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MONNA TESSA

Annabel Elohosa Edigin

Created on April 4, 2024

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Transcript

FIGURA DELLA DONNA: MONNA TESSA

NOVELLA CALADRINO E L'ELITROPIA

Caldrino vive a Firenze e ha due amici, Bruno e Buffalmacco. I due amici son più furbi di lui, al punto che prendono in griro Caladrino, icona di una persona sciocca e credulona. Un giorno, mentre si trovano nella chiesa di San Giovanni ad osservare il tabernacolo, i due decidono di coinvolgerlo in uno scherzo, grazie all’aiuto dell’amico Maso, sapiente oratore, che inizia a narrare a Calandrino della meravigliosa terra di Bengodi. Maso racconta, che esistono pietre preziose come l’elitropia, che dona l’invisibilità. Calandrino propone ai due amici di andare a cercare questa elitropia, nella speranza di diventare invisibili e compiere furti per arricchirsi a danno dei “cambiatori” fiorentini, cui avrebbe sottratto i fiorini grazie alla magia della pietra. Gli amici si accordano per andare in cerca della preziosa pietra la domenica mattina, in modo da avere il tempo di avvisare i cambiatori della beffa. I tre vanno in cerca dell’elitropia, di cui però nessuno l'aveva descrittta: Calandrino, si riempie le tasche di sassi nel tentativo di prendere quello giusto. È allora che gli amici danno il via al gioco: fingendo di non vederlo, gli fanno credere di essere invsibile, prendendolo a sassate. Ma Calandrino tornando a casa, la moglie lo rimprovera per essere rientrato in ritardo per il pranzo: convinto che la colpa della perdita del suo potere sia di Monna Tessa, Calandrino inizia a picchiarla. I suoi amici lo raggiungono in casa e, vedendo la moglie a terra insieme a un mucchio di sassi, rimproverano l’amico per essere andato quando trovò la pietra. Lo accusano di aver preso il potere per essere stato poco attento: sapendo che le donne tolgono ogni virtù ai poteri magici, non avrebbe dovuto farsi vedere da una donna

LA MOGLIE di CALANDRINO

MONNA TESSA è l'unica figura positiva della novella ma che non può opporsi alla furia del marito. E' una donna bella e intelligente, ma la sua presenza nella novella è abbastanza marginale. La donna, viene picchiata da Calandrino nel momento in cui lui scopre di essere visibile. Calandrino la accusa di aver fatto sparire l’effetto magico della pietra, ma anche la donna sa bene che la famosa pietra non era altro che un gioco inventato dagli amici per prenderlo in giro. Per questa ragione Monna Tessa, è vittima della scarsa intelligenza di Calandrino e indirettamente delle beffe da parte degli amici di suo marito. E' la dimostrazione del livello di soggezione che le donne avevano in una società guidata dall'uomo.

IDEA MEDIEVALE SULLA DONNA

La novella Calandrino simboleggia l'idea medievale della donna come causa di tutti i mali. Questa concezione della donna come fonte di tentazione e di pericolo per l'uomo era comune nella società medievale, influenzato dalla religione e dalla cultura dell'epoca. Inoltre la donna era considerata una fonte di desiderio per la sua bellezza vista come pericolosa per la virtù degli uomini come la moglie di Calandrino, Monna Tessa.

LA VISIONE DELL'AMORE di BOCCACCIO e LA SUA CONDANNA

In questa novella Boccaccio condanna il comportamento di Calandrino e critica la società medievale delle donne secondo le quali sono le cause della perdita delle virtù degli uomini. Attraverso lo stile comico, egli mette in ridicolo le convenzioni medievali, inclundendo la concezione delle donne come fonte di tentazione e di desiderio. Questa novella va contro i principi di Boccaccio rigurdante la visione naturalistica dell'amore, difatti secondo lui l'amore non può essere contrastato e riflette anche le difficoltà delle relazioni amorose. Se si pensa al motivo per cui scrisse il Decameron, erano proprio le "donne", dove risalta la bellezza e la grazia di esse. Attraverso il Decameron e le novelle, Boccaccio potrebbe promuovere ideali di libertà e di uguaglianza per le donne; criticando i ruoli della donna nella società. La condanna delle credenze di Calandrino potrebbe rispecchiare il desiderio di una società più egualitaria.