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sigmund freud

emilia gando

Created on March 26, 2024

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Transcript

Sigmund Freud

Emilia gando,elena leotta, veronica di mattia, alexander rrapaj

VITA

Nasce a Freiberg (Moravia) nel 1856 da famiglia ebrea. 1860: si trasferisce a Vienna, dove si laurea in Medicina. 1882: lavora come medico psichiatra 1885: si reca a Parigi dove studia con Jean-Martin Charcot i fenomeni isterici 1890: torna a Vienna, dove insiema s Josef Breuer perviene alla scoperta dell’inconscio 1910: nasce la Società internazionale di psicoanalisi 1938: in seguito alle persecuzioni naziste è costretto a fuggire a Londra, dove muore nel 1939

ISTERIA?

OPERE

  • Studi sull’isteria (1895)
  • L’interpretazione dei sogni (1900)
  • Psicopatologia della vita quotidiana (1901)
  • Tre saggi sulla sessualità (1905)
  • Totem e tabù (1912)
  • L’Io e l’Es (1923)
  • Il disagio della civiltà (1930)
.

IL CASO DI ANNA O.

A quel tempo l’isteria era vista come una malattia esclusiva delle donne. Si supponeva che a volte fingessero di avere problemi fisici solo al fine di attirare l’attenzione. Breuer, invece, era convinto che non mentissero e anche Freud la pensava allo stesso modo. Anna O era una giovane di 21 anni, austriaca e proveniente da una famiglia benestante. Era una ragazza particolarmente intelligente e istruita.

Sintomi
  • Paralisi motorie
  • Problemi di vista e udito
  • Tosse nervosa
  • Anoressia
  • Afasia
  • Idrofobia,ecc

Il caso di Anna O. fu trattato da Breuer nel periodo che va dal novembre 1880 al giugno 1882 Attraverso l’ipnosi Breuer era riuscito a far ricordare a una Paziente eventi traumatici connessi all'insorgere di sintomi d isteria. Breuer scopre che la paziente da bambina aveva visto il cane della governante bere da un bicchiere d’acqua e aveva provato un forte senso di repulsione. lei si innamorò di Breuer e sviluppò una forte dipendenza da lui. Visto che era sposato, decise di interrompere il trattamento. Anna O. venne internata due volte e presentò diverse ricadute

Anna O.
Breuer

La scoperta dell'inconscio

Freud ipotizzò che l’origine dei sintomi fosse da ricercare nei ricordi traumatici inconsci troppo disturbanti e perciò inaccettabili per la coscienza: questi ricordi, sotto forma di impulsi e desideri, premevano per uscire, generando così un conflitto nelle pazienti tra coscienza e inconscio.

La struttura dell’inconscio e i modi per accedervi

PENSIERI, PERCEZIONI

Conscio

RICORDI, SOGNI, CONOSCENZA

Preconscio

L’inconscio, in senso freudiano, coincide con il rimosso. Per superare l’inconscio e arrivare alla coscienza, per un certo periodo, Freud pensa di utilizzare l’ipnosi, ma la sua scarsa efficacia lo induce a elaborare un nuovo metodo: quello delle cosiddette associazioni libere

PAURE, CONFLITTI, DESIDERI IMMORALI, DESIDERI SESSUALI REPRESSI

Inconscio

Le topiche della psiche

Per Freud è possibile una ripartizione dei contenuti della mente umana in due modi diversi, detti topiche

Prima topica: (Interpretazione dei sogni): Conscio, Preconscio, Inconscio

Seconda topica: es: parte pulsionale di noi. non seguono ne il bene ne il male, seguono solo il principio del piacere Super io: conscienza morale insieme di proibizioni sociali Io: parte organizzata della personalità, che deve mettere in equilibrio l'es e il Super-Io

Nevrosi e psicosi

ES

SUPER IO

IO

DIVIETI

PULSIONI

  • Se il Super-Io è troppo debole, l’Io è sovrastato dall’Es e il soggetto tende a comportamenti asociali, perversi o psicotici.
  • Se il Super-Io è troppo forte, l’Io è sovrastato dai divieti sociali e tende a comportamenti nevrotici.

Il metodo psicoanalitico

Freud, dopo aver “scoperto” l’inconscio, cerca le vie o le strategie per potervi “accedere”. Principio fondamentale: far parlare il paziente liberamente, senza censure in modo da vincere le sue resistenze e i blocchi emotivi - libere associazioni: il paziente, su invito del terapeuta, viene invitato ad associare tutto ciò che gli viene in mente a determinati fenomeni (tic, sogni, lapsus…) - interpretazione dei sogni: i sogni come “narrazioni” che rivelano le dinamiche psichiche profonde Nel corso della terapia può verificarsi il fenomeno del “transfert” (=traslazione): il paziente può rivivere sentimenti di amore o odio (transfert positivo o negativo) della sua infanzia e “proiettarli” sul terapeuta. Breuer dovette abbandonare Anna O. per questo, e lo stesso Freud con la paziente Dora.

Sogni, atti mancati, sintomi nevrotici

L’interpretazione dei sogni I sogni sono la via regia che porta all’inconscio. I fenomeni onirici sono l’appagamento (camuffato) di un desiderio (rimosso). Distingue: contenuto manifesto = la scena del sogno contenuto latente = le tendenze profonde che motivano la scena onirica

Psicopatologia della vita quotidiana Tic, errori, dimenticanze (lapsus linguae) sono per Freud “atti mancati” e, come tali, segnali rivelatori di dinamiche inconsce

Sessualità e sessualità infantile

Prima di Freud, la sessualità era esclusivamente considerata alla luce della “genitalità”, cioè a fini procreativi.

Freud, invece, ne estende la portata, fino a riconoscere una sessualità infantile e a identificare nella libido la forza attrattiva più potente della psiche umana.

Definisce il bambino un essere perverso polimorfo: perverso, perché il principio di piacere in lui non è associato alla riproduzione; polimorfo perché percepisce il piacere mediante diverse zone erogene

Fasi della sessualità infantile

fase orale: primi mesi di vita fino a circa 1 anno e mezzo

fase anale: fino a circa 3 anni

fase fallica: fino a circa 5 anni

periodo di latenza: fino alla pubertà

Complesso di Edipo

fase genitale: dai 12 anni

Teoria psicoanalitica dell'arte

Nel saggio Il poeta e la fantasia (1907) afferma che l’artista è come un bambino che crea un universo immaginario per far fronte a situazioni che non riesce ad affrontare direttamente. L’arte è una forma di sublimazione del desiderio, per cui l’artista riesce a tradurre le pulsioni sessuali insoddisfatte, attraverso la mediazione della forma, in espressioni socialmente accettabili. Per questo l’arte assurge anche a strumento di terapia analitica, perché riesce a perturbare l’animo dello spettatore, costringendolo a fare i conti con se stesso.

Psicoanalisi e Arte: il Surrealismo

Nel 1924, in parte come continuazione e sviluppo del Dadaismo, nacque il Surrealismo. Il teorico è considerato il poeta francese André Breton, che usò il termine “sur-realtà” per indicare la “soprarealtà” o “realtà suprema”, intesa come la vera realtà oltre l’apparenza quotidiana. Freud fu per i surrealisti un riferimento essenziale e costante: il libro “L’interpretazione dei sogni” fu fondamentale (si pensi a un autore come Salvador Dalì); il metodo stesso delle libere associazioni fu interpretato alla luce delle tecniche già usate dai dadaisti (scrittura automatica, frottage, collage ecc.).

Religione e civiltà

Le rappresentazioni religiose sono per Freud “illusioni, appagamenti dei desideri più antichi, più forti, più pressanti dell’umanità” (L’avvenire di un’illusione). Sono desideri simili a quelli infantili, per cui talvolta l’idea stessa di Dio è una proiezione del padre terreno. La civiltà è invece una sorta di Super-Io collettivo, che si incarna in norme e divieti, che punisce il singolo con l’angoscia morale, qualora non li rispetti. Freud ritiene che l’uomo sia naturalmente incline all’aggressività e che dunque la civiltà, pur essendo una forma di repressione dell’individuo, sia un male necessario. Distingue due pulsioni generali: quelle che tendono a unire e conservare (Eros) e quelle che tendono a dividere e a distruggere (Thanatos)

Italiano:Italo Svevo,la coscienza di zeno. Luigi Pirandello Il decadentismo: Gabriele D'Anunzio

Storia del'arte:Surrealismo, Salvador Dalí

Storia:La seconda guerra mondiale

Educazione civica:Il ruolo delle donne dentro la società

Isteria (dal greco ystéra=utero). Indicava nell’Ottocento una serie di disturbi psichici a cui erano soggette particolarmente le donne. Charcot era convinto che fossero in realtà disturbi di origine psicologica e cercava di curarli con l’ipnosi

Complesso di Edipo

Attaccamento libidico verso il genitore del sesso opposto e ambivalente verso il genitore dello stesso sesso