...libertà va cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.» (Dante, Purgatorio, canto I vv. 71-72)
Con queste parole, Virgilio, guida di Dante nel suo viaggio nell'Aldilà, si rivolge a Catone l’uticense, custode del Purgatorio, per presentare Dante come un cercatore di libertà…
Cosa era la libertà per Dante?
Dante era profondamente religioso e per lui libertà era, prima di tutto, libertà dal male. Tuttavia, in questi versi, c'è anche un significato di libertà più terreno. Il personaggio che Dante sceglie come guardiano del Purgatorio, Catone, si è ucciso per i suoi ideali politici: egli ha preferito la morte, piuttosto che accettare la grazia di Giulio Cesare, che Catone considerava nemico delle libertà repubblicane. D'altra parte, la stessa Commedia è anche un’opera politica: il poeta la scrive durante il suo esilio da Firenze, da cui era stato cacciato per le sue posizioni politiche, le stesse che ha espresso, poi, nella Commedia: Dante desiderava un mondo in cui si potesse vivere in pace senza corruzione, senza sete di potere, senza guerre. La libertà di cui parla è dunque anche quella di poter scegliere, di esprimere e sostenere le proprie idee.
il filo della storia... alla ricerca della libertà
Percorso tematico interdisciplinare: Educazione civica - Italiano - Storia - Diritto
Nel corso della storia, gli esseri umani hanno dato vita a società e civiltà diverse e, nel tempo, l'idea di libertà è certamente cambiata, ispirandosi a valori ed esperienze umane differenti. Tuttavia, è possibile affermare che, pur con le differenze storiche e culturali che l'hanno caratterizzata, la ricerca della libertà è stata un elemento fondamentale della storia, un vero e proprio motore dell'evoluzione umana. L'idea di libertà che oggi fonda gli stati democratici moderni e che è anche alla base della nostra Costituzione, è legata ad alcuni eventi e vicende della storia degli ultimi secoli.
il filo della Storia......
27 gennaio 1945
2 giugno 1946
14 luglio 1789
25 aprile 1945
La liberazione degli ebrei ad Auschwitz
La presa della Bastiglia e l'inizio della Rivoluzione Francese
L'Italia sceglie la sua forma di governo
La liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista
il filo della Storia......
Libertà Uguaglianza Fratellanza
14 luglio 1789
Le idee e i valori che ispirarono la Rivoluzione francese furono quelli elaborati dall'Illuminismo: esso fu un movimento culturale che si sviluppò in tutta Europa e che in Francia ebbe i suoi teorici più importanti: Voltaire, Rousseau, Diderot, Montesquieu, furono i filosofi che ispirarono l'idea di una società basata sull'uguaglianza e sulla solidarietà degli esseri umani, sulla libertà di espressione, sul diritto all'istruzione e all'autodeterminazione degli individui.
La presa della Bastiglia e l'inizio della Rivoluzione Francese
Rivoluzione francese
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
Nell'agosto del 1789, i rappresentanti della popolazione francese, elaborarono un documento che è ancora oggi il fondamento giuridico di tutte le costituzioni delle democrazie occidentali. Ad essa si ispira anche la Dichiarazione dei diritti universali che fu approvata all'indomani della Seconda guerra mondiale dalle Nazioni Unite (ONU).
il filo della Storia......
27 gennaio 1945
La liberazione degli ebrei ad Auschwitz
Il 27 gennaio del 1945 furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e il mondo intero prese coscienza delle estreme conseguenze della politica di dominio seguita dalla Germania nazista. Tale data segna la fine di uno dei periodi più tragici e bui della storia dell’umanità e, su iniziativa delle Nazioni Unite, il 27 gennaio di ogni anno viene celebrata la Giornata della memoria, perché il ricordo delle vittime dell’Olocausto diventi esempio di vita e di lotta alla discriminazione culturale, religiosa, etnica, o razziale.
il filo della Storia......
25 aprile 1945
La liberazione dell'Italia dall'occupazione nazi-fascista
Forse non faròcose importanti, ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi, forse domani morirò, magari prima di quel tedesco, ma tutte le cose che farò prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia, e tutti i pensieri che sto facendo adesso
influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano.
Italo Calvino
il filo della Storia......
2 giugno 1946
L'Italia sceglie la sua forma di governo
Tra il 2 giugno e la mattina del 3, quasi 25 milioni di italiani, pari all'89,08% degli aventi diritto di voto, si recarono alle urne; di questi, 12.718.641 (il 54,27%) si espressero a favore della repubblica, contro i 10.718.502 (il 45,73%) a favore della monarchia. Quasi 13 milioni dei votanti erano donne.Il risultato del voto fu nettamente diviso per aree geografiche. In tutte le province a nord di Roma, tranne Padova e Cuneo, vinse la repubblica con il 66,2% dei consensi. In tutte le province del centro e del sud, tranne Latina e Trapani, vinse la monarchia con il 63,8% (a Napoli raggiunse addirittura il 79%).
I partigiani mettono in fuga i nazi-fascisti dalle città del Nord
Nell'estate del 1943, le truppe Alleate - Americane e Inglesi - sbarcarono nel Sud Italia e diedero inizio alla liberazione italiana, risalendo, mese dopo mese, la penisola. Contemporaneamente, nelle zone occupate dai nazi-fascisti e soprattutto al Nord, si formarono decine di brigate partigiane, bande armate volontarie, formate da antifascisti di tutti gli inidirizzi politici (comunisti, socialisti, cattolici, liberali, anarchici) che trovarono unità e forza contro la dittatura fascista, guidati dal medesimo sogno di un paese democratico, dove ciascuno potesse esprimere le proprie idee e partecipare liberamente alla vita politica. La liberazione, avvenuta il 25 aprile del 1945, delle grandi città del Nord, realizzava il comune obiettivo della fine della dittatura e dava inizio al progetto di un paese libero
La liberazione del Lager di Auschwitz
Tra il 1943 e il 1944, le sorti della seconda guerra mondiale erano orami chiare: le forze nazi-fasciste erano in ritirata, tuttavia occupavano ancora gran parte dell'Europa. Gli Alleati - guidati da USA, URSS, Inghilterra - dovettero liberarla passo passo. Mentre l'esercito sovietico, che marciava verso Berlino da Est, incontrò nel suo percorso molti dei campi di concentramento in cui i nazisti avevano raccolto e in gran parte sterminato gli ebrei (oltre che tanti altri uomini e donne improgionati per ragioni politiche, o perché omosessuali, o zingare o disabili). La liberazione di Auschwitz, il 27 gennaio 1945, rappresentò uno shock per il mondo intero che, ancora, non aveva avuto una testimonianza diretta degli orrori che avvenivano nei campi di concentramento nazisti. Auschwitz era la manifestazione estrema di una dittatura spietata e totalitaria e divenne il simbolo di ciò che ciascuna democrazia deve impegnarsi a non far accadere mai più.
La presa della Bastiglia e l'inizio della Rivoluzione francese
L'attacco alla prigione parigina della Bastiglia e la liberazione dei carcerati, fu l'inizio della rivolta della popolazione francese al potere assoluto del Re. La Rivoluzione francese, al grido di Libertà, uguaglianza, fratellanza, è stato l'evento che ha trasformato il modo di pensare e di fare la politica non solo in Francia, ma anche in tutta Europa: essa spazzò via l'idea che il potere e il governo dei popoli fosse compito di un sovrano assoluto, cioè sciolto dal volere della popolazione e dalle sue aspirazioni.
La popolazione italiana sceglie la Repubblica
Dopo la liberazione e mentre il paese usciva dagli orrori della guerra, la popolazione italiana venne chiamata alle urne a suffragio universale (anche le donne poterono votare per la prima volta in Italia). Furono le prime elezioni libere dopo la dittatura fascista. Ciascuno poté esprimere il suo voto per scegliere la forma del nuovo Stato italiano; inoltre furono eletti i 556 mebri - tra cui 21 donne - dell'Assemblea costituente: essa lavorò per molti mesi per stendere la Costituzione italiana. Essa fu approvata nel dicembre del 1947 e divenne la legge fondamentale dello Stato il 1 gennaio 1948.
Il filo della storia... libertà
Roberta Del Bene
Created on March 31, 2024
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...libertà va cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.» (Dante, Purgatorio, canto I vv. 71-72)
Con queste parole, Virgilio, guida di Dante nel suo viaggio nell'Aldilà, si rivolge a Catone l’uticense, custode del Purgatorio, per presentare Dante come un cercatore di libertà…
Cosa era la libertà per Dante?
Dante era profondamente religioso e per lui libertà era, prima di tutto, libertà dal male. Tuttavia, in questi versi, c'è anche un significato di libertà più terreno. Il personaggio che Dante sceglie come guardiano del Purgatorio, Catone, si è ucciso per i suoi ideali politici: egli ha preferito la morte, piuttosto che accettare la grazia di Giulio Cesare, che Catone considerava nemico delle libertà repubblicane. D'altra parte, la stessa Commedia è anche un’opera politica: il poeta la scrive durante il suo esilio da Firenze, da cui era stato cacciato per le sue posizioni politiche, le stesse che ha espresso, poi, nella Commedia: Dante desiderava un mondo in cui si potesse vivere in pace senza corruzione, senza sete di potere, senza guerre. La libertà di cui parla è dunque anche quella di poter scegliere, di esprimere e sostenere le proprie idee.
il filo della storia... alla ricerca della libertà
Percorso tematico interdisciplinare: Educazione civica - Italiano - Storia - Diritto
Nel corso della storia, gli esseri umani hanno dato vita a società e civiltà diverse e, nel tempo, l'idea di libertà è certamente cambiata, ispirandosi a valori ed esperienze umane differenti. Tuttavia, è possibile affermare che, pur con le differenze storiche e culturali che l'hanno caratterizzata, la ricerca della libertà è stata un elemento fondamentale della storia, un vero e proprio motore dell'evoluzione umana. L'idea di libertà che oggi fonda gli stati democratici moderni e che è anche alla base della nostra Costituzione, è legata ad alcuni eventi e vicende della storia degli ultimi secoli.
il filo della Storia......
27 gennaio 1945
2 giugno 1946
14 luglio 1789
25 aprile 1945
La liberazione degli ebrei ad Auschwitz
La presa della Bastiglia e l'inizio della Rivoluzione Francese
L'Italia sceglie la sua forma di governo
La liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista
il filo della Storia......
Libertà Uguaglianza Fratellanza
14 luglio 1789
Le idee e i valori che ispirarono la Rivoluzione francese furono quelli elaborati dall'Illuminismo: esso fu un movimento culturale che si sviluppò in tutta Europa e che in Francia ebbe i suoi teorici più importanti: Voltaire, Rousseau, Diderot, Montesquieu, furono i filosofi che ispirarono l'idea di una società basata sull'uguaglianza e sulla solidarietà degli esseri umani, sulla libertà di espressione, sul diritto all'istruzione e all'autodeterminazione degli individui.
La presa della Bastiglia e l'inizio della Rivoluzione Francese
Rivoluzione francese
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
Nell'agosto del 1789, i rappresentanti della popolazione francese, elaborarono un documento che è ancora oggi il fondamento giuridico di tutte le costituzioni delle democrazie occidentali. Ad essa si ispira anche la Dichiarazione dei diritti universali che fu approvata all'indomani della Seconda guerra mondiale dalle Nazioni Unite (ONU).
il filo della Storia......
27 gennaio 1945
La liberazione degli ebrei ad Auschwitz
Il 27 gennaio del 1945 furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e il mondo intero prese coscienza delle estreme conseguenze della politica di dominio seguita dalla Germania nazista. Tale data segna la fine di uno dei periodi più tragici e bui della storia dell’umanità e, su iniziativa delle Nazioni Unite, il 27 gennaio di ogni anno viene celebrata la Giornata della memoria, perché il ricordo delle vittime dell’Olocausto diventi esempio di vita e di lotta alla discriminazione culturale, religiosa, etnica, o razziale.
il filo della Storia......
25 aprile 1945
La liberazione dell'Italia dall'occupazione nazi-fascista
Forse non faròcose importanti, ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi, forse domani morirò, magari prima di quel tedesco, ma tutte le cose che farò prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia, e tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano.
Italo Calvino
il filo della Storia......
2 giugno 1946
L'Italia sceglie la sua forma di governo
Tra il 2 giugno e la mattina del 3, quasi 25 milioni di italiani, pari all'89,08% degli aventi diritto di voto, si recarono alle urne; di questi, 12.718.641 (il 54,27%) si espressero a favore della repubblica, contro i 10.718.502 (il 45,73%) a favore della monarchia. Quasi 13 milioni dei votanti erano donne.Il risultato del voto fu nettamente diviso per aree geografiche. In tutte le province a nord di Roma, tranne Padova e Cuneo, vinse la repubblica con il 66,2% dei consensi. In tutte le province del centro e del sud, tranne Latina e Trapani, vinse la monarchia con il 63,8% (a Napoli raggiunse addirittura il 79%).
I partigiani mettono in fuga i nazi-fascisti dalle città del Nord
Nell'estate del 1943, le truppe Alleate - Americane e Inglesi - sbarcarono nel Sud Italia e diedero inizio alla liberazione italiana, risalendo, mese dopo mese, la penisola. Contemporaneamente, nelle zone occupate dai nazi-fascisti e soprattutto al Nord, si formarono decine di brigate partigiane, bande armate volontarie, formate da antifascisti di tutti gli inidirizzi politici (comunisti, socialisti, cattolici, liberali, anarchici) che trovarono unità e forza contro la dittatura fascista, guidati dal medesimo sogno di un paese democratico, dove ciascuno potesse esprimere le proprie idee e partecipare liberamente alla vita politica. La liberazione, avvenuta il 25 aprile del 1945, delle grandi città del Nord, realizzava il comune obiettivo della fine della dittatura e dava inizio al progetto di un paese libero
La liberazione del Lager di Auschwitz
Tra il 1943 e il 1944, le sorti della seconda guerra mondiale erano orami chiare: le forze nazi-fasciste erano in ritirata, tuttavia occupavano ancora gran parte dell'Europa. Gli Alleati - guidati da USA, URSS, Inghilterra - dovettero liberarla passo passo. Mentre l'esercito sovietico, che marciava verso Berlino da Est, incontrò nel suo percorso molti dei campi di concentramento in cui i nazisti avevano raccolto e in gran parte sterminato gli ebrei (oltre che tanti altri uomini e donne improgionati per ragioni politiche, o perché omosessuali, o zingare o disabili). La liberazione di Auschwitz, il 27 gennaio 1945, rappresentò uno shock per il mondo intero che, ancora, non aveva avuto una testimonianza diretta degli orrori che avvenivano nei campi di concentramento nazisti. Auschwitz era la manifestazione estrema di una dittatura spietata e totalitaria e divenne il simbolo di ciò che ciascuna democrazia deve impegnarsi a non far accadere mai più.
La presa della Bastiglia e l'inizio della Rivoluzione francese
L'attacco alla prigione parigina della Bastiglia e la liberazione dei carcerati, fu l'inizio della rivolta della popolazione francese al potere assoluto del Re. La Rivoluzione francese, al grido di Libertà, uguaglianza, fratellanza, è stato l'evento che ha trasformato il modo di pensare e di fare la politica non solo in Francia, ma anche in tutta Europa: essa spazzò via l'idea che il potere e il governo dei popoli fosse compito di un sovrano assoluto, cioè sciolto dal volere della popolazione e dalle sue aspirazioni.
La popolazione italiana sceglie la Repubblica
Dopo la liberazione e mentre il paese usciva dagli orrori della guerra, la popolazione italiana venne chiamata alle urne a suffragio universale (anche le donne poterono votare per la prima volta in Italia). Furono le prime elezioni libere dopo la dittatura fascista. Ciascuno poté esprimere il suo voto per scegliere la forma del nuovo Stato italiano; inoltre furono eletti i 556 mebri - tra cui 21 donne - dell'Assemblea costituente: essa lavorò per molti mesi per stendere la Costituzione italiana. Essa fu approvata nel dicembre del 1947 e divenne la legge fondamentale dello Stato il 1 gennaio 1948.