L'IMPRESSIONISMO
Progetto di arte: Giovanna Filocomo, Rosita Gallina, Giuseppe Madeo, Enrico Piccoli, Luana Putignano
La corrente artistica:
L'impressionismo è un movimento artistico che ha avuto origine in Francia alla fine del XIX secolo. Caratterizzato dalla rappresentazione di scene quotidiane all'aperto, dall'uso di pennellate sciolte, colori vibranti e un'attenzione particolare alla luce e all'atmosfera, l'Impressionismo ha sfidato le convenzioni artistiche dell'epoca. Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir e Edgar Degas sono tra gli artisti più conosciuti associati a questo movimento. Le loro opere spesso ritraevano paesaggi, figure e momenti della vita urbana e rurale. Il termine "impressionismo" fu originariamente usato in modo dispregiativo da un critico d'arte, ma fu poi adottato dagli stessi artisti.
La teoria dei colori
Uno dei contributi più significativi degli impressionisti alla comprensione dei colori è stata la nascita della legge simultanea dei colori, formulata dal pittore e teorico del colore Eugène Chevreul. Questa legge sostiene che i colori possono apparire diversi a seconda del contesto in cui sono posti.
I rappresentanti:
Edouard Manet (1832- 1883): il precursore dell'Impressionismo
Claude Monet (1840- 1926): l'impressionista per eccellenza
Pierre-Auguste Renoir (1841- 1919): il pittore della joie de vivre
Edgar Degas (1834- 1917): il pittore delle ballerine
Edouard Manet (1832- 1883)
Édouard Manet (Parigi, 23 gennaio 1832 – Parigi, 30 aprile 1883) è stato un pittore francese, uno dei primi artisti del XIX secolo a dipingere la vita moderna. Fu considerato il maggiore interprete della pittura pre-impressionista e fondamentale nella transizione dal realismo. Egli, pur rifiutando di aggregarsi al gruppo dei Realisti e, successivamente, di esporre insieme agli Impressionisti, fu un fondamentale trait d'union fra il Realismo e l'Impressionismo: si trattò di un episodio assolutamente unico, indipendente da qualsivoglia movimento, ma che giocò un ruolo chiave nell'aprire la strada alla pittura contemporanea.
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CLAUDE MONET (1840-1926)
Claude Monet (1840-1926) viene definito l'impressionista per eccellenza, infatti la sua attenzione di pittore è quasi esclusivamente concentrata sul colore e sugli effetti della luce. I suoi soggetti sono quasi sempre paesaggi all'aria aperta, in cui l'elemento centrale è costituito dalle vibrazioni e dalle continue mutazioni visive provocate dalla luce naturale.
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PIERRE-AUGUSTE RENOIR (1841-1919)
Pierre Auguste Renoir (1841-1919) è uno dei maggiori esponenti dell’impressionismo. Egli tra gli impressionisti è l’artista meno interessato alla tecnica, prediligendo opere di carattere allegro e divertente; è attratto dalla bellezza femminile e dai piaceri della vita, temi ricorrenti che amava riprodurre nelle sue opere
EDGAR DEGAS (1834-1917)
Edgar Degas (1834-1917) è uno degli organizzatori della prima mostra degli impressionisti. E' molto abile nel ritrarre soggetti in movimento: i suoi temi preferiti sono le ballerine di danza classica, donne al bagno che si pettinano o si fanno pettinare, donne che stirano,o corse dei cavalli. Non adotta mai del tutto la tecnica della pennellata veloce, né lo interessano i paesaggi all'aria aperta. A dividerlo dagli impressionisti è l'importanza attribuita al disegno e alla preparazione del quadro. Spesso le sue composizioni sono “tagliate” come fossero fotografie.
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BALLO AL MOULIN DE LA GALETTE (1876)
Renoir per realizzare questa vivace opera, frequenta il moulin per 6 mesi. La scena parte come vera con gli attori in posa e risulta vivace e briosa ma mai non equilibrata .
GLI OMBRELLI (1881-1884)
Renoir inizia a prediligere la figura umana che ama definire con il chiaroscuro.Abbiamo quindi un’evoluzione nella sua pittura.
PAPAVERI (1873)
L'opera fu realizzata nel 1873 sempre ad Argenteuil e ha per protagonista Camille, moglie del pittore, immersa nel paesaggio assieme al figlio Jean. Il dipinto trasmette la spensieratezza dell'artista e della sua famiglia immersa nella campagna soleggiata. Questo venne esposto alla Prima Mostra dell'Impressionismo (1874) ed è un precoce passo verso l'astrazione che caratterizzerà l'ultimo periodo della produzione di Monet.
LA ‘CATTEDRALE DI ROUEN’ (1892-1894)
Negli anni Novanta l'artista si dedica a diverse serie, nelle quali ritrae il medesimo soggetto in decine di tele successive. Il punto di vista è sempre lo stesso, quel che cambia sono le condizioni della luce. Particolarmente significativa è la serie di una trentina di tele dedicate alla facciata della 'Cattedrale di Rouen’.
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MONET E RENOIR ALLA GRENOILLÉRE (1869)
Nell'estate del 1869, Monet e Renoir si recano insieme a Bougival, un villaggio vicino Parigi in riva alla Senna, e si esercitano, con i cavalletti, a cogliere sulla tela le scene di svago e di vita all'aria aperta che si presentano ai loro occhi. I due amici dipingono entrambi varie versioni della 'Grenouillère', collocando i propri cavalletti uno accanto all'altro.
Claude Monet, La Grenouillère , 1869 August Renoirt, La Grenouillère , 1869
LE NINFEE (1899-1926)
Nel 1890 Monet si ritira a Giverny, un villaggio in Normandia, la sua casa aveva il giardino con un laghetto artificiale ricoperto di ninfee, sul quale l'artista fece costruire un ponticello da cui dipingere. Alle ninfee Monet si dedica dal 1899 fino alla morte, arrivando ad indagarle con meticolosità quasi scientifica tentando di riprodurre sulla tela ogni variazione di colore dovuta al passaggio di una nuvola o al filtrare del sole
LE BAGNANTI (1918-1919)
Il corpo femminile nudo diventa, quindi, il soggetto principale delle ultime opere di Renoir, come in questo ultimo dipinto che segnerà la fine della vita di Renoir.
Camille Monet sul letto di morte (1879)
La sua attenzione era focalizzata sul colore tanto da fargli captare i colori che circondavano la moglie a letto di morte. Da quest’opera possiamo notare come sia riuscito a captare i toni di blu, giallo e grigio che la morte aveva impresso sul volto della donna.
IMPRESSIONE: LEVAR DEL SOLE (1872)
Ad Argenteuil Monet realizza l'Impressione: levar del sole, a questa tela si deve l'origine del termine 'Impressionismo'. L'intento principale dell'artista è quello di rendere la percezione visiva dell'alba sul porto di Le Havre. Con questa chiara immagine non intende descrivere la realtà ma cogliere l'impressione di un attimo.
COLAZIONE SULL’ERBA (1863)
La Colazione sull'erba raffigura un episodio squisitamente contemporaneo. Due uomini e una donna stanno consumando la merenda all'aperto, in una radura costeggiata dalla Senna, a poca distanza da Parigi (si presume presso l'île Saint-Ouen). Bisogna notare che i due signori sono vestiti con abiti moderni di città, veri e propri dandy del loro tempo, e stanno amabilmente conversando tra di loro. Dal punto di vista stilistico la Colazione sull'erba è caratterizzata da un'identità materica tra luce e colore. La luce, infatti, non colpisce semplicemente gli oggetti, bensì si immedesima col colore, e ne accentua le qualità.
ESAME DI DANZA (1873-1875)
E’ il primo dei grandi dipinti appartenente alla serie delle ballerine. Una classe di danza si sottopone alla prova di fine anno. Il pittore ritrae il momento in cui una giovane ballerina sta provando dei passi di danza sotto l’occhio vigile del maestro Jules Perrot mentre le altre ragazze, disposte a semicerchio, osservano attendendo a loro volta il loro turno di prova. Nessuna è in posa: il pittore cattura atteggiamenti spontanei che il pubblico contemporaneo giudica volgari.
LA COLAZIONE SULL’ERBA (1865)
Nel 1863 Monet rimane colpito da 'La colazione sull'erba' di Manet, dalla capacità di inserire le figure nel paesaggio e dal fatto che i personaggi sono contemporanei. Così nel 1865 realizza una versione dello stesso soggetto, senza alcun intento provocatorio. Dell’opera però ci sono rimasti solo alcuni frammenti relativi alla parte sinistra e la parte centrale.
MADAME CARPENTIER E LE SUE BAMBINE (1878)
In questa opera notiamo una grande attenzione nei dettagli dei vestiti ma soprattutto dell’interno e della tappezzeria della casa, segno che il pittore non predilige più gli spazi aperti come proprio sfondo ideale
LE GRANDI BAGNANTI (1887)
Renoir riprende il tema classico della donna nuda nel paesaggio, con una cura tale da non creare scandalo.
OLIMPIA (1863)
La tela raffigura una figura femminile nuda, mollemente adagiata su un letto sgualcito. Tutto lascia pensare sia una prostituta: innanzitutto il nome, Olympia, assai diffuso tra le prostitute parigine dell'epoca. Inequivocabile è anche la posa (con la mano che si copre il pube, l'oggetto del suo mercato), che ricorda quelle immagini che iniziavano clandestinamente a circolare nei salotti parigini.
BAR ALLA FOLIES BERGÈRE (1882)
Il bar delle Folies-Bergère, l'ultimo grande quadro realizzato nel 1881-1882 da Manet prima della morte, può essere considerato il suo testamento artistico e spirituale. Esso, infatti, riunisce i vari dati stilistici che hanno caratterizzato l'universo artistico di Manet: l'utilizzo del nero, l'amore per i temi quotidiani, la composizione calibrata che ricorda i grandi maestri del passato, l'utilizzo di colori piatti e omogenei Dietro, si estende uno specchio, il quale riflette l'immagine del vasto salone delle Folies-Bergère. Lo specchio dilata lo spazio dipinto, secondo i critici, "mostrando all'osservatore ciò che è davanti alla zona frontale del dipinto": in questo modo, quanto tecnicamente giacerebbe all'esterno del dipinto verrebbe calamitato al suo interno, espandendo imprevedibilmente le possibilità di visione e intessendo un raffinato quanto complicato gioco tra parvenza e realtà.
L’ASSENZIO (1875-1876)
L’opera, è stata realizzata tra il 1875 e il 1876 ed è ambientata all’interno del Café Nouvelle-Athènes di Place Pigalle. Le due figure sono sedute allo stesso tavolo ma non si rivolgono la parola: la donna è completamente assorta nei propri pensieri, mentre l’uomo sembra attirato da qualcosa che sta accadendo al di fuori della scena. La donna fissa il tavolo sul quale è appoggiato un bicchiere di assenzio, un liquore. L’inquadratura è decentrata, il fulcro del dipinto è la caraffa d’acqua trasparente. La prospettiva è innaturale, non rispecchia calcoli scientifici. La scelta di tagliare alcuni dettagli della figura dell’uomo dona al dipinto il senso dell’attimo rubato, dell’istantanea.
Arte: l'impressionismo
Rosita Gallina
Created on April 3, 2024
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L'IMPRESSIONISMO
Progetto di arte: Giovanna Filocomo, Rosita Gallina, Giuseppe Madeo, Enrico Piccoli, Luana Putignano
La corrente artistica:
L'impressionismo è un movimento artistico che ha avuto origine in Francia alla fine del XIX secolo. Caratterizzato dalla rappresentazione di scene quotidiane all'aperto, dall'uso di pennellate sciolte, colori vibranti e un'attenzione particolare alla luce e all'atmosfera, l'Impressionismo ha sfidato le convenzioni artistiche dell'epoca. Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir e Edgar Degas sono tra gli artisti più conosciuti associati a questo movimento. Le loro opere spesso ritraevano paesaggi, figure e momenti della vita urbana e rurale. Il termine "impressionismo" fu originariamente usato in modo dispregiativo da un critico d'arte, ma fu poi adottato dagli stessi artisti.
La teoria dei colori
Uno dei contributi più significativi degli impressionisti alla comprensione dei colori è stata la nascita della legge simultanea dei colori, formulata dal pittore e teorico del colore Eugène Chevreul. Questa legge sostiene che i colori possono apparire diversi a seconda del contesto in cui sono posti.
I rappresentanti:
Edouard Manet (1832- 1883): il precursore dell'Impressionismo
Claude Monet (1840- 1926): l'impressionista per eccellenza
Pierre-Auguste Renoir (1841- 1919): il pittore della joie de vivre
Edgar Degas (1834- 1917): il pittore delle ballerine
Edouard Manet (1832- 1883)
Édouard Manet (Parigi, 23 gennaio 1832 – Parigi, 30 aprile 1883) è stato un pittore francese, uno dei primi artisti del XIX secolo a dipingere la vita moderna. Fu considerato il maggiore interprete della pittura pre-impressionista e fondamentale nella transizione dal realismo. Egli, pur rifiutando di aggregarsi al gruppo dei Realisti e, successivamente, di esporre insieme agli Impressionisti, fu un fondamentale trait d'union fra il Realismo e l'Impressionismo: si trattò di un episodio assolutamente unico, indipendente da qualsivoglia movimento, ma che giocò un ruolo chiave nell'aprire la strada alla pittura contemporanea.
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CLAUDE MONET (1840-1926)
Claude Monet (1840-1926) viene definito l'impressionista per eccellenza, infatti la sua attenzione di pittore è quasi esclusivamente concentrata sul colore e sugli effetti della luce. I suoi soggetti sono quasi sempre paesaggi all'aria aperta, in cui l'elemento centrale è costituito dalle vibrazioni e dalle continue mutazioni visive provocate dalla luce naturale.
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PIERRE-AUGUSTE RENOIR (1841-1919)
Pierre Auguste Renoir (1841-1919) è uno dei maggiori esponenti dell’impressionismo. Egli tra gli impressionisti è l’artista meno interessato alla tecnica, prediligendo opere di carattere allegro e divertente; è attratto dalla bellezza femminile e dai piaceri della vita, temi ricorrenti che amava riprodurre nelle sue opere
EDGAR DEGAS (1834-1917)
Edgar Degas (1834-1917) è uno degli organizzatori della prima mostra degli impressionisti. E' molto abile nel ritrarre soggetti in movimento: i suoi temi preferiti sono le ballerine di danza classica, donne al bagno che si pettinano o si fanno pettinare, donne che stirano,o corse dei cavalli. Non adotta mai del tutto la tecnica della pennellata veloce, né lo interessano i paesaggi all'aria aperta. A dividerlo dagli impressionisti è l'importanza attribuita al disegno e alla preparazione del quadro. Spesso le sue composizioni sono “tagliate” come fossero fotografie.
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BALLO AL MOULIN DE LA GALETTE (1876)
Renoir per realizzare questa vivace opera, frequenta il moulin per 6 mesi. La scena parte come vera con gli attori in posa e risulta vivace e briosa ma mai non equilibrata .
GLI OMBRELLI (1881-1884)
Renoir inizia a prediligere la figura umana che ama definire con il chiaroscuro.Abbiamo quindi un’evoluzione nella sua pittura.
PAPAVERI (1873)
L'opera fu realizzata nel 1873 sempre ad Argenteuil e ha per protagonista Camille, moglie del pittore, immersa nel paesaggio assieme al figlio Jean. Il dipinto trasmette la spensieratezza dell'artista e della sua famiglia immersa nella campagna soleggiata. Questo venne esposto alla Prima Mostra dell'Impressionismo (1874) ed è un precoce passo verso l'astrazione che caratterizzerà l'ultimo periodo della produzione di Monet.
LA ‘CATTEDRALE DI ROUEN’ (1892-1894)
Negli anni Novanta l'artista si dedica a diverse serie, nelle quali ritrae il medesimo soggetto in decine di tele successive. Il punto di vista è sempre lo stesso, quel che cambia sono le condizioni della luce. Particolarmente significativa è la serie di una trentina di tele dedicate alla facciata della 'Cattedrale di Rouen’.
MONET E RENOIR ALLA GRENOILLÉRE (1869)
Nell'estate del 1869, Monet e Renoir si recano insieme a Bougival, un villaggio vicino Parigi in riva alla Senna, e si esercitano, con i cavalletti, a cogliere sulla tela le scene di svago e di vita all'aria aperta che si presentano ai loro occhi. I due amici dipingono entrambi varie versioni della 'Grenouillère', collocando i propri cavalletti uno accanto all'altro.
Claude Monet, La Grenouillère , 1869 August Renoirt, La Grenouillère , 1869
LE NINFEE (1899-1926)
Nel 1890 Monet si ritira a Giverny, un villaggio in Normandia, la sua casa aveva il giardino con un laghetto artificiale ricoperto di ninfee, sul quale l'artista fece costruire un ponticello da cui dipingere. Alle ninfee Monet si dedica dal 1899 fino alla morte, arrivando ad indagarle con meticolosità quasi scientifica tentando di riprodurre sulla tela ogni variazione di colore dovuta al passaggio di una nuvola o al filtrare del sole
LE BAGNANTI (1918-1919)
Il corpo femminile nudo diventa, quindi, il soggetto principale delle ultime opere di Renoir, come in questo ultimo dipinto che segnerà la fine della vita di Renoir.
Camille Monet sul letto di morte (1879)
La sua attenzione era focalizzata sul colore tanto da fargli captare i colori che circondavano la moglie a letto di morte. Da quest’opera possiamo notare come sia riuscito a captare i toni di blu, giallo e grigio che la morte aveva impresso sul volto della donna.
IMPRESSIONE: LEVAR DEL SOLE (1872)
Ad Argenteuil Monet realizza l'Impressione: levar del sole, a questa tela si deve l'origine del termine 'Impressionismo'. L'intento principale dell'artista è quello di rendere la percezione visiva dell'alba sul porto di Le Havre. Con questa chiara immagine non intende descrivere la realtà ma cogliere l'impressione di un attimo.
COLAZIONE SULL’ERBA (1863)
La Colazione sull'erba raffigura un episodio squisitamente contemporaneo. Due uomini e una donna stanno consumando la merenda all'aperto, in una radura costeggiata dalla Senna, a poca distanza da Parigi (si presume presso l'île Saint-Ouen). Bisogna notare che i due signori sono vestiti con abiti moderni di città, veri e propri dandy del loro tempo, e stanno amabilmente conversando tra di loro. Dal punto di vista stilistico la Colazione sull'erba è caratterizzata da un'identità materica tra luce e colore. La luce, infatti, non colpisce semplicemente gli oggetti, bensì si immedesima col colore, e ne accentua le qualità.
ESAME DI DANZA (1873-1875)
E’ il primo dei grandi dipinti appartenente alla serie delle ballerine. Una classe di danza si sottopone alla prova di fine anno. Il pittore ritrae il momento in cui una giovane ballerina sta provando dei passi di danza sotto l’occhio vigile del maestro Jules Perrot mentre le altre ragazze, disposte a semicerchio, osservano attendendo a loro volta il loro turno di prova. Nessuna è in posa: il pittore cattura atteggiamenti spontanei che il pubblico contemporaneo giudica volgari.
LA COLAZIONE SULL’ERBA (1865)
Nel 1863 Monet rimane colpito da 'La colazione sull'erba' di Manet, dalla capacità di inserire le figure nel paesaggio e dal fatto che i personaggi sono contemporanei. Così nel 1865 realizza una versione dello stesso soggetto, senza alcun intento provocatorio. Dell’opera però ci sono rimasti solo alcuni frammenti relativi alla parte sinistra e la parte centrale.
MADAME CARPENTIER E LE SUE BAMBINE (1878)
In questa opera notiamo una grande attenzione nei dettagli dei vestiti ma soprattutto dell’interno e della tappezzeria della casa, segno che il pittore non predilige più gli spazi aperti come proprio sfondo ideale
LE GRANDI BAGNANTI (1887)
Renoir riprende il tema classico della donna nuda nel paesaggio, con una cura tale da non creare scandalo.
OLIMPIA (1863)
La tela raffigura una figura femminile nuda, mollemente adagiata su un letto sgualcito. Tutto lascia pensare sia una prostituta: innanzitutto il nome, Olympia, assai diffuso tra le prostitute parigine dell'epoca. Inequivocabile è anche la posa (con la mano che si copre il pube, l'oggetto del suo mercato), che ricorda quelle immagini che iniziavano clandestinamente a circolare nei salotti parigini.
BAR ALLA FOLIES BERGÈRE (1882)
Il bar delle Folies-Bergère, l'ultimo grande quadro realizzato nel 1881-1882 da Manet prima della morte, può essere considerato il suo testamento artistico e spirituale. Esso, infatti, riunisce i vari dati stilistici che hanno caratterizzato l'universo artistico di Manet: l'utilizzo del nero, l'amore per i temi quotidiani, la composizione calibrata che ricorda i grandi maestri del passato, l'utilizzo di colori piatti e omogenei Dietro, si estende uno specchio, il quale riflette l'immagine del vasto salone delle Folies-Bergère. Lo specchio dilata lo spazio dipinto, secondo i critici, "mostrando all'osservatore ciò che è davanti alla zona frontale del dipinto": in questo modo, quanto tecnicamente giacerebbe all'esterno del dipinto verrebbe calamitato al suo interno, espandendo imprevedibilmente le possibilità di visione e intessendo un raffinato quanto complicato gioco tra parvenza e realtà.
L’ASSENZIO (1875-1876)
L’opera, è stata realizzata tra il 1875 e il 1876 ed è ambientata all’interno del Café Nouvelle-Athènes di Place Pigalle. Le due figure sono sedute allo stesso tavolo ma non si rivolgono la parola: la donna è completamente assorta nei propri pensieri, mentre l’uomo sembra attirato da qualcosa che sta accadendo al di fuori della scena. La donna fissa il tavolo sul quale è appoggiato un bicchiere di assenzio, un liquore. L’inquadratura è decentrata, il fulcro del dipinto è la caraffa d’acqua trasparente. La prospettiva è innaturale, non rispecchia calcoli scientifici. La scelta di tagliare alcuni dettagli della figura dell’uomo dona al dipinto il senso dell’attimo rubato, dell’istantanea.