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STATISTICA DESCRITTIVA
kat pal
Created on March 29, 2024
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Transcript
STATISTICA DESCRITTIVA
Katuscia Palmili a.s. 2023/2024
la statistica si suddivide in
STATISTICA INDUTTIVA o INFERENZIALE
STATISTICA DESCRITTIVA
raccoglie ed elabora dati per descrivere fenomeni collettivi relativi a una popolazione o ad un campione
insieme di metodi con cui si cerca di trarre una conclusione sulla popolazione in base ad informazioni ricavate da un campione
qui parleremo di STATISTICA DESCRITTIVA
GLOSSARIO
POPOLAZIONE o UNIVERSO
FENOMENI COLLETTIVI
fenomeni che interessano un numero abbastanza grande di individui con carateristiche simili o uguali
l'insieme di elementi che viene preso in considerazione
UNITÀ STATISTICA
DATO STATISTICO
il risultato di un rilevamento
ogni elemento della popolazione
GLOSSARIO
TIPO DI CARATTERE
MODALITÀ
CARATTERE
QUALITATIVO il dato non è espresso con numeriQUANTITATIVO CONTINUO il dato è espresso con un numero reale (MISURA) QUANTITATIVO DISCRETO il dato è espresso con un numero intero (CONTEGGIO)
ciascuna delle varianti con cui un carattere può presentarsile modalità osservate si chiamano DATI
proprietà oggetto di studio dell'indegine statistica
FASI DI UNA INDAGINE STATISTICA
REALIZZAZIONE DELL'INDAGINE
PIANIFICAZIONE DELL'INDAGINE
PRESENTAZIONE E INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI
ELABORAZIONE DEI DATI
ELABORAZIONE DEI DATI
LE FASI SONO:
- COSTRUZIONE DELLA TABELLA
- SCELTA DEL GRAFICO
- CALCOLO DEGLI INDICI DI POSIZIONE
- CALCOLO DEGLI INDICI DI VARIABILITÀ
costruzione della tabella
FREQUENZA ASSOLUTA --> Fnumero delle unità statistiche che presentano quella modalità
FREQUENZA RELATIVA -->frapporto tra la frequenza F della modalità stessa e il numero totale n delle unità statistiche: f= F/n
FREQUENZA PERCENTUALE è la percentuale che si ottine moltiplicando per 100 la frequenza relativa
costruzione della tabella
FREQUENZA CUMULATA è la somma delle frequenze delle modalità minori o uguali ad essa
ESEMPIOdalla tabella è facilmente indivdduabile quanti pesano meno di 60 Kg
CLASSI DI FREQUENZA essendo il peso un dato continuo, i valori vengono raggruppati per classi di frequenza ossia intervalli di valori, i quali devono avere la stessa ampiezza.
esercizio
un negozio di calzature ha rilevato le seguenti misure di paia di scarpe da uomo vendute in una settimana: 43, 42, 43, 40, 39, 42, 45, 44, 42, 45, 40, 42, 42, 46, 44, 42. Calcola la frequenza relativa e quella percentuale della calzatura numero 42
esercizio
gli importi in euro della spesa giornaliera di una famiglia di due persone nel corso di un mese sono stati i seguenti:20, 27, 52, 5, 8, 6, 4, 10, 13, 49, 8, 7, 11, 13, 24, 10, 56, 4, 7, 9, 14, 18, 21, 59, 13, 12, 4, 5, 9, 12.Costruisci la distribuzione delle frequenze per classi di ampiezza 10 e calcola le frequenze percentuali.
EXCEL
SCELTA DEL GRAFICO
DIAGRAMMI A BARRE rappresentano la distribuzione di frequenze del carattere studiato, tramite rettangoli, distanziati tra loro, aventi tutti la stessa base e altezza proporzionale alla frequenza (assoluta o relativa) della modalitàosservata. L’asse orizzontalepuò essere graduato (se ilcarattere è quantitativo)oppure può servire soltantocome base di appoggio deirettangoli (se il carattere è qualitativo)
DIAGRAMMI CIRCOLARI rappresentano la distribuzione del carattere studiato tramite settori circolari di ampiezza proporzionale alla frequenza con cui le modalità si presentano. Si utilizzano soprattutto per rappresentare le diverse parti in cui una totalità è suddivisa. Per determinare l’ampiezza del settore che rappresenta una data modalità basta moltiplicare la sua frequenza relativa per 360°
SCELTA DEL GRAFICO
DIAGRAMMA CARTESIANO Si utilizza soprattutto per rappresentare serie temporali, cioè quei fenomeni che vengono osservati in determinati periodi di tempo (mesi o anni, per esempio). Si riportano sull’asse delle ascisse i tempi, sull’asse delle ordinate i corrispondenti valori osservati; i punti ottenuti vengono poi uniti da segmenti in modo da formare una poligonale che rappresenta con buona approssimazione l’andamento del fenomeno nel tempo.
ISTOGRAMMA È un grafico costituito da rettangoli non distanziati, ciascuno dei quali ha un’area proporzionale alla frequenza della classe rappresentata. Nei casi più comuni, come quello rappresentato (in cui le classi hanno tutte la stessa ampiezza), è sufficiente associare a ciascuna classe un rettangolo avente base di misura uguale all’ampiezza della classe e altezza di misura uguale alla frequenzA
SCELTA DEL GRAFICO
CARTOGRAMMA è carta geografica sulla quale vengono rappresentati dei dati statistici, con colori e simboli diversi a seconda dei valori del fenomeno
IDEOGRAMMAè un grafico nel quale i dati vengono rappresentati sotto forma di icone, ossia un grafico scostruito con figure che illustrano il carattere studioato; l'area di ciascuna figura è proporzionale alla modlaità o alla frequenza che rappresnta
SCELTA DEL GRAFICOIN SINTESI:
DIAGRAMMA A BARRE
ISTOGRAMMA
caratteri suddivisi in classi, caratteri quantitativicontinui
caratteri qualitativi o quantitativi discreti
DIAGRAMMA CIRCOLARE
DIAGRAMMA CARTESIANO
caratteri qualitativi quando si vuole evidenziare le diverse parti in cui è suddiviso un collettivo
serie storiche
Introduction
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+InfO
INDICI DI POSIZIONE
CALCOLO INDICI DI POSIZIONE
MEDIA ARITMETICA
APPLICABILE SOLO PER CARATTERI DI TIPO QUANTITATIVO
ALTRE MEDIE
nel caso di dati raggruppati per classi bisogna moltiplicare per la frequenza relativa il valore centrale di ogni classe
GEOMETRICEARMONICAQUADRATICA
CALCOLO INDICI DI POSIZIONE
MEDIANA
è possibile estendere il concetto di mediana a un carattere di tipo qualitativo?
Nnel caso di dati raggruppati per classi per trovare la classe mediana:
- si calcolano le frequenze cumulate,
- si trova la classe centrale ossia la prima con frequenza cumulate > 0.5
- il mediana è il valore centrlae della classe indivuduata
CALCOLO INDICI DI POSIZIONE
la moda può non essere unicain questo caso la distribuzione si dice PLURIMODALE.Se le mode due si dice BIMODALE
MODA
Osserva la figura a lato:le due distribuzioni hanno la stessa media ma sono completamente diverse tra loro.
Per poter interperetare meglio i dti raccolti abbiamo bisongo di conoscere anche gli
indici di variabilità
CALCOLO INDICI DI VARIABILITÀ
CAMPO DI VARIAZIONE
VARIANZA
DEVIAZIONE STANDARD oSCARTO QUADRATICO MEDIO
COEFFICIENTE DI VARIAZIONE
CALCOLO INDICI DI VARIABILITÀ
Misura la differenza tra il valore massimo e il valore minimo della distribuzione,è anche detto range
CAMPO DI VARIAZIONE
è fortemente influenzato dalla presenza dei valori anomali nei dati.
CALCOLO INDICI DI VARIABILITÀ
DEVIAZIONE STANDARD oSCARTO QUADRATICO MEDIO
Data una distribuzione statistica X composta da N valori numerici, la deviazione standard è la radice quadrata della media aritmetica degli scarti assoluti tra i valori della distribuzione { x1, x2, ... , xN} e un valore medio ( μ ).
Se la deviazione standard ( σ ) è grande, i valori della distribuzione sono dispersi. Viceversa, se la deviazione standard è piccola, i valori sono concentrati vicino alla media.
CALCOLO INDICI DI VARIABILITÀ
La varianza è uno dei principali indici di variabilità di una distribuzione statistica. La varianza è uguale al quadrato della deviazione standard.
VARIANZA
valori bassi delle varianza sono tipici di variabili che assumono spesso valori simili tra loro
CALCOLO INDICI DI VARIABILITÀ
misura la variabilità relativa di una distribuzione in termini percentuali tramiteil rapporto tra lo scarto quadratico medio e la media.
COEFFICIENTE DI VARIAZIONE
poiché è espresso in termini percentuali è utile per confrontare la variabilità di due insiemi di dati
Se il valore del CV è alto, significa che la distribuzione ha una maggiore variabilità rispetto alla media
ora non ci resta che fare tanti esercizi!
A lavoro!
GLI ESERCIZI LI TROVI AI SEGUENTI LINK:
- Frequenza relativa e frequenza percentuale
- La media aritmetica, la mediana, la moda
- Il campo di variazione eo scarto semplice medio
- La deviazione standard
ESEMPIO
INDAGINE SUL NUMERO DI STUDENTI MASCHI ASSENTI IN UN CERTO GIORNO DI SCUOLA
- POPOLAZIONE: tutti gli studenti
- UNITÀ STATISTICA: ogni singolo studente
- DATO STATISTICO: presenza o assenza di ciascun alunno in quel giorno
MEDIA PONDERATA
- è una variante della media aritmentica
- si calcola quando i singoli valori (x) si ripetono (ricorrono) più volte
- la ricorrenza del valore si chima peso (p)
- si calcola facendo lasomma dei valori per i rispettivi pesi e si divide per la somma dei pesi
ATTENZIONE, NON FACCIAMOCI INGANNARE!
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I due grafici rappresentano lo stesso fenomeno. Cosa c'è che non va?
GRAFICO NEL CASO IN CUI LE CLASSI NON HANNO STESSA AMPIEZZA
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ESITONO ALTRI TIPI DI MEDIE
MEDIA GEOMETRICA
MEDIA QUADRATICA
MEDIA ARMONICA
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