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fascismo

MARGHERITA ASCIONE

Created on March 30, 2024

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La propaganda fascista

COS' E' LA PROPAGANDA FASCISTA?

Con il termine "propaganda" normalmente ci si riferise ad un azione che tende ad influire sull'opinione pubblica e i mezzi in cui viene svolta.Con il termine "propaganda fascisa",invece, si rifersce ad uno strumento cruciale per acquisire e mantenere il potere, e per l' attuazione delle politiche fasciste.

FASCISMO:LA STAMPA

Fin dai primi anni del regime la stampa fu sottoposta ad un controlo formale.Con le leggi fascistissime(1925-1926) Mussolini dispose che ogni giornale avesse un direttore responsabile iscritto al partito fascista e che il giornale stesso, prima di essere pubblicato, fosse sottoposto ad un controllo.Queste stesse leggi, inoltre, istituirono L' Ordine dei Giornalisti, i cui membri dovevano far parte del partito fascista. Nel 1937 venne isttuito in Ministero Della Cultura Popolare che aveva la funzione di controllare ogni pubblicazione sequestrando tutti quei documenti ritenuti pericolosi o contrari al regime, e di diffondere i cosiddetti "ordini di stampa" con i quali si impartivano precise disposdizioni circa il contenuto degli artcoli, l' importanza dei titoli e della loro grandezza. Nonostante il controllo attuato dal fascismo alcuni giornali d' opposizione, come, La Stampa e Il Corriere della Sera, riuscirono a mantenere un margine di libertà di espressione.

FASCISMO: IL CINEMA

Nel 1925 venne istituita L'Unione Cinematografica Educativa. Si trattava di un ente di stato per la propaganda e la diffusione della cultura popolare.L' istituto consisteva nella creazione dei cinegiornali che venivano proiettati obbligatoriamente in tutte le sale cinematografiche italiane. Negli anni '30 a Roma nascono gli Studi di Cinecittà.

FASCISMO: LA RADIO

Fino agli anni '30 il regime privilegiò l' informazione e la propaganda scritta; solo col tempo comprese la capacità di penetrazione dello strumento radiofonico, considerati gli alti tassi di analfabetismo e la scarsa propesione alla lettura. Fu così che la radio assunse un ruolo di primo piano.I programmi trasmessi erano costituiti per lo più da discorsi del Duce o del Fuhrer, marce ufficiali o conversazioni sul razzismo. Mussolini lanciò la campagna "Il villaggio deve avere la radio" in cocomitanza con lo slogan hitleriano "La radio in ogni casa". Nel 1933 iniziarono le trasmissioni dell' Ente Radio Rurale, orgno rivolto agli studenti, allo scopo di promuovere l'acculturazione di massa.

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L'EDUCAZIONE DEI GIOVANI

L'italia fascista era uno stato di tipo totalitario, quidi fu fondamentale la propaganda, il controllo dell'informazione e il consenso delle masse. La propaganda fascista era diretta particolarmente ai giovani. Per questo fu istituita nel 1926 l'Opera Nazionale Balilla con lo scopo di infondere nei giovani il sentimento della discipina e dell' educazione militare, renderli consapevoli della loro italianità e del loro ruolo di "fascisti del domani". Nel 1927 il regime fascista sciolse per legge le organizzazioni giovanili non fasciste, tra cui le associazioni scout.

L'Opera Nazionale Balilla

Era suddivisa per età e sesso in vari corpi:

Corpi maschili:
Corpi femminili:

LA SCUOLA FASCISTA

Per il regime fascista la scuola era molto importante perchè educava "i fascisti di domani". Per questo motivo, nelle suole venne introdotto il testo unico di stato: era il passo definitivo verso il controlo totale della scuola da parte del regime fascista. Esso nelle scuole elementari viene introdotto a partire dall' anno scolastico 1930/1931: con questo ogni scelta didattica veniva negata.

COM'ERA FATTA LA SCUOLA FASCISTA

La scuola elementere in epoca fascista era molto severa; i primi due anni gli alunni avevano solo il libro di lettura, mentre negli anni successivi c' erano il sussidiario e il quaderno di casa. Non c'era l'intervallo e non si faceva colazione. Ogni mattima, prima di entrare a scuola, gli alunni dovevano recitare una preghiera. Se si sbagliava qualcosa, si veniva puniti duramente. I voti venivano annotati sul quaderno e partivano dal due. Sulla pagella, divisa in tre trimestri, veniva scritto anche il giudizio sull'igene e la cura della persona. Al posto dello zaino si aveva una cartella di cartone, ma poteva essere anche di legno o, per i più ricchi, di cuoio.

L' aula era molto spaziosa: conteneva l'armadio e la lavagna, i banchi ospitavano due alunni e era riscaldata da una stufa a legna. La scuola iniziava il primo ottobre e finiva verso la metà di giugno. Inizialmente era in vigore l'orario settimanale diviso: 3 ore al mattino, 2 ore il pomeriggio e giovedì e domenica festivi. In seguito venne introdotto l' orario settimanale unico (solo al mattino per 6 giorni). Non c'erano mezzi di traspoto pubblici. All'insegnante ci si doveva rivolgere dandogli del VOI; era assolutamente vietato l'uso del TU e del LEI.

IL DIZIONARIO:

TESTO UNICO DI STATO: il testo unico era dedicato alla propaganda fascista ed in particolare all'esaltazione del fascismo, all'educazione religiosa che rispettava il partito e lo Stato, all'esaltazione della grande guerra, le gloriose gesta dei soldati e l'impresa di Etiopia.