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sport e fascismo

MARTINA BIANCHI

Created on April 4, 2024

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il VALORE DELLO SPORT DURANTE IL PERIODO FASCISTA

Bianchi, gherasim, ghiotto, popa, rosmarino, virgili

Pochi anni dopo l'instaurazione del regime totalitario, Mussolini iniziò ad occuparsi dell'educazione sia fisica che morale dei giovani italiani fascisti:-svolgendo il suo ruolo anche nell'ambitoscolastico dell'educazione fisica. L'educazione fisica divenne nel regime fascista strumento di propaganda.

Lo sport nel periodo fascista divenne rappresentazione della potenza e dell’identitànazionale. Mussolini concepiva il senso della pratica sportiva: giovani maschi italiani, venivano preparati ad affrontare prove di coraggio, di resistenza alla fatica e lotta. Soprattutto viene inculcato loro il senso della disciplina e dell’obbedienza, secondo il motto fascista”credere, obbedire, combattere”.

Lo sport abitua gli uomini alla lotta in campo aperto

mussolini

Mussolini si riprometteva di conseguire monopolio politico-educativo delle masse giovanili costituendo appositi enti che formassero i giovani in senso fascista parallelamente alla scuola:-l'Opera Nazionale Balilla (da 6 a 18 anni), -i GUF (dai 19 in poi). Tutte le organizzazioni giovanili concorrenti vennero soppresse.

Anche le giovani donne dovevano essere forti per poter essere delle buone madri che dovevano dare figli, non solo alla famiglia, ma anche alla Patria, così insieme all’educazione fisica, si insegnava loro, l’economia domestica, la puericultura e l’infermieristica.

Nell'ottobre del 1930 venne consigliato al presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano di rivedere le attività sportive femminili fissandone i limiti, in modo da evitare che la donna possa essere distolta dalla sua missione fondamentale: la maternità.

Il problema principale era il fatto che la donna stesse acquistando troppa libertà, e non fosse più sottomessa all'uomo.

VIDEO

lo sport nel periodo fascista

VIDEO

donne e sport durante il periodo fascista

GRAZIE per l'attenzione!