esempio caffeina). Queste bevande vanno quindi usate con moderazione. È invece consigliato l'utilizzo di acque oligominerali o minimamente mineralizzate.
Ritenzione idrica
Probabilmente all'inizio, specie se si è abituati a bere poco, l'aumentato introito idrico stimolerà la diuresi, un po' come succede quando l'acqua scivola da un vaso di fiori rinsecchito che viene annaffiato dopo un lungo periodo di tempo. Bevendo frequentemente ed in piccole quantità il corpo imparerà tuttavia ad assorbire una maggiore quantità di acqua
Ritenzione idrica
Possibili rimedi naturali possono essere:-fucus -pilosella -centella asiatica -mirtillo -tisane -pungitopo -ippocastano -carciofo
Ritenzione idrica
Il sale ed il sodio in esso contenuto sono alcuni tra i principali alleati della cellulite. Questo minerale è, infatti, uno dei tanti fattori in grado di aumentare la ritenzione idrica dell'organismo. In una donna che soffre di cellulite tale disturbo è già accentuato a causa dell'alterata funzionalità del sistema venoso e linfatico. Per questo motivo è importante assumere con la dieta alimenti dalle proprietà diuretiche evitando quelli che, come il sale, favoriscono la ritenzione idrica.
Ritenzione idrica
Limitare l'apporto di sodio con gli alimenti è tutto sommato facile, basta adottare alcuni semplici accorgimenti:
Limitare il consumo di cibi confezionati
Non salare le pietanze
Limitare il consumo di cibi conservati sotto sale o trasformati (insaccati, formaggi, patatine ecc.)
Esaltare la sapidità dei cibi con spezie, limone o aceto tradizionale/balsamico
Se la frutta è gradita può essere consumata in sostituzione degli snack salati come spuntino.
Utilizzare poco sale durante la cottura (quando si prepara la pastasciutta abituarsi, per esempio, ad aggiungere il sale a cottura ormai terminata; in questo modo si riduce considerevolmente la quantità di sale assorbito dalla pasta)
Ritenzione idrica
Mele
Alcuni alimenti sono invece consigliati per assumere molto potassio e pochissimo sodio, favorendo così il drenaggio dei liquidi.
Riso
Uvetta
Piselli
Patate
Funghi secchi
Tacchino
Mandorle
Datteri secchi
Albicocche
Fagioli bianchi
Cipolle
Carne rossa
Broccoli
Funghi freschi
Prugne secche
Farina d'avena
Semi di girasole
Ritenzione idrica
Possibili cause della ritenzione idrica:
Situazioni fisiologiche e parafisiologiche: -dieta troppo ricca di sale -scarsa idratazione -consumo abituale di alcolici -sedentarietà -aumento di peso -gravidanza
Patologie: -ipotiroidismo (è una causa comune nelle donne giovani) -insufficienza renale acuta -scompenso cardiaco -malattie epatiche -alterazioni del sistema linfatico (linfedema)
Uso di farmaci come: -cortisone (assunto per via sistemica) -alcuni antipertensivi -pillola anticoncezionale
Ritenzione idrica
Come combattere la ritenzione idrica?
Praticare regolarmente attività fisica
Idratarsi correttamente
Seguire una dieta a ridotto contenuto di sale
Migliorare l’alimentazione prevedendo un elevato apporto di frutta e verdura che favoriscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso
Massaggio linfodrenante per migliorare la circolazione linfatica
Ritenzione idrica
La ritenzione idrica può essere localizzata o generalizzata. Nel primo caso il ristagno avviene in una zona specifica del corpo (ad esempio, è molto diffusa la ritenzione idrica sulle gambe), nel secondo caso interessa tutto o quasi l'organismo (piedi, caviglie, seno, mani, pancia etc).
Cellulite
La cellulite è una situazione di alterato metabolismo localizzato a livello del tessuto sottocutaneo che determina un aumento delle dimensioni delle cellule adipose e una ritenzione idrica negli spazi intercellulari.
Cellulite
Anche nota come pannicolopatia edemato-fibrosclerotica, la cellulite è un inestetismo che interessa il tessuto adiposo sottocutaneo (pannicolo adiposo). La cellulite può interessare sia donne che uomini, benché tenda ad interessare maggiormente gli individui di sesso femminile. Le aree colpite da cellulite si caratterizzano per la presenza di "buchi e depressioni" che conferiscono il cosiddetto aspetto a "a buccia d'arancia".
Cellulite
In funzione della gravità, è possibile distinguere differenti stadi di questo disturbo, numerati da 1 a 4: lo stadio 1 rappresenta il quadro meno grave e reversibile, mentre lo stadio 4 rappresenta il quarto più severo e irreversibile.
Cellulite
La cellulite non vede un'unica causa nella sua insorgenza, quanto un insieme di cause e fattori che concorrono l'un con l'altro nel dare origine al disturbo. Fra i fattori coinvolti nell'insorgenza della cellulite, ricordiamo:-Fattori genetici e ormonali -Fattori legati alla circolazione linfatica -Alterazione vascolari -Presenza di alcuni tipi di malattie -Sovrappeso e obesità -Sedentarietà -Alimentazione scorretta -Stress -Gravidanza
Cellulite
La lotta alla cellulite è una battaglia che può essere molto difficile da combattere. Il primo passo consiste nell'adottare uno stile di vita sano caratterizzato da una dieta varia ed equilibrata, da esercizio fisico regolare e dall'abbandono/limitazione di abitudini scorrette (ad esempio, vizio del fumo, consumo eccessivo di alcolici, ecc.).
Cellulite
Oltre a dieta e attività fisica è possibile ricorrere anche all'uso di cosmetici da applicare sulle aree interessate (ad esempio, creme anticellulite, fanghi anticellulite, ecc.) e a trattamenti di diverso tipo (dai massaggi ai massaggiatori anticellulite, fino ad arrivare a veri e propri trattamenti estetici e medici).
Cellulite
La cellulite comune è un inestetismo, non una patologia. In termini scientifici viene definita pannicolopatia edematofibrosclerotica; nel linguaggio comune è nota anche come pelle a buccia di arancia. Il meccanismo di formazione della cellulite si basa sulla stasi micro-circolatoria dell'ipoderma e sull'alterazione dello scambio dei liquidi tra plasma e tessuti. La cellulite si manifesta più frequentemente nelle gambe delle donne in sovrappeso, anche se può colpire altri distretti corporei, il sesso maschile e non risparmia molte donne magre o normopeso.
Cellulite
La cellulite è caratterizzata da tre fenomeni strettamente correlati: -Ritenzione idrica e rallentamento del flusso sanguigno-linfatico -Rottura delle cellule adipose con riversamento del contenuto nella matrice extracellulare -Alterazione delle fibre collagene intorno alle cellule
Cellulite
I fattori predisponenti sono diversi: genetica, sedentarietà, alimentazione, flussi ormonali, abbigliamento, stile di vita, patologie ecc. La cellulite non dev'essere confusa con l'edema e tantomeno con l'eccesso di tessuto adiposo.
Cellulite
Per la ritenzione idrica è consigliabile migliorare il circolo sanguigno e prevenire la ritenzione idrica o le forme edematose. Poiché non tutti hanno le stesse caratteristiche funzionali e metaboliche, da un soggetto all'altro può cambiare anche l'efficienza della circolazione sanguigna periferica. Chi ha una maggior predisposizione dovrebbe intervenire con più tempestività e incisività sul miglioramento della circolazione. Talvolta la cellulite è una delle conseguenze dell'insufficienza venosa
Cellulite
Se necessario in caso di cellulite, prevenire o curare la stipsi cronica. Si ritiene che la costipazione grave del colon possa esercitare una pressione significativa sui vasi circostanti, compromettendo il ritorno venoso (soprattutto in certe posizioni)
Cellulite
Cosa fare:-Seguire una dieta adeguata -Praticare attività fisica regolare, meglio se di tipo aerobico e con intensità media -Vestire in maniera adeguata, con abiti e calzature comodi; devono favorire una circolazione normale -Smettere di fumare -Smettere di eccedere con gli alcolici -Assumere posture corrette, soprattutto in posizione seduta -Se la cellulite è di grave entità, adottare rimedi (naturali, farmacologici e trattamenti medici alternativi)
Cellulite
Cosa non fare:-Acquisire abitudini di vita e uno stile alimentare scorretti già dalla prima infanzia -Trascurare un'eventuale cattiva circolazione -Seguire una dieta scorretta -Fumare -Abusare di alcolici -Essere sedentari e non praticare attività motoria -Vestire con abiti costrittivi (ad esempio jeans) e calzature scomode (ad esempio tacchi alti) -Rimanere troppo tempo seduti, accavallare le gambe o assumere altre posizioni che possono peggiorare la circolazione
Cellulite
Talvolta il dimagrimento (riduzione dell'adipe grazie alla dieta corretta e allo sport) è sufficiente a ridurre drasticamente la cellulite. Seguire inoltre una dieta ricca di liquidi e bere molto. Apportare almeno 1 millilitro di acqua ogni caloria assunta con i cibi.
Cellulite
I cibi più ricchi di acqua sono:-Tutti quelli freschi crudi (soprattutto la frutta e gli ortaggi, ma anche carne e pesce) -Latte e yogurt -Primi piatti brodosi (minestroni e zuppe di legumi o cereali) -Secondi piatti semi-liquidi (zuppe di pesce e di carne) -Centrifugati, frullati, frappè, frozen, ghiaccioli, sorbetti e gelati all'acqua (senza aggiunta di zuccheri e di grassi) -Alimenti poveri di sodio -Alimenti ricchi di potassio
Cellulite
Ed ancora:-Cibi ricchi di magnesio (cereali, cacao, alcuni semi oleosi, lenticchie, carciofi) -Antiossidanti vitaminici (vitamina A, vitamina C e vitamina E) -Antiossidanti polifenolici -Antiossidanti salini -Tra i cibi a base di carboidrati, prediligere quelli a indice glicemico moderato o medio, in porzioni adeguate
Cellulite
Cosa non mangiare:-Alimenti ipercalorici -Alimenti disidratati e ricchi di sodio o glutammato di sodio -Di origine animale: insaccati (salame e salsiccia) , salati (prosciutto crudo e speck) e stagionati (formaggi) -Di origine vegetale: frutta disidratata, conserve ( marmellate e canditi) -Ricchi di dado da brodo: cibo cinese, minestre in busta
Cellulite
Ed ancora:-Patatine in busta, noccioline, nachos -Condimenti molto salati (salsa di soia e altre salse confezionate) -Cibi poveri di sali minerali utili -Cibi spazzatura -Cibi ad alto indice glicemico
Cellulite
Alcune piante con azione anticellulite sono:-Betulla -Vite rossa -Centella asiatica -Mirtillo, meliloto, pungitopo e ippocastano -Carciofo, finocchio, indivia, cicoria, cetriolo, ananas, melone, anguria, pesche, fragole (cibi ad azione diuretica)
Cellulite
I prodotti utilizzati per la cura della cellulite non sono farmaci veri e propri. Si tratta di molecole revitallizzanti della cute, capillaro-protettive, antinfiammatorie e antiedemigene. Certe sono ad uso orale, topico o a iniezione
Cellulite
I 4 stadi della cellulite:1-Cellulite Endematosa 2-Cellulite Fibrosa 3-Cellulite Sclerotica molle 4-Cellulite Sclerotica
Cellulite
-Fase1-Cellulite EndematosaÈ la fase iniziale in cui prevale il ristagno dei liquidi nei tessuti dovuto all’aumento dell’acido ialuronico. Si tratta di una condizione reversibile, che può essere curata con buoni risultati. Segni: la pelle si presenta più pastosa e fredda al tatto; comprimendola o irrigidendo il muscolo, appaiono i caratteristici segni della “buccia d’arancia”. Sintomi: in questa fase non sono visibili.
Cellulite
-Fase2-Cellulite FibrosaNel tessuto adiposo si formano piccoli noduli, mentre il tessuto connettivo di sostegno perde elasticità e diventa più rigido. È una condizione reversibile, se trattata tempestivamente. Segni: La pelle presenta i segni caratteristici della “buccia d’arancia”, con avvallamenti più o meno evidenti. La pelle non è di colore uniforme, può presentare leggere discromie. Sintomi: la compressione delle zone colpite risulta leggermente dolorosa. La cute in queste zone appare al tatto più fredda delle zone circostanti.
Cellulite
-Fase 3-Cellulite Sclerotica molleIn questo stadio, i noduli aumentano di dimensione, si presentano induriti e dolenti al tatto. Possono comparire segni di insufficienza venosa e/o linfatica, con edema dei tessuti. Anche se con difficoltà è possibile intervenire. Segni: la parte colpita è molle e senza tono; sono presenti molti avvallamenti e la “buccia d’arancia” è decisamente evidente, anche senza compressione. Possono comparire lividi, segni del difetto circolatorio. Sintomi: dolore al tatto, cute fredda e alterata nel colore.
Cellulite
-Fase4-Cellulite ScleroticaIn questo stadio, si aggravano i segni presenti nello stadio precedente: nel tessuto adiposo i macronoduli si strutturano e premendo sulle terminazioni nervose aumenta la dolorabilità al tatto. A livello del derma si rilevano infossamenti e la pelle si presenta con il classico aspetto “a materasso”. In questo stadio è difficile intervenire con un trattamento risolutivo, il quadro clinico diventa irreversibile.
Fase 3
Fase 2
Fase 4
Fase 1
Cellulite Sclerotica
Cellulite Fibrosa
Cellulite Sclerotica molle
Cellulite Endematosa
Differenza
Spesso, si sente parlare di cellulite e di ritenzione idrica in modo interscambiabile, utilizzando un termine come sinonimo l'uno dell'altro. In realtà, sono due problematiche diverse, ma strettamente correlate per il coinvolgimento del sistema circolatorio.
Differenza
La cellulite è un'alterazione del tessuto sottocutaneo e si caratterizza per due elementi principali: gonfiore e buccia d'arancia; la ritenzione idrica invece, si distingue per l'accumulo di liquidi e tossine nei tessuti.
Differenza
Cellulite e ritenzione idrica non sono sinonimi, nonostante si tenda, talvolta, a confonderle. Infatti, la ritenzione idrica è un accumulo di liquidi, il cui effetto fisiologico può contribuire allo sviluppo della cellulite, vera e propria alterazione del tessuto sottocutaneo
Differenza
Se consideriamo i diversi stadi progressivi della cellulite, potremmo considerare la ritenzione idrica come uno degli elementi predisponenti e favorenti l'insorgenza della cellulite. Nella sua prima fase, quest'ultima è caratterizzata, infatti, da un accumulo di liquidi che tendono a ristagnare nei tessuti e possono evolvere in un edema ricorrente del tessuto connettivo, evidente per la comparsa del caratteristico aspetto disomogeneo, in seguito alla compressione della parte.
Differenza
Se si prova a premere sulla zona interessata con il dito per qualche secondo: rimane un alone bianco? C'è ritenzione idrica. Se si prende poi un pezzo di pelle tra le dita, e compaiono dei buchi, allora siamo all'inizio della cellulite.
Pesi, Cardio o PHA?
L'allenamento con i pesi rientra nella categoria del resistance training, ovvero dell'allenamento "contro resistenza". Il resistance training è un allenamento intervallato (Interval Training) e, auspicabilmente, ad alta intensità (High Intensity Training). Si tratta quindi di un HIIT (High Intensity Interval Training).
Pesi, Cardio o PHA?
Il cardio a basso impatto è semplicemente un esercizio che non sottopone a uno stress elevato il corpo. Generalmente durante l'esecuzione almeno uno dei due piedi rimane attaccato a terra oppure il peso corporeo è sostenuto dall'acqua o da un macchinario. In questo modo le articolazioni, come le ginocchia e le caviglie, assorbono meno l'impatto dalla forza che si esercita su di esse.
Pesi, Cardio o PHA?
PHA, acronimo del nome inglese "Peripheral Heart Action Training" (tradotto: azione periferica del cuore), è il nome di un allenamento total body finalizzato alla cultura estetica. Il sistema del PHA sfrutta l'allenamento a circuito (circuit training) con l'utilizzo delle resistenze (resistance training), costituite soprattutto dai pesi o dalle macchine isocinetiche. La teoria del PHA si basa sullo stimolo ininterrotto e prolungato di tutti i gruppi muscolari, sfruttando i cosiddetti esercizi multi-articolari.
Pesi, Cardio o PHA?
Il circuito PHA è ottimo per combattere e contrastare la cellulite e la ritenzione idrica. Stimolando il sistema cardiocircolatorio, favorisce il drenaggio dei liquidi e, quindi, la ritenzione idrica, soprattutto quella presente su gambe, cosce e glutei.
Sudorazione
Il sudore è prodotto dalle ghiandole sudoripare disposte nello strato sottocutaneo di diverse aree del corpo ed è composto da acqua e sali minerali come magnesio, sodio, cloro e potassio. Il suo ruolo è quello di mantenere la temperatura corporea attorno ai 37 gradi e di impedirne quindi l'eccessivo surriscaldamento che potrebbe verificarsi a causa di fattori interni come la febbre o esterni come lo sforzo fisico o le altre temperature. A determinare questo processo in realtà non è tanto il sudore in sé ma la sua evaporazione, per mezzo di un processo chiamato convezione.
Sudorazione
Le ghiandole sudoripare sono ghiandole esocrine tipiche dei mammiferi. Esse partecipano alla regolazione della temperatura corporea e alla eliminazione di sostanze di rifiuto mediante l'emissione del sudore. Il sudore arriva in superficie attraverso i dotti escretori.
Sudorazione
Benefici: Mantenere una pelle più sana: l'esercizio intenso, e quindi la sudorazione, fa circolare in modo più veloce il sangue nel corpo e ciò consente all'ossigeno e ai nutrienti di arrivare alle cellule e di nutrire la pelle. Sfidare sé stessi: mentre ci si allena, spesso si suda perché si sta compiendo uno sforzo notevole e superiore alle proprie capacità. Questo meccanismo non può che generare una grande soddisfazione e una motivazione unica. Attenzione però a non esagerare, se mentre ci si allena ci si sente improvvisamente storditi o estremamente stanchi o dolorante, significa che ci si sta spingendo troppo oltre e che probabilmente sia necessario rallentare
Sudorazione
Effetti negativi:Sudare è un processo solitamente positivo e messo in atto naturalmente dall'organismo. Tuttavia, se la sudorazione diventa eccessiva possono manifestarsi diversi problemi, primo tra tutti la disidratazione. Inoltre volte sudare può generare un fastidioso prurito.
Sudare fa dimagrire?
La sudorazione di per sé non fa dimagrire perché non brucia calorie. A dare la sensazione contraria è il fatto che sudando si perdano molti liquidi e che se ci si pesa successivamente a questo evento si possa effettivamente notare un numero più basso sulla bilancia. Tuttavia non bisogna farsi illusioni. Si tratta infatti di una perdita temporanea, una volta reidratati i liquidi bevendo acqua o mangiando, il peso perso verrà immediatamente recuperato.
Sudare fa dimagrire?
Il sudore, essendo acqua, ha un suo peso e se se ne produce tanto, per esempio con l'esercizio fisico o in condizioni di grande calore, si possono perdere anche due chili di peso. Ma questo non per la perdita di grasso, ma di liquidi: per cui non si tratta di dimagramento ma di disidratazione.
Fine
Mariagabriella Giannone Pepe