CAravaggio - Madonna dei Pellegrini (1604-1606)
Tiziano Leonardi
Details
Caravaggio, diversamente dalla convenzione, colloca le figure dei pellegrini in ginocchio al centro della storia sacra e le rappresenta non come ricchi donatori, ma come poveri pellegrini, che hanno fatto tre volte il giro del santuario di Loreto sulle ginocchia nude. I piedi sporchi e gonfi dell’uomo, rivolti verso lo spettatore, sottolineano questo rovesciamento di un’antica tradizione pittorica.
Details
I piedi della Vergine, invece, mostrano un Caravaggio che si trova a disagio (ammesso che siano suoi). Le Vergine è in punta di piedi, ma il piede sinistro ha delle dita lunghe che non sembrano opera del pennello del Merisi e quello destro è come in una posizione innaturale.
Curiosità
Molto bella è la scena che dedica a questo quadro il film Romanzo Criminale. Jasmine Trinca e Kim Rossi Stewart nei ruoli di Roberta e Il Freddo sono belli ed emozionanti da mozzare il fiato.
Video:
Details
La soglia e il riquadro incorniciano la Vergine, l’innalzano al di sopra delle figure inginocchiate, ma lasciano anche intravedere un muro sbrecciato che avrebbe bisogno di qualche riparazione. Dunque una scena priva di ricchezza materiale, ma ricolma di ricchezza di fede, amore e devozione.
Details
Un cerchio di filigrana d’oro per aureola, i capelli raccolti e le spalle nude danno modo al viso di emergere, in un’espressione di grande dolcezza; la bocca perfetta, il naso greco, le sopracciglia eleganti; la spalla sinistra appoggiata allo stipite, Maria, bellissima, china il collo e lo sguardo verso i pellegrini, come per assicurarsi di cogliere ogni parola della loro preghiera.
Descrizione
Due pellegrini in ginocchio all’ingresso del celebre santuario sono venuti in tutta umiltà a pregare la Regina del Cielo e sono stati ricompensati per la loro devozione. La Vergine, infatti, ha deciso di apparire loro, proprio sulla soglia della Santa Casa di Loreto e la porta è divenuta la porta del paradiso. I due pellegrini, esausti per il viaggio, sono ricevuti dalla Madonna, di una bellezza terrena e quotidiana, di quelle che è possibile vedersi venire incontro girando un angolo di strada, con il Bambino Gesù.
Olio su tela (260 x 150)
La tela è di fronte al visitatore, posta non troppo in alto, a distanza non eccessiva.
Details
La soglia e il riquadro incorniciano la Vergine, l’innalzano al di sopra delle figure inginocchiate, ma lasciano anche intravedere un muro sbrecciato che avrebbe bisogno di qualche riparazione. Dunque una scena priva di ricchezza materiale, ma ricolma di amore e devozione.
Details
I piedi del Bambino, ormai di qualche anno, sono come debbono essere: leggeri, eleganti e il pellegrino sottostante ne è in adorazione.
Details
I capelli di Gesù: biondi, finissimi, sono un capolavoro nel capolavoro!
Details
La Vergine indossa una casacca di un rosso cupo. La manica sinistra che finisce nel bianco del polso della camicia è un grande momento di pittura, da contemplare con attenzione. Il velo arancione che le cinge la spalla sinistra non è da meno.
Details
La lunga gonna violacea di Maria è mirabile e il panno bianco (il bianco meraviglioso di Caravaggio!), con cui la Vergine avvolge la schiena del Bambino, che sorride e indica con la piccola mano verso gli anziani, dà luce a questa parte di scena.
Details
All’epoca di Caravaggio era uso che i pellegrini entrassero a Loreto a piedi nudi, avvolti in abiti dimessi e, arrivati alla Santa Casa, dopo aver girato intorno alla santa dimora tre volte, sulle ginocchia nude, potevano finalmente entrare nel santuario.
Luogo
Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio a Roma, nella Cappella Cavalletti, la prima della navata di sinistra. A un passo da Piazza Navona, da San Luigi dei Francesi e da quei luoghi che il Merisi frequentava nella sua vita di ogni giorno.
Details
Ora che sono giunti tanto lontano, i pellegrini non avranno più bisogno dei loro bastoni da viandanti.
Details
I due pellegrini sono in ginocchio, in preghiera. Le mani congiunte e perfette. Il viso dell'uomo è incorniciato da una folta barba e le mani mostrano l'appartenenza alla gente umile e povera. I visi di entrambi, nel chiaroscuro, sono resi in maniera memorabile, così come le rughe e l’orecchio della pellegrina, ma anche il fazzoletto bianco, avvolto intorno al capo, e ormai sporco con le sue tante pieghe.
Committente
Il marchese bolognese Ermete Cavalletti, molto devoto alla Madonna di Loreto. Infatti, l'opera è chiamata Madonna dei Pellegrini o Madonna di Loreto. In realtà, Ermete muore prima e il dipinto sarà fatto eseguire dalla moglie Orinzia di Jacopo de’ Rossi.
[ITA] Caravaggio - Madonna dei Pellegrini (1604-1606)
Tiziano Leonardi
Created on March 26, 2024
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CAravaggio - Madonna dei Pellegrini (1604-1606)
Tiziano Leonardi
Details
Caravaggio, diversamente dalla convenzione, colloca le figure dei pellegrini in ginocchio al centro della storia sacra e le rappresenta non come ricchi donatori, ma come poveri pellegrini, che hanno fatto tre volte il giro del santuario di Loreto sulle ginocchia nude. I piedi sporchi e gonfi dell’uomo, rivolti verso lo spettatore, sottolineano questo rovesciamento di un’antica tradizione pittorica.
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I piedi della Vergine, invece, mostrano un Caravaggio che si trova a disagio (ammesso che siano suoi). Le Vergine è in punta di piedi, ma il piede sinistro ha delle dita lunghe che non sembrano opera del pennello del Merisi e quello destro è come in una posizione innaturale.
Curiosità
Molto bella è la scena che dedica a questo quadro il film Romanzo Criminale. Jasmine Trinca e Kim Rossi Stewart nei ruoli di Roberta e Il Freddo sono belli ed emozionanti da mozzare il fiato.
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La soglia e il riquadro incorniciano la Vergine, l’innalzano al di sopra delle figure inginocchiate, ma lasciano anche intravedere un muro sbrecciato che avrebbe bisogno di qualche riparazione. Dunque una scena priva di ricchezza materiale, ma ricolma di ricchezza di fede, amore e devozione.
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Un cerchio di filigrana d’oro per aureola, i capelli raccolti e le spalle nude danno modo al viso di emergere, in un’espressione di grande dolcezza; la bocca perfetta, il naso greco, le sopracciglia eleganti; la spalla sinistra appoggiata allo stipite, Maria, bellissima, china il collo e lo sguardo verso i pellegrini, come per assicurarsi di cogliere ogni parola della loro preghiera.
Descrizione
Due pellegrini in ginocchio all’ingresso del celebre santuario sono venuti in tutta umiltà a pregare la Regina del Cielo e sono stati ricompensati per la loro devozione. La Vergine, infatti, ha deciso di apparire loro, proprio sulla soglia della Santa Casa di Loreto e la porta è divenuta la porta del paradiso. I due pellegrini, esausti per il viaggio, sono ricevuti dalla Madonna, di una bellezza terrena e quotidiana, di quelle che è possibile vedersi venire incontro girando un angolo di strada, con il Bambino Gesù.
Olio su tela (260 x 150)
La tela è di fronte al visitatore, posta non troppo in alto, a distanza non eccessiva.
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La soglia e il riquadro incorniciano la Vergine, l’innalzano al di sopra delle figure inginocchiate, ma lasciano anche intravedere un muro sbrecciato che avrebbe bisogno di qualche riparazione. Dunque una scena priva di ricchezza materiale, ma ricolma di amore e devozione.
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I piedi del Bambino, ormai di qualche anno, sono come debbono essere: leggeri, eleganti e il pellegrino sottostante ne è in adorazione.
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I capelli di Gesù: biondi, finissimi, sono un capolavoro nel capolavoro!
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La Vergine indossa una casacca di un rosso cupo. La manica sinistra che finisce nel bianco del polso della camicia è un grande momento di pittura, da contemplare con attenzione. Il velo arancione che le cinge la spalla sinistra non è da meno.
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La lunga gonna violacea di Maria è mirabile e il panno bianco (il bianco meraviglioso di Caravaggio!), con cui la Vergine avvolge la schiena del Bambino, che sorride e indica con la piccola mano verso gli anziani, dà luce a questa parte di scena.
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All’epoca di Caravaggio era uso che i pellegrini entrassero a Loreto a piedi nudi, avvolti in abiti dimessi e, arrivati alla Santa Casa, dopo aver girato intorno alla santa dimora tre volte, sulle ginocchia nude, potevano finalmente entrare nel santuario.
Luogo
Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio a Roma, nella Cappella Cavalletti, la prima della navata di sinistra. A un passo da Piazza Navona, da San Luigi dei Francesi e da quei luoghi che il Merisi frequentava nella sua vita di ogni giorno.
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Ora che sono giunti tanto lontano, i pellegrini non avranno più bisogno dei loro bastoni da viandanti.
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I due pellegrini sono in ginocchio, in preghiera. Le mani congiunte e perfette. Il viso dell'uomo è incorniciato da una folta barba e le mani mostrano l'appartenenza alla gente umile e povera. I visi di entrambi, nel chiaroscuro, sono resi in maniera memorabile, così come le rughe e l’orecchio della pellegrina, ma anche il fazzoletto bianco, avvolto intorno al capo, e ormai sporco con le sue tante pieghe.
Committente
Il marchese bolognese Ermete Cavalletti, molto devoto alla Madonna di Loreto. Infatti, l'opera è chiamata Madonna dei Pellegrini o Madonna di Loreto. In realtà, Ermete muore prima e il dipinto sarà fatto eseguire dalla moglie Orinzia di Jacopo de’ Rossi.