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Il tramonto di Fossoli_Primo Levi
Maddalena Bonacina
Created on April 3, 2024
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Transcript
Il tramonto di Fossoli
PRIMO LEVI
Primo Levi
Opere
Prigionia
Ritorno
Gioventù
Il tramonto di Fossoli
Io so cosa vuol dire non tornare. A traverso il filo spinato ho visto il sole scendere e morire; ho sentito lacerarmi la carne le parole del vecchio poeta: "Possono i soli cadere e tornare: a noi, quando la breve luce è spenta, una notte infinita è da dormire".
Versi
Ritmo
Figure retoriche
Rime
7 febbraio 1946
PRIMO LEVI, da Ad ora incerta, Garzanti, Milano, 1984
Grazie per l'attenzione
MADDALENA BONACINA
1959
22 febbraio 1944
1945
11 aprile 1987
1955
Viene trovato morto
Traduzione delle sue opere in inglese e tedesco
Poesia 'Buna Lager'
Inviato ad Auschwitz
Mostra sulla deportazione a Torino
1975
1958
De Silva pubblica 'Se questo è un uomo'
Einaudi pubblica 'Se questo è un uomo'
1947
Sposa Lucia Morpurgo
Settembre 1947
Va in pensione
22 febbraio 1944
8 settembre 1943
Giugno-ottobre 1945
Gennaio 1945
Si unisce al gruppo partigiano del Col de Joux
Si ammala di scarlattina
Inviato ad Auschwitz
Viaggio di rimpatrio
Liberazione da parte dell'Armata Rossa
Viene arrestato e trasferito nel campo di Fossoli
Ottiene posto nella Buna
Fine 1944
27 gennaio 1945
13 dicembre 1943
Ritmo
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 2.
Io so cosa vuol dire non tornare. A traverso il filo spinato ho visto il sole scendere e morire; ho sentito lacerarmi la carne le parole del vecchio poeta: "Possono i soli cadere e tornare: a noi, quando la breve luce è spenta, una notte infinita è da dormire".
Figure retoriche
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 2.
Io so cosa vuol dire non tornare. A traverso il filo spinato ho visto il sole scendere e morire; ho sentito lacerarmi la carne le parole del vecchio poeta: "Possono i soli cadere e tornare: a noi, quando la breve luce è spenta, una notte infinita è da dormire".
Oggi: Museo nazionale della deportazione
1943: campo di concentramento per Ebrei
1942: campo di prigionieri di guerra alleati
Rime
A B C D E A F C 2.
Io so cosa vuol dire non tornare. A traverso il filo spinato ho visto il sole scendere e morire; ho sentito lacerarmi la carne le parole del vecchio poeta: "Possono i soli cadere e tornare: a noi, quando la breve luce è spenta, una notte infinita è da dormire".
Versi
11 9 11 11 9 11 11 11 2.
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 2.
Io / so / co/sa / vuol / di/ re / non / tor/na/re./ A / tra/ver/so il / fi/lo / spi/na/to/ ho / vi/sto il / so/le / scen/de/re e / mo/ri/re;/ ho / sen/ti/to / la/ce/rar/mi / la / car/ne/ le / pa/ro/le / del / vec/chio / poe/ta:/ "Pos/so/no i / so/li / ca/de/re e / tor/na/re:/ A / noi, / quan/do / la / bre/ve / lu/ce è / spen/ta,/ U/na / not/te in/fi/ni/ta è / da / dor/mi/re"./
Desiderio di carriera nella chimica
Entrano in vigore le leggi razziali
Nasce a Torino
Frequenta il liceo
Novembre 1938
31 luglio 1935
31 luglio 1919
1934-1935
1936
1937
1941
1930
Diventa redattore della rivista della scuola(Prima poesia: 'Voi non sapete studiare')
Si iscrive al Ginnasio d'Azeglio
Si diploma e si iscrive al corso di Laurea in chimica presso l'Università di Torino
Si laurea con lode
Opere
RACCOLTE DI RACCONTI Storie naturali, Vizio di forma, Il sistema periodico, La ricerca delle radici. Antologia personale Lilít e altri racconti L'ultimo Natale di guerra Tutti i racconti Il fabbricante di specchi. Racconti e saggi Ranocchi sulla luna e altri animali Auschwitz, città tranquilla
ROMANZI Se questo è un uomo La tregua La chiave a stella Se non ora, quando? RACCOLTE POETICHE L'osteria di Brema Ad ora incerta