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Diluizione di una soluzione

Giulio Garofalo

Created on March 30, 2024

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Transcript

Diluizione di una soluzione

Relazione di laboratorio

Studente: Garofalo Bentley Giulio Classe: 2^E Data della consegna: 1/04/2024

01. Scopo dell'esperimento e Introduzione

  • Una soluzione, in chimica, definisce una miscela omogenea in cui una o più sostanze sono contenute in una fase liquida, solida o gassosa
  • La concentrazione molare esprime il numero delle moli di soluto disciolte in un litro di soluzione.
  • La diluizione è un'operazione per cui a una soluzione viene aggiunto un liquido per diminuirne la concentrazione. L'equazione della diluizione è la seguente: Molarità iniziale x Volume iniziale = Molarità finale x Volume finale

Lo scopo dell'esperimento è quello di preparare diverse copie di una stessa soluzione, diluite con quantità sempre maggiori di acqua. Queste soluzioni vengono poi messe a contatto con un indicatore liquido di pH e si osservano le differenze di concentrazione molare ai diversi gradi di diluizione.

02. Materiali

Attrezzatura e vetreria

Reagenti

  • 8 becher
  • 7 pipette graduate pasteur
  • Acqua distillata (H2O)
  • Soda caustica (NaOH)
  • Rilevatore liquido di pH (C20H14O4)

03. Principio del metodo

La seconda fase ha quindi inizio nel momento in cui si ha a disposizione sei soluzioni in sei diversi becher, ciascuna con una diversa concentrazione: dalla soluzione 0,1M a quella 0,000001M.

  • Con una pipetta pulita si prende da un altro becher una quantità di indicatore liquido di pH bastante per le sei soluzioni.
  • In ogni becher si inserisce una goccia di questo liquido, che dovrebbe assumere una colorazione diversa in base alla quantità nella soluzione di sostanze acide o basiche, nel nostro caso la soda caustica (NaOH).

La prima fase dell'esperimento consiste nel ripetere cinque volte uno stesso procedimento di diluizione.

  • Con una pipetta si estrae da un bacher 1mm di una soluzione precedentemente preparata, che ha una concentrazione 0.1M, in cui si trova una sola parte di soluto, nel nostro caso NaOH, e nove parti di solvente, H2O.
  • Questo millilitro di soluzione viene inserito in un secondo becher.
  • All'interno di quel becher vengono versati 9mm di acqua distillata. Si ottiene in questo modo una soluzione con concentrazione 0.01M.
  • Con una nuova pipetta pulita si estrae 1mm della nuova soluzione e si ripete il procedimento per altre quattro volte.

04.Risultati

Diversa concentrazione, diversa colorazione

Una volta inserito le gocce di indicatore liquido di pH all'interno di ciascun becher, avviene una reazione chimica che evidenzia la quantità di NaOH presente in ciascuna soluzione, che varia a seconda della concentrazione molare di essa (Vedi Video1).Nel primo becher, quello contenente la soluzione con la concentrazione maggiore, il liquido ottiene una colorazione blu scura. Nel secondo la pigmentazione appare di un blu un po' più chiaro, nel terzo tende al verde, dal quarto in poi la soluzione assume una colorazione gialla, che via via è sempre più chiara e meno vicina al blu e al verde.

Video1

05. discussione e conclusioni

Discussione

I risultati confermano che l'esperimento è stato svolto correttamente. Infatti la diversa colorazione delle soluzioni mette in evidenza la differenza di quantità di soluto (NaOH) rispetto a quella del solvente (H2O) all'interno di ciascuna soluzione.Il colore che assume il liquido all'interno di ciascun becher varia dal blu scuro al giallo chiaro, ma la dissomiglianza di cromia appare evidente solo quando vi è una garande differenza di concentrazione molare tra due soluzioni (Fig.1). Ad esempio le prime due sono molto simili tra loro, come anche le ultime due, ma salta invece subito all'occhio la differenza tra la colorazione della terza e della quarta.

Fig.1 (clicca per ingrandire)

05. discussione e conclusioni

Discussione

I risultati confermano che l'esperimento è stato svolto correttamente. Infatti la diversa colorazione delle soluzioni mette in evidenza la differenza di quantità di soluto (NaOH) rispetto a quella del solvente (H2O) all'interno di ciascuna soluzione.Il colore che assume il liquido all'interno di ciascun becher varia dal blu scuro al giallo chiaro, ma la dissomiglianza di cromia appare evidente solo quando vi è una garande differenza di concentrazione molare tra due soluzioni (Fig.1). Ad esempio le prime due sono molto simili tra loro, come anche le ultime due, ma salta invece subito all'occhio la differenza tra la colorazione della terza e della quarta.

In conclusione, con questo esperienza di laboratorio si constata che, aggiungendo sempre maggiori quantità di solvente ad una soluzione, si diminuisce la concentrazione di essa. Si evince inoltre che, minore è la concentrazione di una soluzione, meno sono evidenti gli effetti delle reazioni chimiche che ne coinvolgono il soluto.

Fig.1 (clicca per ingrandire)