Alunni: De Berardis, Di Giannandrea, Faragalli e Polione - classe 3^C
InTerviste ImpossibilI
ai tre grandi dittatori del Novecento: Stalin, Mussolini ed Hitler
Indice
Interviste
Iosif Stalin
1.
Benito Mussolini
2.
Adolf Hitler
3.
Bibliografia
4.
Impossibili
IOSIF STALIN
Salve signor Stalin. Qual è il suo vero nome, quando nasce e dove? Sono Iosif Džugašvili, ma la mia famiglia mi chiama “Soso”. Sono nato nel 1878 a Gori, nell’attuale Georgia. Durante la sua vita, qual è stata la sua ideologia politica? Il Partito Bolscevico divenne l’arbitrio assoluto della vita del paese. Io attuai una strategia del consenso che univa propaganda e terrore. Questo apparato propagandistico aveva l’obiettivo di risvegliare nei cittadini l’orgoglio nazionale. Lo stalinismo era basato sul Partito comunista e lo stato, sulla dittatura e sul terrore. Il partito era la principale istituzione e aveva tutti e tre i poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario). Dal 1930 il culto della mia personalità non ebbe più limiti: ero considerato unico erede di Lenin. Il terrore divenne uno dei principali strumenti che utilizzai per mantenere il potere. Autorizzai la polizia politica e gli organi giudiziari a procedere senza alcuna parvenza di legalità. Vennero processate tutte le persone che si opponevano al mio governo e molte vennero rinchiuse nei gulag. Che cosa sono le purghe? Le purghe furono arresti, fucilazioni e deportazioni di massa. La polizia politica e gli organi giudiziari furono autorizzati a procedere senza alcuna parvenza di legalità. A maggio 1935 nominai una commissione speciale al fine di annientare tutti i nemici del popolo. Nell'agosto del 1936 a Mosca ci furono dei processi farsa, in cui gli accusati si autodenunciavano chiedendo la massima severità. Cosa si intende per gulag? I gulag erano un’immensa rete di campi di concentramento in cui venivano rinchiusi gli oppositori. I prigionieri lavoravano con turni massacranti e in condizioni ambientali estreme alla posa di linee ferroviarie, all’estrazione di minerali, alla costruzione di canali. Moltissimi prigionieri, morirono di stenti, fame o freddo.
IOSIF STALIN
Come si è affermato il comunismo in Russia? La Russia nel 1917 era un paese prevalentemente agricolo, con un' offerta di manodopera rurale di gran lunga superiore alla disponibilità di lavoro.
Contro la prospettiva leninista, il gruppo dirigente comunista guidato da me personalmente, attribuì allo stato una funzione modernizzatrice, al fine di trasformare in profondità una società ancora arretrata rispetto ai paesi capitalistici, povera e semianalfabeta.
Nel marzo 1921, il Partito comunista venne dichiarato l'unica organizzazione politica legale e nel 1922 l'XI congresso si decise la creazione di una segreteria generale unica, a cui venni messo alla guida.
Da quel momento mi trovai a gestire un potere crescente. Come finì la lotta con Trockij? Nell'ottobre 1923 Trockij indirizzò una lettera al comitato centrale, denunciando la degenerazione burocratica del mio partito. Alla scomparsa di Lenin, nel 1924, si scatenò nel gruppo dirigente sovietico un’aspra lotta per la successione, conclusasi con la mia affermazione. Da questo momento la lotta tra me e Trockij si fece fatta sempre più aspra.
Trockij e la sinistra del partito sostenevano la necessità di estendere ad altri paesi la rivoluzione. Nel 1925 Trockij venne di fatto escluso dal potere e alla fine del 1927 furono infatti allontanati dal partito gli oppositori, oltre allo stesso Trockij che nel 1940 fu assassinato in Messico.
Mi descriva i proveddimenti economici che ha attutato. Dopo la sconfitta di tutti i miei nemici, acquisii il potere assoluto, ma il Paese era appena uscito dalle drammatiche vicende della rivoluzione e della guerra civile, così puntai a trasformare l’Unione Sovietica in uno Stato militarmente forte ed economicamente indipendente. Tra il 1928 e il 1940 l’Unione Sovietica superò, come potenza industriale, tutti i paesi europei. All’enorme produzione di beni industriali per lo Stato, si opponeva quella relativa ai beni di consumo destinati alle persone che era scarsa o inesistente. Le persone continuarono a lavorare in condizioni di semi schiavitù.
Per rifornire le città, tra il 1931 e il 1933, fu causata quella che sarà nota come “grande carestia”, uno spietato rastrellamento di ogni prodotto agricolo che uccise più di 5 milioni di persone.
IOSIF STALIN
Mi descriva i "piani quinquennali". Mi immaginavo una URSS futura come una grande potenza industriale, perciò decisi di mettere da parte l'agricoltura e focalizzarmi sui settori siderurgico, meccanico e metallurgico. Feci ciò grazie all'assunzione, nelle fabbriche, di personale che "sapeva lavorare", sacrificando i consumi del popolo. Non concessi scioperi ed i salari imposti erano bassi. Dovevo quindi scegliere quali obiettivi imporre alle industrie e perciò realizzai dei piani della durata di 5 anni, dei “piani quinquennali” appunto. Qualche anno dopo la mia ascesa al potere feci espropriare tutte le terre dei contadini, che diventarono statali, costringendoli a lavorare in industrie possedute dallo Stato ("sovkhozy" o "kolkhozy": se erano completamente appartenenti allo Stato o solo in parte) nelle quali la paga era bassa e la gran parte del ricavato veniva data allo Stato.
Benito Mussolini
"Meglio il pianto di una sconfitta che la vergogna di non aver lottato."
Buongiorno Sr. Mussollini. Chi è lei?Mi chiamo Benito Amilcare Andrea Mussolini Qual era la sua ideologia politica? La mia ideologia politica è quella del fascismo nata come terza via oltre al marxismo e al capitalismo. Riconosce la proprietà privata ma rifiuta i principi della democrazia liberale. Si basa su atti di violenza a fini nazionalistici o imperialisti Mi parli della sua vita prima della politica. Sono nato nel 1883 a Predappio. Mio padre era un fabbro e mia madre una maestra. Mi diplomai nel 1901 e nel 1902 emigrai in Svizzera e divenni socialista. Nel 1904 tornai in Italia e mi diedi al giornalismo in giornali antimonarchici e antimilitaristici. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale fui cacciato dai socialisti per il mio pensiero interventista.
Benito Mussolini
Com’è asceso al potere? Dopo la guerra ripresi il mio giornale socialista e lo trasformai in nazionalista. Nel ‘19 fondai i Fasci di combattimento che diventeranno il Partito nazionale fascista formato da scontenti, antisocialisti, nazionalisti e veterani di guerra, Organizzò un esercito privato di volontari, le camicie nere. Con le elezioni del ‘21, 35 deputati in Parlamento erano del PNF (Partito Nazionale Fascista). Tra il 25 e il 26 ottobre 1922 organizzai una marcia su Roma per conquistare il potere, che ottenni il 30 dopo l’entrata a Roma il 28. Diventai Capo del Governo e mi feci chiamare “Duce” (da dux, in latino comandante). Quali furono i suoi provvedimenti di politica interna? Nel ‘22 creai il Gran Consiglio del Fascismo, nel ‘23 la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (una polizia che rispondeva ai fascisti anziché allo Stato) e una legge elettorale che favoriva il partito al potere. Tra il ‘25 e il ‘26 trasformai l’Italia in una dittatura con leggi fascistissime. Tra queste: l’unificazione dei partiti; creazione di una polizia speciale e di un Tribunale speciale; il ripristino della pena di morte; il confino degli oppositori; abolizione di libertà di stampa e parola; appropriazione del potere legislativo al Capo del Governo e la proibizione dello sciopero. Nel 1926 firmai i patti lateranensi con la Chiesa che prevedevano la riconoscenza reciproca dei due stati e che la religione ufficiale italiana fosse il Cattolicesimo quindi il divieto di divorzio e l’obbligo di insegnamento di religione cattolica nelle scuole. Per risanare l’economia combattetti delle cosiddette “battaglie”: Battaglia del grano, Battaglia della palude, Battaglia della lira e Battaglia demografica. Utilizzai anche la propaganda con la radio, la stampa, i manifesti e il cinema.
"CHI SI FERMA è PERDUTO."
Benito Mussolini
Come organizzò l’educazione e in generale i ragazzi?
Nel 1926 istituii l’Opera Nazionale Balilla per educare da subito i giovani all’educazione militare e nel ’27 sciolsi tutte le organizzazioni non fasciste. Per quanto riguarda i maschi li divisi in 4 categorie: figli della lupa (4-8 anni), balilla (8-14 anni), avanguardisti (14-18 anni) e giovani fascisti (dai 18 in su). I corpi femminili erano invece: figlie della lupa (6-8 anni), piccole italiane (8-14 anni) e giovani italiane (14-18 anni). Resi la scuola elementare molto severa; i primi due anni gli alunni avevano solo il libro di lettura, mentre negli anni successivi c'erano il sussidiario e il quaderno. Non c'erano intervalli. Ogni mattina, gli alunni dovevano recitare una preghiera. Se si sbagliava qualcosa, si veniva puniti duramente. Sulla pagella veniva scritto anche il giudizio sull'igiene della persona. L'aula era molto grande: aveva l'armadio e la lavagna, i banchi da due ed era riscaldata. La scuola iniziava il primo ottobre e finiva verso metà giugno. Inizialmente l'orario era diviso (3 ore di mattina e 2 di pomeriggio con il giovedì e la domenica festivi), in seguito venne unificati (solo la mattina per 6 giorni). Non c'erano mezzi pubblici. All'insegnante ci si doveva rivolgere con il VOI. Com'erano i libri di testo? E le pagelle? Usai un testo unico con una propaganda fascista, in particolare a: l’esaltazione del fascismo; l’educazione religiosa; l’esaltazione della grande guerra, le gesta dei soldati e l’impresa di Etiopia. Il fascismo veniva trasmesso anche attraverso le copertine di libri, quaderni e esercizi di matematica. Resi anche la pagella scolastica uno strumento di propaganda, trasmettendo il modello di una nuova gioventù. Com'erano le pagelle durante il suo governo? Nel corso del tempo cambiai diverse volte le pagelle per il loro aspetto esteriore. Le prime pagelle erano più semplici: in alto era rappresentato lo stemma sabaudo insieme ai fasci littori, attorno dei rami di quercia. Col tempo le pagelle divennero più colorate e accattivanti. Riportavano il nome dell’Opera Balilla, la sigla P.N.F (partito nazionale fascista), un numero romano che indicava gli anni dell’era fascista, e simboli del regime. Il fumetto mi fu di grande aiuto per il consenso dei giovani. Dopo la marcia su Roma feci concorrenza al “Corriere dei piccoli” con il Balilla e riservai alle figlie della lupa “La Piccola Italiana”. I fumetti italiani si moltiplicarono tra cui ebbe particolare successo “Lucio l’avanguardista”, un vero e proprio fumetto del regime.
"I popoli che non amano portare le proprie armi finiscono per portare le armi degli altri."
"Io non ho creato il fascismo, l’ho tratto dall’ inconscio degli italiani."
Benito Mussolini
Che ruolo avevano le donne nella sua società?
La donna aveva il ruolo di donna-madre, veniva valorizzata solo in funzione del maschio. Puntai a creare una donna fascista per la mia Italia fascista grazie anche all’ONMI (Opera Nazionale per la protezione della Maternità e l’Infanzia) a sostegno della donna-madre. Non permisi alle donne di insegnare le materie fondamentali. Le scoraggiai anche allo studio in quanto non sarebbe stata comoda una carriera professionale femminile per il mio progetto. Nel ’22 chiarii La secondarietà del ruolo delle donne con le linee guida per i gruppi femminili. Nel 1925 costituii le organizzazioni femminile fasciste: i Fasci femminili (formati da donne di pensiero fascista con il compito di coordinare le organizzazioni femminili), le Giovani Italiane (dipendenti dall’Opera Balilla, in cui le ragazze possono fare sport e uscire alle adunate del sabato) e le Massaie rurali (donne residenti in aree rurali o figlie di proprietari terrieri formate per educare le donne di campagna) Quali furono i suoi provvedimenti di politica estera? Nel 1935 iniziai una politica aggressiva per: dimostrare la potenza dell’Italia, la solidità del regime fascista e ottenere altri consensi. Decisi di attaccare l’Etiopia tramite l’Eritrea e la Somalia utilizzando ogni tipo di violenza e la conquistai nel 1936 formando l’Impero dell’Africa orientale italiana. Questo mi fece guadagnare consenso ma mi provocò anche sanzioni dalla Società delle Nazioni. In più nel 1936 firmai l’Asse Roma-Berlino con la Germania nazista. Nel 1938 promulgai le leggi razziali contro gli ebrei che furono firmate da Vittorio Emanuele III senza opposizione. Esclusi gli ebrei dalle scuole, gli proibii il matrimonio con gli italiani, di possedere proprietà, di lavorare nello Stato, nelle banche e nelle assicurazioni, e di essere militari. Dalla mia dittatura si ispirarono la Germania nazista di Hitler, la Spagna franchista di Francisco Franco, l’Austria austro fascista di Kurt von Schuschnigg e il Portogallo salazarista di António de Oliveira Salazar.
"È più facile ingannare le masse con una fandonia esagerata che con una piccola bugia."
Adolf Hitler
Buongiorno Signor Hitler. Ci spieghi in breve chi è lei. Sono Adolf Hitler, il dittatore tedesco del '900 che guidò la Germania dal 1933 al 1945. Sono nato nel 1889 in Austria. Durante la sua vita qual è stata la sua ideologia politica? L'ideologia era quella del nazismo: la necessità di unire alla violenza al consenso elettorale. Si forma un piccolo partito di estrema desta, Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi (NSDAP), con me come guida grazie alle sue doti. Quali sono le basi del nazismo? Le basi del Nazismo sono: il nazionalismo (secondo cui una nazione era “forte” se si riesce a imporre su altre), il razzismo (secondo cui le etnie erano “razze” e alcune erano migliori di altre), l’antisemitismo (odio verso le popolazioni ebraice) e l’anti bolscevismo (opposizione al bolscevismo, una corrente del pensiero politico marxista che si basa sull'idea che è necessario risolvere il forte divario sociale tra capitalisti e lavoratori).
"Non si impara la storia solo per sapere quello che è successo, ma anche per trovare in essa una maestra dell'avvenire."
Adolf Hitler
Che cos'era lo "spazio vitale"? L' annessione al Reich (l’impero tedesco) dei territori europei abitati in maggioranza dall’etnia tedesca (la "razza ariana"). Come è riuscito a salire al potere? Sono nato in Austria nel 1889, ho combattuto con il grado di caporale nell’esercito tedesco durante la Prima guerra mondiale. Nel 1933 mi venne assegnato l’incarico di creare un nuovo governo da parte di Hindenburg. La notte del 27 febbraio 1933 le fiamme distrussero il Reichstag, il parlamento tedesco a Berlino. Andava così in fumo il simbolo del fragile regime democratico nato dopo la sconfitta della Germania nella Prima guerra mondiale. Questo episodio, ricordato come "Incendio del Reichstag", aprì strada alla mia dittatura, vinsi le elezioni del novembre 1933 nel ruolo di cancelliere da meno di un mese. Ad appiccare l'incendio fu uno strano personaggio: un militante libertario olandese di 24 anni, Marinus van der Lubbe, catturato sul luogo dell'attentato. Il rogo aveva distrutto l’aula in cui si riuniva l’assemblea e danneggiato gravemente la cupola. Andai di persona a vedere l'accaduto.
Adolf Hitler
"C'è soltanto la ribellione e l'odio, odio e ancora odio."
Dopo la seconda votazione, quali sono i provvedimenti che prese per lo sviluppo tedesco? A marzo ci furono le elezioni nella quale ottenni il 44% dei voti. Nella "Notte dei lunghi coteli" del 30 giugno 1934 le città di Berlino e Monaco assistettero a numerose esecuzioni. Membri delle SS imprigionarono e in seguito assassinarono non meno di ottantacinque persone, tra cui Ernst Röhm, capo delle truppe di assalto. L’accusa era di aver ordinato un complotto contro il loro leader, ovvero io. Nel 1936 la gestione dei campi di concentramento (attivi già dal 1933) passò alle SS. Nacque l’asse Roma-Berlino. Il 7 marzo 1936, io, cancelliere e Führer ordinai alla Wehrmacht l'occupazione della Renania con 20'000 uomini. Il 26 aprile del 1937, durante la guerra civile spagnola, Guernica per oltre due terzi venne rasa al suolo. Quali sono state le principali annessioni della Germania? Nel 1938 l’Austria venne annessa alla Germania, il 29 settembre ci fu la conferenza di Monaco, in base al quale la Germania fu autorizzata a procedere all’annessione delle parti dello Stato cecoslovacco abitate in prevalenza da popolazioni di lingua tedesca. Con “La Notte dei cristalli” esplode la persecuzione antisemita, vennero danneggiate molte proprietà ebree, molti eberei furono trucidati e vennero bruciate tutte le sinagoghe del paese. Nel 1939 ci fu la disintegrazione della Cecoslovacchia. Nell’agosto 1939 ci fu un patto tra il ministro tedesco degli Esteri e quello russo, nella quale si stabiliva che le due potenze non avrebbero combattuto per 10 anni. Secondo la Russia di Stalin, questo patto serviva a perdere tempo ed accelerare la produzione bellica. Il 1° settembre 1939 la Germania invase la Polonia per la riconquista del porto di Danzica.
Adolf Hitler
Come ha iniziato la repressione? Tra il 1933 e il 1936 lo Stato tedesco sotto la mia guida iniziò a non seguire più le leggi in vigore cioè fu distrutto lo Stato di diritto. Che cosa sono i campi di concentramento? Feci istituire dei campi di concentramento per segregare chi non era allineato con il regime come gli ebrei, i rom, gli slavi, gli omosessuali, i comunisti, i disabili mentali, le minoranze religiose e gli oppositori politici. Quali furono i provvedimenti presi per la polizia? In seguito, diedi vita ad un nuovo ordinamento di polizia incentrato sulle SS (Schutz-Staffel («schiera di protezione»), milizia speciale tedesca destinata a compiti di polizia) e ordinai un rafforzamento della Gestapo (la polizia segreta tedesca). Che cos’era l’"arresto protettivo"? Feci istituire l’”arresto protettivo” che consentiva arresti arbitrari cioè la polizia poteva arrestare chiunque anche non colpevole di nulla.
"Le religioni sono più stabili delle forme statuali."
Adolf Hitler
"La propaganda efficace deve limitarsi a poche semplici necessità, e quindi esprimerle in poche formule stereotipate. [...] solo la ripetizione costante riuscirà alla fine a imprimere un concetto nella memoria di una folla."
Come organizzò il controllo sulla società?Il controllo sociale della società nazista lo sviluppai in 4 punti:
- feci istituire il Ministero per la propaganda e l’educazione popolare. Con a capo Joseph Goebbels, che controllava la stampa e la cultura nazionale;
- rafforzai la polizia, come ho detto prima: furono istituite le SS, la polizia e le SA (abbreviazione di “Sturmabteilung”, anche chiamate “camice brune”), associazione paramilitare. Rafforzai la Gestapo, la polizia segreta.
- feci fondare la gioventù hitleriana, cioè un’organizzazione giovanile destinata ai ragazzi dai 10 ai 18 anni per farli divenire “buoni cittadini”, tramite un addestramento militare.
- pensavo che i lavoratori potessero trarre forza attraverso la gioia e feci fondare la “KdF”, un’associazione ricreativa che ebbe il suo apice durante la II Guerra Mondiale che a basso costo proponeva perfino crociere e creò una sua auto (“KdF Wagen”), quella che poi è diventata la Volkswagen Maggiolino.
Adolf Hitler
Il nazismo si basava sull’antisemitismo, ma quali furono i provvedimenti politici che prese contro il popolo ebraico?L’antisemitismo tedesco si sviluppò in tre fasi:
- Fase 1 (1933-35), discriminazione finalizzata all’emigrazione degli ebrei tedeschi con aggressioni fisiche, esclusione da incarichi pubblici e i primi internamenti nei campi di concentramento.
- Fase 2 (1935-39), provvedimenti sempre più vessatori finalizzati alla segregazione. Con le leggi di Norimberga del 15 settembre 1935 furono vietati i matrimoni misti, gli ebrei persero la cittadinanza tedesca e i beni ebrei furono arianizzati.
- Fase 3 (1939-45), soluzione finale del “problema ebraico”: internamento e sterminio di massa. Con la Conferenza di Wannsee del 20 gennaio 1942 fu pianificato lo sterminio e organizzati i campi della morte.
Quando lei salì al potere, dopo la crisi del ‘29, quali sono stati i suoi provvedimenti economici che ha adottato per risollevare la Germania?Nella crisi avvenuta tra il 1920 e il 1932 la produzione industriale tedesca calò del 50%. Avviai un programma di autarchia, cioè di produzione nazionale dei beni più importanti per rendere il Paese indipendente dalle importazioni estere. Infatti, in caso di conflitto i produttori esteri avrebbero potuto negare le merci essenziali, mettendo così in crisi lo Stato e in pericolo la sopravvivenza della popolazione. Con l’autosufficienza si sarebbe evitato questo rischio. Il programma di autarchia consisteva nella produzione di gomme, benzina e fibre tessili. Fu trovato il modo di sfruttare i minerali poveri per le lavorazioni di ferro e acciaio. Il Trattato di pace di Versailles, emanato nella Prima Guerra Mondiale, che vietava alla Germania la produzione, fu ignorato e le industrie belliche iniziarono a lavorare per il riarmo.
"Lo Stato è soltanto una forma obbligata."
Bibliografia
Archivio storico Istituto Luce
Il Filo del Tempo 3
Tuttostoria.net
Pearson
Studenti.it
Treccani
OVO Video
SBA uniPi
Per analizzare le figure dei tre grandi dittatori del 'Novecento, gli alunni hanno utilizzato le seguenti fonti
Fine
Interviste Impossibili ai 3 grandi dittatori del 'Novecento - alunni De Berardis, Di Giannandrea, Faragalli, Polione
Interviste Impossibili ai tre grandi dittatori del Novecento
Tommaso - Scuola
Created on March 26, 2024
Interviste Impossibili ai tre grandi dittatori del Novecento: Stalin, Mussolini ed Hitler. Presentazione a cura degli alunni De Berardis, Di Giannandrea, Faragalli e Polione della classe 3^C (a.s. 2023/2024).
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Alunni: De Berardis, Di Giannandrea, Faragalli e Polione - classe 3^C
InTerviste ImpossibilI
ai tre grandi dittatori del Novecento: Stalin, Mussolini ed Hitler
Indice
Interviste
Iosif Stalin
1.
Benito Mussolini
2.
Adolf Hitler
3.
Bibliografia
4.
Impossibili
IOSIF STALIN
Salve signor Stalin. Qual è il suo vero nome, quando nasce e dove? Sono Iosif Džugašvili, ma la mia famiglia mi chiama “Soso”. Sono nato nel 1878 a Gori, nell’attuale Georgia. Durante la sua vita, qual è stata la sua ideologia politica? Il Partito Bolscevico divenne l’arbitrio assoluto della vita del paese. Io attuai una strategia del consenso che univa propaganda e terrore. Questo apparato propagandistico aveva l’obiettivo di risvegliare nei cittadini l’orgoglio nazionale. Lo stalinismo era basato sul Partito comunista e lo stato, sulla dittatura e sul terrore. Il partito era la principale istituzione e aveva tutti e tre i poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario). Dal 1930 il culto della mia personalità non ebbe più limiti: ero considerato unico erede di Lenin. Il terrore divenne uno dei principali strumenti che utilizzai per mantenere il potere. Autorizzai la polizia politica e gli organi giudiziari a procedere senza alcuna parvenza di legalità. Vennero processate tutte le persone che si opponevano al mio governo e molte vennero rinchiuse nei gulag. Che cosa sono le purghe? Le purghe furono arresti, fucilazioni e deportazioni di massa. La polizia politica e gli organi giudiziari furono autorizzati a procedere senza alcuna parvenza di legalità. A maggio 1935 nominai una commissione speciale al fine di annientare tutti i nemici del popolo. Nell'agosto del 1936 a Mosca ci furono dei processi farsa, in cui gli accusati si autodenunciavano chiedendo la massima severità. Cosa si intende per gulag? I gulag erano un’immensa rete di campi di concentramento in cui venivano rinchiusi gli oppositori. I prigionieri lavoravano con turni massacranti e in condizioni ambientali estreme alla posa di linee ferroviarie, all’estrazione di minerali, alla costruzione di canali. Moltissimi prigionieri, morirono di stenti, fame o freddo.
IOSIF STALIN
Come si è affermato il comunismo in Russia? La Russia nel 1917 era un paese prevalentemente agricolo, con un' offerta di manodopera rurale di gran lunga superiore alla disponibilità di lavoro. Contro la prospettiva leninista, il gruppo dirigente comunista guidato da me personalmente, attribuì allo stato una funzione modernizzatrice, al fine di trasformare in profondità una società ancora arretrata rispetto ai paesi capitalistici, povera e semianalfabeta. Nel marzo 1921, il Partito comunista venne dichiarato l'unica organizzazione politica legale e nel 1922 l'XI congresso si decise la creazione di una segreteria generale unica, a cui venni messo alla guida. Da quel momento mi trovai a gestire un potere crescente. Come finì la lotta con Trockij? Nell'ottobre 1923 Trockij indirizzò una lettera al comitato centrale, denunciando la degenerazione burocratica del mio partito. Alla scomparsa di Lenin, nel 1924, si scatenò nel gruppo dirigente sovietico un’aspra lotta per la successione, conclusasi con la mia affermazione. Da questo momento la lotta tra me e Trockij si fece fatta sempre più aspra. Trockij e la sinistra del partito sostenevano la necessità di estendere ad altri paesi la rivoluzione. Nel 1925 Trockij venne di fatto escluso dal potere e alla fine del 1927 furono infatti allontanati dal partito gli oppositori, oltre allo stesso Trockij che nel 1940 fu assassinato in Messico. Mi descriva i proveddimenti economici che ha attutato. Dopo la sconfitta di tutti i miei nemici, acquisii il potere assoluto, ma il Paese era appena uscito dalle drammatiche vicende della rivoluzione e della guerra civile, così puntai a trasformare l’Unione Sovietica in uno Stato militarmente forte ed economicamente indipendente. Tra il 1928 e il 1940 l’Unione Sovietica superò, come potenza industriale, tutti i paesi europei. All’enorme produzione di beni industriali per lo Stato, si opponeva quella relativa ai beni di consumo destinati alle persone che era scarsa o inesistente. Le persone continuarono a lavorare in condizioni di semi schiavitù. Per rifornire le città, tra il 1931 e il 1933, fu causata quella che sarà nota come “grande carestia”, uno spietato rastrellamento di ogni prodotto agricolo che uccise più di 5 milioni di persone.
IOSIF STALIN
Mi descriva i "piani quinquennali". Mi immaginavo una URSS futura come una grande potenza industriale, perciò decisi di mettere da parte l'agricoltura e focalizzarmi sui settori siderurgico, meccanico e metallurgico. Feci ciò grazie all'assunzione, nelle fabbriche, di personale che "sapeva lavorare", sacrificando i consumi del popolo. Non concessi scioperi ed i salari imposti erano bassi. Dovevo quindi scegliere quali obiettivi imporre alle industrie e perciò realizzai dei piani della durata di 5 anni, dei “piani quinquennali” appunto. Qualche anno dopo la mia ascesa al potere feci espropriare tutte le terre dei contadini, che diventarono statali, costringendoli a lavorare in industrie possedute dallo Stato ("sovkhozy" o "kolkhozy": se erano completamente appartenenti allo Stato o solo in parte) nelle quali la paga era bassa e la gran parte del ricavato veniva data allo Stato.
Benito Mussolini
"Meglio il pianto di una sconfitta che la vergogna di non aver lottato."
Buongiorno Sr. Mussollini. Chi è lei?Mi chiamo Benito Amilcare Andrea Mussolini Qual era la sua ideologia politica? La mia ideologia politica è quella del fascismo nata come terza via oltre al marxismo e al capitalismo. Riconosce la proprietà privata ma rifiuta i principi della democrazia liberale. Si basa su atti di violenza a fini nazionalistici o imperialisti Mi parli della sua vita prima della politica. Sono nato nel 1883 a Predappio. Mio padre era un fabbro e mia madre una maestra. Mi diplomai nel 1901 e nel 1902 emigrai in Svizzera e divenni socialista. Nel 1904 tornai in Italia e mi diedi al giornalismo in giornali antimonarchici e antimilitaristici. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale fui cacciato dai socialisti per il mio pensiero interventista.
Benito Mussolini
Com’è asceso al potere? Dopo la guerra ripresi il mio giornale socialista e lo trasformai in nazionalista. Nel ‘19 fondai i Fasci di combattimento che diventeranno il Partito nazionale fascista formato da scontenti, antisocialisti, nazionalisti e veterani di guerra, Organizzò un esercito privato di volontari, le camicie nere. Con le elezioni del ‘21, 35 deputati in Parlamento erano del PNF (Partito Nazionale Fascista). Tra il 25 e il 26 ottobre 1922 organizzai una marcia su Roma per conquistare il potere, che ottenni il 30 dopo l’entrata a Roma il 28. Diventai Capo del Governo e mi feci chiamare “Duce” (da dux, in latino comandante). Quali furono i suoi provvedimenti di politica interna? Nel ‘22 creai il Gran Consiglio del Fascismo, nel ‘23 la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (una polizia che rispondeva ai fascisti anziché allo Stato) e una legge elettorale che favoriva il partito al potere. Tra il ‘25 e il ‘26 trasformai l’Italia in una dittatura con leggi fascistissime. Tra queste: l’unificazione dei partiti; creazione di una polizia speciale e di un Tribunale speciale; il ripristino della pena di morte; il confino degli oppositori; abolizione di libertà di stampa e parola; appropriazione del potere legislativo al Capo del Governo e la proibizione dello sciopero. Nel 1926 firmai i patti lateranensi con la Chiesa che prevedevano la riconoscenza reciproca dei due stati e che la religione ufficiale italiana fosse il Cattolicesimo quindi il divieto di divorzio e l’obbligo di insegnamento di religione cattolica nelle scuole. Per risanare l’economia combattetti delle cosiddette “battaglie”: Battaglia del grano, Battaglia della palude, Battaglia della lira e Battaglia demografica. Utilizzai anche la propaganda con la radio, la stampa, i manifesti e il cinema.
"CHI SI FERMA è PERDUTO."
Benito Mussolini
Come organizzò l’educazione e in generale i ragazzi? Nel 1926 istituii l’Opera Nazionale Balilla per educare da subito i giovani all’educazione militare e nel ’27 sciolsi tutte le organizzazioni non fasciste. Per quanto riguarda i maschi li divisi in 4 categorie: figli della lupa (4-8 anni), balilla (8-14 anni), avanguardisti (14-18 anni) e giovani fascisti (dai 18 in su). I corpi femminili erano invece: figlie della lupa (6-8 anni), piccole italiane (8-14 anni) e giovani italiane (14-18 anni). Resi la scuola elementare molto severa; i primi due anni gli alunni avevano solo il libro di lettura, mentre negli anni successivi c'erano il sussidiario e il quaderno. Non c'erano intervalli. Ogni mattina, gli alunni dovevano recitare una preghiera. Se si sbagliava qualcosa, si veniva puniti duramente. Sulla pagella veniva scritto anche il giudizio sull'igiene della persona. L'aula era molto grande: aveva l'armadio e la lavagna, i banchi da due ed era riscaldata. La scuola iniziava il primo ottobre e finiva verso metà giugno. Inizialmente l'orario era diviso (3 ore di mattina e 2 di pomeriggio con il giovedì e la domenica festivi), in seguito venne unificati (solo la mattina per 6 giorni). Non c'erano mezzi pubblici. All'insegnante ci si doveva rivolgere con il VOI. Com'erano i libri di testo? E le pagelle? Usai un testo unico con una propaganda fascista, in particolare a: l’esaltazione del fascismo; l’educazione religiosa; l’esaltazione della grande guerra, le gesta dei soldati e l’impresa di Etiopia. Il fascismo veniva trasmesso anche attraverso le copertine di libri, quaderni e esercizi di matematica. Resi anche la pagella scolastica uno strumento di propaganda, trasmettendo il modello di una nuova gioventù. Com'erano le pagelle durante il suo governo? Nel corso del tempo cambiai diverse volte le pagelle per il loro aspetto esteriore. Le prime pagelle erano più semplici: in alto era rappresentato lo stemma sabaudo insieme ai fasci littori, attorno dei rami di quercia. Col tempo le pagelle divennero più colorate e accattivanti. Riportavano il nome dell’Opera Balilla, la sigla P.N.F (partito nazionale fascista), un numero romano che indicava gli anni dell’era fascista, e simboli del regime. Il fumetto mi fu di grande aiuto per il consenso dei giovani. Dopo la marcia su Roma feci concorrenza al “Corriere dei piccoli” con il Balilla e riservai alle figlie della lupa “La Piccola Italiana”. I fumetti italiani si moltiplicarono tra cui ebbe particolare successo “Lucio l’avanguardista”, un vero e proprio fumetto del regime.
"I popoli che non amano portare le proprie armi finiscono per portare le armi degli altri."
"Io non ho creato il fascismo, l’ho tratto dall’ inconscio degli italiani."
Benito Mussolini
Che ruolo avevano le donne nella sua società? La donna aveva il ruolo di donna-madre, veniva valorizzata solo in funzione del maschio. Puntai a creare una donna fascista per la mia Italia fascista grazie anche all’ONMI (Opera Nazionale per la protezione della Maternità e l’Infanzia) a sostegno della donna-madre. Non permisi alle donne di insegnare le materie fondamentali. Le scoraggiai anche allo studio in quanto non sarebbe stata comoda una carriera professionale femminile per il mio progetto. Nel ’22 chiarii La secondarietà del ruolo delle donne con le linee guida per i gruppi femminili. Nel 1925 costituii le organizzazioni femminile fasciste: i Fasci femminili (formati da donne di pensiero fascista con il compito di coordinare le organizzazioni femminili), le Giovani Italiane (dipendenti dall’Opera Balilla, in cui le ragazze possono fare sport e uscire alle adunate del sabato) e le Massaie rurali (donne residenti in aree rurali o figlie di proprietari terrieri formate per educare le donne di campagna) Quali furono i suoi provvedimenti di politica estera? Nel 1935 iniziai una politica aggressiva per: dimostrare la potenza dell’Italia, la solidità del regime fascista e ottenere altri consensi. Decisi di attaccare l’Etiopia tramite l’Eritrea e la Somalia utilizzando ogni tipo di violenza e la conquistai nel 1936 formando l’Impero dell’Africa orientale italiana. Questo mi fece guadagnare consenso ma mi provocò anche sanzioni dalla Società delle Nazioni. In più nel 1936 firmai l’Asse Roma-Berlino con la Germania nazista. Nel 1938 promulgai le leggi razziali contro gli ebrei che furono firmate da Vittorio Emanuele III senza opposizione. Esclusi gli ebrei dalle scuole, gli proibii il matrimonio con gli italiani, di possedere proprietà, di lavorare nello Stato, nelle banche e nelle assicurazioni, e di essere militari. Dalla mia dittatura si ispirarono la Germania nazista di Hitler, la Spagna franchista di Francisco Franco, l’Austria austro fascista di Kurt von Schuschnigg e il Portogallo salazarista di António de Oliveira Salazar.
"È più facile ingannare le masse con una fandonia esagerata che con una piccola bugia."
Adolf Hitler
Buongiorno Signor Hitler. Ci spieghi in breve chi è lei. Sono Adolf Hitler, il dittatore tedesco del '900 che guidò la Germania dal 1933 al 1945. Sono nato nel 1889 in Austria. Durante la sua vita qual è stata la sua ideologia politica? L'ideologia era quella del nazismo: la necessità di unire alla violenza al consenso elettorale. Si forma un piccolo partito di estrema desta, Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi (NSDAP), con me come guida grazie alle sue doti. Quali sono le basi del nazismo? Le basi del Nazismo sono: il nazionalismo (secondo cui una nazione era “forte” se si riesce a imporre su altre), il razzismo (secondo cui le etnie erano “razze” e alcune erano migliori di altre), l’antisemitismo (odio verso le popolazioni ebraice) e l’anti bolscevismo (opposizione al bolscevismo, una corrente del pensiero politico marxista che si basa sull'idea che è necessario risolvere il forte divario sociale tra capitalisti e lavoratori).
"Non si impara la storia solo per sapere quello che è successo, ma anche per trovare in essa una maestra dell'avvenire."
Adolf Hitler
Che cos'era lo "spazio vitale"? L' annessione al Reich (l’impero tedesco) dei territori europei abitati in maggioranza dall’etnia tedesca (la "razza ariana"). Come è riuscito a salire al potere? Sono nato in Austria nel 1889, ho combattuto con il grado di caporale nell’esercito tedesco durante la Prima guerra mondiale. Nel 1933 mi venne assegnato l’incarico di creare un nuovo governo da parte di Hindenburg. La notte del 27 febbraio 1933 le fiamme distrussero il Reichstag, il parlamento tedesco a Berlino. Andava così in fumo il simbolo del fragile regime democratico nato dopo la sconfitta della Germania nella Prima guerra mondiale. Questo episodio, ricordato come "Incendio del Reichstag", aprì strada alla mia dittatura, vinsi le elezioni del novembre 1933 nel ruolo di cancelliere da meno di un mese. Ad appiccare l'incendio fu uno strano personaggio: un militante libertario olandese di 24 anni, Marinus van der Lubbe, catturato sul luogo dell'attentato. Il rogo aveva distrutto l’aula in cui si riuniva l’assemblea e danneggiato gravemente la cupola. Andai di persona a vedere l'accaduto.
Adolf Hitler
"C'è soltanto la ribellione e l'odio, odio e ancora odio."
Dopo la seconda votazione, quali sono i provvedimenti che prese per lo sviluppo tedesco? A marzo ci furono le elezioni nella quale ottenni il 44% dei voti. Nella "Notte dei lunghi coteli" del 30 giugno 1934 le città di Berlino e Monaco assistettero a numerose esecuzioni. Membri delle SS imprigionarono e in seguito assassinarono non meno di ottantacinque persone, tra cui Ernst Röhm, capo delle truppe di assalto. L’accusa era di aver ordinato un complotto contro il loro leader, ovvero io. Nel 1936 la gestione dei campi di concentramento (attivi già dal 1933) passò alle SS. Nacque l’asse Roma-Berlino. Il 7 marzo 1936, io, cancelliere e Führer ordinai alla Wehrmacht l'occupazione della Renania con 20'000 uomini. Il 26 aprile del 1937, durante la guerra civile spagnola, Guernica per oltre due terzi venne rasa al suolo. Quali sono state le principali annessioni della Germania? Nel 1938 l’Austria venne annessa alla Germania, il 29 settembre ci fu la conferenza di Monaco, in base al quale la Germania fu autorizzata a procedere all’annessione delle parti dello Stato cecoslovacco abitate in prevalenza da popolazioni di lingua tedesca. Con “La Notte dei cristalli” esplode la persecuzione antisemita, vennero danneggiate molte proprietà ebree, molti eberei furono trucidati e vennero bruciate tutte le sinagoghe del paese. Nel 1939 ci fu la disintegrazione della Cecoslovacchia. Nell’agosto 1939 ci fu un patto tra il ministro tedesco degli Esteri e quello russo, nella quale si stabiliva che le due potenze non avrebbero combattuto per 10 anni. Secondo la Russia di Stalin, questo patto serviva a perdere tempo ed accelerare la produzione bellica. Il 1° settembre 1939 la Germania invase la Polonia per la riconquista del porto di Danzica.
Adolf Hitler
Come ha iniziato la repressione? Tra il 1933 e il 1936 lo Stato tedesco sotto la mia guida iniziò a non seguire più le leggi in vigore cioè fu distrutto lo Stato di diritto. Che cosa sono i campi di concentramento? Feci istituire dei campi di concentramento per segregare chi non era allineato con il regime come gli ebrei, i rom, gli slavi, gli omosessuali, i comunisti, i disabili mentali, le minoranze religiose e gli oppositori politici. Quali furono i provvedimenti presi per la polizia? In seguito, diedi vita ad un nuovo ordinamento di polizia incentrato sulle SS (Schutz-Staffel («schiera di protezione»), milizia speciale tedesca destinata a compiti di polizia) e ordinai un rafforzamento della Gestapo (la polizia segreta tedesca). Che cos’era l’"arresto protettivo"? Feci istituire l’”arresto protettivo” che consentiva arresti arbitrari cioè la polizia poteva arrestare chiunque anche non colpevole di nulla.
"Le religioni sono più stabili delle forme statuali."
Adolf Hitler
"La propaganda efficace deve limitarsi a poche semplici necessità, e quindi esprimerle in poche formule stereotipate. [...] solo la ripetizione costante riuscirà alla fine a imprimere un concetto nella memoria di una folla."
Come organizzò il controllo sulla società?Il controllo sociale della società nazista lo sviluppai in 4 punti:
Adolf Hitler
Il nazismo si basava sull’antisemitismo, ma quali furono i provvedimenti politici che prese contro il popolo ebraico?L’antisemitismo tedesco si sviluppò in tre fasi:
- Fase 1 (1933-35), discriminazione finalizzata all’emigrazione degli ebrei tedeschi con aggressioni fisiche, esclusione da incarichi pubblici e i primi internamenti nei campi di concentramento.
- Fase 2 (1935-39), provvedimenti sempre più vessatori finalizzati alla segregazione. Con le leggi di Norimberga del 15 settembre 1935 furono vietati i matrimoni misti, gli ebrei persero la cittadinanza tedesca e i beni ebrei furono arianizzati.
- Fase 3 (1939-45), soluzione finale del “problema ebraico”: internamento e sterminio di massa. Con la Conferenza di Wannsee del 20 gennaio 1942 fu pianificato lo sterminio e organizzati i campi della morte.
Quando lei salì al potere, dopo la crisi del ‘29, quali sono stati i suoi provvedimenti economici che ha adottato per risollevare la Germania?Nella crisi avvenuta tra il 1920 e il 1932 la produzione industriale tedesca calò del 50%. Avviai un programma di autarchia, cioè di produzione nazionale dei beni più importanti per rendere il Paese indipendente dalle importazioni estere. Infatti, in caso di conflitto i produttori esteri avrebbero potuto negare le merci essenziali, mettendo così in crisi lo Stato e in pericolo la sopravvivenza della popolazione. Con l’autosufficienza si sarebbe evitato questo rischio. Il programma di autarchia consisteva nella produzione di gomme, benzina e fibre tessili. Fu trovato il modo di sfruttare i minerali poveri per le lavorazioni di ferro e acciaio. Il Trattato di pace di Versailles, emanato nella Prima Guerra Mondiale, che vietava alla Germania la produzione, fu ignorato e le industrie belliche iniziarono a lavorare per il riarmo."Lo Stato è soltanto una forma obbligata."
Bibliografia
Archivio storico Istituto Luce
Il Filo del Tempo 3
Tuttostoria.net
Pearson
Studenti.it
Treccani
OVO Video
SBA uniPi
Per analizzare le figure dei tre grandi dittatori del 'Novecento, gli alunni hanno utilizzato le seguenti fonti
Fine
Interviste Impossibili ai 3 grandi dittatori del 'Novecento - alunni De Berardis, Di Giannandrea, Faragalli, Polione