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Il realismo e Courbet: Gli spaccapietre

SARA LOVATO

Created on March 28, 2024

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Transcript

Patrimonio e legislazione

Simbologia

La raffigurazione del "vero"

Lo scopo dell'artista era quello di mostrare la reale condizione degli umili lavoratori, costretti a vivere in modo precario e in povertà per tutta la loro esistenza.L'opera vuole denunciare la disuguaglianza, ancora molto evidente, tra le classi sociali. Courbet e gli altri realisti si allontanano dalla celebrazione del potere e dalle scene allegoriche. Rappresentano infatti scene di duro lavoro, eventi storici e momenti di lotta sociale per i diritti di operai e contadini per documentare la realtà nel modo più oggettivo possibile.

La natura

La natura arida circostante è realizzata in modo scarno ed essenziale con tonalità scure e brunastre come per sottolineare la povertà e la miseria dei lavoratori

Descrizione

Il dipinto rappresenta un manovale intento a frantumare sassi per ricavarne più piccoli. L'occhio scavatore di Courbet scava nella realtà realizzando minuziosamente ogni dettaglio: il panciotto e i calzini bucati e le toppe sulla camicia.

A sinistra vi sono una pentola, un cucchiaio e mezzo filone di pane, accenno al povero pasto dello spaccapietre.

A Parigi:

Egli propone le sue opere alla giuria del Salon. I primi tentativi però falliscono, i suoi quadri così immersi nella natura, poco inclini alla storia e all’allegoria vengono respinti. Solo nel 1848 viene accettato un suo autoritratto Altri autoritratti di Courbert vengono accolti negli anni successivi e alcuni critici notano un notevole studio della luce. La maggior parte dei suoi quadri viene comunque scartata

Il suo momento di gloria ha inizio in seguito ai moti rivoluzionari quando la giuria del Salon venne abolita. Negli anni successivi inizia ad occuparsi di tematiche sociali: produce gli spaccapietre

1948

Costituzione della Repubblica italiana

Viene introdotto il il concetto della conoscenza come fondamento della salvaguardia attraverso l'articolo 9

1954

A l'Aja viene stilata la Convenzione per la protezione di beni culturali in caso di conflitto armato che afferma l'importanza del bene comune nella protezione del patrimonio culturale.
Storia della legislazione

Il documento più antico in cui appare il concetto di tutela del patrimonio è la lettera di Raffaello scritta nei confronti di papa Leone X del 1519 per chiedergli di proteggere i monumenti di Roma.

Punti principali dell'attuale concetto di tutela:
  • Idea valore universale dei monumenti
  • testimonianza del passato
  • funzione educativa per la società
  • responsabilità di chi è al potere

La storia espositiva

Courbet mentre si recava al Castello di Saint-Denis vide due operai al bordo della strada e considerò quella scena come perfetta descrizione della miseria. La tela venne presentata al Salon del 1850-51. Nel 1857 venne acquistata da Laurent-Richard. Nel 1871 fu venduta al signor Binard e alla sua morte passò nel 1909 alla Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda. Fu poi distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale nel bombardamento del 1945.

Gli spaccapietre

Gustave Courbet

1849, 159x259distrutto dai bombardamenti del 1945, nell'antica Gemaldegalerie di Dresda

La vita

Gustave Courber nasce nel 1819 a Ornans, un villaggio nella regione della Franca Contea. Ha un’infanzia felice, cresce tra incantevoli paesaggi e con il senso vitale della natura.

Lo stile

L’artista utilizza un contrasto di luminosità molto intenso: i due operai sono illuminati da una forte luce solare, al contrario dello sfondo scuro, in ombra e privo di forme. L'attenzione per i dettagli aumenta il senso di realtà della scena. La condizione di estrema povertà è sottolineata dagli abiti logori, dagli strappi sui vestiti, dagli zoccoli consumati, dalle toppe e dagli stumenti e oggetti che li circondano. Anche le dimensioni del dipinto sono provocatorie.

Contrariamente alla pittura accademica del tempo si illustrano immagini scomode e non idealizzate, rimarcate anche dalla composizione asimmetrica e anti accademica.

Bene culturale

Come viene dichiarato?

Un oggetto, un monumento o un altro prodotto umano per diventare un bene culturale, l'autore dell'opera non deve più essere in vita e il manufatto risalga a più di cinquant'anni fa. Ovviamente devono essere presenti i requisiti citati precedentemente. Inoltre il patrimonio culturale è soggetto a dei vincoli di tutela, al fine di evitare il danneggiamento e l'esportazione dei beni.

  • I beni dello Stato sono inalienabili
  • L'eventuale prestito all'estero per mostre temporanee di un bene culturale deve essere autorizzato dalle autorità pubbliche

Le critiche

  • la troppa importanza a due insignificanti lavoratori
  • la non celebrazione di eroi, bellezza e storia
  • la rappresentazione era effettivamente reale, tanto da far senire vulnerabili i più ricchi
  • le vaste dimensioni della tela

Concetto di patrimonio

Il Patrimonio culturale non indica in modo generico un'opera d'arte o un monumento e non è neppure associabile con il sinonimo di "bene culturale".Infatti il patrimonio culturale italiano è composto dall'insieme dei Beni culturali e Beni paesaggistici.

Primo provvedimento legislativo per la salvaguardia del patrimonio risale al 1820 con cardinale Bartolomeo Pacca con l'Editto sopra le antichità e gli scavi, questo testo conteneva già alcuni dei concetti fondamentali nelle pratiche della tutela.

Lo spaccapietre

Gustave Courbet

Lo spaccapietre, 1849. Olio su tela, 45 x 55 cm. Svizzera, collezione privata.

1999

Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali ed ambientali

Una legge che unifica tutte le precedenti disposizioni facendo dedadere quelle del 1939. Vengono chiariti tutti i ruoli dello Stato e degli enti locali nell'intervento sul patrimonio.

Nel 2004 tramite il Codice dei Beni culturali e del peasaggio, viene stilato un elenco di tutte le categorie di beni culturali

Legge 1939

Tutela delle cose d'interesse Artistico o storico

Testo in cui i principi essenziali sono ancora validi e impone ai privati l'obbligo di conservazione dei beni in loro possesso.Inoltre nello stesso anno fu promulgata anche la legge Protezione delle bellezze naturali, come apliamento della legge Bottai.

Legge 1909

Per le antichità e le belle arti

Tutela ampliata dai monumenti a tutte le "cose immobili e mobili che abbiano interesse storico, archeologico, paletnologico e artistico". Inoltre viene introdotto l'obbligo di denuncia dei beni in possesso dei privati, con la possibilità di espropiarli.

Legge 1902

Tutela del patrimonio monumentale

Questa norma introduce il limite dei 50 anni di età per l'applicazione della tutela su un oggetto, il diritto di prelazione per lo Stato in caso di vendita di beni da parte di un privato e il divieto di esportazione.