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Boccaccio e il Decameron
Marina Cancelli
Created on April 2, 2024
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Transcript
DECAMERON
Il principe galeotto
La lingua italiana e la sua storia
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INDICE
7. L'opera principale
8. I protagonisti
1. Nascita
9. L'allegra brigata
2. A Napoli
10. Una novella
3. Timeline
4. Morte
11. Per comprendere
5. La sepoltura
NASCITA
Giovanni Boccaccio nacque tra il giugno e il luglio del 1313 da una relazione extraconiugale del mercante Boccaccino di Chellino con una donna di umilissima famiglia di Certaldo, presso Firenze. Riconosciuto in tenera età dal padre, Giovanni fu accolto, verso il 1320 nella casa paterna.
A NAPOLI
Boccaccino desiderava che il figlio si avviasse alla professione di mercante, secondo la tradizione di famiglia. Dopo avergli fatto fare un breve tirocinio a Firenze, nel 1327 decise di portare con sé il giovane figlio a Napoli, città dove egli svolgeva il ruolo di agente di cambio per la famiglia dei Bardi. Boccaccio arriva quattordicenne in una realtà totalmente diversa da quella di Firenze: se Firenze era una città comunale fortemente provinciale, Napoli era invece sede di una corte regale, quella degli Angiò. Il re Roberto d'Angiò (1277-1343) era un sovrano estremamente colto tanto da avere una notevole biblioteca.
Re Roberto circondato dai suoi scrivani
Il padre Boccaccino vide ben presto, con suo grande disappunto, che quel suo figliolo non si trovava a suo agio negli uffici dei cambiavalute e di come preferisse dedicarsi agli studi letterari. Pertanto, dopo aver cercato di distoglierlo da questi interessi del tutto estranei alla mercatura, iscrisse il figlio a giurisprudenza all'Università di Napoli. Boccaccio vi seguì per un anno accademico (1330-31) le lezioni del poeta e giurista Cino da Pistoia, ma, anziché studiare con lui il diritto, preferì accostarsi alle lezioni poetiche che il pistoiese impartiva al di fuori dell'ambiente accademico.
Ritratto di Boccaccio
1340
Timeline
Il periodo napoletano si conclude improvvisamente quando il padre lo richiama a Firenze per un forte problema economico
1345
Boccaccio risiede a Ravenna
1347
Boccaccio si trasferì a Forlì alla corte di Francesco II Ordelaffi.
1348
Fu costretto a tornare a Firenze, colpita dalla peste nera.
1348
La terribile "peste nera" contagiò la stragrande maggioranza della popolazione, causando la morte di molti suoi amici e parenti, tra cui il padre e la matrigna.
Timeline
1350
L'incontro di persona con il grande poeta Petrarca avvenne quando egli, in occasione del Giubileo del 1350, si accinse a lasciare Valchiusa, dove si era rifugiato a causa della grande peste, per andare a Roma.
1351
Iniziano gli incarichi che lo portano a viaggiare per l'Italia.
1363
Il periodo che va dal 1363 all'anno della morte viene denominato «periodo fiorentino-certaldese».
Timeline
1368
Incontra per l'ultima volta l'amico Petrarca.
1375
Il 21 dicembre 1375 Boccaccio spirò nella sua casa di Certaldo
Morte
'Pianto sinceramente dai suoi contemporanei o discepoli e dai suoi amici, Boccaccio fu sepolto con tutti gli onori nella chiesa dei Santi Iacopo e Filippo.
Ritratto di Giovanni Boccaccio in tarda età.
La sepoltura
Sulla sua tomba volle che venisse ricordata la sua passione dominante per la poesia con la seguente iscrizione funebre:«Sotto questa lastra giacciono le ceneri e le ossa di Giovanni. La mente si pone davanti a Dio, ornata dai meriti delle fatiche della vita mortale. Boccaccio gli fu genitore, Certaldo la patria, amore l’alma poesia.»
IL DECAMERON
Il capolavoro di Boccaccio è il Decameron, il cui sottotitolo è Il principe Galeotto (ad indicare la funzione che il libro avrà di intermediario tra amanti) e il cui titolo fu ricalcato dal trattato Hexameron di sant'Ambrogio. Il libro narra di un gruppo di giovani (sette ragazze e tre ragazzi) che, durante l'epidemia di peste del 1348, incontratisi nella chiesa di Santa Maria Novella, decidono di rifugiarsi sulle colline presso Firenze. Per due settimane, l'«onesta brigata» si intrattiene serenamente con passatempi vari, e in particolare raccontando a turno le novelle. Poiché il venerdì e il sabato non si narrano novelle, queste, disposte in un periodo di dieci giorni come indica in greco il titolo dell'opera: Ta tòn deca emeròn biblìa, ossia I libri (Ta biblìa) delle (tòn) dieci (deka) giornate (emeròn). Quindi il libro è composto da cento novelle narrate dai dieci protagonisti, più una narrata da Boccaccio stesso nell'introduzione alla IV giornata.
L'ALLEGRA BRIGATA
I nomi dei dieci giovani protagonisti sono Fiammetta, Filomena, Emilia, Elissa, Lauretta, Neifile, Pampinea, Dioneo, Filostrato e Panfilo. Ogni giornata ha un re o una regina che stabilisce il tema delle novelle; due giornate però, la prima e la nona, sono a tema libero. L'ordine col quale vengono decantate le novelle durante l'arco della giornata da ciascun giovane è prettamente casuale, ad eccezione di Dioneo (il cui nome deriva da Dione, madre della dea Venere), che solitamente narra per ultimo e non necessariamente sul tema scelto dal re o dalla regina della giornata, risultando così essere una delle eccezioni che Boccaccio inserisce nel suo progetto così preciso e ordinato.
Sesta Giornata Novella decima
Frate Cipolla promette a certi contadini di mostrar loro la penna dell'agnolo Gabriello; in luogo della quale trovando carboni, quegli dice esser di quegli che arrostirono san Lorenzo. Essendo ciascuno della brigata della sua novella riuscito, conobbe Dioneo che a lui toccava il dover dire; per la qual cosa, senza troppo solenne comandamento aspettare, imposto silenzio a quegli che il sentito motto di Guido lodavano, incominciò: Vezzose donne, quantunque io abbia per privilegio di poter di quel che più mi piace parlare, oggi io non intendo di volere da quella materia separarmi della qual voi tutte avete assai acconciamente parlato; ma, seguitando le vostre pedate, intendo di mostrarvi quanto cautamente con subito riparo uno de'frati di santo Antonio fuggisse uno scorno che da due giovani apparecchiato gli era. Né vi dovrà esser grave perché io, per ben dir la novella compiuta, alquanto in parlar mi distenda, se al sol guarderete il qual è ancora a mezzo il cielo.
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IMMAGINA DI ESSERE A UNA CENA TRA AMICI E, PER INTRATTENERVI, DI ISPIRARVI AL DECAMERON. SUL TACCUINO SCRIVI ALCUNI TEMI DI CONVERSAZIONE DEI QUALI TI PIACEREBBE RACCONTARE E SENTIR RACCONTARE. ALLA FINE SCEGLINE UNO CHE PROPORRESTI SE FOSSI TU IL RE/REGINA DELLA SERATA.
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Novelle e novelle...
Fu durante la terribile pestilenza che Boccaccio elaborò l'opera che sarà la base narrativa della novellistica occidentale, cioè il Decameron, che completò probabilmente nel 1351[
L'incontro...
Lungo il tragitto Petrarca, d'accordo con il circolo degli amici fiorentini, decise di fermarsi per tre giorni a Firenze a leggere e spiegare le sue opere.
Addio amico...
L'amico Petrarca morirà tra il 18 e il 19 luglio del 1374.
La salute
Gli ultimi mesi passarono tra le sofferenze fisiche e il dolore per la perdita dell'amico Petrarca.
Firenze e Certaldo
Infatti, l'autore del Decameron comincerà sempre più a risiedere a Certaldo, nonostante i maggiorenti fiorentini avessero deciso di reintegrarlo nei pubblici uffici, inviandolo come in passato in missioni diplomatiche
Temi possibili
1. Come ti immagini tra 20 anni 2. Quando sono in casa 3. Il Racconto della nonna 4. Incidente dovuto alla distrazione 5. Ho fatto arrabbiare la mamma 6. Sogno bizzarro 7. Ho fatto una cattiva azione 8. Preparativi per una gita