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Esperienza di apprendimento: la monna lisa
Sabina Infante
Created on April 1, 2024
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"Il surrealismo"
- sabrina infante
Max ernst & joan mirò
La razionalità a volte ci frega e ci rende ciechi.
frase celebre di Breton
Il Leonardo del 900
Max Ernst
1891 - 1976
1. Pittore e scultore creativo ed eclettico, Ernst inventò e, in alcuni casi reinventò, diverse tecniche artistiche, come i collage, il frottage, il grattage e la decalcomania. 2. Max Ernst si avvicinò al mondo dell’arte da autodidatta 3. Una delle prime reazioni di Ernst all’assurdità della guerra fu la fondazione del gruppo dadaista di Colonia, nel 1919. 4. Fu nella capitale francese che Ernst strinse amicizia con il poeta André Breton, che nel 1924 pubblicò il Manifesto del Surrealismo, la dichiarazione che sancì la nascita del movimento surrealista.
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01
tecniche pittoriche utilizzate da ernst
frottage
decalcomania
collage
grattage
La puberté proche (o Le Pleiadi )
Autore: Max Ernst Datazione: 1921 Tecnica: Frottage, collage, frammenti di fotografie ritoccate, olio su carta, montato su cartone. Dimensioni: 24,5x16,5 cm Collocazione: collezione privata.
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Au premier mot limpide
Autore: Max Ernst Datazione: 1923 Tecnica: Olio su gesso montato su tela Dimensioni: 232x167 cm Collocazione: Dalla casa di Paul e Gala Eluard.
Due bambini sono minacciati da un usignolo
Autore: Max Ernst Datazione: 1924 Tecnica: Olio su tela ed elementi di legno dipinti. Dimensioni: 69,8x1x11,4 cm Collocazione: New York, Museum of Modern Art
Joan Mirò
1893 - 1983
Autore: Max ErnstDatazione: 1940 Tecnica: Olio su tela Dimensioni: 129,6x96,3 cm Collocazione: Venezia, Peggy Guggenhheim
La vestizione della sposa
1. Pittore, scultore e ceramista, Joan Miró (Barcellona, 1893 - Palma di Maiorca, 1983) è uno dei più importanti artisti spagnoli di sempre, eppure da giovane non sembrava questo il suo destino. 2. A 27 anni (1920) Miró si trasferisce a Parigi. Lì conosce Picasso e frequenta il circolo dada di Tristan Tzara; questi eventi giocheranno un ruolo chiave nel suo percorso di formazione artistica. 3. Torna a Barcellona dodici anni dopo ma allo scoppio della Guerra Civile Spagnola è costretto a fuggire a Parigi. 5. Le opere di Miró conservano un aspetto onirico e allucinatorio grazie all'impiego di colori forti e decisi come il giallo, il nero, il rosso o il blu. 6. Grande sperimentatore e artista eclettico, Miró usa ogni tipo di materiale come base per i suoi lavori: tele, cartoni, masonite, pezzi di ferro
Blu 3'
Autore: Joan Mirò Datazione: 1961 Tecnica: Olio sutela Dimensioni: 268x349 cm Collocazione: Parigi, Musèe National d'Art Moderne.
Montroig, la chiesa e il paese
Autore: Joan MiròDatazione: 1919 Tecnica: Olio su tela Dimensioni: 73x60 cm Collocazione: Collezione Maria Dolores Mirò de Punyet
Il carnevale di Arlecchino
Autore: Joan MiròDatazione: 1924\25 Tecnica: Olio su tela Dimensioni: 66x93 cm Collocazione: Buffalo, Art Gallerty
la scala dell'evasione
Autore: Joan MiròDatazione: 1940 Tecnica: Tempera, uovo, olio e pastelli su carta. Dimensioni: 40x47,6 cm Collocazione: New York, Museum of Modern Art
Bibliografia
_ libbro di testo
https://youtu.be/bP2JS4vDvNc?si=iHw5KhbMiU8ZL7GE https://dueminutidiarte.com/2023/03/13/max-ernst-vita-opere-riassunto/?expand_article=1 https://pensieropoetante.wordpress.com/2018/04/26/ernst-e-la-gravita-dellessere/ https://www.arteopereartisti.it/au-premier-mot-limpide/
6. Altre tecniche creative utilizzate dai surrealisti sono il dripping (di cui diverrà maestro negli anni 80 Jackson Pollock), il collage, il frottage, l'assemblage, ecc. Il più creativo da questo punto di vista fu certamente l’artista surrealista Max Ernst che farà ricorso a molte di queste tecniche per realizzare le sue opere.7. I temi prevalenti dell'arte surrealista sono legati all'amore, alla liberazione dai vincoli sociali e dalle regole ma soprattutto l’universo surrealista è legato al sogno e alla follia 8. Oltre a Dalì e a Max Ernst, i più importanti esponenti del surrealismo sono Joan Mirò e René Magritte.
4. Alla luce di ciò, è facile intuire l’influenza che ebbero gli scritti di Freud nel porre le basi teoriche del movimento surrealista5. Una delle tecniche usate dai surrealisti è quella del cadavre exquis (cadavere squisito). Si tratta di un processo creativo che coinvolge più artisti contemporaneamente e può applicarsi sia alla pittura che alla poesia. Un primo artista disegna (o scrive) la prima cosa che gli viene in mente, senza pensarci su e passa il lavoro ad un altro artista che fa lo stesso e così via, fino a ottenere opere apparentemente senza significato come la poesia "Il cadavere squisito berrà il vino nuovo" che ha dato il nome a questo procedimento.
la vita di Ernst
Considerato il Leonardo del 900. Artista Tedesco nato nel 1891 morto nel 1976. Le sue opere sono state create attingendo alla cultura popolare, a quella colta, quella del passato ed era anche un artista visionario. Ernst in realtà non ha mai del tutto aderito a nessuna avanguardia artistica oppure addirittura ne ha anticipato le sorti, non riuscendo mai ad essere etichettato in un movimento in particolare (le sue opere sono disperse in tutto il mondo e molto spesso si trovano in collezioni private.)
La vita di Mirò
Joan Mirò ebbe un ruolo preminente nel surrealismo. Collaborò con Max Ernst ai disegni per il balletto Romeo e Giulietta di Sergei Diaghilev e, nel corso della sua lunga vita, fu anche l’autore di numeroso litografie, acqueforti e ceramiche.
1. Il surrealismo è un movimento artistico-letterario che nasce ufficialmente in Francia nel 1924, e si sviluppa nell'intervallo tra le due guerre mondiali. Oltre alle arti figurative, il surrealismo coinvolge anche il cinema e la poesia. 2. Padre del surrealismo e teorico del movimento è il poeta André Breton. È lui infatti che pubblica a Parigi il "Manifesto del surrealismo", in cui definisce il movimento in questi termini: "Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale."
3. Il surrealismo si basa infatti sull'esaltazione dell’inconscio e del subconscio nell'ambito del processo creativo, perché solo senza le restrizioni della ragione l'uomo è libero di esprimere la parte più autentica del suo essere. Ps: tutto questo semplificando all’estremo.