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Illuminismo napoletano

M.F

Created on April 3, 2024

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L'illuminismo napoletano

L'illuminismo

L'Illuminismo è stato un movimento culturale e intellettuale che si è sviluppato in Europa tra il XVII e il XVIII secolo. Si è diffuso principalmente tra le élite intellettuali e la borghesia emergente, influenzando profondamente la politica, la filosofia, la scienza, la religione e le arti. Questo movimento ha posto l'accento sull'uso della ragione come mezzo per sfidare l'autorità tradizionale, le credenze dogmatiche e le strutture sociali oppressive. Gli illuministi credevano fervidamente che l'umanità potesse progredire attraverso la conoscenza e il ragionamento critica, piuttosto che attraverso la fede cieca o l'autorità divina. I principali esponenti dell'Illuminismo sono:Voltaire, Diderot, Rousseau, Montesquieu ed ha contribuito soprattutto alla nascita dei diritti umani e alle idee democratiche.

Tra i principali temi dell'illuminismo vi erano:

  • la ragione e il razionalismo: si credeva infatti che la ragione potesse liberare l'umanità dall'ignoranza e dall'oscurantismo
  • la libertà e i diritti individuali: ha promosso l'idea di diritti umani e inalienabili degli individui, come la libertà di parola
  • progresso e l'ottimismo: nella ragione riconoscevano il progresso umano, quindi si sviluppa l'ottimismo
  • religione: è concepita in maniera negativa e gli illuministi assumono anche posizioni alquanto radicali
  • scienza ed empirismo: sviluppa una concezione empirica per la promozione della conoscenza
  • democrazia e governo rappresentativo: gli illuministi sostengono forme di governo basate sulla partecipazione del popolo

L'illuminismo in italia

L'Illuminismo raggiunse anche in Italia attraverso diverse vie e diverse fasi. In primo luogo per mezzo di contatti internazionali. Viaggiando, infatti, specialmente in Francia e in Inghilterra, entrarono a contatto con le idee illuministiche. Questi intellettuali tornavano in Italia portando con sè libri e nuove influenze culturali. La nascita di circoli letterari e accademici che permettevano di discutere le nuove idee liberamente, soprattutto a Firenze e Venezia. Per non parlare dell'agevolazione della stampa, che nonostante il rischio di censura, gli scritti illuministici venivano pubblicati e diffusi, molte volte in anonimato o sotto pseudonimo. Infatti, la borghesia era maggiormente interessata alle nuove idee. Tuttavia la censura era causata dalle autorità ecclesiastiche che temevano di perdere il loro potere e le percepivano come una minaccia. Fu quindi maggiormente sottomesso a restrizioni rispetto ad altri paesi europei.

Le principali città dove si è sviluppato:

  • Milano: una dei centri culturali principali dell'Italia settentrionale, dove ritroviamo le note figure di Beccaria e dei Fratelli Verri.
  • Firenze: mantenne la sua importanza anche in questo periodo, Intellettuali principali sono Zanotti e Lami.
  • Venezia: permise gli scambi culturali e intellettuali. Ospitava circoli letterari e accademici.
  • Torino: capitale del Regno di Sardegna, altro centro culturale importante. Intellettuali principali: Vittorio Alfieri.
  • Napoli: arrivano tardivamente qui ma divenne un grande centro di diffusione delle idee illuministiche per mezzo di filosofi come Giambattista Vico e Gaetano Filangieri.

L'illuminismo a Napoli

Napoli è stata un importante centro di diffusione dell'Illuminismo in Italia, anche se l'adesione a queste idee è avvenuta in ritardo rispetto le altre città. Esso ha avuto un impatto significativo sulla cultura, sulla politica e sull'istruzione nella regione. Furono infatti fondate scuole ed istituzioni educative che promuovevano l'accesso all'istruzione per tutti i ceti sociali e incoraggiavano l'educazione basata sulla ragione e sulle conoscenze scientifiche

riforme politiche e amministrative

Riforma amministrativa: attuate da Carlo III e Ferdinando IV per modernizzare e razionalizzare l'apparato statale. Furono create nuove istituzioni e uffici governativi e introdotti nuovi metodi di gestione delle risorse pubbliche. Centralizzazione del potere: con i Borbone, veniva limitata l'autonomia dei governi locali concentrando il potere nelle mani del sovrano e dei suoi consiglieri.

Riforma giudiziaria: per garantire maggiore trasparenza, imparzialità ed efficienza. Furono istituiti tribunali specializzati e introdotti nuovi codici legali Riforma fiscale: per migliorare la raccolta delle tasse e ridurre la corruzione e l'evasione fiscale. Furono introdotti nuovi sistemi di tassazione e furono combattuti i privilegi dei nobili e del clero.

Riforme militari: al fine di aumentarne l'efficienza e la capacità difensiva del regno, con nuovi metodi di reclutamento e addestramento dell'esercito. Potenziando le difese costiere e le infrastrutture militari.

L'Illuminismo napoletano ha visto la fioritura di diversi intellettuali e pensatori di grande rilevanza che hanno contribuito in modo significativo alla diffusione delle idee illuminate e al dibattito culturale e politico dell'epoca.

Gli esponenti principali:

  • Ferdinando Galiani: economista e scrittore, è noto per la sua opera "Dialogo sul commercio dei grani" nel quale analizza le leggi dell'economia politica e critica l'intervento governativo in essa. Contribuì al dibattito culturale del tempo.
  • Mario Pagano: giurista e teorico politico, egli sosteneva l'uguaglianza di fronte alla legge e dei diritti civili e politici. Partecipò attivamente al movimento per l'indipendenza e la Riforma politica del Regno di Napoli.
  • Giambattista Vico: filosofo e storico, è considerato uno dei precurosori dell'Illuminismo. La sua opera principale è "La scienza nuova" che racchiude una riflessione sull'origine e lo sviluppo della società umana, basata sul corso e il ricorso della storia.
  • Gaetano Filangieri: giurista e filosofo politico. La sua opera più rilevante è "La scienza della legislazione" che propone una serie di riforme sociali e politiche per migliorare il benessere e la giustizia della società.

Oltre alle precedenti riforme, anche nel campo dell'istruzione e della cultura furono effettuare delle riforme. Per permettere la diffusione delle idee illuministiche e migliorare il livello educativo della popolazione. Il tutto per mezzo di nuove scuole pubbliche e l'introduzione di nuovi programmi di studio basati sui principi della ragione e del progresso. A ciò ovviamente corrisponde anche la nascita delle Accademie.

le accademie più rilevanti:

  • Accademia dei Partenopei: 1758, intellettuali provenienti da diverse discipline. Promuove l'idea di riforma e di progresso sociale.
  • Accademia della società economica: fondata da Filangieri nel 1785, basata sullo studio dell'economia politica e delel scienze sociali. Promuove politiche economiche e sociali più razionali e giusto per mezzo dell'educazione e del dibattito.
  • Accademia di Belle Arti: non illuminista ma chi la frequentava era influenzato dalle sue idee, realizzando opere che riflettevano i principi di progresso e razionalità.
  • Accademia degli Oziosi: 1753 fondata da Bernardo Tanucci, ministro, era un centro di dibattito illuminista. Riuniva intellettuali di discipline differenti e promuoveva idee di riforma sociale e politica. Oziosi deriva da un motto latino "Sine labore non erit vita", Senza lavoro non c'è vita.
  • Accademia Ercolanese: 1755, si concentrava sugli studi archeologici e filologici, basato sulle scoperte nei pressi di Ercolano e Pompei. Forniva anche un forum per il dibattito su temi filosofici e scientifici.

Lavoro a cura di Mary Fusco

L'illuminismo a Napoli, inoltre, si scontrò anche con resistenze ed opposizioni, soprattutto da parte delle autorità ecclesiastiche e del conservatorismo aristocratico. Infatti la Chiesa e le élite tradizionali vedevano l'Illuminismo come una minaccia al loro potere e tentarono in tutti i modi di reprimerne la diffusione. Tuttavia ha lasciato un segno indelebile. Stesso molti illuministi criticarono fortemente il potere e l'influenza della Chiesa cattolica. Opponendosi alle pratiche corrotte del clero e alla sua ingerenza negli affari politici e culturali della città.