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LE FIGURE RETORICHE PER IMMAGINI
Rita Mancini
Created on April 4, 2024
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Transcript
LE FIGURE RETORICHE
PER IMMAGINI
ARTE E COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA
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Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi (G. Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo)
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ANTITESI (Amor sacro e amor profano di Tiziano)
Consiste nell’accostamento di due parole o frasi di significato opposto in una relazione che ne sottolinea l’incompatibilità. Il nesso fra i termini antitetici è sempre esplicitato da congiunzioni.
Le donne (A), i cavalier (B), l’arme (B), gli amori (A), le cortesie, l’audaci imprese io canto(L. Ariosto, Orlando Furioso)
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CHIASMO (Doriforo di Policleto)
Figura retorica, consistente nell’accostamento di due membri concettualmente paralleli, in modo però che i termini del secondo siano disposti nell’ordine inverso a quelli del primo, così da interrompere il parallelismo sintattico.
Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete,clocchette, chchch... È giù, nel cortile, la povera fontana malata; che spasimo! (A. Palazzeschi, La fontana malata)
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ONOMATOPEA (Whaam di Roy Lichtenstein)
Consiste nella riproduzione in una lingua di suoni non verbali, come rumori o versi di animali, traducendoli in parole che hanno i fonemi e la grafia della lingua stessa.
Vagar mi fai co’ miei pensier su l’ormeche vanno al nulla eterno (U.Foscolo, Alla sera)
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OSSIMORO (L’impero delle luci di R. Magritte)
Consiste nell’accostamento di due termini di significato opposto in un’unica espressione così che si riferiscano a una medesima entità. I due termini opposti non sono semplicemente in contrasto tra loro ma si fondono in un’unica immagine, producendo una realtà nuova.
Ma sedendo e mirando, interminatispazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo..." (G. Leopardi, L’infinito)
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IPERBOLE (Ritratto di jeanne hébuterne di Modigliani)
L’iperbole consiste nell’ingrandire o rimpicciolire all’eccesso un particolare elemento, per dare maggior forza al messaggio che si vuole comunicare.
Si sta comed'autunno sugli alberi le foglie (G. Ungaretti, Soldati)
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SIMILITUDINE (Le tre età dell’uomo di Friedrich)
Si tratta della figura retorica che mira a chiarire un concetto, mettendolo a confronto con un altro che abbia con il primo elemento di somiglianza.
Fresche le mie parole ne la sera ti sien come il fruscio che fan le foglie(G. D'Annunzio, La sera fiesolana)
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ALLITTERAZIONE (Bambina che corre sul balcone di Balla)
Consiste nella ripetizione di una lettera o sillaba o, più in generale, dello stesso suono, vocalico o consonantico, all’inizio o nel corpo di parole vicine.
E mi dicono, Dormi!mi cantano, Dormi! sussurrano, Dormi! bisbigliano, Dormi!(G. Pascoli, La mia sera)
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CLIMAX (Le tre età della donna di Klimt)
Consiste nel disporre frasi, sostantivi e aggettivi secondo un ordine basato sulla crescente intensità del loro significato (climax ascendente), per creare un effetto di progressione che potenzia l'espressività del discorso. Se l’intensità è decrescente, cioè nel caso in cui si voglia ridurre la carica semantica dell’enunciato, si parla di anticlimax.
Non ho vogliadi tuffarmi in un gomitolo di strade (G. Ungaretti, Natale)(L. Ariosto, Orlando Furioso)
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METAFORA (Le Violon d’Ingres di Man Ray)
Processo linguistico espressivo basato su una similitudine sottintesa, cioè su un rapporto analogico, per cui un vocabolo o una locuzione sono usati per esprimere un concetto diverso da quello che normalmente esprimono.
Non superbisca ambizioso il sole…"(G.B. Marino, Elogio della rosa)
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PERSONIFICAZIONE (Giustizia di Giotto)
La personificazione consiste nell’attribuire a cose o ad animali, ma anche a forze o fenomeni naturali e idee astratte, azioni o sentimenti umani. In ambito iconico I concetti astratti devono essere traslati in immagini concrete.
Simboleggiano uno specifico concetto astratto: la superbia – il leone, l’avidità e la cupidigia – la lupa, la lussuria – la lonza, lo smarrimento, il dubbio e la ricerca – la selva oscura (Dante, Inferno, Divina Commedia)
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ALLEGORIA (La calunnia di Botticelli)
L'allegoria è una figura retorica, già usata nell'antichità classica, con la quale si esprime un concetto astratto nascondendolo dietro un'immagine, un'azione o una cosa che sembra dire altro.
Gemmea l’aria, il sole così chiaroche tu ricerchi gli albicocchi in fiore, e del prunalbo l’odorino amaro senti nel cuore(G. Pascoli, Novembre)
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SINESTESIA (L'urlo di Munch)
La sinestesia è una figura retorica che consiste nell’associare in un’unica immagine due parole o due segmenti discorsivi riferiti a sfere sensoriali diverse.
E se da lunge i miei tetti saluto…” (U. Foscolo, In morte del fratello Giovanni)
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SINEDDOCHE (La costruzione dell'arca di Torriti)
Figura retorica per la quale si usa figuratamente una parola di significato più ampio o meno ampio di quella propria: per es. una parte per il tutto ( prora per nave ), il contenente per il contenuto ( bere un bicchiere ), la materia per l'oggetto fatto ( ferro per spada ).
S’i’ fosse foco, ardere’ il mondo;s’i’ fosse vento, lo tempesterei; s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei(C. Angiolieri, S’i’ fosse foco)
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ANAFORA (Marylin Monroe di Warhol)
Figura retorica che consiste nel ripetere, in principio di verso o di proposizione, una o più parole con cui ha inizio il verso o la proposizione precedente.
Talor lasciando le sudate carte(G. Leopardi, A Silvia)
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METONIMIA (Pubblicità COOP)
La metonimìa riguarda la sostituzione di un termine con un altro che ha con il primo un rapporto di contiguità logica. Il concreto per l’astratto: avere del fegato L’astratto per il concreto: sei una bellezza L’effetto per la sua causa: le sudate carte La causa per il suo effetto: vive del suo lavoro Il contenente per il contenuto: bere un bicchiere La marca per il prodotto: una Fiat L’autore per l’opera: ascoltare Mozart
E non mi si partía d’innanzi al vólto,anzi impediva tanto il mio cammino, ch’i’ fui per ritornar piú volte vòlto(Dante, Inferno, Divina Commedia)
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PARONOMASIA (Pubblicità Estathe)
Figura retorica, detta com. bisticcio o annominazione, per la quale si accostano due parole di suono simile o uguale ma di significato differente, spec. per mettere in risalto l'opposizione dei significati.
Ai posteri l’ardua sentenza(A. Manzoni, Il cinque maggio)
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ELLISSI (Pubblicità Olio Sasso)
L’ellissi è l’omissione di qualche elemento che resta sottinteso in una frase e risulta ricavabile dal contesto.
O Vita, o Vita,dono terribile del Dio, come una spada fedele, come una ruggente luce, come la Gorgona, come la centaurea veste(G. D'Annunzio, Maia)
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ENUMERAZIONE (Pubblicità Olivetti)
Consiste nella successione di parole o gruppi di parole che fanno parte di uno stesso insieme semantico, cioè hanno significati collegati. Queste parole o gruppi di parole possono essere unite per asindeto o per polisindeto.
Sappi che ci sono tante altre figure retoriche che potrai ricercare ed approfondire. Ad es. ENFASI, PERIFRASI, LITOTE, INVERSIONE, ANASTROFE, IPERBATO...
Magari sarai tu a trovare le immagini corrispondenti a ciascuna di esse?