aprile 2024 $4.95
n°10
modainclusiva
Corpo e Identità
In che modo la moda sta cercando di diventare più inclusiva?
Celebre modella Winnie Harlow
Stereotipi Estetici
Moda e Età
Icona di moda S. J. Parker
Magrezza è bellezza?
giulia cambi
01
07
Aprile 2024
Introduzione
Dati di ricerca
02
08
Stereotipi estetici
Il caso di Victoria's Secret
03
09
Moda e età
Bianca Balti-love your self-
04
10
Curiosità
Bibliografia
05
MODA INCLUSIVA
11
Winnie Harlow -corpo e identità-
"Principesse per una notte"
06
12
Brand inclusivi da conoscere
Ringraziamenti
01
INTRODUzione
La moda è da sempre uno dei mezzi di espressione principali. Con la moda inclusiva l'industria della moda cambia rotta, celebra la diversità e promuove ogni identità e personalità.
Per troppo tempo, l'industria della moda ha promosso un'idea irrealistica di bellezza e ha escluso molte persone a causa delle loro differenze fisiche, somatiche o di genere. Negli ultimi anni, per fortuna, si è assistito a un cambiamento significativo nel mondo della moda, con un crescente movimento verso la moda inclusiva, che abbraccia e celebra la diversità e promuove l'empowerment attraverso i capi di abbigliamento.
La moda inclusiva aiuta a combattere lo stigma e i pregiudizi, spingendo le persone a essere orgogliose della propria identità e a sentirsi rappresentate e accettate dalla società. Indossare abiti che celebrano la diversità e promuovono l'inclusività fa sentire le persone più forti, più sicure di sé e consapevoli del proprio valore.
L'ESSENZA DELLA MODA INCLUSIVA
La moda inclusiva non riguarda solo la rappresentanza e l'adattabilità, ma abbraccia anche la sostenibilità e l'etica. Le aziende che abbracciano questa tendenza spesso si impegnano a seguire pratiche di produzione etiche e a utilizzare materiali sostenibili. Questo approccio promuove il rispetto per l'ambiente e per le persone coinvolte nella filiera di produzione. Indossare capi di abbigliamento realizzati in modo sostenibile dà la sensazione di essere parte di un movimento che guarda al futuro con responsabilità e cura per il pianeta.
SOSTENIBILITA' ed ETICA
02
Precious Lee con il suo corpo morbido e provocante che ha sfilato per Fendace (la linea che nasce dalla collaborazione tra Fendi e Versace)
Cosa possono fare le aziende di moda per combattere gli stereotipi estetici?
È bello vedere sfilare modelle e modelli non solo magrissimi e perfetti (che spesso molto lontani dai corpi reali di chi compra moda), ma anche con corpi morbidi, con i capelli bianchi, con volti e pelle non perfetta, con diverse identità di genere, con disabilità.
GUCCI
Pubblicità del mascara Gucci, l’Obscur, con Ellie Goldstein che ci ha mostrato quanto possa essere bella e gioiosa una modella con sindrome di Down.
Bisogna però fare attenzione! Sulle passerelle si sono viste tornare modelle con taglie che si pensavano ormai superate da qualche anno dalla maggior parte dei brand. Purtroppo la taglia 34 è tornata. Sembra che il proverbio "Se la coperta si tira da una parte si scopre dall'altra" sia vero e attuale.
FENDACE
QUANDO LA MODA NON E' INCLUSIVA
Una scena di moda esclusiva...
Il fascino e la sostanza della parola inclusività cominciano a sbiadirsi e a perdere spessore quando si vedono i negozi, o i reparti, destinati alle taglie curvy o quando si sentono frasi come: “non abbiamo niente per lei”, “torni dopo una dieta”, “vada in negozi specializzati”. Le emozioni che si provano in quest circostanze sono vergogna, tristezza e senso di esclusione.
FILM: "Pretty Woman"
Alcuni non riescono ad andare oltre la fisicità e l’apparenza e di conseguenza sono impauriti dalla possibilità di avere un corpo "difettoso". Hanno paura di perdere la loro identità e la loro presunta perfezione contaminandosi con chi perfetto non è. Per essere amati e accettati pensano di doversi adeguare a rigide norme estetiche e si aspettano che anche gli altri si adeguino e siano perfetti.
Ad esempio, i social si sono scatenati per criticare Armine Harutyunyan, modella armena che ha sfilato per Gucci, con la sua bellezza particolare.
...quando Vivienne (che non ha certo il look da modaiola!) cerca di acquistare un abito da cocktail per una serata e viene sdegnosamente invitata ad uscire dalle venditrici che usano sguardi, postura e parole che giudicano e escludono. “Non abbiamo niente per lei” è la frase che ripetono sia con la comunicazione verbale che con quella non verbale.
MODA e ETA'
03
Sarah Jessica Parker
Fu molto criticata e derisa Sarah Jessica Parker per le sue rughe e i suoi capelli grigi nel sequel di "Sex and the city". Il body shaming colpisce tutti quelli che hanno una fisicità diversa per escluderli, ridicolizzarli e farli vergognare. Ma cosa c’è dietro questo bisogno di criticare e giudicare con durezza? Quali paure vengono proiettate?
FORMARE ALL'INCLUSIVITA'
"I know what I look like. I have no choice. What am I going to do about? Stop aging? Disappear?"
Credo che la formazione sia un’arma importante per le aziende di moda che desiderano essere inclusive non solo a parole. È importante conoscere le dinamiche psicologiche dell’esclusione per riuscire ad evitarle e favorire un atteggiamento realmente inclusivo.
BENEDETTA BARZINI
L'abbiamo vista sfilare per l'Haute Couture di Valentino, e poi sui runway della Milano Fashion Week, a conferma dell'apertura del mondo della moda verso una maggiore inclusività. Uno dei suoi ultimi traguardi è stato quello di diventare la prima modella over di Victoria's Secret. Campagna di Gennaio 2024
ELISABETTA DESSY
che ha portato la sua grinta e i suoi capelli grigi nella campagna Cruise di Gucci 20/21
è il più splendido esempio di age diversity nella moda.
04
Alexander McQueen
Possiamo affermare che sia stato il primo a fare il grande passo verso la moda inclusiva.
1999
Quando in passerella fece sfilare l’atleta paralimpica Aimée Mullins con delle magnifiche protesi in legno intagliate a mano.
CURIOSITA'
Barbie
Questa bambola è da sempre stata simbolo di emancipazione femminile, di sogni, di possibilità, ma anche di standard di bellezza irreali. Solo negli ultimi anni si sono cominciate a vedere delle Barbie "diverse": Quella in carrozzina, quella incinta, o come vediamo in queste foto, quella affetta da Sindrome di Down.
CURIOSITA'
Esce la prima Barbie con sindrome di Down 23 Aprile 2023
05
Winnie Harlow
CORPO E IDENTITA'
Nata a Toronto nel 1994, all’età di vent’anni è stata notata da Tyra Banks, ed ha partecipato al talent ‘America’s next top model’. A rendere la giovane unica nell’universo delle passerelle è la sua pelle, affetta da vitiligine.A causa del bullismo non è riuscita a terminare il liceo e quindi il suo successo è visto come una rivincita.
Barbie con vitiligine
Così siamo giunti ad un paradosso, perché oltre a chi vorrebbe chiudere le porte al diverso, c’è chi lo ha abbracciato con troppa foga, arrivando ad invidiarlo o a simularlo. La scorsa estate, infatti, Instagram è stato testimone di una campagna in cui diverse ragazze simulavano col trucco le macchie della vitiligine, per mostrare il loro sostegno alla top model. Vedere il motivo della propria sofferenza imitato da chi è perfettamente sano e in salute ha indispettito gli affetti da vitiligine, ma alla fine la stessa Winnie è intervenuta a difendere i suoi sostenitori, dicendo che il loro era un gesto d’amore.
L'IMPORTANZA DEI SOCIAL
UTILI MA CON ATTENZIONE
06
BRAND INCLUSIVI DA CONOSCERE
Dolce & Gabbana
Oggi anche il duo ha introdotto per alcuni capi della collezione prêt à porter donna taglie fino alla 54. Testimonial Vanessa Incontrada che nella pubblicità interpreta i quadri di Rubens.
Moschino
Aaron Philip alla NYFW 2021
Marina Rinaldi
da oltre 40 anni, veste tutti i tipi di corpi femminili con una moda elegante.
Mara Hoffman
stilista eco-consapevole che propone molti dei suoi vestiti, completi e costumi da bagno anche in taglie forti. Sono tutti pezzi che ricordano l'allure delle collezioni resort.
07
DATI DI RICERCA
Dati emersi dal Fashion Consumer Panel di Sita Ricerca (gruppo Pambianco) e resi noti l’11-7-2023.
Dato 1
60%
degli intervistati dichiara interesse per le aziende che si impegnano sui temi dell’inclusione.
Dato 2
47%
ritiene che il settore moda sia quello più attivo su questi temi presentando spesso nelle sfilate modelli e modelle con diverse fisicità e identità di genere.
Dato 3
30%
ritiene che i messaggi inclusivi siano solo una strategia comunicativa senza risvolti pratici.
Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu.
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Dato 3
Tenendo in considerazione il "Dato 3" possiamo fare alcune riflessioni...
30%
ritiene che i messaggi inclusivi siano solo una strategia comunicativa senza risvolti pratici.
...Manca l’inclusione quando si entra nei negozi e si cercano i prodotti. Le richieste si concentrano in particolare sulle taglie, non soltanto curvy, ma anche per chi è basso, molto alto o molto magro.
Per essere del tutto sincera io percepisco un po' di ipocrisia da parte di questi brand all'apparenza attenti all'inclusività, perchè vanno bene sfilate e campagne, ma se poi vai in negozio e la 46 non si trova e si fa fatica spesso a trovare anche la 44, che per altro viene spesso già considerata XL, è evidente quindi che per molti il tutto è solo una facciata.
08
IL CASO DI
Victoria's Secret
Il brand di lingerie, in passato criticato per gli standard di bellezza problematici delle sue modelle giovani, magrissime e perfette, chiamate “angeli”, ha da qualche tempo cambiato direzione, mostrando corpi di qualsiasi taglia e una bellezza più diversificata, e per la prima volta ha scelto anche una modella over 60, Elisabetta Dessy, come abbiamo letto nelle pagine precedenti.
Stop al Victoria's Secret Fashion Show
...è così che siamo passati da questo a questo
Lo spettacolo è stato a lungo un veicolo di branding di alto profilo, una fantasia commerciale in cui le top model sfilano impettite sulla passerella con l'accompagnamento musicale delle pop star. Ma gli ascolti sono in calo. Nel dicembre 2018, il Victoria's Secret Fashion Show con Shawn Mendes e Bebe Rexha, ha attirato 3,3 milioni di spettatori. Si tratta di un calo rispetto ai 6,7 milioni del 2016 e ai 9,7 milioni del 2013.
"E' stata una parte molto importante della costruzione del marchio di questo business ed un notevole risultato di marketing” dice il CEO Burgdoerfer riguardo al Fashion Show, poi aggiunge “stiamo cercando di capire come far avanzare il posizionamento del marchio e comunicarlo al meglio ai clienti"
E lo stesso marchio Victoria's Secret è tramontato negli ultimi anni, poiché i clienti hanno iniziato a preferire le bralette e l'inclusività del corpo rispetto ai reggiseni push-up e agli addominali asciutti.
Le reazioni all'evento da parte del pubblico sono state spesso delle critiche pungenti alla mancanza di diversità e alla costruzione pericolosa di un canone di bellezza irraggiungibile.
«Lo spettacolo è una fantasia. È uno speciale di intrattenimento di 42 minuti. Ecco cos'è», aveva affermato lo scorso anno Ed Razek (direttore marketing), spiegando i motivi per cui lo show non avrebbe dovuto includere delle modelle plus size e transessuali.
Dopo queste dichiarazioni insensibili e discriminatorie verso le donne il marchio ha iniziato un percorso di re-branding, interrompendo il rinomato show e ponendo sul piedistallo altri tipi di valori.
Frase di Martin Luther King, presa come ispirazione da Victoria's Secret per i valori che ha iniziato a sostenere. Account Instagram: @victoriassecret
TROVATA DI MARKETING O REALE ATTENZIONE all'inclusività?
Penso che l'impegno mostrato da Victoria's Secret sia reale e sentito. I fatti concreti sono la chiave e il marchio in questione ne sta facendo a manciate! Vediamone alcuni:
INQUADRA COL TUO CELLULARE!
Aaron Philip al ritorno del Fashion Show firmato VS dopo 4 anni di stop. Indossa uno dei nuovi capi realizzati in maniera più consapevole per le difficoltà che una persona diversamente abile può incontrare indossando lingerie. Hanno progettato dei capi con gancetti magnetici, invece che quelli ad incastro tradizionale, per facilitarne l'indossamento e lo slacciamento.
Guarda il reel di Instagram! Hanno realizzato una pubblicità di intimo per taglie forti, con moltissime gradazioni di colori per adattarsi al meglio ai diversi tipi di pelle.
Valentina Sampaio
UN SEGNALE IMPORTANTE, PRATICO, CHE SEGNALA UN CAMBIO DI ROTTA
Valentina conosce bene le passerelle: le calca da quando aveva 16 anni e a 19 è diventata la prima modella trans a comparire sulla cover di Vogue.
Nell’agosto del 2019 Victoria's Secret decise di farle firmare un contratto diventando così il primo angelo transessuale del brand. Con questa mossa di Victoria’s Secret è stata vinta un’altra battaglia.
Perché in ogni momento della nostra vita possiamo essere quello che più sogniamo, se questo è ciò che ci fa stare bene.
Se nel 2018 Lily Alridge, incinta del suo secondogenito, non venne nemmeno considerata in sede di selezione, adesso portare in passerella un angelo di Victoria's Secret con il pancione sarebbe una vera rivoluzione.
questa era un’altra delle accuse, il corpo femminile oggettificato come quello di un giocattolo. Trattandosi di un'azienda di lingerie è difficile immaginare come verrà aggirato il problema.
Ma oggi il rapporto delle donne con il loro corpo è cambiato, com'è cambiato il modo che la società ha di percepire la maternità, non più nascosta sotto lunghi e coprenti pré-maman, ma esibita con orgoglio in tutta la sua nudità, come ci ha insegnato Rihanna.
SOVRAESPOSIZIONE DEL CORPO FEMMINILE
Perché una donna non smette di essere sexy né tantomeno desiderabile quando diventa madre.
09
Love Your Self
BIANCA BALTI
"Non stai veramente amando la vita finchè non ami te stesso"
60%
Possiamo riassumere tutto l'argomento trattato con la frase promossa dalla modella Bianca Balti: "love your self"...non esisterebbero gelosie e paure se tutti amassero se stessi, nessuno sentirebbe più il bisogno di criticare le diversità altrui.La diversità crea bagliori di luce e aggiunge qualcosa.Quando la moda è inclusiva punta a una bellezza che viene da dentro e considera la diversità come un valore, proponendo prodotti e servizi per le persone reali, e non solo per chi si adegua ad una immagine stereotipata di bellezza.
47%
Elle Spain - Gennaio 2024
30%
IL BELLO E' DENTRO DI NOI
10
BIBLIOGRAFIA
https://offwithnature.com/blogs/blog
https://www.vogue.it/tags/blog
https://www.psicologiadellamoda.com/wordpress/category/il-blog/
https://www.elle.com/it/moda/street-style/g44405573/brand-moda-inclusiva/
https://www.vanityfair.it/fashion
https://variety.com/2019/tv/news/victorias-secret-fashion-show-canceled-why-1203413186/
@victoriassecret (account Instagram)
@biancabalti (account Instagram)
"Principesse per una notte"
11
PROGETTO IN COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE "LIONS"
Associazione nata dalla consapevolezza di arricchire l’autonomia individuale delle persone Down,
Il progetto intrapreso dalle classi IV e V delle sezioni di Design del tessuto del Liceo Artistico P. Petrocchi di Pistoia, ha come obiettivo quello di realizzare abiti e successivamente organizzare una sfilata, per far sentire delle principesse le ragazze e le donne affette dalla Sindrome di Down.
Il nostro desiderio è quello di farle sognare, di farle sentire sicure, belle e a proprio agio.La formula per questa realizzazione è l'attenzione ai loro bisogni, ai loro sogni, alle loro abilità e al loro simpatico e dolce carattere.
Foto del progetto Febbraio 2024
INFO
GRAZIE A TUTTI I LETTORI CHE HANNO PRESTATO ATTENZIONE AD UN ARGOMENTO COSI' IMPORTANTE!
Studentessa al Liceo Artistico P. Petrocchi di Pistoia.A.S 2023/2024, classe 5°C, indirizzo: Design del tessuto.
Giulia Cambi
Elaborato di educazione civicaMateria: Laboratorio Design del tessuto
elaborato ed. civica Cambi
Giulia Cambi
Created on April 1, 2024
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aprile 2024 $4.95
n°10
modainclusiva
Corpo e Identità
In che modo la moda sta cercando di diventare più inclusiva?
Celebre modella Winnie Harlow
Stereotipi Estetici
Moda e Età
Icona di moda S. J. Parker
Magrezza è bellezza?
giulia cambi
01
07
Aprile 2024
Introduzione
Dati di ricerca
02
08
Stereotipi estetici
Il caso di Victoria's Secret
03
09
Moda e età
Bianca Balti-love your self-
04
10
Curiosità
Bibliografia
05
MODA INCLUSIVA
11
Winnie Harlow -corpo e identità-
"Principesse per una notte"
06
12
Brand inclusivi da conoscere
Ringraziamenti
01
INTRODUzione
La moda è da sempre uno dei mezzi di espressione principali. Con la moda inclusiva l'industria della moda cambia rotta, celebra la diversità e promuove ogni identità e personalità.
Per troppo tempo, l'industria della moda ha promosso un'idea irrealistica di bellezza e ha escluso molte persone a causa delle loro differenze fisiche, somatiche o di genere. Negli ultimi anni, per fortuna, si è assistito a un cambiamento significativo nel mondo della moda, con un crescente movimento verso la moda inclusiva, che abbraccia e celebra la diversità e promuove l'empowerment attraverso i capi di abbigliamento.
La moda inclusiva aiuta a combattere lo stigma e i pregiudizi, spingendo le persone a essere orgogliose della propria identità e a sentirsi rappresentate e accettate dalla società. Indossare abiti che celebrano la diversità e promuovono l'inclusività fa sentire le persone più forti, più sicure di sé e consapevoli del proprio valore.
L'ESSENZA DELLA MODA INCLUSIVA
La moda inclusiva non riguarda solo la rappresentanza e l'adattabilità, ma abbraccia anche la sostenibilità e l'etica. Le aziende che abbracciano questa tendenza spesso si impegnano a seguire pratiche di produzione etiche e a utilizzare materiali sostenibili. Questo approccio promuove il rispetto per l'ambiente e per le persone coinvolte nella filiera di produzione. Indossare capi di abbigliamento realizzati in modo sostenibile dà la sensazione di essere parte di un movimento che guarda al futuro con responsabilità e cura per il pianeta.
SOSTENIBILITA' ed ETICA
02
Precious Lee con il suo corpo morbido e provocante che ha sfilato per Fendace (la linea che nasce dalla collaborazione tra Fendi e Versace)
Cosa possono fare le aziende di moda per combattere gli stereotipi estetici?
È bello vedere sfilare modelle e modelli non solo magrissimi e perfetti (che spesso molto lontani dai corpi reali di chi compra moda), ma anche con corpi morbidi, con i capelli bianchi, con volti e pelle non perfetta, con diverse identità di genere, con disabilità.
GUCCI
Pubblicità del mascara Gucci, l’Obscur, con Ellie Goldstein che ci ha mostrato quanto possa essere bella e gioiosa una modella con sindrome di Down.
Bisogna però fare attenzione! Sulle passerelle si sono viste tornare modelle con taglie che si pensavano ormai superate da qualche anno dalla maggior parte dei brand. Purtroppo la taglia 34 è tornata. Sembra che il proverbio "Se la coperta si tira da una parte si scopre dall'altra" sia vero e attuale.
FENDACE
QUANDO LA MODA NON E' INCLUSIVA
Una scena di moda esclusiva...
Il fascino e la sostanza della parola inclusività cominciano a sbiadirsi e a perdere spessore quando si vedono i negozi, o i reparti, destinati alle taglie curvy o quando si sentono frasi come: “non abbiamo niente per lei”, “torni dopo una dieta”, “vada in negozi specializzati”. Le emozioni che si provano in quest circostanze sono vergogna, tristezza e senso di esclusione.
FILM: "Pretty Woman"
Alcuni non riescono ad andare oltre la fisicità e l’apparenza e di conseguenza sono impauriti dalla possibilità di avere un corpo "difettoso". Hanno paura di perdere la loro identità e la loro presunta perfezione contaminandosi con chi perfetto non è. Per essere amati e accettati pensano di doversi adeguare a rigide norme estetiche e si aspettano che anche gli altri si adeguino e siano perfetti. Ad esempio, i social si sono scatenati per criticare Armine Harutyunyan, modella armena che ha sfilato per Gucci, con la sua bellezza particolare.
...quando Vivienne (che non ha certo il look da modaiola!) cerca di acquistare un abito da cocktail per una serata e viene sdegnosamente invitata ad uscire dalle venditrici che usano sguardi, postura e parole che giudicano e escludono. “Non abbiamo niente per lei” è la frase che ripetono sia con la comunicazione verbale che con quella non verbale.
MODA e ETA'
03
Sarah Jessica Parker
Fu molto criticata e derisa Sarah Jessica Parker per le sue rughe e i suoi capelli grigi nel sequel di "Sex and the city". Il body shaming colpisce tutti quelli che hanno una fisicità diversa per escluderli, ridicolizzarli e farli vergognare. Ma cosa c’è dietro questo bisogno di criticare e giudicare con durezza? Quali paure vengono proiettate?
FORMARE ALL'INCLUSIVITA'
"I know what I look like. I have no choice. What am I going to do about? Stop aging? Disappear?"
Credo che la formazione sia un’arma importante per le aziende di moda che desiderano essere inclusive non solo a parole. È importante conoscere le dinamiche psicologiche dell’esclusione per riuscire ad evitarle e favorire un atteggiamento realmente inclusivo.
BENEDETTA BARZINI
L'abbiamo vista sfilare per l'Haute Couture di Valentino, e poi sui runway della Milano Fashion Week, a conferma dell'apertura del mondo della moda verso una maggiore inclusività. Uno dei suoi ultimi traguardi è stato quello di diventare la prima modella over di Victoria's Secret. Campagna di Gennaio 2024
ELISABETTA DESSY
che ha portato la sua grinta e i suoi capelli grigi nella campagna Cruise di Gucci 20/21
è il più splendido esempio di age diversity nella moda.
04
Alexander McQueen
Possiamo affermare che sia stato il primo a fare il grande passo verso la moda inclusiva.
1999
Quando in passerella fece sfilare l’atleta paralimpica Aimée Mullins con delle magnifiche protesi in legno intagliate a mano.
CURIOSITA'
Barbie
Questa bambola è da sempre stata simbolo di emancipazione femminile, di sogni, di possibilità, ma anche di standard di bellezza irreali. Solo negli ultimi anni si sono cominciate a vedere delle Barbie "diverse": Quella in carrozzina, quella incinta, o come vediamo in queste foto, quella affetta da Sindrome di Down.
CURIOSITA'
Esce la prima Barbie con sindrome di Down 23 Aprile 2023
05
Winnie Harlow
CORPO E IDENTITA'
Nata a Toronto nel 1994, all’età di vent’anni è stata notata da Tyra Banks, ed ha partecipato al talent ‘America’s next top model’. A rendere la giovane unica nell’universo delle passerelle è la sua pelle, affetta da vitiligine.A causa del bullismo non è riuscita a terminare il liceo e quindi il suo successo è visto come una rivincita.
Barbie con vitiligine
Così siamo giunti ad un paradosso, perché oltre a chi vorrebbe chiudere le porte al diverso, c’è chi lo ha abbracciato con troppa foga, arrivando ad invidiarlo o a simularlo. La scorsa estate, infatti, Instagram è stato testimone di una campagna in cui diverse ragazze simulavano col trucco le macchie della vitiligine, per mostrare il loro sostegno alla top model. Vedere il motivo della propria sofferenza imitato da chi è perfettamente sano e in salute ha indispettito gli affetti da vitiligine, ma alla fine la stessa Winnie è intervenuta a difendere i suoi sostenitori, dicendo che il loro era un gesto d’amore.
L'IMPORTANZA DEI SOCIAL
UTILI MA CON ATTENZIONE
06
BRAND INCLUSIVI DA CONOSCERE
Dolce & Gabbana
Oggi anche il duo ha introdotto per alcuni capi della collezione prêt à porter donna taglie fino alla 54. Testimonial Vanessa Incontrada che nella pubblicità interpreta i quadri di Rubens.
Moschino
Aaron Philip alla NYFW 2021
Marina Rinaldi
da oltre 40 anni, veste tutti i tipi di corpi femminili con una moda elegante.
Mara Hoffman
stilista eco-consapevole che propone molti dei suoi vestiti, completi e costumi da bagno anche in taglie forti. Sono tutti pezzi che ricordano l'allure delle collezioni resort.
07
DATI DI RICERCA
Dati emersi dal Fashion Consumer Panel di Sita Ricerca (gruppo Pambianco) e resi noti l’11-7-2023.
Dato 1
60%
degli intervistati dichiara interesse per le aziende che si impegnano sui temi dell’inclusione.
Dato 2
47%
ritiene che il settore moda sia quello più attivo su questi temi presentando spesso nelle sfilate modelli e modelle con diverse fisicità e identità di genere.
Dato 3
30%
ritiene che i messaggi inclusivi siano solo una strategia comunicativa senza risvolti pratici.
Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu.
Lorem Ipsum $4.95
Dato 3
Tenendo in considerazione il "Dato 3" possiamo fare alcune riflessioni...
30%
ritiene che i messaggi inclusivi siano solo una strategia comunicativa senza risvolti pratici.
...Manca l’inclusione quando si entra nei negozi e si cercano i prodotti. Le richieste si concentrano in particolare sulle taglie, non soltanto curvy, ma anche per chi è basso, molto alto o molto magro.
Per essere del tutto sincera io percepisco un po' di ipocrisia da parte di questi brand all'apparenza attenti all'inclusività, perchè vanno bene sfilate e campagne, ma se poi vai in negozio e la 46 non si trova e si fa fatica spesso a trovare anche la 44, che per altro viene spesso già considerata XL, è evidente quindi che per molti il tutto è solo una facciata.
08
IL CASO DI
Victoria's Secret
Il brand di lingerie, in passato criticato per gli standard di bellezza problematici delle sue modelle giovani, magrissime e perfette, chiamate “angeli”, ha da qualche tempo cambiato direzione, mostrando corpi di qualsiasi taglia e una bellezza più diversificata, e per la prima volta ha scelto anche una modella over 60, Elisabetta Dessy, come abbiamo letto nelle pagine precedenti.
Stop al Victoria's Secret Fashion Show
...è così che siamo passati da questo a questo
Lo spettacolo è stato a lungo un veicolo di branding di alto profilo, una fantasia commerciale in cui le top model sfilano impettite sulla passerella con l'accompagnamento musicale delle pop star. Ma gli ascolti sono in calo. Nel dicembre 2018, il Victoria's Secret Fashion Show con Shawn Mendes e Bebe Rexha, ha attirato 3,3 milioni di spettatori. Si tratta di un calo rispetto ai 6,7 milioni del 2016 e ai 9,7 milioni del 2013.
"E' stata una parte molto importante della costruzione del marchio di questo business ed un notevole risultato di marketing” dice il CEO Burgdoerfer riguardo al Fashion Show, poi aggiunge “stiamo cercando di capire come far avanzare il posizionamento del marchio e comunicarlo al meglio ai clienti"
E lo stesso marchio Victoria's Secret è tramontato negli ultimi anni, poiché i clienti hanno iniziato a preferire le bralette e l'inclusività del corpo rispetto ai reggiseni push-up e agli addominali asciutti.
Le reazioni all'evento da parte del pubblico sono state spesso delle critiche pungenti alla mancanza di diversità e alla costruzione pericolosa di un canone di bellezza irraggiungibile.
«Lo spettacolo è una fantasia. È uno speciale di intrattenimento di 42 minuti. Ecco cos'è», aveva affermato lo scorso anno Ed Razek (direttore marketing), spiegando i motivi per cui lo show non avrebbe dovuto includere delle modelle plus size e transessuali.
Dopo queste dichiarazioni insensibili e discriminatorie verso le donne il marchio ha iniziato un percorso di re-branding, interrompendo il rinomato show e ponendo sul piedistallo altri tipi di valori.
Frase di Martin Luther King, presa come ispirazione da Victoria's Secret per i valori che ha iniziato a sostenere. Account Instagram: @victoriassecret
TROVATA DI MARKETING O REALE ATTENZIONE all'inclusività?
Penso che l'impegno mostrato da Victoria's Secret sia reale e sentito. I fatti concreti sono la chiave e il marchio in questione ne sta facendo a manciate! Vediamone alcuni:
INQUADRA COL TUO CELLULARE!
Aaron Philip al ritorno del Fashion Show firmato VS dopo 4 anni di stop. Indossa uno dei nuovi capi realizzati in maniera più consapevole per le difficoltà che una persona diversamente abile può incontrare indossando lingerie. Hanno progettato dei capi con gancetti magnetici, invece che quelli ad incastro tradizionale, per facilitarne l'indossamento e lo slacciamento.
Guarda il reel di Instagram! Hanno realizzato una pubblicità di intimo per taglie forti, con moltissime gradazioni di colori per adattarsi al meglio ai diversi tipi di pelle.
Valentina Sampaio
UN SEGNALE IMPORTANTE, PRATICO, CHE SEGNALA UN CAMBIO DI ROTTA
Valentina conosce bene le passerelle: le calca da quando aveva 16 anni e a 19 è diventata la prima modella trans a comparire sulla cover di Vogue.
Nell’agosto del 2019 Victoria's Secret decise di farle firmare un contratto diventando così il primo angelo transessuale del brand. Con questa mossa di Victoria’s Secret è stata vinta un’altra battaglia.
Perché in ogni momento della nostra vita possiamo essere quello che più sogniamo, se questo è ciò che ci fa stare bene.
Se nel 2018 Lily Alridge, incinta del suo secondogenito, non venne nemmeno considerata in sede di selezione, adesso portare in passerella un angelo di Victoria's Secret con il pancione sarebbe una vera rivoluzione.
questa era un’altra delle accuse, il corpo femminile oggettificato come quello di un giocattolo. Trattandosi di un'azienda di lingerie è difficile immaginare come verrà aggirato il problema.
Ma oggi il rapporto delle donne con il loro corpo è cambiato, com'è cambiato il modo che la società ha di percepire la maternità, non più nascosta sotto lunghi e coprenti pré-maman, ma esibita con orgoglio in tutta la sua nudità, come ci ha insegnato Rihanna.
SOVRAESPOSIZIONE DEL CORPO FEMMINILE
Perché una donna non smette di essere sexy né tantomeno desiderabile quando diventa madre.
09
Love Your Self
BIANCA BALTI
"Non stai veramente amando la vita finchè non ami te stesso"
60%
Possiamo riassumere tutto l'argomento trattato con la frase promossa dalla modella Bianca Balti: "love your self"...non esisterebbero gelosie e paure se tutti amassero se stessi, nessuno sentirebbe più il bisogno di criticare le diversità altrui.La diversità crea bagliori di luce e aggiunge qualcosa.Quando la moda è inclusiva punta a una bellezza che viene da dentro e considera la diversità come un valore, proponendo prodotti e servizi per le persone reali, e non solo per chi si adegua ad una immagine stereotipata di bellezza.
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Elle Spain - Gennaio 2024
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IL BELLO E' DENTRO DI NOI
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BIBLIOGRAFIA
https://offwithnature.com/blogs/blog
https://www.vogue.it/tags/blog
https://www.psicologiadellamoda.com/wordpress/category/il-blog/
https://www.elle.com/it/moda/street-style/g44405573/brand-moda-inclusiva/
https://www.vanityfair.it/fashion
https://variety.com/2019/tv/news/victorias-secret-fashion-show-canceled-why-1203413186/
@victoriassecret (account Instagram)
@biancabalti (account Instagram)
"Principesse per una notte"
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PROGETTO IN COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE "LIONS"
Associazione nata dalla consapevolezza di arricchire l’autonomia individuale delle persone Down,
Il progetto intrapreso dalle classi IV e V delle sezioni di Design del tessuto del Liceo Artistico P. Petrocchi di Pistoia, ha come obiettivo quello di realizzare abiti e successivamente organizzare una sfilata, per far sentire delle principesse le ragazze e le donne affette dalla Sindrome di Down.
Il nostro desiderio è quello di farle sognare, di farle sentire sicure, belle e a proprio agio.La formula per questa realizzazione è l'attenzione ai loro bisogni, ai loro sogni, alle loro abilità e al loro simpatico e dolce carattere.
Foto del progetto Febbraio 2024
INFO
GRAZIE A TUTTI I LETTORI CHE HANNO PRESTATO ATTENZIONE AD UN ARGOMENTO COSI' IMPORTANTE!
Studentessa al Liceo Artistico P. Petrocchi di Pistoia.A.S 2023/2024, classe 5°C, indirizzo: Design del tessuto.
Giulia Cambi
Elaborato di educazione civicaMateria: Laboratorio Design del tessuto