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Le biotecnologie per la salute

Chiara

Created on March 30, 2024

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Transcript

Le biotecnologie per la salute (biotecnologie rosse)

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Sara Colbertaldo, Anna Galizia, Chiara Loro, Emanuele Piccinno

Indice

3. Pro-Contro

1. Biotech

2. Red biotech

4. Scoperte

6. CAR-T

5. Cell CAR-T

9. Covid-19

8. CRISPR-CAS9

7. Scoperte

11.Cell staminali

12. Sitografia

10. Ter. genica

Cosa sono le biotecnologie

Le biotecnologie sono un campo interdisciplinare che utilizza processi biologici, organismi viventi o loro derivati per sviluppare prodotti e applicazioni utili all'umanità. Questo campo comprende molte tecniche e strumenti, che vanno dalla manipolazione del DNA alla fermentazione microbica, dalla coltivazione di tessuti alla bioinformatica.

Cosa sono le biotecnologie per la salute (red biotech)

Le biotecnologie per la salute, spesso chiamate biotecnologie rosse, si concentrano sull'applicazione dei principi biotecnologici per la diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle malattie umane. Questo comprende lo sviluppo di farmaci biotecnologici, terapie geniche, vaccini, strumenti di diagnostica molecolare e molto altro.

Potenzialità e limiti

Le biotecnologie per la salute offrono numerose potenzialità, tra cui trattare malattie precedentemente incurabili, personalizzare i trattamenti in base ai profili genetici individuali e migliorare la precisione della diagnosi. Tuttavia, ci sono anche limiti e sfide associate, come i costi elevati dei trattamenti biotecnologici, le preoccupazioni etiche riguardanti la manipolazione genetica e la necessità di garantire la sicurezza e l'efficacia dei nuovi trattamenti.

Maggiori scoperte

L'introduzione di terapie geniche per trattare malattie ereditarie, lo sviluppo di anticorpi monoclonali per il trattamento del cancro e la creazione di vaccini altamente efficaci contro malattie infettive come l'HIV e l'epatite C.

Approfondimento trattamento con cellule CAR-T

Nel 2017 venne approvato il trattamento con cellule CAR-T per il linfoma non Hodgkin e la leucemia linfoblastica acuta negli Stati Uniti. Il termine "CAR-T" sta per "chimeric antigen receptor T-cell", che si traduce in italiano come "cellule T con recettore antigenico chimerico". Questo approccio terapeutico coinvolge l'ingegnerizzazione delle cellule T del paziente in laboratorio per renderle in grado di riconoscere e attaccare specifici antigeni espressi sulla superficie delle cellule tumorali.Questo trattamento implica l'ingegnerizzazione delle cellule T del paziente per indirizzarle contro le cellule tumorali, dimostrando un tasso di risposta impressionante in pazienti con malattie altrimenti difficili da trattare. Infatti questo trattamento ha mostrato risultati promettenti, anche in pazienti che non hanno risposto ad altri trattamenti convenzionali come chemioterapia e trapianto di midollo osseo. Tuttavia, ci sono anche effetti collaterali significativi associati a questa terapia, tra cui la sindrome da rilascio di citochine e la neurotossicità.

Il processo di trattamento con cellule CAR-T di solito procede in questo modo:

  1. Raccolta delle cellule T del paziente
  2. Ingegnerizzazione delle cellule T
  3. Espansione delle cellule T ingegnerizzate
  4. Infusione delle cellule T modificate
  5. Attivazione e attacco alle cellule tumorali

Nonostante i promettenti risultati, ci sono ancora sfide da affrontare per rendere questa terapia più sicura, efficace e accessibile ad una più ampia gamma di pazienti. Queste sfide includono la gestione degli effetti collaterali, il miglioramento della tecnologia di ingegnerizzazione delle cellule T, la riduzione dei costi e l'espansione dell'accesso a questa forma di terapia innovativa.

Future scoperte e possibili difficoltà nell’applicazione delle biotech

Le future scoperte nel campo delle biotecnologie per la salute potrebbero includere ulteriori avanzamenti nelle terapie geniche, una maggiore comprensione dei microbiomi umani e delle loro implicazioni sulla salute e nuove tecnologie diagnostiche più precise e accessibili. Tuttavia, ciò potrebbe essere accompagnato da sfide come la regolamentazione delle nuove tecnologie, l'accesso equo ai trattamenti innovativi e la gestione delle implicazioni etiche e sociali della manipolazione genetica umana.

Alcune scoperte

Una delle tecniche più innovative è CRISPR-CAS9 messa a punto da Charpentier e Doudna, ricercatrici Premi Nobel per la Chimica 2020. Il metodo CRISPR si basa sulla combinazione di due elementi: un enzima (Cas) e un RNA guida che si appaia al DNA del virus per indicare a Cas il punto in cui tagliare. Il DNA in questione viene dunque tagliato in un sito preciso e può così essere modificato, corretto, inserito in un altro gene, sia direttamente nell’organismo ricevente sia su cellule vive coltivate in laboratorio).

Negli ultimi anni anche la molecola di RNA ha avuto un’importanza sempre crescente. Grazie ai vaccini prodotti per contrastare la pandemia di COVID-19 e all’importante investimento economico nel settore. Per il ruolo di mediazione che svolge sul codice genetico, si è capito oggi che l’RNA ha un potenziale altissimo dal punto di vista farmacologico vaccini a RNA sono composti da un filamento sintetico di mRNA racchiuso in una nanoparticella lipidica che ha il compito di trasportarlo all’interno delle nostre cellule. Qui le cellule producono la proteina del virus che attiva il sistema immunitario umano, senza causare l’infezione virale.

Terapia genica. Questa tecnica prevede di fornire all’organismo malato una copia corretta del gene difettoso, creata artificialmente in laboratorio, oppure un altro gene che possa compensarne il malfunzionamento. Tra le applicazioni più promettenti della terapia genica vi sono il tumore al pancreas, la SMA – atrofia muscolare spinale- le malattie ereditarie della retina, l’emofilia A.

Le cellule staminali sono quelle cellule che hanno la capacità unica di autorinnovarsi e di differenziarsi nei diversi tipi cellulari specializzati che costituiscono il corpo umano. Appositamente preparate e selezionate, nella terapia cellulare le staminali possono agire in due diversi modi: possono colonizzare fisicamente il tessuto danneggiato, e successivamente differenziarsi in quel tipo cellulare, per ripristinarne la funzionalità, oppure agiscono rilasciando molecole che innescano meccanismi biochimici in grado di avere un effetto terapeutico sul tessuto danneggiato. Tra le applicazioni più moderne delle cellule staminali troviamo la biostampa 3D o bioprinting, in cui cellule prelevate direttamente dal paziente vengono utilizzate in una stampante 3D per generare strutture biologiche tridimensionali da trapiantare poi nel paziente stesso.

Sitografia

  • https://madforscience.fondazionediasorin.it/wp-content/uploads/2023/06/MFS_Biotec_ROSSE_23.pdf
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Biotecnologia
  • https://www.gmpe.it/biologia/impiego-biotecnologie
  • https://online.scuola.zanichelli.it/carboniometabolismobiotech-files/ppt_volume_1/PPT/valitutti_ppt_22065_cB5.ppt