GIULIO CESARE
Il Monologo di Marco Antonio
Inizio
L'OPERA
Informamazioni
La scena
La scena e la differenza tra due delle sue interpretazioni più famose.
Giulio Cesare
"Giulio Cesare" è una tragedia scritta nel 1601 da William Shakespeare, di cui è uno dei più grandi capolavori. La trama segue gli eventi successivi all'assasinio di Cesare (Le Idi di Marzo) e la loro evoluzione che porterà alla Battaglia di Filippi tra Antonio e Ottaviano e i congiurati Cassio e Bruto. Le vicende narrate sono per lo più storiche ma ci sono delle scene frutto della fantasia di Shakespeare come l'apparizione dello spettro di Cesare a Bruto prima della battaglia di Filippi e il contenuto dell'episodio che viene analizzato: il monologo di Marco Antonio
Marlon Brando
La più vecchia interpretazione cinematografica del monologo viene fatta da un giovanissimo Marlon Brando nel 1953 nel film di Mankiewicz. L'interpretazione dell'attore americano si basa sulla sua forza visiva che consapevolmente evita la varietà di accenti per concentrarsi invece sulla creazione di un climax di furore dato dalla mimica facciale e dal sapiente uso del corpo. Questa è volta totalmente alla riproduzione di un dicorso di un dittatore della prima metà del '900; è diventato un cult, alla fine della prima parte del discorso, voltate le spalle al pubblico, con un solo sguardo, rivela tutta la sua parte ambiziosa.
La scenografia riproduce il foro romano, luogo del funerale di Cesare, in cui Antonio fa il suo monologo.
Gigi Proietti
Nel 2019, Gigi Proietti ha registrato una parte di discorso per il canale youtube del Parco del Colosseo. La clip che si interrompe prima della battuta di commento dei cittadini, si gioca tutta sull'espressività dell'interprete, sulla ripresa in primo piano, gli occhi estremamente vicino alla telecamera, dalla bocca da cui vediamo sprizzare la saliva e il veleno man mano che l'enfasi del discorso aumenta. Un effetto molto televisivo che a teatro non sarebbe possibile ma che rende il tutto convolgente nonostante l'assenza di costumi e sceneggiatura. Questa clip è il trionfo della forza interpretativa dell'attore che come Antonio concentra il discorso sul modo in cui viene pronunciato rispetto ai suoi contenuti.
Il Monologo di Marco Antonio
Il popolo romano, fermamente convinto che Cesare fosse il tiranno che i congiurati descrivevano, si presenta al funerale del dittatore dove il suo Luogotenente Marco Antonio riesce, tramite quello che diventerà uno dei monologhi più famosi della storia del teatro, la magnanimità di Cesare e come fosse un paladino del popolo romano. Questa scena dell'opera racchiude perfettamente il tema di questo dramma politico: la ricerca ossessiva del potere, per il quale si è disposti a fare qualunque cosa anche a mentire (come Antonio) o a uccidere (come Bruto).
IL MONOLOGO DI MARCO ANTONIO
fabrizio cinelli
Created on April 2, 2024
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GIULIO CESARE
Il Monologo di Marco Antonio
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L'OPERA
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La scena
La scena e la differenza tra due delle sue interpretazioni più famose.
Giulio Cesare
"Giulio Cesare" è una tragedia scritta nel 1601 da William Shakespeare, di cui è uno dei più grandi capolavori. La trama segue gli eventi successivi all'assasinio di Cesare (Le Idi di Marzo) e la loro evoluzione che porterà alla Battaglia di Filippi tra Antonio e Ottaviano e i congiurati Cassio e Bruto. Le vicende narrate sono per lo più storiche ma ci sono delle scene frutto della fantasia di Shakespeare come l'apparizione dello spettro di Cesare a Bruto prima della battaglia di Filippi e il contenuto dell'episodio che viene analizzato: il monologo di Marco Antonio
Marlon Brando
La più vecchia interpretazione cinematografica del monologo viene fatta da un giovanissimo Marlon Brando nel 1953 nel film di Mankiewicz. L'interpretazione dell'attore americano si basa sulla sua forza visiva che consapevolmente evita la varietà di accenti per concentrarsi invece sulla creazione di un climax di furore dato dalla mimica facciale e dal sapiente uso del corpo. Questa è volta totalmente alla riproduzione di un dicorso di un dittatore della prima metà del '900; è diventato un cult, alla fine della prima parte del discorso, voltate le spalle al pubblico, con un solo sguardo, rivela tutta la sua parte ambiziosa.
La scenografia riproduce il foro romano, luogo del funerale di Cesare, in cui Antonio fa il suo monologo.
Gigi Proietti
Nel 2019, Gigi Proietti ha registrato una parte di discorso per il canale youtube del Parco del Colosseo. La clip che si interrompe prima della battuta di commento dei cittadini, si gioca tutta sull'espressività dell'interprete, sulla ripresa in primo piano, gli occhi estremamente vicino alla telecamera, dalla bocca da cui vediamo sprizzare la saliva e il veleno man mano che l'enfasi del discorso aumenta. Un effetto molto televisivo che a teatro non sarebbe possibile ma che rende il tutto convolgente nonostante l'assenza di costumi e sceneggiatura. Questa clip è il trionfo della forza interpretativa dell'attore che come Antonio concentra il discorso sul modo in cui viene pronunciato rispetto ai suoi contenuti.
Il Monologo di Marco Antonio
Il popolo romano, fermamente convinto che Cesare fosse il tiranno che i congiurati descrivevano, si presenta al funerale del dittatore dove il suo Luogotenente Marco Antonio riesce, tramite quello che diventerà uno dei monologhi più famosi della storia del teatro, la magnanimità di Cesare e come fosse un paladino del popolo romano. Questa scena dell'opera racchiude perfettamente il tema di questo dramma politico: la ricerca ossessiva del potere, per il quale si è disposti a fare qualunque cosa anche a mentire (come Antonio) o a uccidere (come Bruto).