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IL DIARIO DI ANNA FRANK

rossella caldarelli

Created on April 4, 2024

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Transcript

il diario di

ANNA FRANK

autobiografia

Le narrazioni autobiografiche contengono storie di persone realmente vissute, raccontate come in un romanzo da loro stesse. Il racconto avviene, perciò, in prima persona: il protagonista parla di sè e del proprio passato, e sono presenti molte sequenze riflessive.In un' autobiografia accanto ai fatti compaiono gli stati d'animo, i sentimenti e le riflessioni dell'autore che fa su se stesso. Attraverso questa introspezione l'autore rivela ciò che gli sta nascendo dentro nel momento in cui rivive il ricordo che racconta. L'affermazione dell'autobiografia come genere letterario risale alla fine del '700.

Racconto autobiografico

anna frank

Anna Frank nasce nel 1929 a Francoforte in Germania da una famiglia ebrea.Poco dopo la sua nascita, nel 1933, andò al potere Hitler, e la sua famiglia, composta da padre, madre e due sorelle, si rifugiò in Olanda.Fra la fine degli anni 30 e l’inizio della seconda guerra mondiale, Hitler mise a punto la sua politica di deportazione e sterminò degli ebrei di tutta Europa.Dopodiché, nel maggio 1940, i soldati tedeschi invasero l’Olanda e applicarono anche lì le leggi razziali, la famiglia Frank, per tentare di sfuggire alla cattura, decise di farsi volontariamente richiudere nell’alloggio segreto di un appartamento insieme ad un’altra famiglia.Nel luglio 1942 la famiglia Frank comincia la vita nell’alloggio segreto.Nell’agosto del 1944 dopo circa due anni di reclusione, i nazisti scoprono il rifugio segreto e tutti vengono arrestati.Anna insieme alla sorella è invitata nel campo di concentramento di Auschwitz dove qui muore nel 1945 di tifo e di stenti.

il diario di anna frank

Il libro racconta di Anna Frank, una ragazzina ebrea di Amsterdam che, nel luglio del 1942, è costretta a rifugiarsi con la sua famiglia e alcuni amici in un alloggio segreto, per sfuggire alla persecuzione nazista. È in questo momento che inizia a tenere un diario in cui racconta la sua vita di segregazione fino al giorno dell'arresto. Anna annota quasi quotidianamente i rapporti con i suoi genitori e con gli altri ospiti del rifugio, parla del suo amore per Peter, racconta il lento scorrere del tempo, il suo diventare grande e parla del dramma degli ebrei con consapevolezza e dolore. I temi proposti dal libro sono la malvagità umana, ma anche la voglia di vivere che, nonostante gli orrori del mondo, non abbandona mai Anna.

LA SHOAH:cos'è

Nella storia contemporanea con il termine Shoah si intende il genocidio della popolazione e della cultura ebraica commesso dal 1935 al 1945 in Germania e nei Paesi occupati dalle potenze dell’Asse Roma-Berlino durante la Seconda guerra mondiale.Questo vocabolo venne usato per la prima volta nel 1938 nella Palestina durante una riunione del Comitato Centrale del Partito Socialista, in riferimento alla cosiddetta "Notte dei cristalli".

"Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo. "- Anna Frank

grazie per l'attenzione!

ROSSELLA CALDARELLILUISA ANZALONE SARA CIRILLO