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Giacomo Leopardi: vita, opere e poetica

Serena Dalessandro

Created on April 3, 2024

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GIACOMO LEOPARDI

Vita, opere e poetica

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Indice

LA VITA DI GIACOMO LEOPARDI

l'infinto

video di approfondimento: "l'infinito DI LEOPARDI"

ALLA LUNA

A SILVIA

video di approfondimento: "GIACOMO LEOPARDI:VITA E OPERE"

I TEMI RICORRENTI NELLE POESIE DI LEOPARDI

I luoghi CARI A LEOPARDI

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La Vita di Giacomo Leopardi

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L'Infinito

Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare.

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Per approfondire...

Guarda e ascolta il video con attenzione:
"L'INFINITO DI LEOPARDI"

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Alla Luna

"O graziosa luna, io mi rammento Che, or volge l’anno, sovra questo colle Io venia pien d’angoscia a rimirarti: E tu pendevi allor su quella selva Siccome or fai, che tutta la rischiari. Ma nebuloso e tremulo dal pianto Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci Il tuo volto apparia, che travagliosa Era mia vita: ed è, nè cangia stile, O mia diletta luna. E pur mi giova La ricordanza, e il noverar l’etate Del mio dolore. Oh come grato occorre Nel tempo giovanil, quando ancor lungo La speme e breve ha la memoria il corso, Il rimembrar delle passate cose, Ancor che triste, e che l’affanno duri!"

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A Silvia

"Silvia, rimembri ancora Quel tempo della tua vita mortale, Quando beltà splendea Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, E tu, lieta e pensosa, il limitare Di gioventù salivi? Sonavan le quiete Stanze, e le vie dintorno, Al tuo perpetuo canto, Allor che all’opre femminili intenta Sedevi, assai contenta Di quel vago avvenir che in mente avevi. Era il maggio odoroso: e tu solevi Così menare il giorno..."

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Per approfondire...

Guarda e ascolta il video con attenzione:
"GIACOMO LEOPARDI: VITA E OPERE"

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I temi ricorrenti nelle poesie di Leopardi

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I luoghi cari a Leopardi

Il colle dell'Infinito

La Chiesa di Sant'Agostino

Napoli

La casa di Silvia

Roma

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Il colle dell'Infinito

E' un colle panoramico situato a pochi passi dalla sua casa natale, dove il poeta era solito recarsi per ammirare il panorama mozzafiato e trarre ispirazione per le sue poesie.

La Chiesa di di Sant'Agostino

La torre campanaria della Chiesa, è nominata da Leopardi nella sua poesia "Il passero solitario". La torre rappresenta il punto più alto del borgo recanatesi, in cui il poeta si immagina un passero, che guarda la vita lenta della cittadella.

Napoli

Napoli fu l'ultima città in cui visse Giacomo Leopardi, dal 1833 fino alla sua morte nel 1837. Sebbene il suo soggiorno partenopeo sia stato segnato da momenti di grande difficoltà e sofferenza, Napoli ebbe comunque un'influenza significativa sulla sua vita e sulla sua opera.

Roma

Leopardi giunse a Roma nel 1822, all'età di 24 anni, con l'obiettivo di trovare un impiego che gli permettesse di dedicarsi agli studi e alla scrittura. La città, ricca di biblioteche, archivi e circoli intellettuali, rappresentava per lui un'immensa fonte di conoscenza e un luogo di confronto con i maggiori studiosi dell'epoca.

La casa di Silvia

La casa di Silvia, conosciuta anche come casa di Teresa Fattorini, si trova a Recanati, al primo piano delle scuderie di Palazzo Leopardi. Teresa Fattorini, la donna che ispirò la celebre poesia di Giacomo Leopardi, abitava in questo modesto alloggio insieme alla sua famiglia quando il poeta la conobbe nel 1818. L'edificio, fatto costruire da Monaldo Leopardi nel 1796, ospitava originariamente al piano terra i cavalli e le carrozze, mentre ai piani superiori alloggiavano i domestici e i dipendenti della famiglia.